Alfa Romeo Brera

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Alfa Romeo Brera
2005-03-04 Motorshow Geneva 145.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Coupé
Produzione dal 2005 al 2010
Sostituisce la Alfa Romeo GTV
Esemplari prodotti 21 786[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4410 mm
Larghezza 1830 mm
Altezza 1340 mm
Passo 2525 mm
Massa da 1395 a 1680 kg
Altro
Assemblaggio San Giorgio Canavese
Stile Giorgetto Giugiaro
per Italdesign
Stessa famiglia Alfa Romeo 159 e Spider (939)
Auto simili Audi TT
BMW Z4
Mitsubishi Eclipse
Nissan 350Z
Volkswagen Scirocco
Note Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2004
2005-03-04 Motorshow Geneva 147.JPG

L'Alfa Romeo Brera è un'autovettura coupé prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo. Commercializzata a partire da dicembre 2005, ha preso il posto della GTV e nasce da un prototipo di Giugiaro presentato nel 2002 al Salone di Ginevra. La produzione è terminata il 15 ottobre 2010, la commercializzazione tuttavia è avvenuta anche per i rimanenti mesi del 2010 e parte del 2011, garantita da un consistente stock di vetture.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La concept car Brera della Giugiaro

Utilizza il Pianale Premium accorciato nel passo dell'Alfa 159, le caratteristiche tecniche (meccanica, sospensioni, freni) rimangono quelle della berlina. La vettura, omologata come una classica 2+2 posti, è equipaggiata di cambio a 6 marce e di freni a disco sulle 4 ruote di cui gli anteriori autoventilanti e, nel caso della motorizzazione 2.4 JTDm e del 3.2 JTS V6, anche i freni posteriori sono autoventilanti, mentre gli anteriori sono dotati di pinze Brembo in alluminio ad attacco radiale a 4 pistoncini. Lo schema sospensivo è formato da quadrilateri deformabili sull'anteriore e Multilink a quattro bracci per il posteriore. L'impianto di scarico suddiviso in due silenziatori sinistra/destra con due uscite ciascuno, restituisce un sound molto cupo e corposo (motori 2.2 e 3.2 JTS) che ben si sposa con la linea sportiva della Brera. Tra le caratteristiche che la contraddistinguono: il tetto panoramico in vetro con tendina apribile elettrica, presente inizialmente nell'allestimento più accessoriato Sky Window e il controllo elettronico della stabilità (Alfa Romeo VSC System) e della trazione, di serie per tutte le versioni.

Il motore 3.2 V6 JTS

A inizio 2006 venne lanciata la versione 2.4 JTDm da 200 cavalli. Inoltre nel marzo dello stesso anno uscì una versione spyder con capote in tela, chiamata semplicemente Alfa Spider. Nel 2007 la potenza del motore diesel venne portata a 210 cavalli[2] (solo versioni con cambio manuale). Nel 2008 venne introdotta la versione Brera 3.2 JTS a trazione anteriore[3] che, grazie a una riduzione di peso, incrementò le doti prestazionali della vettura. Nel 2009 fu introdotto il primo motore a benzina prodotto e progettato in Italia: si tratta del 1.750 TBi[4] (Turbo Benzina Iniezione-diretta) che grazie a un turbocompressore e alla distribuzione a 4 valvole per cilindro eroga 200 cavalli permettendo consumi ed emissioni di anidride carbonica contenuti. Sempre nel 2009 la gamma diesel si arricchì del compatto 2,0 litri JTDm da 170 cavalli che emette 142 grammi di anidride carbonica.

La Brera è stata prodotta nello stabilimento Pininfarina di San Giorgio Canavese in Piemonte.

Vincitrice di 10 premi sullo stile e sul design, tra questi il Premio Compasso d'oro 2004 la motivazione scritta della giuria è stata: "Raramente la complessa combinazione di volumi che costituisce il corpo di un'automobile è stata espressa con linee così nette, essenziali e armoniose: il risultato è una delle automobili più belle ed affascinanti che siano state mai realizzate".

In una puntata di Top Gear la Brera viene confrontata con altre due coupé, l'Audi TT e la Mazda RX-8, venendo scelta come unica fra le tre meritevole di esposizione allo Scottish National Gallery of Modern Art di Edimburgo.[5]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Potenza Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(L/100 km)
1.750 TBi 16V da 03/2009 al 06/2011 4 cilindri in linea, Benzina 1.742 147 kW (200 CV) 189 7,7 235 8,1
2.2 JTS 16V 11/2005 al 03/2009 4 cilindri in linea, Benzina 2.198 136 kW (185 CV) 221 8,6 222 (224 dal 01/2008) 13
2.2 JTS 16V Selespeed 02/2007 al 12/2010 4 cilindri in linea, Benzina 2.198 136 kW (185 CV) 221 8,6 222 (224 dal 01/2008) 13
3.2 JTS 24V dal 01/2008 al 12/2010 6 cilindri a V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 270 7,0 250 16
3.2 JTS 24V Q4 dal 11/2005 al 12/2010 6 cilindri a V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 270 6,8 244 16
3.2 JTS 24V Q4 QTronic dal 01/2008 al 12/2010 6 cilindri a V, Benzina 3.195 191 kW (260 CV) 270 7,0 244 16
2.0 JTDm 16V dal 03/2009 al 06/2011 4 cilindri in linea, Diesel 1.956 125 kW (170 CV) 142 8,8 218 7,0
2.4 JTDm 20V 200 02/2006 al 06/2007 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 147 kW (200 CV) 179 8,0 228 9,9
2.4 JTDm 20V QTronic 200 dal 01/2008 al 12/2010 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 147 kW (200 CV) 179 8,3 225 9,9
2.4 JTDm 20V 210 dal 06/2007 al 01/2008 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 154 kW (209 CV) 179 7,9 230 9,9
2.4 JTDm 20V QTronic 210 dal 01/2008 al 12/2010 5 cilindri in linea, Diesel 2.387 154 kW (209 CV) 179 8,3 231 9,9

