BMW M3

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BMW M3
Descrizione generale
Costruttore Germania  BMW
Tipo principale Coupé
Altre versioni Berlina
Cabriolet
Produzione dal 1985
Serie M3 E30 1985-92
M3 E36 1993-99
M3 E46 2000-06
M3 E92 2007-13
M3 F80 dal 2014
Altre caratteristiche
Della stessa famiglia BMW Serie 3

La M3 è una serie di autovetture prodotte dalla BMW dal 1986: con questa sigla viene identificata la versione sportiva della Serie 3.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni ottanta la BMW gareggiava nel DTM e in altri campionati turismo con la BMW 635 CSi, il pilota Volker Strycek alla guida di questa vettura vinse il titolo 1984, anno inaugurale del DTM[1], ma nelle due stagioni il titolo andò alla Volvo e poi alla Rover. La BMW per recuperare competitività, decise anche sulla scia di quanto fatto in precedenza dalla Mercedes-Benz (con la 190 E 2.3-16 del 1983) di produrre una versione stradale della serie 3 E30 rivista con soluzioni e accorgimenti sportivi rinominata M3, dalla quale sarebbe poi derivata una variante per le corse omologata con specifiche tecniche di Gruppo A.

La M3 E30[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 E30
BMW M3 E30 front 20090514.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé, Cabriolet
Anni di produzione 1985-1992
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.345 mm
Larghezza 1.680 mm
Altezza 1.370 mm
Passo 2.563 mm
Massa 1.200 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E30
Auto simili Alfa Romeo 75 3.0 V6
Ford Sierra Cosworth
Mercedes-Benz 190 E 2.3 16
Peugeot 405 Mi16
Esemplari prodotti 17.900
BMW M3 E30 rear 20090514.jpg

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

M3 Sport Evolution
La BMW E30 M3 Cabriolet

Prendendo come base il 2 litri utilizzato in formula 2 i tecnici della Motorsport ne modificarono la testata e la distribuzione, adottando per la prima volta su un modello della Serie 3 la configurazione a 4 valvole per cilindro. Inoltre il propulsore subì una profonda operazione di modifica, volta ad aumentarne la cilindrata.

Da queste premesse nacque, alla fine del 1986, la prima serie della M3 derivata dalla Serie 3 E30. Presentata al Salone dell'automobile di Francoforte del 1985, la M3 si distingueva nettamente dal resto della gamma della Serie 3: oltre ad una carrozzeria rivista (spoiler, appendici aerodinamiche, grande alettone posteriore, parafanghi allargati, cofano bagagliaio e montante posteriore modificati), la M3 poteva contare su un nuovo motore 4 cilindri in linea 16 valvole di 2.302 cm³ da 195 CV (143 kW) a 6.750 giri/min nella versione catalizzata e da 200 CV in quella priva di catalizzatore. Anche l'impianto frenante (a 4 dischi autoventilati con ABS), sospensioni, cambio e assetto vennero adeguate alle maggiori prestazioni e alla prospettiva di un uso agonistico. La M3 così equipaggiata raggiungeva una velocità massima di 235 km/h, testimoniando il notevole lavoro svolto dalla Motorsport.

La prima prova su pista fu fissata però solo nella primavera del 1986, presso il circuito del Mugello.

I tempi di consegna erano molto lunghi ed il prezzo era decisamente elevato, ma giustificato dall'elevata qualità costruttiva e dall'esuberanza del propulsore. Le prime consegne avvennero quindi nel 1987. Ma già nel 1988 la M3 subì una profonda rivisitazione meccanica che fece incrementare la potenza massima a 215 CV (158 kW). La velocità massima salì a 240 km/h. Il 1989 fu l'anno caratterizzato dalle maggiori novità: da una parte fu lanciata la M3 Cabrio (limitata a 783 esemplari), equipaggiata però con l'unità da 200 CV delle prime M3. Con i suoi 228 km/h, la M3 divenne una delle cabriolet di riferimento quanto a prestazioni. Dall'altra parte, alcune esigenze di omologazione della vettura nei campionati internazionali costrinse la Casa bavarese a realizzare una serie limitata (600 esemplari in tutto) denominata M3 Sport Evolution, equipaggiata da una versione profondamente rivista del "normale" 2,3 litri dell'altra M3, e che in questo caso raggiunse una cilindrata di 2.467 cm³ ed una potenza massima di 238 CV (175 kW) a 7.000 giri/min.

