Climatizzatore (veicoli)

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Il climatizzatore di un veicolo, comunemente abbreviato in clima, è un dispositivo utilizzato per riscaldare o rinfrescare l'abitacolo di un'autovettura, di un autocarro o di un autobus attraverso l'aria condizionata.

Pannello di comando di un climatizzatore automatico

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi tentativi di utilizzo della tecnologia sugli autoveicoli risalgono agli anni trenta quando erano installati artigianalmente su veicoli di lusso[1], mentre la prima casa automobilistica che lo offrì come optional su alcuni suoi prodotti risulta essere stata la Packard appena prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. L'espansione massiva sul mercato iniziò poi negli anni sessanta e coinvolse presto anche i mezzi di trasporto industriali, sia degli autocarri che dei mezzi di trasporto pubblico.

Tipi di climatizzatore[modifica | modifica wikitesto]

È disponibile in due tipologie principali:

Tasto di accensione di un climatizzatore manuale
Manuale

Il climatizzatore manuale, comunemente chiamato aria condizionata, ha solitamente tre manopole, una per regolare la temperatura del flusso d'aria, una per impostare il regime di velocità del ventilatore e una per regolare la direzione del flusso dell'aria, oltre a selettori o bottoni per mettere in funzione o disattivare il compressore a seconda delle necessità dell'utente e attivare o disattivare il ricircolo dell'aria all'interno dell'abitacolo e lo sbrinatore elettrico.

La funzione refrigerante (nonché deumidificante), che provoca la messa in funzione del compressore e quindi il circolo del fluido refrigerante presente nell'impianto, si attiva premendo un tasto solitamente indicato con la sigla AC o con il simbolo di un fiocco di neve, diversamente il sistema funziona solamente come riscaldamento e/o ventilatore.

Mentre in passato veniva fornito come optional, oggi è presente di serie su quasi tutte le vetture (eccetto quelle low-cost, dove è ancora optional sui modelli base).

Automatico

Il climatizzatore automatico regola il suo funzionamento in base alle impostazioni dell'utente e in particolare attraverso dei sensori che misurano la temperatura ambiente e la temperatura dell'abitacolo in modo che la centralina possa regolare costantemente i parametri operativi dell'impianto (la velocità del ventilatore dell'abitacolo, l'apertura del rubinetto del radiatore di riscaldamento o della paratia di miscelazione dell'aria calda con quella fredda, l'accensione e lo spegnimento del compressore e la portata dello stesso se regolabile elettronicamente) con l'obiettivo di mantenere la temperatura dell'abitacolo richiesta dall'utente. Il climatizzatore automatico può però funzionare anche in modalità manuale. È un sistema diffuso soprattutto sui mezzi pubblici, e spesso è disponibile come optional su automobili altrimenti munite, negli allestimenti di base, del climatizzatore manuale.

L'uso del climatizzatore con il compressore attivato aumenta i consumi di carburante a parità di velocità a causa dell'energia necessaria al funzionamento del compressore. Il consumo supplementare determinato dal funzionamento dell'impianto dipende dalla temperatura ambientale: infatti, a una maggiore temperatura esterna corrisponde una maggiore pressione del refrigerante allo stato gassoso in uscita dall'evaporatore e quindi è richiesto un maggior lavoro utile da parte del compressore per mantenere in circolo il refrigerante, quindi un maggior carico è imposto sul motore del veicolo. Diversamente, il solo riscaldamento o la sola ventilazione non richiedono il funzionamento del compressore, che può essere escluso dall'utente mediante apposito comando, o automaticamente dal sistema. Il compressore inoltre può essere a portata fissa oppure variabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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