Alfa Romeo Disco Volante

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Alfa Romeo 1900 C52 "Disco Volante"
Alfa Romeo museum - Alfa Romeo C52 Disco Volante.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Concept car
Produzione dal 1952 al 1953
Esemplari prodotti 5
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3920 mm
Larghezza 1730 mm
Altezza 1040 mm
Passo 2200 mm
Massa 735 kg
Altro
Assemblaggio Stabilimento Alfa Romeo del Portello
Progetto Gioacchino Colombo
Stile Carrozzeria Touring
Altre eredi Alfa Romeo 2000 Sportiva Bertone

Alfa Romeo 6C 3000 Competizione Maggiorata

Stessa famiglia Alfa Romeo 1900
Note Dati riferiti all'esemplare del Museo Storico
Alfa Romeo Disco Volante (4348784742).jpg

L'Alfa Romeo 1900 C52, più conosciuta come "Disco Volante", è una serie di concept car prodotta dall'Alfa Romeo dal 1952 al 1953.[1]

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Per l'Alfa Romeo l'immediato dopoguerra e l'inizio degli anni cinquanta furono un periodo proficuo nelle gare, costellato da molte vittorie, coronate dalle vittorie dei primi due campionati del mondo di Formula 1 grazie rispettivamente a Nino Farina (1950) e Juan Manuel Fangio (1951).[1]

Tuttavia nel 1950 la dirigenza dell'Alfa Romeo decise di ritirarsi ufficialmente dalle competizioni per concentrarsi sullo sviluppo della 1900. La nuova vettura, una berlina sportiva di medie dimensioni, venne realizzata in grande serie grazie all'introduzione della catena di montaggio; una rivoluzione in un'azienda la cui fama travalicava i confini nazionali grazie alla produzione di modelli eleganti e potenti realizzati artigianalmente.[1]

A questo punto l'Alfa Romeo decise di progettare delle versioni sportive della 1900. Prima venne lanciata la Sprint, una versione dell'autotelaio di serie con passo accorciato e motore potenziato, poi questo stesso motore venne montato sulla scocca della berlina dando origine alla 1900 TI (Turismo Internazionale); entrambi i modelli ebbero largo successo nelle gare di Turismo. L'ufficio tecnico tuttavia non era ancora soddisfatto dei risultati e, desideroso di rientrare ufficialmente in pista tra le vetture sport, realizzò la 1900 C52 (Competizione per la stagione 1952).[1][2]

A quest'ultima venne associato quasi subito il soprannome Disco Volante per la forma particolare della carrozzeria creata dagli artigiani della Touring.[1] All'epoca, infatti, erano entrati nell'immaginario collettivo gli UFO e i loro "dischi volanti" soprattutto grazie ai molti film di fantascienza usciti nelle sale cinematografiche come Ultimatum alla Terra e Gli invasori spaziali.[1]

Storia del modello[modifica | modifica wikitesto]

L'Alfa Romeo 1900 C52 Disco Volante Coupé Touring conservato presso il Museo Storico Alfa Romeo

La 1900 C52 Disco Volante venne progettata da Gioachino Colombo e Carlo Chiti, sotto la supervisione di Orazio Satta Puliga e con la collaborazione della carrozzeria Touring, partendo dallo schema meccanico della 1900C Sprint, di cui però conserva ben poco.[3]

La Disco Volante eredita dalla 1900C Sprint l'impostazione generale, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, e il propulsore, un quattro cilindri in linea 1997 cm³ di cilindrata, ma con basamento in lega leggera e potenziato fino a 158 CV grazie all'adozione di due carburatori doppio corpo, accoppiato ad un cambio manuale a quattro marce. Il telaio scatolato della 1900 venne invece sostituito da uno tubolare progettato ex-novo insieme alla carrozzeria, disegnata e costruita dalla Touring con il sistema brevettato Superleggera, per cui dei leggeri pannelli di alluminio vengono fissati ad un traliccio di tubi di acciaio.

La carrozzeria ha un'originale linea biconvessa particolarmente aerodinamica, frutto di prove nella galleria del vento,[4] che permetteva all'auto di raggiungere una velocità massima di 220 km/h.[2] La Disco Volante possedeva infatti un bassissimo coefficiente di resistenza aerodinamica; secondo alcune fonti esso aveva infatti un valore di 0,25.[1] Vista la peculiarità della linea del corpo vettura, l'Alfa Romeo decise di depositarne il brevetto come "Modello ornamentale".