Nel 1992, la M3 E30 fu tolta di produzione, poiché già da due anni era in produzione la Serie 3 E36 ed erano già in fase avanzata i progetti per la realizzazione della nuova M3 su tale base.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Una M3 Gruppo A preparata per il DTM

Parallelamente alla versione stradale, fu sviluppata anche la M3 da pista, creata appositamente per gareggiare in Gruppo A, nella categoria Turismo. I regolamenti obbligavano le Case automobilistiche partecipanti a produrre almeno 5.000 esemplari stradali della vettura che intendevano far partecipare. Perciò, della M3 stradale erano previsti inizialmente solo 5.000 esemplari.

Le M3 preparate per la categoria Turismo raggiungevano potenze massime comprese tra i 300 ed i 360 CV, con punte velocistiche di oltre 280 km/h.
Nel corso della sua carriera sportiva, la M3 E30 riportò innumerevoli successi in diverse specialità. Già durante la sua prima stagione, il 1987, si aggiudicò tre titoli. In totale conquistò oltre 1.500 vittorie e oltre 50 titoli internazionali. Di questi, i più degni di nota si ebbero nei diversi campionati riservati alle vetture da turismo che si ebbero in quegli anni in diversi Paesi del mondo. Eccoli di seguito:

Oltre alla categoria turismo, la M3 E30 venne impiegata anche in ambito rallistico, dove vinse nel 1987 il Rally di Corsica, dopo 14 anni di assenza in questa categoria da parte della casa bavarese.[2]

La M3 E36[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 E36
Una M3 E36 in versione coupé
Una M3 E36 in versione coupé
Descrizione generale
Versioni coupé, cabriolet e berlina
Anni di produzione 1993-1999
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.433 mm
Larghezza 1.710 mm
Altezza 1.335 mm
Passo 2.563 mm
Massa 1.460 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E36
Auto simili Audi 80 S2
Audi Coupé S2 Quattro
Audi S4
Ford Escort Cosworth
Mercedes-Benz C36 AMG (W202)
Esemplari prodotti 71.242
BMW M3 Coupe E36 rear.jpg

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

La seconda generazione della M3 vide la luce nel 1993 e portò con sé diverse novità, sia dal punto di vista tecnico che da quello stilistico. Realizzata sulla base delle Serie 3 E36 Coupé, lanciate nel 1992, la nuova M3 si distingueva nettamente nello stile rispetto alla precedente generazione. Appariva infatti molto più sobria, non facendo uso tra l'altro di parafanghi bombati, né di alettoni posteriori. Proposta inizialmente come coupé, la M3 E36 si distingueva dalle altre Serie 3 E36 per i cerchi da 17" dal disegno specifico e per il paraurti anteriore dotato di prese d'aria maggiorate per il raffreddamento dei dischi freno, anch'essi opportunamente dimensionati. Anche le minigonne erano state verniciate in tinta.

Ma le novità di maggior spicco stavano sotto il cofano: per la prima volta, infatti, su una M3 fu montato il motore S50B30, un 6 cilindri in linea da 2990 cm³ in grado di erogare 286 CV a 7000 giri/min e di fornire una coppia massima di 320 Nm già a 3600 giri/min. Oltre al nuovo motore in sé, un'altra novità stava nella distribuzione, sempre a due assi a camme in testa, ma che per la prima volta adottava un variatore di fase a controllo totalmente elettronico, denominato Vanos, il quale corregge ed adatta i tempi di apertura e chiusura delle valvole a seconda dei giri del motore e della posizione del corpo farfallato. In conseguenza delle prestazioni del motore, notevolmente incrementate, anche il telaio della M3 E36 è stato adattato. In primo luogo, le sospensioni sono state irrigidite e l'assetto ulteriormente ribassato; in secondo luogo i dischi freno sono stati maggiorati, per ottenere una frenata più pronta ed efficace, anche a causa del sensibile aumento di massa della vettura rispetto al modello precedente. Per quanto riguardava la trasmissione, è stata mantenuta la soluzione del differenziale autobloccante al 25%, esattamente come nella M3 E30. Il cambio era manuale a 5 marce.

Le prestazioni erano le seguenti: una velocità massima dichiarata di 250 km/h (autolimitata elettronicamente) ed una accelerazione da 0 a 100 km/h in 6".

