Alfa Romeo GTV

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Alfa Romeo GTV (916)
1998-2003 Alfa Romeo GTV Twin Spark coupe 01.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1995 al 2005
Sostituisce la Alfa Romeo Alfetta GTV
Sostituita da Alfa Romeo Brera
Esemplari prodotti circa 41.700 (esclusa Spider)
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza da 4.285 a 4.295 mm
Larghezza 1.780 mm
Altezza 1.320 mm
Passo 2.540 mm
Massa da 1.360 a 1.445 kg
Altro
Assemblaggio Arese, Milano (1995-2000)
San Giorgio Canavese, Torino (2000-2006)
Stile Enrico Fumia
per Pininfarina
Stessa famiglia Alfa Romeo Spider (1995)
Auto simili Audi TT
BMW Z3 (coupé)
Chrysler Crossfire
Mazda RX-8
Nissan 350Z
1998-2003 Alfa Romeo GTV Twin Spark coupe 02.jpg

L'Alfa Romeo GTV (916) è un'autovettura sportiva con carrozzeria coupé, 2+2, prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1995 al 2005. GTV è l'acronimo di Gran Turismo Veloce e viene anche chiamata "Gtv 916" (dal medesimo numero di progetto) per distinguerla dalle omonime antenate. Fu disegnata da Enrico Fumia per il centro stile Pininfarina.

È stata l'ultima vettura a marchio Alfa Romeo assemblata nello storico stabilimento di Arese e nel 2000 la produzione è stata trasferita presso le linee degli stabilimenti Pininfarina[1] di San Giorgio Canavese. Nell'arco dei circa 10 anni di produzione ha subito 3 restyling. Venne sostituita verso la fine del 2005 dalla Brera.

La motorizzazioni disponibili nei diversi anni della commercializzazione sono state: il 1.8 Twin Spark, 2.0 Twin Spark, 2.0 JTS, 3.0 V6 12v (solo Spider), 2.0 V6 Turbo, 3.0 V6 24v, 3.2 V6 24v. Le potenze sono comprese tra i 144 ed i 240 cavalli.

Design[modifica | modifica wikitesto]

Vista laterale di una GTV

Presentata al Salone di Ginevra 1994, insieme alla versione Spider, fa parte di un progetto parallelo e differenziato, da cui derivano due modelli separati[2]. Le linee della Gtv nascono dalla collaborazione tra il Centro Stile Alfa Romeo ed il Centro Stile Pininfarina. Il designer Enrico Fumia prese forte ispirazione dal prototipo disegnato nel 1991 da Walter De Silva denominato "164 Proteo" che a sua volta riprendeva l'Alfa Romeo SZ. Il frontale è aggressivo, dato dalla larghezza e da un cofano importante, esaltato dalle tradizionali nervature a V che partono dal tipico scudetto Alfa Romeo. La linea è a cuneo e profonde scalfature caratterizzano le fiancate. Le carreggiate sono ampie così come i parafanghi; posteriormente è caratterizzata dalla "coda tronca", un richiamo alle supersportive del passato ma che allo stesso tempo ha una funzione aerodinamica. Il valore di coefficiente aerodinamico CX è di 0.32 (0.33 le versioni 2003) che scende a 0.30 con il kit aerodinamico.

Gli interni hanno dei forti richiami alle Alfa Romeo sportive del passato, il tachimetro e contagiri sono inglobati nelle cornici "a cannocchiale", così come gli indicatori secondari posti nel mobiletto centrale. La posizione di guida è tipicamente sportiva con volante in pelle, regolabile in altezza e profondità. La selleria e gli inserti sono in pelle (sulle versioni dove prevista di serie od optional). L'abitabilità anteriore è piuttosto buona per una coupé, mentre lo spazio posteriore è limitato, pur presentando dei sedili con poggiatesta. La conformazione data da una serie di soluzioni tecniche ne limita lo spazio tra sedili posteriori ed il bagagliaio; quest'ultimo possiede un volume di 155 litri Il serbatoio contiene fino a 74 litri di carburante[3].