Dopo la prima Disco Volante spider venne realizzata anche la corrispettiva versione coupé, sostanzialmente identica alla prima spider con l'aggiunta di un rastremato tettuccio a coprire i due occupanti. I due prototipi vennero testati in vista di un possibile impiego agonistico ed evidenziarono un'ottima velocità di punta, circa 220 Km/h, ma scarsa maneggevolezza, dovuta principalmente alla larghezza del corpo vettura. Allora venne realizzata una terza spider, battezzata "fianchi stretti", perché più stretta rispetto agli altri due esemplari essendo priva dei caratteristici parafanghi bombati, che avrà una breve carriera agonistica in mani private.[4]

L'Alfa Romeo 1900 C52 Disco Volante "fianchi stretti"

Infine vennero costruite altre due spider, con carrozzerie simili a quella della prima auto, ma dotate del motore sei cilindri in linea 3 litri progettato da Giuseppe Busso per il prototipo 6C 3000, potenziato per sviluppare 230 CV. Il peso, pur aumentato da 735 a 760 kg, è ancora particolarmente esiguo e permetteva a quella che è nota come 6C 3000 Disco Volante (6 Cilindri 3000 cm3) di raggiungere i 240 km/h.[1]

Nel biennio 1952-53 le vetture vennero testate a lungo, in particolare da Consalvo Sanesi, sulla pista dell'Autodromo di Monza evidenziando tuttavia scarsa stabilità alle alte velocità a causa della forma rastremata della coda, perciò ogni successiva velleità agonistica venne abbandonata a favore della nuova 6C 3000 CM.

Grazie alla sua linea straordinaria la 1900 C52 divenne famosa in breve tempo, soprattutto negli USA, tanto che all'Alfa Romeo arrivarono numerose prenotazioni raccolte soprattutto dall'importatore americano Max Hoffman; tuttavia, nonostante le sue pressioni e quelle di personaggi famosi come l'attore Tyrone Power, l'azienda decise di far rimanere il modello una vettura sperimentale.[1] Un singolare appassionato della Disco Volante vi è l'astronauta americano Charles Conrad, uno dei pochi uomini ad aver guidato un veicolo spaziale, che si fece fotografare accanto ad una di esse durante una visita al Museo Storico Alfa Romeo.

Una scultura in bronzo ispirata alla Disco Volante è stata presentata alla Fiera di Milano nell'estate del 2010 in occasione delle celebrazioni del centenario di fondazione dell'Alfa Romeo.[5]

Le eredi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alfa Romeo 6C 3000 Competizione Maggiorata.

Nel 1953 l'Alfa Romeo mise a frutto le esperienze maturate con la 6C 3000 Disco Volante lanciando la successiva Alfa Romeo 6C 3000 Competizione Maggiorata nelle competizioni riservate alle vetture Sport come Mille Miglia e 24 Ore di Le Mans.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alfa Romeo 2000 Bertone Sportiva.

Nel 1954 l'Alfa Romeo realizzò la 2000 Sportiva, che sarebbe dovuta essere la vettura dedicata ai clienti sportivi, in due versioni, coupé e spider, entrambe con carrozzerie disegnate da Franco Scaglione e realizzate dalla Bertone sul telaio tubolare della 1900 C52 Disco Volante con passo accorciato a 2200 mm. Il progetto che prevede le sospensioni anteriori della 1900 berlina e quelle posteriori a ponte De Dion con parallelogramma di Watt, i freni a tamburo con i posteriori entrobordo e i cerchi a raggi Borrani da 16" non venne poi portato avanti a causa dei costi elevati. Ne vennero prodotti quattro prototipi, due coupé leggermente differenti tra loro, e due spider, simili alle Arnolt-Bristol.[6]

Se in pista la Disco Volante non ottenne successi di rilievo la sua linea divenne talmente famosa che William Lyons si ispirò a queste vetture per disegnare prima la Jaguar D-Type da competizione e poi la sua corrispettiva stradale, la Jaguar E-Type, una delle più belle vetture di tutti i tempi.[7]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Alfa Romeo 8C Competizione Touring Disco Volante.

