Rosso corsa

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Rosso corsa
Coordinate del colore
HEX #CC0000
RGB1 (r, g, b) (204, 0, 0)
CMYK2 (c, m, y, k) (13, 100, 100, 4)
HSV (h, s, v) (0°, 100%, 80%)
Riferimento
www.ferrariworld.com
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Il rosso corsa è una particolare gradazione di rosso, stabilita dalla FIA, che veniva applicata alle auto italiane nelle corse automobilistiche.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dagli anni venti, le automobili da corsa italiane, abbandonarono il colore nero per adottare il rosso. Alfa Romeo, Maserati e, in seguito, anche Ferrari e Abarth verniciavano con questo colore le loro vetture da competizione, affinché il pubblico potesse distinguere le squadre italiane che gareggiavano in campionati automobilistici. Secondo lo schema stabilito dall'associazione che in seguito sarebbe diventata la FIA, ad esempio, le auto francesi, come la Bugatti, sono blu e le britanniche, come la Jaguar, sono verdi.

La livrea rosso corsa di un'Alfa Romeo 8C del 1938

L'Alfa Romeo realizzò, ad esempio, un particolare colore, caratteristico per le vetture del biscione, il Rosso Alfa, leggermente più scuro del Rosso Corsa. Questo, però, fu sempre un colore Rosso, come voleva la Federazione.

La nazionalità, e quindi il colore ad essa associato, non è determinato dal paese in cui il veicolo viene costruito né dalla nazionalità dei piloti, ma da quella della scuderia che iscrive il veicolo[senza fonte]. Ad esempio, una Ferrari 156 F1 in livrea gialla venne iscritta privatamente e guidata dal belga Olivier Gendebien al Gran Premio del Belgio 1961; Gendebien arrivò quarto dietro ad altre tre 156 rosse, iscritte ufficialmente dalla Scuderia Ferrari ma portate in pista da Phil Hill e Richie Ginther, entrambi statunitensi, e dal tedesco Wolfgang von Trips.

Nel 1964, negli ultimi 2 Gran Premi stagionali, la Ferrari scende in pista con l'insolita livrea bianco blu della scuderia North American Racing Team. Una protesta, per la mancata omologazione della 250 LM, che avrebbe dovuto correre nella categoria Gran Turismo.

La Ferrari F310B è la prima monoposto di Maranello a non esibire il classico "Rosso Corsa"

Questi colori nazionali a partire dal 1968 vennero spesso sostituiti da quelli relativi allo sponsor. Tuttavia la Ferrari, a differenza della maggior parte delle altre scuderie, mantenne il tradizionale rosso fino al 1996. Dal 1997, infatti, con la Ferrari F310B, cambiò tonalità adeguandosi al rosso dello sponsor Marlboro: da allora le Ferrari destinate a gareggiare nella Formula 1 vengono verniciate con un rosso più brillante, più vicino all'arancione, perché tale colore viene reso tramite le riprese televisive con una tonalità diversa, l'originale rosso corsa che tutti i telespettatori possono riconoscere.

Negli ultimi anni questi colori tradizionali sono stati abbandonati e poi ripresi, come il verde della britannica Jaguar Racing. Nella stagione 2007 la Ferrari ha alterato ulteriormente il rosso per la F2007, con un rosso metallizzato e più scuro, di nuovo per motivi di sponsor.

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