Tali caratteristiche posero la M3 E36 come punto di riferimento tra le vetture ad alte prestazioni di fascia medio-alta: la concorrenza dell'M3 era all'epoca poco nutrita, le rivali erano vetture di segmenti diversi, che da una parte potevano tenerle testa nelle prestazioni, ma dall'altra erano vetture completamente differenti, derivate da modelli di differenti segmenti commerciali: la rivale più accreditata, nonché più simile anche come tipologia di auto restava comunque la Mercedes-Benz C36 AMG, forte di prestazioni molto simili, benché fosse una berlina e montasse un motore da 3,6 litri. Tra le coupé di fascia simile, praticamente vi era solo la Maserati Ghibli.

M3 cabriolet a tetto chiuso

Al Salone di Bruxelles del 1994 fu presentata la M3 Cabriolet, destinata a raccogliere l'eredità della precedente M3 scoperta, irrobustita nel telaio per farle recuperare la necessaria rigidità torsionale e quindi più pesante della coupé di circa 80 kg. Le prestazioni rimasero però pressoché inalterate. La M3 Cabriolet montava per la prima volta anche 2 roll-bar automatici, posizionati dietro ai poggiatesta posteriori, che fuoriuscivano di scatto in caso di ribaltamento della vettura, proteggendo quindi gli occupanti.

Una M3 berlina vista laterale

Alla fine dello stesso anno, fu lanciata per la prima volta anche la M3 Berlina, realizzata sulla base delle Serie 3 minori a 4 porte, dotata della stessa meccanica degli altri due modelli, nonché degli stessi cerchi in lega da 17".

Nel 1995, la M3 E36 fu oggetto di un profondo intervento motoristico, consistente principalmente nell'adozione del nuovo motore S50B32, che si differenziava dal precedente S50B30 per la cilindrata, salita a 3201 cm³. Tale propulsore era in grado di erogare 321 CV. In tal senso, la M3 E36 così aggiornata fu la prima M3 a superare la fatidica soglia dei 100 CV/litro, una caratteristica che verrà perpetuata anche nei modelli successivi.

Nel 1997, la M3 ottenne in opzione la possibilità di avere un cambio sequenziale SMG (Sequenzielle Motorsport Getriebe, "cambio sequenziale Motorsport") a 6 rapporti, un tipo di cambio a controllo manuale, ma gestito elettronicamente. La M3 E36 fu il primo modello al mondo ad adottare tale soluzione meccanica.

La produzione della M3 E36 si concluse nel 1999: l'anno seguente sarebbe stata lanciato il nuovo modello di M3, basato sulla serie E46.

Versioni Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Una M3 GT

M3 Euro-Spec[modifica | modifica wikitesto]

Al lancio della M3 in Europa, furono realizzati 45 esemplari appena di M3 Euro-Spec, una serie destinata al mercato canadese. Erano caratterizzati dal mantenimento delle specifiche europee. Un'altra delle caratteristiche di tali M3 stava nel fatto che la verniciatura poteva essere ottenuta su misura, in base a quanto richiesto dal cliente. Inoltre, la Euro-Spec era meno costosa delle M3 europee per via dell'assenza di componenti come i cerchi in lega, il tetto apribile o il climatizzatore.

M3 GT[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, fu realizzata una serie di 406 esemplari denominata M3 GT, disponibile solo come coupé, ed accreditata di 295 cavalli vapore. Di questi esemplari, 50 furono destinati al mercato britannico, mentre il resto era destinato unicamente al resto d'Europa. La serie delle M3 GT si rese necessaria per l'omologazione della M3 in alcuni campionati su pista, come quelli dell'IMSA e della FIA-GT.

M3 GT2[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 fu realizzata solo per il mercato europeo una serie di 250 esemplari, denominata M3 GT2, o M3 Evo Individual, che montava unicamente il 3,2 litri da 321 CV ed era disponibile unicamente in color rosso Imola con interni in pelle color amaranto.

M3-R[modifica | modifica wikitesto]

La serie più ristretta delle M3 E36 fu quella realizzata nel 1994 per il mercato australiano, denominata M3-R e limitata a soli 15 esemplari.

M3 Compact[modifica | modifica wikitesto]

La BMW M3 Compact è stata sviluppata nel 1996 per celebrare il 50° anniversario della rivista tedesca Auto Motor und Sport. Essa è basata sulla Serie 3 Compact ed è stata dotata di un motore da 321 CV, cambio manuale 6 marce, freni delle altre M3, pneumatici da 17" in doppia misura, pacchetto aerodinamico M3 con specchi, paraurti, minigonne laterali, in rosso Hellrot 314 e sedili sportivi Recaro. Nello scatto ha fatto segnato 5,3" nello 0-100 km h, superiore di due decimi alla versione coupé.