Telaio, sicurezza e ripartizione dei pesi[modifica | modifica wikitesto]

Interni della 916 prima del restyling del 1998

Il telaio è caratterizzato da un'elevata rigidità torsionale che al momento della presentazione era da primato. Questo fattore dona un elevato livello di sicurezza sia attiva che passiva; a ciò contribuiscono leghe di alluminio e magnesio per i componenti della struttura ed il largo uso di acciai altorisistenziali. Ad accentuare la protezione dei passeggeri troviamo sistemi a deformazione controllata, un abitacolo "indeformabile" inteso come cellula di sopravvivenza e scatolati ad assorbimento prestabilito sia avanti che dietro. I longheroni sono di dimensioni importanti ed i montanti sono ad alta resistenza, quello anteriore è stato addirittura concepito per ovviare ai rollbar sulla versione Spider. Tutta la vettura era costruita con materiali a bassa emissione di fumo in caso di incendio, in ottemperanza alle norme statunitensi. Altre dotazioni per la sicurezza degli occupanti in caso di urto sono: il doppio dispositivo airbag, cinture con pretensionatori, portiere con barre anti intrusione, sistema anti incendio FPS. Il serbatoio carburante è n metallo ed è posto dietro ai sedili posteriori. Sia la Gtv che la Spider furono concepite e realizzate per l'esportazione negli U.S.A. e per superarne i severi crash-test ma proprio quell'anno la dirigenza Fiat decise di far abbandonare il mercato americano alla casa di Arese per evitare esborsi nell'organizzazione della rete vendita. Tuttavia moltissimi esemplari sono stati importati parallelamente su richiesta dagli appassionati nord americani.

Si tratta probabilmente dell'auto con motore e trazione sullo stesso asse più bilanciata al mondo. Per ottimizzare la ripartizione dei pesi, anteriormente il grande cofano è stato realizzato in materiale composito e parte del telaio utilizzando magnesio ed alluminio. Posteriormente, la batteria, il generoso serbatoio carburante, la traversa di rinforzo posteriore, la ruota di scorta (che si ancora verticalmente) i sedili posteriori ed i due silenziatori di scarico principali (agganciati in parallelo) sono tutti posti esattamente al retrotreno; inoltre il centro geometrico fra le quattro ruote è sulla stessa ordinata del baricentro del guidatore.

Sospensioni[modifica | modifica wikitesto]

Posteriormente, sulla Gtv si è utilizzato per la prima volta il procedimento di thixocasting per la produzione del telaietto supplementare in lega leggera, presentando un retrotreno attivo su telaio ausiliario in alluminio autoportante ed autosterzante e sospensioni posteriori a cinque bracci multipli (schema Multilink). Anteriormente le sospensioni sono di tipo MacPherson evoluto. Entrambi gli assali sono dotati di barra antirollio.[4]

Ruote e freni[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie montava pneumatici 195/15 e 205/50/16. Dal 1998 in versione base montavano la misura 205/50 R16 oppure 225/45 ZR 17

L'impianto frenante è composto da dischi sulle quattro ruote, (gli anteriori autoventilanti) assistiti da ABS e, dall'aprile 1998, di ABS di ultima generazione a taratura sportiva e ripartitore di frenata EBD. Le versioni V6 e Cup sono dotate di pinze fisse Brembo a 4 pistoncini, verniciate rosso e dischi anteriori autoventilanti da 305 X 28 mm.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 2.0 Turbo Busso V6 installato su una GTV

I propulsori adottati per la coupé di Arese sono tutti a benzina, a 4 e 6 cilindri a V di cui quest'ultimi totalmente in alluminio. Le motorizzazioni dispobibili al debutto erano due: il 2,0 litri aspirato Twin Spark, 150 cavalli ed il 2.0 cm³ TB Busso 6 cilindri a V da 202 cavalli, con distribuzione a due valvole per cilindro sovralimentato da turbina Garrett T25 raffreddata da intercooler, con dispositivo overboost che consente di incrementare potenza (fino a circa 230 cavalli) e coppia motrice per un intervallo di tempo regolato dalla centralina, fornendo così un potenza extra. Questa particolarità (già vista sulla 164 V6 Turbo) permette di avere degli spunti eccezionali a partire dai 2400 giri motore ed in particolare tra i regimi di 4000 e 6500 giri al minuto. Il limitatore è a 6800 giri. Nel 1997 in concomitanza con un leggero restyling che preannunciava a livello tecnico quello del 1998, è stato affiancato il 3.0 V6 Busso 24 valvole da 220 cavalli.[5][6]. Nel 1998 venne aggiunto il 1.8 Twin Spark da 144 cavalli, il 2.0 Twin Spark con variatore di fase, da 155 cavalli, il 3.0 V6 24v 225 cavalli (Euro 2) successivamente con 218 cavalli in versione (Euro 3) Nel 2003 è stata la volta del 3.2 V6 da 240 cavalli ed il nuovo 2.0 JTS da 165 cavalli Euro 4, ad iniezione diretta di benzina.

