Alfieri Maserati

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Alfieri Maserati
Alfieri Maserati.JPG
Alfieri Maserati al Gran Premio dell'Autodromo 1929
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Specialità Gran Premi di automobilismo, Campionato mondiale costruttori, Targa Florio
Termine carriera 7 settembre 1930
Carriera
Carriera nei Gran Premi di automobilismo
Esordio 13 giugno 1920
Stagioni 1920, 1922
Scuderie Pilota privato 1920
Italia SA Autocontruzioni Diatto 1922
GP disputati 2
Carriera nel Campionato mondiale costruttori
Esordio 7 settembre 1925
Stagioni 1925
Scuderie Italia SA Autocontruzioni Diatto 1925
GP disputati 1
 

Alfieri Maserati (Voghera, 23 settembre 1887Bologna, 3 marzo 1932) è stato un pilota automobilistico e imprenditore italiano, fondatore della casa automobilistica Maserati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Noto anche come Alfieri II per distinguerlo da un omonimo fratello maggiore, morto improvvisamente dopo pochi mesi di vita,[1] Alfieri nasce a Voghera il 23 settembre 1887, quarto di sette fratelli. Il primogenito è Carlo, che trasmette ad Alfieri e ai fratelli la passione per la meccanica.

Alfieri all'età di 12 anni già lavora in una fabbrica di biciclette. Tre anni più tardi si sposta dalla piccola Voghera alla grande città di Milano, riuscendo nel 1902 a farsi assumere alla Isotta Fraschini grazie all'aiuto del fratello Carlo. Alfieri, grazie alle sue capacità, fa carriera e dalle mansioni più umili riesce ad arrivare fino al "Reparto corse" dell'azienda, per poi assistere meccanicamente la macchina vincente della Targa Florio del 1908. Più tardi l'Isotta-Fraschini decide di inviarlo come capotecnico alla filiale di Buenos Aires in Argentina, per poi spostarlo a Londra e facendolo infine tornare nel 1912 a Bologna, che rimarrà la sua città.

Nel 1914 decide di diventare indipendente e fonda la “Società Anonima Officine Alfieri Maserati”, affiancato dai fratelli Ettore ed Ernesto. In ogni caso Alfieri rimarrà legato al marchio Isotta-Fraschini, basando la sua nuova attività sulla preparazione di queste vetture e in seguito anche dei propulsori Diatto.

Alfieri Maserati su una Tipo 26C al termine del Gran Premio di Roma, 1930

Intanto però in Italia scoppia la guerra e la sua attività viene bloccata. Alfieri in questo periodo progetta una candela d'accensione per motori, per la quale nascerà a Milano la “Fabbrica Candele Maserati”, che verrà spostata a Bologna nel 1919. Maserati ha una grande voglia di creare qualcosa di suo: quindi si cimenta nella costruzione di un prototipo, che ha come base un telaio Isotta-Fraschini equipaggiato con un motore di derivazione aerea Hispano-Suiza opportunamente modificato. Con questo modello riuscirà ad ottenere numerose vittorie, dimostrando le sue grandi capacità. Nei primi anni Venti vince per tre volte la Susa-Moncenisio e per due volte la Aosta-Gran San Bernardo. Seguirà poi nel 1924 una collaborazione con la Diatto, che però terminerà nel 1925 per problemi economici della casa.

Tra il 1925 e il 1926 Alfieri è impegnato nella progettazione della vettura “Tipo 26”, la prima vera e propria Maserati, che si rivelerà un'automobile vittoriosa. Lui stesso, però, a bordo di questo modello soffrirà un incidente che gli farà perdere l'uso di un rene. Si farà notare per la sua grande forza di volontà con un velocissimo ritorno alle corse, che però lo vedranno sempre meno volte impegnato come pilota.

Il 1929 è l'anno della creazione di una seconda vettura potente, la V4, quasi 3000 cm³ di cilindrata per oltre 300 cavalli, che riuscirà a raggiungere i 246 km/h, battendo il precedente record, inferiore di circa 12 km/h, della Fiat Mefistofele. Anche questa macchina sarà un successo e lo dimostrerà la vittoria al Gran Premio di Tripoli nel 1930. In seguito a questa affermazione, Maserati diviene famoso nel mondo delle corse e riceverà da Mussolini il titolo di cavaliere.

Sempre nel 1930 vedrà la luce una nuova automobile, la “26M”. Seguiranno poi nel 1931 le vincenti “8C 2500” e la “4CTR”.

Finirà però il 3 marzo 1932 l'avventura di Alfieri Maserati, dopo una ricaduta dovuta ai traumi subiti nell'incidente automobilistico di 5 anni prima. I fratelli Maserati però continueranno a lavorare per le aziende fondate dal fratello fino al 1937, anno in cui vennero vendute ai fratelli Orsi.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Alfieri Maserati al Gran Premio delle Vetturette 1930.

Gran Premi di automobilismo[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Costruttore Vettura 1 2 3 4
1920 Nesselsdorfer Nesselsdorf U IND MUG
Rit
ELG CER
1922 SA Autocostruzioni Diatto Diatto Diatto 4DC FRA ITA
Rit

Campionato mondiale costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Costruttore Vettura 1 2 3 4 5
1925 SA Autocontruzioni Diatto Diatto Diatto 20S IND BEL FRA ITA
10

Gare extra campionato[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vettura 1 2 3 4
1921 Fiat Italia
MUG
4
Isotta Fraschini Italia
BRE
4
1922 Isotta Fraschini Italia
MUG
1
Diatto Italia
MNZ
3
Italia
CFL
Rit
1923 Diatto Italia
TGF
Rit
Italia
CRE
2
Italia
MUG
Rit
Chiribiri Italia
BRE
Rit
1924 Diatto Italia
TGF
12
Italia
CFL
12
Italia
MUG
Rit
Spagna
SEB
Rit
1926 Maserati Italia
TGF
8
Italia
CFL
8
Italia
GAR
Rit
1927 Maserati Italia
TRI
3
Italia
TGF
3
Italia
MES
Rit
1929 Maserati Italia
MUG
11[2]
Italia
MNZ
6
1930 Maserati Italia
ROM
1
Italia
CAC
2
Italia
MNZ
4
Legenda

Targa Florio[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia Costruttore Vettura Numero Categoria Classe Co-Pilota Giri Risultato
assoluto
Risultato
di classe
1923 Italia SA Autocostruzioni Diatto Diatto Diatto 3.0 9 Sportiva 3.0 4 Rit Rit
1924 Italia SA Autocostruzioni Diatto Diatto Diatto 4 DS Speciale 13 Racing/Sport 3.0 4 12º
1926 Italia Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 26 5 Categoria 2 1.5 5
1927 Italia Officine Alfieri Maserati Maserati Maserati 26B 26 Categoria 3 +1.5 5
Legenda

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Antoniazzi, Alfieri Maserati, un genio delle auto nato a Voghera, su laprovinciapavese.gelocal.it, 12 agosto 2014.
  2. ^ Condivise la vettura con il fratello Ernesto.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232861106 · ISNI (EN0000 0004 1978 8897 · SBN UBOV075722 · BNF (FRcb14976666r (data) · WorldCat Identities (ENviaf-232861106