La M3 E46[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 E46
BMW-M3-2.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé, Cabriolet
Anni di produzione 2000-2006
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.492 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.372 mm
Passo 2.731 mm
Massa 1.495-1580 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E46
Auto simili Audi S4
Maserati Coupé
Mercedes-Benz CLK55 AMG e CLK500 V8
BMW-M3-1.jpg

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

La M3 E46 è stata presentata nel 2000 con il nuovo motore da 3,2 litri di cilindrata, nella configurazione a sei cilindri in linea siglato S54B32, con una potenza di 343 CV a 7.900 giri/min e una coppia di 365 Nm a 4.900 giri/min. È quindi caratterizzato da una elevata potenza specifica, pari a circa 107 cavalli/litro, una valore notevole per un motore aspirato, raggiunto anche grazie al variatore di fase di nuova generazione, denominato Doppio VANOS, sia per l'aspirazione che lo scarico. Oltre a ciò, l'alimentazione era caratterizzata dalla presenza di ben sei corpi farfallati. Questo le permetteva di raggiungere i 250 km/h autolimitati e di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi.

La nuova M3 era dotata di cambio manuale a 6 marce, ma a partire dal 2001, fu dotata del nuovo cambio robotizzato, chiamato SMG II (acronimo di Sequenzielles Motorsport Getriebe di seconda generazione), nato dall'esperienza della BMW in Formula 1, che permetteva di cambiare rapporto in 80 millisecondi senza avere il pedale della frizione, azionata da attuatori elettroidraulici, al pari degli innesti delle marce; era poi possibile variare la velocità, e quindi la "dolcezza" o meno, delle cambiate. Era inoltre disponibile il "launch control", che permetteva di impostare il motore in modo da raccogliere il massimo della potenza per le accelerazioni più veloci.

Una M3 E46 Cabriolet

Era disponibile sia con carrozzeria coupé che con carrozzeria cabrio: non fu prodotta invece come berlina, poiché in tale versione, la precedente M3 E36 incontrò un minor consenso presso la clientela: in seguito, dopo una prima presentazione nel 2001 come concept car, nel marzo 2003 la M3 fu proposta anche in un allestimento più simile ad una macchina da corsa, ovvero la versione CSL (Coupé Sport Lightweight), raggiunto grazie ad una notevole diminuzione di peso di 110 kg con l'uso di materiali diversi, ed un aumento della potenza fino a 360 CV. Il primo in particolar modo grazie all'utilizzo della fibra di carbonio rinforzata per il tetto, i gusci dei sedili, i paraurti e il cofano posteriore, eliminando radio e climatizzatore e montando nuovi cerchi da 19' in alluminio che permettono un risparmio di circa 11 kg. Sono stati poi montati nuovi dischi dei freni maggiorati (345 mm invece di 325 mm). Il motore rivisto con nuovi alberi a camme e valvole, nuove centraline più potenti e una aspirazione migliorata.

Basandosi sulla CSL, venne lanciata nel 2005 versione Competition Package. Esteticamente uguale alla normale M3 ed equipaggiata con lo stesso motore da 343 CV di potenza, aveva in più gomme maggiorate al posteriore, migliore ripartizione dei pesi e migliore assetto.

BMW M3 CSL

Esteticamente, la nuova M3 ha operato una svolta decisa, apparendo meno sobria della precedente. Infatti, la E46 appariva decisamente più vistosa, grazie soprattutto ai parafanghi allargati ed alla bombatura del cofano anteriore, realizzato in alluminio. Caratteristiche di questa serie erano poi le branchie laterali sui parafanghi anteriori, con logo M3. Infine, osservando la coda, balzavano subito all'occhio i quattro terminali di scarico, per la prima volta montati su una M3.

Anche la M3 E46 riscosse successo commerciale: è stata tolta di produzione nel 2006 per essere rimpiazzata l'anno seguente dal modello E92.

