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Opel Calibra

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Opel Calibra
Opel Calibra front 20071007.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Opel
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1989 al 1997
Sostituisce la Opel Manta
Sostituita da Opel Astra Coupé
Esemplari prodotti 238.647[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4492 mm
Larghezza 1688 mm
Altezza 1320 mm
Passo 2600 mm
Massa da 1190 a 1375 kg
Altro
Stile Wayne Cherry
Stessa famiglia Opel Vectra
Saab 900
Auto simili Alfa Romeo GTV
Fiat Coupé
Ford Probe
Honda Prelude
Mazda Mx-6
Mitsubishi Eclipse
Nissan 200SX
Toyota Celica
Volkswagen Corrado
Opel Calibra rear 20071007.jpg

L'Opel Calibra è una coupé di fascia media, prodotta dalla Casa automobilistica tedesca Opel dal 1989 al 1997.

Genesi e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda metà degli anni ottanta, l'Opel Manta B, coupé di fascia medio-alta in listino fin dal 1975, stava rapidamente perdendo clienti ed i suoi dati di vendita stavano precipitando. Inoltre il mercato giapponese stava cominciando ad invadere l'Europa con le sue coupé. Era chiaro che una vettura del genere, il cui progetto risale alla prima metà degli anni settanta non poteva più essere competitiva: i 13 anni in cui è rimasta in listino hanno visto la concorrenza farsi molto più agguerrita e la Manta ha finito per diventare la meno appetibile del gruppo, anche a causa di motorizzazioni, come la 1.3, ormai tutt'altro che sportive.

Come base Opel scelse quella della Vectra, la berlina sostituta della Ascona il cui lancio non era ancora avvenuto, ma era in ogni caso imminente. Il design della carrozzeria fu affidata a Wayne Cherry, che in quel periodo si stava occupando anche della stessa Vectra. Cherry impostò lo studio della carrozzeria del nuovo modello alla galleria del vento, per ottenere una linea molto profilata. Anche per quanto riguardava la gamma motoristica, la nuova vettura doveva rompere con un passato fatto di motorizzazioni piccole, poco potenti e quindi anche poco attraenti dal punto di vista commerciale. Senza nessun compromesso, si scelse di prendere come motorizzazione base un 2 litri da 115 CV. Nel 1989, la nuova vettura era pronta al debutto.

Nascita ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Presentata al Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre 1989 con il nome di Calibra[1], si mostra subito elegante e spaziosa, dotata di una tecnologia avanzata. Stupisce per il cx di 0.26 della versione base, per la carrozzeria assai profilata e per il frontale dotato di gruppi ottici sottili, rettangolari e a sviluppo orizzontale.

Opel Calibra 4x4 Turbo

La produzione venne divisa tra gli stabilimenti tedeschi di Rüsselsheim e quelli finlandesi di Uusikaupunki, appartenenti alla gruppo General Motors, e quindi anche alla Opel.

La gamma iniziale della Calibra era semplificata e comprendeva solo due versioni: la motorizzazione di base era un 2 litri a due valvole per cilindro da 115 CV. L'altra versione montava sempre un 2 litri, ma con distribuzione a 4 valvole per cilindro. Tutti i motori erano ad iniezione e dotati di catalizzatore. Già 29.431 esemplari furono venduti solamente nel primo anno di produzione.

Nel 1991 vengono prodotte 97.433 vetture e nello stesso anno viene proposta un'evoluzione dotata di un motore turbocompresso in grado di sviluppare 150 kW (204 CV), cambio a 6 marce (con sesta di potenza) e 4 ruote motrici. Il motore che la equipaggia, il C20LET, è direttamente derivato dalla versione 2.0 16v aspirata, il C20XE, in grado di sviluppare 110 kW (150 CV). Nasce così la Calibra 2.0 16V Turbo 4x4, dotata di prestazioni di rilievo (245 km/h, da zero a cento km/h in 6,7") ed ecologica (catalizzatore metallico di serie).

Nonostante il mercato giapponese stesse proponendo sempre più modelli anch'essi molto accattivanti (oltre alla Toyota Celica, furono introdotti anche la Mitsubishi Eclipse, la Honda Prelude e la Nissan 200SX), la Calibra non sembrò accusare di molto la concorrenza e continuò a raccogliere consensi confrontandosi anche con altri modelli europei come la Fiat Coupé e la Volkwagen Corrado.

Nel 1993 venne introdotta una nuova versione della Calibra denominata Color Edition; si distingueva per le nuove tinte, era dotata di interni in pelle e proponeva una nuova gamma di cerchi in lega a cinque raggi.

La silhouette di una Calibra

Nel 1994 tutta la gamma beneficiò di un lieve restyling: per l'occasione venne installato sulla vettura un V6 da 2,5 litri capace di erogare una potenza di 125 kW (170 CV). Si apre così l'era dei motori ecotec, che si contraddistinguono per un livello di inquinamento inferiore alle precedenti motorizzazioni, anche se meno prestanti. Viene messo sul mercato il nuovo modello 2.0i 16v con motore X20XEV che sviluppa 100 kW (136 CV) rimpiazzando la versione precedente (2.0i 16v da 110 kW/150 CV). Il motore turbocompresso rimane invariato, ma viene rinominato "ecotec" per motivi commerciali.