Restyling[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornamento aprile 1998[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Romeo GTV restyling dal 1998

Il primo importante aggiornamento nel 1998 portò numerose migliorie sotto tutti i profili[7]. Internamente sono stati utilizzati materiali di qualità più elevata, la plancia ed il tunnel centrale è stata completamente ridisegnata, quest'ultimo presenta anche un bracciolo con portaoggetti integrato; la strumentazione è stata rivista e quella principale rivista in molti dettagli ed adottando la colorazione alluminio per i cannocchiali degli strumenti. Sono state sostituite tutte le bocchette d'areazione (ora troviamo quelle utilizzate anche per l'ammiraglia). Per la selleria, in versione base troviamo un tessuto chiamato "Alfatex" e per il pellame furono introdotte numerose personalizzazioni ed abbinamenti con una vasta scelta di colorazioni per sedili e pannelli. Il bagagliaio è stato leggermente ampliato e rivestito internamente con materiali più ricercati. La vettura si è arricchita di nuovi accessori: climatizzatore automatico, autoradio Hi-Fi con navigatore satellitare e caricatoe CD, sedili a regolazione elettrica e riscaldabili ed altro. Dal punto di vista tecnico sono state ulteriormente migliorate le geometrie delle sospensioni, viene installato un nuovo ABS il più avanzato al tempo, con ripartitore di frenata (EBD), su alcuni modelli diviene disponibile persino il servosterzo ad assistenza variabile in base alla velocità. E' stato rivisto inoltre tutto l'impianto elettrico e numerose componenti meccaniche. Esteticamente è stata adottata la mascherina cromata sul cofano, sono state aggiunte nuove colorazioni e vernici multistrato, le carenature inferiori divennero in tinta, i passaruota ampliati per poter ospitare nuovi cerchi gommature più generose ed è stata presentata dal 1999 la possibilità di applicare un kit estetico con reale funzione aerodinamica. Il kit aerodinamico è frutto della collaborazione tra il Centro Stile Alfa Romeo e l'azienda tedesca Zender. E' composto da uno Spoiler posteriore con funzione deportante (a 200 km/h da un carico di 60 kg), di limitazione dei turbini in coda favorendone la velocità della vettura, minigonne disegnate per deviare l'aria da sotto l'auto ed in parte dagli penumatici posteriori, una coppia di estrattori d'aria dietro al parafango anteriore e due tipologie di spoiler anteriori. Con il kit aerodinamico completo in abbinamento alla gommatura 225/45 ZR 17, la velocità massima viene incrementata dai 5 ai 10  che ovviamente a parità di resistenza aerodinamico sono proporzionali alla cavalleria del modello. In questa configurazione la nuova 3.0 V6 24v 6m veniva dichiarata in grado di raggiungere i 250 km/h.

Propulsore su Alfa Romeo GTV restyling V6 24v

Le motorizzazioni presenti con questo restyling erano la 1.8 Twin Spark da 144cv, il 2.0 Twin Spark con variatore di fase da 155cv, il 2.0 V6 Turbo in allestimento denominato "Lusso" da 205 CV (più overboost) ed il 3.0 V6 24v da 218 cavalli (Euro 3).

Campionato "GTV Cup"[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Romeo GTV Cup 3.0 V6 24v UK Spec.

Nel 1999 l'Alfa Romeo diede vita al campionato monomarca denominato GTV Cup. A tale competizione potevano iscriversi esclusivamente i possessori delle versioni V6 Busso turbo o aspirate, anche se in particolar modo era acquistabile la versione già preparata per uso agonistico e riconvertibile all'uso stradale della neonata 3.0 V6 24 valvole. Questa versione presentava kit aerodinamico completo, ammortizzatori e molle sportive, centralina con potenza portata a 230 cavalli ed un alleggerimento di ben 200 kg dato dall'eliminazione di tutti i rivestimenti interni ad esclusione della plancia e del tunnel centrale. L'accelerazione da 0 a 100 km/h è di 5,4 secondi e la velocità massima è di oltre 260 km/h.