Nel 2001 venne prodotta la versione GTR della M3 in una decina di esemplari esclusivamente per ottenere l'omologazione necessaria a gareggiare nel campionato AMLS con una variante da competizione della medesima. Quest'ultima, per poter essere all'altezza di battere le rivali Porsche, venne dotata di un nuovo propulsore V8 4,0 litri di cilindrata da 500 CV di potenza (nella versione stradale il motore era lo stesso ma depotenziato a 350 CV). La vettura venne affidata ai team Schnitzer Motorsport e PTG, i quali ottennero la vittoria di classe in 7 delle 10 corse dell'ALMS e conquistando così il titolo.[3]

Le M3 E90/E92/E93[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 E90/E92/E93
BMW E92 M3 Coupé 1.JPG
Descrizione generale
Versioni coupé, cabriolet e berlina
Anni di produzione 2007-2014
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.615 mm
Larghezza 1.804 mm
Altezza 1.418 mm
Passo 2.761 mm
Massa 1.655 kg
Altro
Stessa famiglia BMW Serie 3 E90 ed E91
BMW M3 E92 coupe backside.jpg

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

Questa serie di M3, si distingue per soluzioni tecniche e meccaniche all'avanguardia e di chiara ispirazione Formula 1, come è stato per l'ultima M5. Infatti, la svolta più grande sta nel fatto che per questa auto la BMW ha abbandonato il collaudato schema a sei cilindri in linea per un più importante 8 cilindri a V, denominato S65B40. La cilindrata è di 3.999 cc, e sviluppa 420 CV con una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min. Tale motore deriva direttamente dal V10 da 5 litri della M5 E60, al quale sono stati tolti due cilindri. Il V8 da 4 litri della nuova M3 è caratterizzato infatti da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come per esempio l'adozione di una valvola a farfalla per ogni cilindro, cosa molto rara per un motore di serie e non da competizione. Tali farfalle sono gestite elettronicamente, in maniera tale da rendere superfluo il debimetro, che è stato così eliminato. È stato inoltre rivisto ed ulteriormente perfezionato (anche per via dei due cilindri in più) il sistema di fasatura variabile "doppio Vanos" già montato sulla precedente M3. Il motore della M3 E92 può raggiungere la soglia degli 8.300 giri/min: per questo motivo è stato migliorato il sistema di lubrificazione, in modo da permettere la massima efficienza anche in caso di forti accelerazioni o decelerazioni, spesso causa di fenomeni di pescaggio a vuoto dalla coppa olio. I tecnici Motorsport con questo V8 sono riusciti a realizzare un'unità motrice che nonostante sia più grossa come volume, risulta più leggera di 15 kg rispetto al 6 cilindri da 3,2 litri della M3 E46. Tale risparmio di peso è reso possibile dal massiccio impiego di lega di alluminio per il motore.

Per quanto riguarda le prestazioni, la velocità massima è di 250 km/h limitati elettronicamente, coprendo l'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4"8 per la versione con cambio manuale a sei marce e 4"6 con il cambio sequenziale DKG (valori dichiarati dalla casa). I consumi aumentano di soli 0,5 L/100 km su (ciclo combinato).

La leggerezza è stata voluta fortemente anche per quanto riguarda il corpo vettura: la carrozzeria presenta infatti il tetto in materiale composito, ovvero plastica rinforzata da fibra di carbonio, così come pure il cofano motore, come si è già visto sulla sportiva della casa M6.

Inizialmente la M3 E92 è stata lanciata con carrozzeria coupé: circa un mese dopo il lancio, ne è stata introdotta la corrispondente versione berlina, circa 9 anni dopo la M3 berlina derivata dalla E36. Ovviamente, tale versione deriva strettamente dalle berline E90 delle più tranquille Serie 3, ma se ne differenzia per il frontale, ripreso pari pari dalla versione a due porte, della quale viene ripreso per esempio il taglio dei gruppi ottici anteriori.
Nel gennaio 2008 è stata presentata la quarta generazione della M3 cabriolet. Basata sulla E93, per la prima volta la versione "scoperta" della M3 adotta un tetto rigido ripiegabile. Contestualmente al lancio di questa variante, BMW ha reso disponibile come optional un cambio sequenziale a sette marce con doppia frizione chiamato DKG (DoppelKupplung Getriebe, in tedesco, cambio a doppia frizione), già adottato dalla Porsche sulla nuova 997 Carrera MKII.

BMW E93 M3 cabriolet

I colori sono:

  • Melbourne rot (rosso);
  • Alpinweiss (bianco);
  • Spacegrau (grigio scuro);
  • Interlagos Blau (blu oltremare);
  • Schwarz e Jerez Schwarz (nero)
  • Silverstone II (grigio met. chiaro).

