Alfa Romeo Spider (2006)

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Alfa Romeo Spider
Alfa Romeo Spider VI 20090620 front.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Spider
Produzione dal 2006 al 2010
Sostituisce la Alfa Romeo Spider (1995)
Esemplari prodotti 12.488[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4393 mm
Larghezza 1830 mm
Altezza 1318 mm
Passo 2528 mm
Massa da 1490 a 1685 kg
Altro
Assemblaggio San Giorgio Canavese (TO)
Stile Giugiaro
e Pininfarina
Altre antenate Alfa Romeo Spider (Duetto)
Stessa famiglia Alfa Romeo Brera e 159
Auto simili Audi TT Roadster
BMW Z4 Roadster
Chrysler Crossfire Roadster
Honda S2000
Mitsubishi Eclipse Spyder
Alfa Romeo Spider VI 20090614 rear.JPG

L'Alfa Romeo Spider è una roadster prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 2006 al 2010 presso lo stabilimento Pininfarina di San Giorgio Canavese in Piemonte come erede della precedente Spider degli anni novanta e della Duetto.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Nata come Progetto 939, la nuova Spider viene presentata al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2006, dove viene eletta a pochi giorni dal debutto ufficiale Cabrio of the year 2006[2] da una giuria di 23 giornalisti provenienti da 12 paesi d'Europa. Allo stand ginevrino i due esemplari esposti erano verniciati rispettivamente, il primo nel classico colore Rosso Alfa mentre il secondo nel più moderno bianco metallizzato.[3]

Design e tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La Spider sfrutta l'architettura meccanica della sorella Alfa Brera, basata sulla piattaforma Premium. Utilizza uno schema sospensivo configurato all'avantreno come quadrilateri alti deformabili e al retrotreno cinque bracci multipli in acciaio. Viene assemblata, come la Brera, dalla Pininfarina presso lo stabilimento di San Giorgio Canavese a Torino.

Il design complessivo deriva in modo evidente dalla Brera frutto del centro stile Giugiaro, ma per opera di un ampio rimaneggiamento da parte di Pininfarina si è ben distinta la zona posteriore di questa cabriolet dalla versione chiusa: a differenza della Brera presenta infatti due soli posti e una capote in tela ripiegabile elettricamente in 25 secondi.

Interni e dotazione[modifica | modifica wikitesto]

La plancia è la stessa delle sorelle Alfa 159 e Brera ma presenta inedite colorazioni e rifiniture migliorate soprattutto nell'assemblaggio. Le plastiche subiscono un trattamento speciale in modo da evitare eventuali danni causati dall'allagamento dell'abitacolo.

Interni dell'Alfa Spider

La Spider è stata proposta sul mercato italiano in due livelli di allestimenti: base ed Exclusive. Per entrambe la dotazione base comprendeva airbag frontali, laterali e per le ginocchia del guidatore, climatizzatore manuale, autoradio CD, fendinebbia, controllo elettronico di stabilità (denominato Alfa Romeo VDC System) e trazione, capote elettrica in tela e cerchi in lega. L'Exclusive aggiungeva i sensori di parcheggio posteriori e il climatizzatore automatico con AQS (air quality system che attiva il riciclo automatico in caso di forte inquinamento), il cruise control, l'impianto HI-FI Bose Sound System a 5 canali e subwoofer, gli interni in AlfaTex e pelle, sedili con regolazione elettrica nello schienale e specchietti a regolazione e ripiegamento elettrico (si chiudono automaticamente chiudendo l'autoveicolo), visibility pack comprendente accensione automatica dei fari, tergicristalli ad azionamento automatico e sensore di appannamento e comandi radio al volante. Dal 2008 la gamma è stata unificata in un unico allestimento privo di denominazione[4] che è un allestimento ibrido tra la base e la Exclusive. Tra gli optional i fari allo xeno, l'airbag passeggero disattivabile, il navigatore satellitare, il sistema Blue&Me (introdotto dal 2008), il Visibility Pack, l'impianto audio Sound System Bose, i sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili, i cerchi in lega da 18" e 19" (a richiesta dal 2008) con gommatura rispettivamente di 235/45 - 18" e 235/40 - 19" e la vernice metallizzata (oppure di colore Rosso Alfa).