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Brera S[modifica | modifica wikitesto]

La Brera S

Nella primavera del 2008 è stata annunciata una versione speciale della vettura, ovvero la Brera S limitata al mercato inglese.[6]

Questa versione è stata sviluppata in collaborazione con specialisti di ingegneria della Prodrive al fine di aumentare le prestazioni della vettura. L'elaborazione non comprende alcuna modifica estetica, prevalentemente si è agito sul peso per alleggerire la Brera di circa 100 kg. Importanti modifiche sono state apportate al telaio e al reparto sospensioni che in questo modello sono in alluminio con assetto ribassato di 10 mm dotate di molle Eibach, ammortizzatori Bilstein.

La Brera S è dotata di nuovi cerchi in lega leggera da 19 pollici molto simili a quelli della 8C Competizione. Oltre alle migliorie apportate sul peso e sulla dinamica di guida, aumentano anche sensibilmente le prestazioni per entrambe le versioni disponibili (una spinta dal 2.2 JTS da 185 cavalli e l'altra dal V6 3.2 da 260): 8,5 secondi per raggiungere i 100 km/h da fermo per la 2.2 e 6,8 secondi per lo 0–100 km/h per la 3.2 Q4 con velocità massima di 250 km/h. Questa versione è stata prodotta in tiratura limitata di 500 esemplari distribuiti nel Regno Unito dai concessionari Alfa Romeo.

Autodelta S 3.2 Compressore[modifica | modifica wikitesto]

Basandosi sulla Brera S, il preparatore britannico Autodelta, in collaborazione con Alfa Romeo UK e Prodrive, ha realizzato nel 2007 la 3.2 Compressore. Rispetto al modello originale, la nuova versione presentava un peso inferiore di 100 kg, grazie all'eliminazione della trazione integrale, e il propulsore V6 potenziato a 345 CV, con 435 Nm di coppia, grazie all'implementazione di un nuovo kit di sovralimentazione. Inoltre erano stati rivisti l'assetto, l'aerodinamica ed erano state introdotte nuove sospensioni sportive, sviluppate dall'Autodelta e dalla Prodrive.[7]

Brera Italia Independent[modifica | modifica wikitesto]

La Brera Italia Independent

Presentata nell'estate 2009 la Brera Italia Independent[8] è una versione speciale prodotta in soli 900 esemplari grazie ad una joint-venture effettuata dall'Alfa Romeo con la casa d'abbigliamento Italia Independent. Questa versione presenta numerosi inserti in carbonio all'interno e il logo Italia Independent applicato accanto ai poggiatesta interni, l'esterno viene distinto dalla verniciatura opaca di colore titanio e dai cerchi in lega nero opaco da 18". Ridisegnato il tappo del serbatoio ora in alluminio e le pinze freno sono verniciate in rosso. La dotazione può essere arricchita con la selleria Poltrona Frau di colore scuro con cuciture rosse. La Brera Italia Independent è stata posta in vendita nel settembre 2009 sia con motorizzazione 2.2 che 3.2 JTS a benzina e in seguito anche alle nuove 1750 TBi e 2.0 JTDm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The car that Alfa should have built, su autonews.com, 8 aprile 2011. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  2. ^ Alfa Brera 2.4 JTDm 210 CV, su autoblog.it, 25 giugno 2007. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  3. ^ Alfa Romeo Spider e Brera 2008, su omniauto.it, 20 febbraio 2008. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  4. ^ Alfa Romeo: nuovi motori per Alfa Brera e Spider, su autoblog.it, 7 aprile 2009. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) Top Gear, Series 9 - Episode 2, BBC, 4 febbraio 2007. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  6. ^ Alfa Romeo Brera S: "leggerezza" in serie limitata, su autoblog.it, 20 maggio 2008. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  7. ^ (EN) 2007 Autodelta Alfa Romeo Brera J5 3.2 C, su seriouswheels.com. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  8. ^ Alfa Romeo presenta la Brera Italia Independent a Porto Cervo, su autoblog.it, 24 luglio 2009. URL consultato l'11 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]