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La BMW M3 GTS
BMW M3 GTS vista posteriore

Nel 2010 è stata avviata la commercializzazione della M3 GTS, una versione corsaiola dotata di motore maggiorato a 4,4 litri, potenza di 450 CV e corpo vettura alleggerito di circa 200 kg. Gli interni hanno un'impostazione che richiama le competizioni e comprendono anche dei roll-bar. Tale versione, sebbene adatta più ad un utilizzo su pista, è omologata per uso stradale. La sua commercializzazione è stata avviata nella prima metà del 2010. Tale M3 è entrata in gamma come erede della CSL (versione apparsa sulla E46 che, come nel caso della GTS era più potente e garantiva prestazioni migliori).
Lo stesso motore della M3 GTS è stato montato anche sull'ennesima variazione sul tema M3, ossia la M3 CRT, presentata al circuito del Nürburgring Nordschleife nel giugno 2011. Tale nuova variante è disponibile unicamente con carrozzeria berlina, fa un massiccio uso di fibra di carbonio per contenere il peso (la sigla CRT sta per Carbon Racing Technology) ed è in grado di spuntare prestazioni di rilievo, grazie alla sua velocità massima autolimitata a 290 km/h ed allo scatto da 0 a 100 km/h coperto in 4"4. La M3 CRT è un'edizione limitata a soli 67 esemplari posti in commercio alla cifra di 133.100 Euro.
Nel 2011 la BMW realizzò un esemplare pick-up della E92. Tale modello montava un propulsore V8 da 420 CV e disponeva di una spazio di carico posteriore con una capienza di 450 kg. La velocità massima era di 300 km/h.[4]
Alla fine del mese di giugno del 2013, la versione coupé cessa di essere prodotta, ma rimane in produzione la versione cabriolet.

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2008 la BMW annunciò che la versione GT2 della E92 sarebbe stata schierata dal team Rahal Letterman Racing nella ALMS a partire dal 2009. In quell'anno la Schnitzer Motorsport iscrisse due E92 alla 1000 km di Spa, dove una di esse si classificò quarta. Nel 2010 le M3 E92 vennero schierate nella 24 Ore di Le Mans e nella 24 Ore del Nürburgring. In quest'ultima gara, il team BMW Motorsport / Schnitzer Motorsport ottenne la vittoria assoluta con i piloti Jörg Müller, Augusto Farfus, Pedro Lamy e Uwe Alzen. Nella 24 Ore di Spa, la BMW si è qualificata al secondo posto dopo aver rotto le sospensioni nell'ultima mezz'ora, lasciando la vittoria alla Porsche. L'ultima vittoria del 2010 fu la conquista in GT2 dell'ultima prova stagionale della Intercontinental Le Mans Cup, con il titolo costruttori nelle mani della Ferrari e quello team vinto da una delle squadre Porsche. Nel 2011 le M3 hanno ottenuto la doppietta nella 12 Ore di Sebring.

La BMW M3 GT2 del team Rahal Letterman Racing alla 1000 km di Okayama del 2009

La M3 GT2 che ha corso nell'edizione del 2009 della 24 Ore di Le Mans fu scelta come 17° Art Car della BMW. Il compito di decorarla fu affidato all'artista americano Jeff Koons.[5] Nello stesso anno venne realizzata una M3 E92 per partecipare alla 24 Ore del Nürburgring nella classe FIA GT4. Tale vettura era affidata ai piloti Augusto Farfus, Jörg Müller e Andy Priaulx, i quali erano affiancati dai giornalisti sportivi Marcus Schurig e Jochen Übler.[6] Nel 2011 la BMW ha presentato la M3 in versione omologata per competere nel DTM. Affidata ai piloti Andy Priaulx e Augusto Farfus, la vettura era dotata di un propulsore P66 V8 da 480 CV di potenza con 500 Nm di coppia gestito da un cambio sequenziale a sei marce. Questa faceva scattare da 0 a 100 km/h la M3 in tre secondi, con velocità massima di 300 km/h.[7]

BMW M3 DTM del 2013 a Brands Hatch

Nel 2012 è stata presentata la M3 omologata alle competizioni di classe FIA GT4. Tale versione presentava, rispetto al modello di serie, un roll-bar sicurezza da competizione, portiere alleggerite in fibra di carbonio, finestrini laterali e lunotto alleggeriti in macrolon, serbatoio di sicurezza da 100 l di capienza, volano a massa singola e frizione sintetizzata a triplo disco, differenziale a scorrimento limitato, sistema di raffreddamento, sistema di scarico alleggerito con catalizzatore da competizione, sospensioni con ammortizzatori regolabili, freni sportivi abbinati ad un ABS da competizione, cerchi in lega BBS, sedili da competizione Recaro con sistema HANS, volante con sistema di sgancio rapido e sistema airjack.[8]