Restyling 2008[modifica | modifica wikitesto]

Una Spider con tetto ripiegato nel bagagliaio

Nel 2008 al Salone dell'auto di Ginevra venne presentato un leggero lifting. Le principali modifiche si concentrarono in pochi dettagli estetici (nuovi colori per la carrozzeria, inediti cerchi in lega e nuovi rivestimenti interni). Tra i motori venne introdotto il nuovo turbodiesel 2.4 JTDm capace di 209 cavalli abbinato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Questa nuova versione del propulsore sostituisce la precedente da 200 cavalli (con cambio manuale) debuttata nel 2007, mentre la versione automatica Q-Tronic continuerà ad essere prodotta. Tra i benzina il motore 3.2 JTS V6 (di origine General Motors) viene prodotto anche con le sole 2 ruote motrici anteriori permettendo un alleggerimento del peso totale della vettura pari a 65 chilogrammi e un incremento delle prestazioni (cambio manuale a 6 rapporti). Questa versione a trazione anteriore sarà prodotta fino al 2009.

Di serie per tutte le versioni a trazione anteriore il dispositivo Electronic Q2 che simula elettronicamente un differenziale autobloccante, con conseguente riduzione del sottosterzo. Le versioni a trazione integrale Q4 invece dispongono del classico differenziale Torsen C.

Aggiornamento 2009[modifica | modifica wikitesto]

L'Alfa Romeo ha presentato nel corso del 2009 un secondo aggiornamento per la Spider.[5] Con la fine della fornitura dei motori benzina da parte del gruppo General Motors, l'Alfa Romeo ha introdotto nella gamma un nuovo propulsore 1.750 cm³ dotato di iniezione diretta e turbocompressore (TBI) capace di 200 cavalli di potenza massima e di 320 N m di coppia disponibili a 1400 giri al minuto con doppio variatore di fase continuo. Con questa motorizzazione la Spider ha ottenuto, anche con un piccolo 4 cilindri, delle doti di sportività maggiori rispetto al precedente 2.2 JTS, una maggiore accelerazione e una maggiore velocità di punta. Tra i diesel al 2,4 litri si aggiunse il più piccolo 2,0 litri JTDm capace di 170 cavalli e disponibile con cambio manuale e trazione anteriore; progettato per consumare il minimo possibile di carburante emette 142 grammi di anidride carbonica nel ciclo misto con percorrenze pari a 18,5 km/l.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'Alfa Spider è stata disponibile nel tempo con una gamma composta da tre propulsori benzina e due motorizzazioni a gasolio.

Dettaglio del motore 2,2 JTS di una Spider del 2007

I motori a benzina JTS (Jet Thrust Stoichiometric) sono disponibili nelle cubature da 2.198 e 3.195 cm³ e dispongono di basamento in lega d'alluminio, iniezione diretta high precision e 4 valvole per cilindro. Entrambi sono abbinati ad un cambio manuale a 6 rapporti e vengono prodotti dalla Holden (gruppo GM) presso lo stabilimento australiano di Port Melbourne. Il più piccolo 2.2 è disponibile solo a trazione anteriore mentre tra gli optional è previsto il cambio robotizzato M32 MTA Selespeed. Dal 2009 il motore 2.2 non viene più prodotto. Il 3.2 V6 fa parte della famiglia motoristica GM H.F. e dispone di 6 cilindri inclinati a V di 60º. È abbinato sia alla trazione integrale Q4 che all'anteriore (quest'ultima disponibile dal 2008 al 2009) e tra gli optional si può avere anche con cambio automatico sequenziale Aisin Q-Tronic nella versione Q4.

Il piccolo motore da 1,750 litri (1.742 cm³) debutta nel 2009 ed è il primo, tra i motori della Spider, prodotto e progettato interamente dal gruppo Fiat. Dispone di 4 cilindri in linea e di 200 cavalli ed è abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti e alla trazione anteriore. Il 1.750 ha sostituito il precedente 2.2 JTS in versione a cambio manuale. Rispetta la normativa Euro 5.

Il diesel 2.4 JTDm è stato adottato nel corso del 2007 e rispetta la normativa Euro IV. Disponeva di 200 cavalli fino al marzo del 2008 quando debutta la versione potenziata a 209 cavalli. Il cambio per entrambe le versioni è il classico manuale a 6 rapporti mentre un'esclusiva del 200 cavalli è l'automatico Q-Tronic. Il filtro attivo antiparticolato è di serie per tutte le versioni. A queste motorizzazioni si affiancherà dal 2009 il più compatto 2.0 JTDm che dispone di 170 cavalli di potenza massima e rispetta i parametri ambientali Euro 5.