Nel 2013 la Carrozzeria Touring ha costruito una discendente diretta della 1900 C52 lanciando l’Alfa Romeo 8C Competizione Disco Volante Touring, una supercar realizzata in piccola serie sulla meccanica della 8C Competizione.

Destino delle vetture[modifica | modifica wikitesto]

Vista posteriore dell'Alfa Romeo 6C 3000 Disco Volante conservata al MAUTO

Le Disco Volante realizzate dall'Alfa Romeo in collaborazione con la Carrozzeria Touring furono 5: 1 spider, 1 coupé, 1 spider "fianchi stretti" e 2 spider sei cilindri. Oggi si crea confusione perché si tende ad includere tra le Disco Volante anche le 6C 3000 CM, molto simili ma prodotte successivamente.[1]

I due prototipi originali, coupé e spider, con propulsore quattro cilindri sono conservati nel museo storico Alfa Romeo di Arese e tuttora funzionanti e regolarmente impiegati nelle manifestazioni riservate alle auto storiche. La spider "fianchi stretti", l'unica ad aver partecipato in forma privata a delle competizioni all'epoca, è parte della Collezione Schlumpf, ospitata nel Museé de l'automobile di Mulhouse. Delle ultime due spider con motore sei cilindri ne è sopravvissuta una sola, oggi conservata ed esposta al Museo dell'automobile di Torino.[8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Alfa Romeo 1900 C52 Disco Volante Spider Touring (1952)
Disco volante.jpg
Configurazione
Carrozzeria: Spider Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3950 × 1780 × 1064 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2200 mm Carreggiate: anteriore 1235 - posteriore 1200 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio: 105
Masse a vuoto: 735 kg
Meccanica
Tipo motore: 4 cilindri in linea, monoblocco e testata smontabile in lega leggera Cilindrata: (alesaggio x corsa: 85 x 88 mm) totale: 1997,4 cm³
Distribuzione: 2 valvole per cilindro comandati da 2 alberi a camme in testa con comando a catena e ingranaggi Alimentazione: 2 carburatori doppio corpo
Prestazioni motore Potenza: 158 CV a 6500 giri/min
Accensione: a bobina e spinterogeno Impianto elettrico:
Frizione: monodisco a secco Cambio: manuale a 4 marce
Telaio
Corpo vettura tubolare in acciaio
Sterzo a vite e settore
Sospensioni anteriori: a ruote indipendenti con quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici / posteriori: a ponte rigido con triangolo superiore, puntoni inferiori di reazione, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici telescopici
Freni anteriori: a tamburo / posteriori: a tamburo
Pneumatici 6,00-16 / Cerchi: a raggi tangenti da 16"
Prestazioni dichiarate
Velocità: 220-225 km/h Accelerazione:
Altro
Note Dati riferiti all'esemplare del Museo Storico
Fonte dei dati: [9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Alfa Romeo Disco Volante, l'Ufo con lo Scudo, omniauto.it. URL consultato il 10 settembre 2013.
  2. ^ a b (DE) Teil2: Alfa 1900 C52 Disco Volante, motorvision.de. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2012).
  3. ^ Registro Internazionale Touring Superleggera, registrotouringsuperleggera.com. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2013).
  4. ^ a b Owen, 2005.
  5. ^ (EN) Mike Daly, 100 Years of Alfa Romeo, hauteliving.com. URL consultato il 10 settembre 2013 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2010).
  6. ^ Alfa Romeo 2000 Sportiva: un rarissimo gioiello del Biscione, su ClubAlfa.it, 23 agosto 2020. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  7. ^ (EN) Stephen Bayley, Sculpture for our times, guardian.co.uk. URL consultato il 10 settembre 2013.
  8. ^ Alfa Romeo C52 Disco Volante 'Narrow Hipped' Spider, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 20 ottobre 2013.
  9. ^ Alfa Romeo 1900 C52 Disco Volante Spider Touring (1952), su www.museoalfaromeo.com. URL consultato il 15 ottobre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Tabucchi, Alfa Romeo 1910 - 2010, Milano, Giorgio Nada Editore, 2010, ISBN 978-88-7911-502-5.
  • Luigi Fusi, Alfa Romeo - Tutte le vetture dal 1910, 3ª ed., Milano, Emmeti Grafica Editrice, 1978.
  • (EN) David Owen, Alfa Romeo always with passion, Haynes Publications, 2005, ISBN 1-84425-117-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]