Dal momento che nella stagione 2012 la BMW torna nuovamente nel campionato DTM dopo anni di assenza, la BMW realizza una versione apposita per questo campionato chiamata BMW M3 DTM. I veicoli utilizzati in questa serie sono simili alle comparse di serie della versione coupé, ma non hanno nulla in comune con il modello di produzione. Per regolamento deve essere dotato di un motore V8 4,0 litro che eroga 480 CV. Un totale di sei vetture da corsa sono prodotte dal reparto sportivo Motorsport, di cui due sono a disposizione per ogni squadra da corsa che sono la Bart Mampaey, Reinhold Motorsport e Schnitzer Motorsport.

La M3 F80[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 F80
2014 Canadian International AutoShow 0147 (12645738893).jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina
Anni di produzione dal 2014
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.671 mm
Larghezza 1.877 mm
Altezza 1.430 mm
Passo 2.812 mm
Massa 1.595 kg
Altro
Stile Florian Nissl
BMW M3 F80 (14379279233).jpg

Nel 2014 è stata introdotta la nuova generazione della M3, questa volta prevista unicamente con carrozzeria berlina 4 porte, in quanto per la versione coupé viene utilizzata invece la sigla BMW M4. Tale cambiamento si è avuto per via dell'introduzione da parte di BMW del nuovo criterio di denominazione dei suoi modelli, criterio che prevede l'utilizzo di cifre dispari per i modelli berlina e station, e di cifre pari per coupé e cabriolet. La nuova M3 porta la sigla di progetto F80, a differenza delle altre versioni della Serie 3 berlina contemporanee che invece sono note con la sigla F30. Tecnicamente è in gran parte identica alla M4 Coupé F82 e Cabriolet F83. A differenza della predecessore M3 E90 berlina, la F80 M3 dispone di un tetto in fibra di carbonio. La F80 M3, così come la sua controparte coupé M4, sono stati rivelati al Auto Show di Detroit del 2014. Le prestazioni della vettura è stata migliorata rispetto alla precedente generazione.[9]

La F80 vede il ritorno di un motore a 6 cilindri in linea, un 3 litri biturbo da 431 CV. Si tratta anche della prima volta in cui una M3 di serie viene equipaggiata con un motore sovralimentato. Fornisce una coppia massima di 550 Nm tra i 1850-5500 min. L'accelerazione da 0 a 100 km/h a seconda della trasmissione avviene in 4,1 con l'automatico e 4,3 secondi con quello manuale. È possibile scegliere tra un cambio manuale a sei marce e un cambio automatico a doppia frizione a 7 ​​marce, il secondo è nonostante 40 kg in più di peso rispetto al manuale, responsabile della maggiore accelerazione grazie alla maggiore velocità di cambiata e inserimento delle marce.[10]

Il nuovo motore turbo consuma meno carburante rispetto al motore del suo predecessore. Con 8,8 e 8,3 litri per 100 chilometri, consuma mediamente il 25% in meno rispetto alla M3 della quarta generazione e soddisfa la norma antinquinamento Euro 6. Il motore è dotato di un sistema di lubrificazione a carter secco per il flusso di olio.

Dettaglio motore della M3 F80. Notare la grande barra duomi in fibra di carbonio a forma di U.

Nello sviluppo della M3 (F80) si è dato grande importanza per la costruzione leggera di ogni parte del veicolo. Per la prima volta la berlina ha un tetto in carbonio, che in passato era stata riservato esclusivamente alla predecessore coupé. Nel cambio manuale a sei velocità, la frizione a doppio disco pesa 12 kg in meno rispetto alla vecchia serie. Il cofano motore con la caratteristica "cupola" e i parafanghi sono in alluminio. La barra duomi in fibra di carbonio rinforzata in plastica pesa solo 1,5 kg e ha una rigidità maggiore rispetto a quella realizzata alluminio. L'albero di trasmissione è fatta di CFRP. Il peso a vuoto complessivamente è stato ridotto di circa 60 kg rispetto alla precedente generazione.