Vennero commercializzate le versioni celebrative in numero limitato denominate appunto Cup. Per il mercato italiano si optò per la 2.0 T.S. mentre per il mercato estero venne scelta più coerentemente la 3.0 V6 24V (circa 200 esemplari furono prenotate in Gran Bretagna). Tali versioni differivano dalle altre per la presenza del kit aerodinamico completo di serie, cerchi da 17" a 5 fori (gli stessi dell'allestimento "Lusso"), impianto frenante anteriore Brembo anche per la 2.0 T.S., sedili dedicati in pelle con seduta in stoffa, alcuni particolari ripresi da altri allestimenti e placca con la numerazione.

Restyling 2003[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Romeo GTV facelift 2003

Nel marzo 2003 arriva la "terza serie" che è in pratica, la rivisitazione della seconda serie con la modifica del frontale, reso da Pininfarina più simile agli nuovi stilemi del marchio. Gli interni hanno subito solamente modifiche di dettaglio come l'illuminazione rossa della strumentazione e dei comandi, tachimetro con fondoscala a 280 km/h (2.0 JTS e 3.2) un particolare della plancia centrale ridisegnato per far posto a due nuovi pulsanti tra cui quello del controllo della trazione (ASR) disponibile per 2.0 JTS e 3.2 V6, leggera ristilizzazione dei rivestimenti della selleria in pelle, con abbassamento della seduta anteriore di un centimetro e qualche particolare cromatico preso da alcuni allestimenti del periodo 1998-2003. Le motorizzazioni introdotte nel 2003 erano il 2.0 JTS ad iniezione diretta di benzina Euro 4 165 cavalli, ed il 3.2 V6 24V Euro 3 da 240 cavalli. Con quest'ultima motorizzazione in abbinamento all'aerokit (labbro anteriore e spoiler posteriore facoltativo senza sovrapprezzo) la GTV V6 venne dichiarata al Salone di Ginevra del 2003, come l'Alfa stradale di serie più veloce con i suoi 255 km/h (con aerokit), mantenendo il primato fino alla commercializzazione della Alfa Romeo 8C Competizione.

Versioni e motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

I dati prestazionali sono dichiarati con gommatura base, 2 persone + 20 kg, serbatoio 2/3 e benzina a 95 ottani.[8] Tutte le motorizzazioni della Gtv possono adottare il kit aerodinamico, tuttavia era un'accessoristica disponibile a partire dal 1999, mentre la gommatura 225/45 17 dal 5/98. Con tale abbinamento si ha un incremento velocistico dai 5 ai 10 km/h proporzionalmente alla cavalleria.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia massima 0–100 km/h
(sec.)
0–1000m 
(sec.)
Vel. max priva di aerokit
(Km/h)
Vel. max con aerokit completo
(Km/h)
Peso in Kg
1.8 T.S. 16V 1999-2001 4 cilindri in linea 1.747 cm³ 106 kW (144 CV) @6.500 giri/min 172 N·m @3.500 giri/min 9,2 30.5 210 215 1350
2.0 T.S. 16V 1995-1998 4 cilindri in linea 1.970 cm³ 110 kW (150 CV) @6.400 giri/min 187 N·m @3.500 giri/min 8,4 29.8 215 n.d. 1360
2.0 T.S. 16V L 1998-2005 4 cilindri in linea 1.970 cm³ 114 kW (155 CV) @6.400 giri/min 187 N·m @3.500 giri/min 8,5 29.6 216 221 1370
2.0 T.S. 16V Cup (IT) 2001 4 cilindri in linea 1.970 cm³ 114 kW (155 CV) @6.400 giri/min 187 N·m @3.500 giri/min 8,4 29.4 - 221 1380
2.0 JTS 2003-2006 4 cilindri in linea 1.970 cm³ 121 kW (165 CV) @ 6.400 giri/min 206 N·m @3.250 giri/min 8,4 29.2 220 n.d 1370
2.0 V6 TB 1995-1998 6 cilindri a V turbo 1.996 cm³ 148 kW (201 CV) 169 kW (230 CV in overboost) @6.000 giri/min 285 N·m @2.400 giri/min 7,2 27.2 235 n.d. 1430
2.0 V6 TB L 05/1998-2001 6 cilindri a V turbo 1.996 cm³ 151 kW (205 CV) 170 kW (<230 CV in overboost) @6.000 giri/min 285 N·m @2.400 giri/min 7,0 26.9 240 248 1430
3.0 V6 24V 5m 1997-1998 6 cilindri a V 2.959 cm³ 165 kW (220 CV) @6.300 giri/min 271 N·m @5.000 giri/min 6,7 26.8 240 n.d. 1415
3.0 V6 24V 6m E2 1998-2000 6 cilindri a V 2.959 cm³ 162 kW (220 CV) @6.300 giri/min 270 N·m @5.000 giri/min 6,7 26.8 240 250 1415
3.0 V6 24V 6m E3 2000-2003 6 cilindri a V 2.959 cm³ 160 kW (218 CV) @6.300 giri/min 270 N·m @5.000 giri/min 6,8 26.8 238 248 1415
3.0 V6 24V 6m Cup (UK) 2001 6 cilindri a V 2.959 cm³ 160 kW (218 CV) @6.300 giri/min 270 N·m @5.000 giri/min 6,8 26.7 - 250 1420
3.2 V6 24V 2003-2006 6 cilindri a V 3.179 cm³ 176 kW (240 CV) @6.200 giri/min 289 N·m @4.800 giri/min 6,3 25.8 n.d. 255 1445
V6 Cup (campionato monomarca omologabile stradale) 1999-2001 6 cilindri a V 2.959 cm³ 168 kW (230 CV) @6.900 giri/min 285 N·m @5.300 giri/min 5,4 23.2 - 260 1215