Riepilogo versioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Potenza Coppia max Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
1.750 TBI 16V dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina 1.742 147 kW (200 CV) 320 N·m @1.400 giri/min 192 7,8 235 12,3
2.2 JTS 16V dal debutto al 2009 4 cilindri in linea, Benzina 2.198 136 kW (185 CV) 230 N·m @4.500 giri/min 221 8,8 217 10,6
2.2 JTS 16V Selespeed dal 2007 al 2009 4 cilindri in linea, Benzina 2.198 136 kW (185 CV) 230 N·m @4.500 giri/min 214 8,8 224 11,0
3.2 JTS V6 dal 2008 al 2009 6 cilindri in V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 322 N·m @4.500 giri/min 262 7,2 250 9,0
3.2 JTS V6 Q4 dal debutto 6 cilindri in V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 322 N·m @4.500 giri/min 272 7,0 244 8,7
3.2 JTS V6 Q4 Q-Tronic dal 2007 6 cilindri in V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 322 N·m @4.500 giri/min 288 7,2 244 8,2
2.0 JTDm 16V 170 dal 2009 4 cilindri in linea, Diesel 1.956 125 kW (170 CV) 360 N·m @1.750 giri/min 142 9,0 218 18,5
2.4 JTDm 20V 200 dal 2007 al 2008 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 147 kW (200 CV) 400 N·m @2.000 giri/min 180 8,4 228 14,7
2.4 JTDm 20V Q-Tronic 200 dal 2007 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 147 kW (200 CV) 400 N·m @2.000 giri/min 208 8,5 225 12,7
2.4 JTDm 20V 210 dal 2008 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 154 kW (209 CV) 400 N·m @1.750 giri/min 179 8,1 231 14,7

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Alfa Spider Mille Miglia[modifica | modifica wikitesto]

L'Alfa Spider Mille Miglia[6] è stata creata per festeggiare le 11 vittorie ottenute tra il 1928 e il 1947 dall'Alfa Romeo nella storica competizione Mille Miglia. Di conseguenza questa versione speciale a tiratura limitata è stata prodotta in soli 11 esemplari numerati dalla specifica targhetta d'argento posta tra i due sedili. Presentata il 15 maggio del 2008, proprio alla partenza della competizione, la Spider presenta il motore 3.2 JTS V6 a trazione anteriore con sistema Electronic Q2, carrozzeria verniciata nel colore Rosso 8C, logo Quadrifoglio Verde applicato sui parafanghi anteriori e interni in pelle nera con cuciture rosse, oltre alle pinze dei freni a disco dello stesso colore della carrozzeria.

Alfa Spider White Edition[modifica | modifica wikitesto]

La White Edition è stata presentata verso il fine del 2008 per il mercato giapponese.[7] Caratterizzata dalla carrozzeria di colore bianco metallizzato presenta gli interni in pelle rossa con cuciture di colore nero mentre i cerchi in lega sono verniciati di una colorazione argento chiaro con pinze dei freni di colore rosso. La Spider è stata proposta a tiratura limitata esclusivamente con il motore 2.2 JTS Selespeed. In Italia questa versione non è stata venduta, ma il colore bianco e gli interni in pelle rossa sono disponibili a pagamento su tutta la gamma di motorizzazioni disponibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The car that Alfa should have built, su autonews.com, 8 aprile 2011. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  2. ^ Alfa Spider Cabrio of the Year 2006, su autoblog.it, 2 marzo 2016. URL consultato il 23 dicembre 2016..
  3. ^ Alfa Spider - bianca e rossa, su autoblog.it, 28 febbraio 2006. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  4. ^ Alfa Romeo Spider e Brera 2008, su omniauto.it, 20 febbraio 2008. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  5. ^ Alfa Romeo: nuovi motori per Alfa Brera e Spider, su autoblog.it, 7 aprile 2009. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  6. ^ Alfa Romeo Spider "Mille Miglia", su omniauto.it, 15 maggio 2008. URL consultato il 23 dicembre 2016.
  7. ^ Alfa Romeo White Edition: solo per il Giappone, su autoblog.it, 10 dicembre 2008. URL consultato il 23 dicembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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