Oltre al peso, l'aerodinamica gioca un ruolo fondamentale nella M3. Le "branchie" dietro le ruote anteriori riducono la turbolenza nei passaruota anteriori. Il sottoscocca è piatto e liscio e il piccolo spoiler posteriore chiamata "Gurney Flap" da una maggiore deportanza sull'asse posteriore e riduce la resistenza dell'aria.

Il nuovo sistema di trazione con differenziale M attivo ottimizza la trazione e la stabilità di guida nei cambi di direzione e l'accelerazione in uscita do curva, ad alta velocità in curva e in diverse condizioni stradali. L'ottimizzazione della trazione avviene tramite un blocco multidisco a controllo elettronico per ridurre le differenze di velocità tra le due ruote posteriori. L'asse posteriore ha un sistema di bloccaggio del differenziale variabile dallo 0% al 100%. Le caratteristiche di risposta dell'acceleratore, sterzo, ammortizzatori e motore possono essere regolata in modo elettronico in tre differenti step.[11]

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

BMW M3 "30 Jahre Edition"[modifica | modifica wikitesto]

Per festeggiare il trentesimo anniversario della prima BMW M3, la BMW ha presentato un'edizione speciale, che sarà prodotta in numero limitato a soli 500 vetture. Esteticamente cambiano nella 30° anniversario rispetto alla M3 normale gli scarichi ora di colore nero, il colore esterno della carrozzeria verniciata in Blu Macao che era disponibile sulla prima serie, le ruote da 20 pollici che richiamano nella trama delle razze quelli della prima M3 e la presenza di una targhetta identificativa. Negli interni sono presenti dei sedili sportivi da corsa bicolore in pelle con lo stemma del trentesimo anniversario inserito nei poggiatesta anteriori, uno specifico battitacco, particolari in carbonio con dedica per i 30 anni e il numero dell'esemplare della vettura.

La BMW M3 "30 Jahre Edition" viene prodotta di serie con il kit Competion Package che è invece optional sulle altre M3. Il motore è lo stesso sei cilindri in linea TwinPower Turbo da 3,0 litri, ma qui sviluppa 19 CV in più della M3 normale, arrivando a toccare i 450 cavalli. Per la trasmissione è disponibile un manuale a 6 marce o un automatico-sequenziale a sette rapporti DKG a doppia frizione.

La meccanica presenta un differenziale attivo e delle sospensioni adattative che lavorano in simbiosi con il sistema Dynamic Stability Control. Le prestazioni della M3 30° anniversario con la trasmissione automatica nello di 0-100 km/h è di 4 secondi. Lo scatto della M3 30th è un 1 decimo più basso rispetto alle altre M3. Il prezzo è di circa 97.000 euro e la partenza delle vendite avverrà in estate, precisamente 30 anni dopo la firma della prima vendita della M3 prima serie.[12][13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BMW Motorsport DTM history, bmw-motorsport.com. URL consultato il 4 febbraio 2016.
  2. ^ BMW M3 -La Storia, garagetorino.com. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  3. ^ So Good They Banned It – BMW M3 GTR, engagesportmode.com. URL consultato il 19 marzo 2014.
  4. ^ ultimatecarpage.com, http://www.ultimatecarpage.com/car/4798/BMW-E92-M3-Pickup.html . URL consultato il 14 aprile 2014.
  5. ^ BMW Art Car - LA BMW M3 GT2 DI JEFF KOONS - Quattroruote
  6. ^ BMW E92 M3 GT4, ultimatecarpage.com. URL consultato il 12 aprile 2014.
  7. ^ BMW M3 DTM, ultimatecarpage.com. URL consultato il 13 aprile 2014.
  8. ^ NUOVA M3 GT4, m-community.bmw.it. URL consultato il 27 agosto 2014.
  9. ^ Ecco le BMW M3 e M4, figlie della pista, su www.alvolante.it. URL consultato il 24 aprile 2016.
  10. ^ BMW M3 2015: foto e caratteristiche, su Autoblog.it. URL consultato il 24 aprile 2016.
  11. ^ BMW M3 ed M4 2014: scheda tecnica e caratteristiche [FOTO e VIDEO], su AllaGuida. URL consultato il 24 aprile 2016.
  12. ^ Novità, BMW M3 30 Jahre - Una versione per celebrare i suoi primi 30 anni - Quattroruote, su Quattroruote.it. URL consultato il 20 giugno 2016.
  13. ^ BMW M3, ecco la “special” per i 30 anni, su Automoto.it. URL consultato il 20 giugno 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • M3 Sito ufficiale M3
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