Numeri di produzione[modifica | modifica wikitesto]

Gtv quantitativo di produzione[9]
Motore 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 Totale
2.0 T.S. 37 4.400 6.383 3.907 2.909 2.182 1.212 1.972 598 222 0 23.822
2.0 V6 TB 4 1.718 3.431 1.071 0 0 0 0 0 0 0 6.224
2.0 V6 TB L 0 0 0 0 522 47 121 0 0 0 0 690
3.0 24V 5m 0 0 212 1.188 0 0 0 0 0 0 0 1400
3.0 24V 6m 0 0 0 0 1.809 1.170 770 930 207 71 0 4.957
1.8 T.S. 0 0 0 0 1.162 1.257 454 0 0 0 0 2.873
3.2 V6 0 0 0 0 0 0 0 0 5 370 137 512
2.0 JTS 0 0 0 0 0 0 0 0 1 812 368 1.181
Totale 41.659

Riconoscimenti primati e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

1995. Prima auto italiana ad adottare il Multilink e prima al mondo con questa speciale evoluzione dello stesso realizzata per la Gtv.
1995. Autocar Magazine: "1995 Car of the Year".
1995. Car Magazine: "Best Designed Car".
1995. Car Magazine: "Best Design Detail in production".
1995. Bild: "Volante d'Oro".
1995. Automobilia: "Auto più bella del mondo".
1995. Autocar Magazine: "Best Sport Car".
1995. Auto Zeitung: "L'auto più piacevole da guidare".
1995. "The World's most Beautiful Automobile" award.
1995. "Engineer of the Year" for chief Alfa Romeo engineer, Bruno Cena.
1998. Top Gear: Best coupé.
1998-2000. La 2.0 V6 TB L (2a serie) è l'ultima versione equipaggiata con l'ultimo propulsore concepito e collaudato in era precedente all'acquisizione da parte del gruppo Fiat.
2000. Ultima Alfa Romeo realizzata nello storico stabilimento di Arese.
1999-2006. Auto a trazione anteriore più veloce del mondo.
2001. Top Gear: "Top 100 Cars". 29° auto più bella di tutti i tempi.
2003-2007. L'Alfa Romeo stradale di serie più veloce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La produzione complessiva delle Alfa Romeo 916 (GTV e Spider) presso gli stabilimenti di Pininfarina
  2. ^ Alfa nel Tempo, alfaromeo.it, http://www.alfaromeo.it/it/storia/alfa-nel-tempo .
  3. ^ Le caratteristiche delle Alfa Spider e GTV (916)
  4. ^ scheda tecnica, automobilismo.it. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  5. ^ Debutta il motore 3.0 V6 Busso
  6. ^ Benedetta De Micheli, Marco Vinelli, Vivaci, grintose, ma pur sempre dolci, in Corriere della Sera, 4 marzo 1997, p. 2. URL consultato il 20 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  7. ^ Il restyling del 1998
  8. ^ Fonte: dépliant Alfa Romeo.
  9. ^ Robert Foskett: Alfa Romeo 916 GTV and Spider: The Complete Story, 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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