La produzione dell'Opel Calibra è terminata nell'estate del 1997 con un ammontare di 238.647 esemplari prodotti, Opel dovette addirittura riprendere una produzione supplementare in Finlandia per soddisfare la domanda[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La Calibra si distingueva dagli altri modelli sportivi sul mercato grazie alla sua linea innovativa e filante, all'opportunità di ospitare 4 passeggeri (tra le poche della categoria insieme alla Fiat Coupé ed alla Volvo 480) e alla capacità di 300 litri del bagagliaio, sfruttabile anche in presenza di sedili posteriori ribaltabili asimmetricamente, che permettevano di poter usufruire di bagagliaio da station wagon. Era anche un'auto utilizzabile normalmente nel traffico e nella guida di tutti i giorni, potendo contare su un comfort, una elasticità dei motori (specie il C20LET della Turbo 4x4) e un'economia di esercizio paragonabile a quella di una berlina.

La silhouette della Opel Calibra era frutto di una ricerca in galleria del vento (oltre 4000 ore di test); grazie a un elevato grado di penetrazione aerodinamica, le prestazioni, soprattutto velocistiche, erano di primo livello. Già la motorizzazione d'ingresso permetteva alla coupé tedesca di oltrepassare i 205 km/h. La 16v arrivava a 227 km/h effettivi e la Turbo 4X4 (motore C20LET), forte di 204  CV e di cambio a 6 marce, sfiorava i 250 km/h e raggiungeva i 100 km/h da fermo in 6 secondi e 7, aiutata anche dalla motricità della trazione integrale. Era dotata di sistema 4x4 in cui un sistema elettro-pneumatico alimentato dal fluido del servosterzo e iniettato a controllo elettronico nel ripartitore permetteva una suddivisione variabile della coppia motrice trasmessa ai due assali ruote e addirittura di staccare del tutto la trazione posteriore ed era compatibile con l'Abs montato di serie. Sempre la turbo 4x4 a fronte di prestazioni elevate ha evidenziato consumi di carburante limitati e una buona gestione anche del GPL tramite impianti ad iniezione, mantenendo le elevate caratteristiche di elasticità e prestazionali. Dotata in seguito dei nuovi motori Ecotec da 136 e 170 CV, la Calibra restyling raggiungeva i 215 ed i 235 km/h.

Dal 1993 fece la sua comparsa anche l'airbag, prima solo guidatore poi anche passeggero. Le calibra 4x4 turbo prodotte fino al 1994 hanno il tachimetro con fondo scala a 280 km/h, quelle successive a 260 km/h.

Praticamente fu l'ultimo coupé di questa classe di grandezza prodotto dalla casa tedesca per molti anni, la Opel Tigra appartiene infatti ad un segmento inferiore. Per dimensioni la Opel Astra Coupé (derivata dalla 2ª serie della berlina omonima) si potrebbe collocare come sostituta, ma solo diversi anni dopo e solo sotto alcuni punti di vista, essendo anche l'Astra di fascia inferiore. La Calibra nasceva sul pianale della Vectra e a scapito della linea sportiva era lunga 4,5 metri e quindi non comparabile alle successive produzioni Opel, più piccole.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia max
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
2.0 dal debutto al 1997 Benzina 1998 85 Kw (116 Cv) 170 n.d 10 205 12
2.0 16V 136 CV dal 1994 al 1998 Benzina 1998 100 Kw (136 Cv) 185 n.d 9.5 215 12.5
2.0 16V 150 CV dal debutto al 1994 Benzina 1998 110 Kw (150 Cv) 196 n.d 8.5 223 13.1
2.0 Turbo 16V dal 1992 al 1996 Benzina 1998 150 Kw (204 Cv) 280 n.d 6.8 245 11.1
2.5 V6 24V dal 1995 al 1997 Benzina 2498 125 Kw (170 Cv) 227 n.d 7.8 237 11.7

[2]

La Calibra nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Opel Calibra V6 impiegata nel DTM

Come è stato per altri modelli Opel, anche la Calibra venne marchiata da altre aziende del gruppo General Motors ed è stata quindi venduta anche come Vauxhall Calibra, Holden Calibra e Chevrolet Calibra.

La Calibra ha avuto una sua carriera sportiva non priva di grandi soddisfazioni. Le competizioni a cui ha partecipato furono svariate, ma quella più degna di nota fra tutte è stata il DTM tedesco, competizione in cui nel 1994 la Calibra del Team Rosberg si piazzò al terzo posto, pilotata da Klaus Ludwig, mentre due anni più tardi, nel 1996, la nuova e più potente V6 4x4 da 500 CV si afferma con nuove vittorie, sempre nel DTM. Alla fine della stagione Manuel Reuter diviene campione nei piloti e Opel nei costruttori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Opel Calibra, tutto iniziò 25 anni fa, repubblica.it, 8 settembre 2014. URL consultato il 13 settembre 2017.
  2. ^ Opel Calibra (1990-98)), automoto.it. URL consultato il 13 settembre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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