Servosterzo

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Il servosterzo è un dispositivo che utilizza una sorgente esterna di energia allo scopo di ridurre la forza che il guidatore deve esercitare per cambiare la direzione delle ruote azionando il volante di un veicolo.

Effetti del servosterzo[modifica | modifica sorgente]

Nelle automobili, il servosterzo può in alcuni casi consentire di muovere e ruotare il volante addirittura anche solo con un dito.

In assenza di questo dispositivo occorre generalmente più forza per manovrare il volante, soprattutto ad auto ferma o in manovra di parcheggio, a causa del minor rotolamento dello pneumatico, per cui l'impronta a terra dello stesso genera un notevole attrito.

In passato, per ovviare a questo problema, particolarmente evidente su veicoli particolarmente pesanti, si ricorreva ad impianti sterzanti molto demoltiplicati, nei quali, cioè, alla massima sterzata corrispondevano diversi giri del volante (su una media degli anni '80 si arrivava a quasi 4 giri). Col servosterzo è possibile ridurre la demoltiplicazione facilitando di molto le manovre di parcheggio e migliorando la sicurezza grazie alla maggiore velocità di risposta in caso di manovre di emergenza.

Alle alte velocità, inoltre, il servosterzo può agire per sicurezza in modo opposto, cioè può aumentare lo sforzo al volante, che tende a diminuire eccessivamente rendendo meno controllabile la vettura e quindi più alto il rischio di sbagliare la sterzata e finire fuori strada.

Confronti tra idrosterzo e servosterzo elettrico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Idrosterzo e Electric Power Steering.

In alcuni sistemi una pompa manda in pressione un liquido che, attraverso delle valvole comandate dal volante, agisce sul meccanismo di sterzo (in questo caso si parla d'idrosterzo), mentre in altri viene utilizzato un motore elettrico collegato al piantone con diversi sistemi.

Il secondo sistema consente di consumare meno energia in quanto il motore elettrico ha generalmente un rendimento maggiore delle pompe idrauliche tipicamente utilizzate. Inoltre in assenza di azione sterzante il motore è semplicemente disattivato e quindi non c'è consumo di energia, mentre nel primo sistema la pompa resta sempre attiva e quindi utilizza potenza meccanica del motore anche in rettilineo.

Esistono anche versioni ibride elettro-idrauliche.

Sviluppi recenti[modifica | modifica sorgente]

Dal 1999 la FIAT ha integrato sulle sue vetture un comando (la funzione "CITY") che consente di aumentare l'intervento del servosterzo (non presente sui veicoli con idrosterzo), per meglio assistere il conducente nelle manovre più precise tipiche della guida cittadina e impegnarlo di meno nei movimenti.
Tramite un pulsante vicino al volante, il conducente può incrementare l'intervento del servosterzo, che assiste il conducente con maggiore intensità, rendendo il volante particolarmente leggero anche a ruote ferme.
Poiché con questa funzione inserita lo sterzo è molto alleggerito, il dispositivo è automaticamente disattivato raggiunta una velocità extraurbana, poiché potrebbe compromettere la precisione di guida e la tenuta di strada, e torna in funzione al di sotto dei 50 km/h. Lo svantaggio di questo sistema è di non essere progressivo (vedi servoassistenza variabile) e quindi di essere meno sicuro ad alte velocità.

Più di recente da diversi costruttori sono stati introdotti sistemi a servoassistenza variabile più complessi che, basandosi sempre sul principio del servosterzo elettrico, vanno ad agire, oltre che sullo sforzo, anche sulla demoltiplicazione al variare della velocità, permettendo ad esempio di avere uno sterzo più diretto nelle curve strette ed in parcheggio e più demoltiplicato nella guida ad alta velocità.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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