Ferrari 308

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Ferrari 308
1984 Ferrari 308 GTB qv.jpg
Ferrari 308 Quattrovalvole GTB
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Berlinetta
Altre versioni Targa
Produzione dal 1975 al 1985
Sostituisce la Ferrari Dino GT4
Sostituita da Ferrari 328
Esemplari prodotti 12.143
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.230[1] mm
Larghezza 1.720 mm
Altezza 1.120 mm
Passo 2.391 mm
Massa da 1.050 a 1.200 kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Stile Leonardo Fioravanti
per Pininfarina
Stessa famiglia Ferrari 208
Ferrari Mondial
Ferrari 288 GTO
Auto simili Lamborghini Urraco
Lotus Esprit
Maserati Merak
Porsche 911
Munich - Ferrari 308 GTB - 5111.jpg

La Ferrari 308 è un'autovettura sportiva a 2 posti costruita dalla Ferrari dal 1975 al 1985 in due versioni, la GTB (Gran Turismo Berlinetta) e la GTS (Gran Turismo Scoperta).

Come le affini 208 e 328, aveva motore centrale e trazione posteriore. La 308 fu rimpiazzata dalla 328 nel 1985.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Vista degli interni di una Ferrari 308 GTS 2,9 V8 litri del 1978

Nell'avviare il progetto della nuova 308 GTB, l'intento dell'azienda era di affiancare e poi sostituire la "Dino GT4", il modello di entrata della gamma che non aveva sollevato grande entusiasmo, invece riscosso dalla precedente Dino 246, tra gli appassionati e gli acquirenti.

Al fine di accentuare l'immagine corsaiola e permettere una linea più filante, oltre a riprendere la configurazione a due posti secchi della Dino 246, era stata prevista una carrozzeria particolarmente leggera, in modo da assecondare eventuali aspirazioni corsaiole dei gentleman-driver acquirenti.

Per lo studio della linea e degli interni fu incaricata la Pininfarina che affidò il compito a un team di designer, guidati da Leonardo Fioravanti. La sagoma del nuovo modello risultò chiaramente ispirata alla "512 BB", maggiormente affinata nell'equilibrio formale e con aggiunte delle vistose prese d'aria laterali, poste sotto la linea di cintura, evocative della "Dino 246".

La realizzazione della carrozzeria venne commissionata a Sergio Scaglietti, storico collaboratore della Ferrari per la costruzione delle auto da competizione, con particolare esperienza nel trattamento dei materiali compositi.

I modelli[modifica | modifica wikitesto]

GTB/GTS[modifica | modifica wikitesto]

La versione "GTB" (Gran Turismo Berlinetta) della "308" fu presentata al salone dell'automobile di Parigi del 1975.

Esemplari costruiti
308 GTB 308 GTS Anno
26 - 1975
844 - 1976
763 106 1977
415 884 1978
417 1.029 1979
432 1.200 1980
2.897 3.219 Totale

Il design della 308 era ispirato a delle forme che erano in contrasto con i profili angolari della GT4.

Dal 1975 al giugno del 1977 la carrozzeria fu realizzata in fibra di vetro, mentre dal 1977 al 1985 fu costruita in acciaio. La prima fu fabbricata dalla Carrozzeria Scaglietti, e aveva un peso di 1050 kg, la seconda pesava 150 kg in più della prima.

La GT4 condivideva molto con la Dino 246 e con la stessa 308. Tutte si basavano sullo stesso telaio tubolare, sulla stessa piattaforma e sulle sospensione indipendenti a doppio braccio trasversale per le quattro ruote.

Le GT4 e GTB condividevano anche la meccanica. Il motore V8 da 3 L di cilindrata era a doppio albero a camme in testa, con quattro carburatori Weber 40DCNF. La versione europea erogava una potenza di 255 hp SAE (229 hp DIN) a 7700 giri al minuto[2], mentre quella americana forniva solo 240 hp SAE a 6600 giri al minuto. Questa differenza era dovuta alla presenza di dispositivi di controllo delle emissioni nella versione statunitense.

Inizialmente la lubrificazione era a carter secco, basato sull'esperienza della Ferrari nelle corse. Dal 1981 venne installato un motore con lubrificazione a carter umido. La trasmissione era un cambio sincronizzato a cinque rapporti. Il serbatoio aveva una capacità di 74 L[1].

La versione scoperta in configurazione targa è stata invece presentata al salone dell'automobile di Francoforte del 1977; le differenze con la berlinetta erano minime: a parte il tettuccio asportabile c'erano delle coperture plastiche ai finestrini posteriori e dei rinforzi alla struttura meno rigida rispetto alla versione chiusa[3].

Accelerava da 0-100 km/h in 6.5 secondi, e da 100–200 km/h in 17,8 secondi. La velocità massima era di 252 km/h.

Le GTBi/GTSi e le Quattrovalvole[modifica | modifica wikitesto]

Una Ferrari 308 GTSi Quattrovalvole del 1984 per il mercato nordamericano

Un sistema di iniezione tipo Bosch K-Jetronic fu lanciato nel 1980. I nuovi modelli furono chiamati 308 GTBi e GTSi, la potenza si ridusse di 15 hp da 255 a 214 hp DIN a 6600 giri al minuto, di conseguenza ci fu una riduzione di emissioni nocive.

Due anni dopo uscì la multivalvole, con 4 valvole per cilindro, denominata “Quattrovalvole” con un nuovo aumento della potenza a 240 hp DIN a 7000 giri/min[4].

Delle quattrovalvole ne risultano costruiti 3.790 esemplari suddivisi tra 748 GTB e 3048 GTS[5].

Le 308 sono così tra le Ferrari costruite in un maggior numero di esemplari (di cui però solo 750 circa furono costruiti in fibra di vetro con lubrificazione a carter secco).

Nel 2004 la rivista Sports Car International ha eletto questa vettura al quinto posto delle migliori vetture sportive degli anni settanta.

Differenze tra le vetture commercializzate[modifica | modifica wikitesto]

Raffronto tra l'anteriore di una Ferrari 308 GTB destinata all'Europa (a sinistra), e quello di una 308 GTB del 1979 per il Nord America (a destra), quest'ultimo modificato per rispondere agli standard di sicurezza della NHTSA.

Oltre alle differenze tra una generazione e l'altra della 308, i modelli avevano diversità tra esemplari della stessa serie, dipendenti dal loro mercato d'esportazione. Per esempio, la 308 destinata al mercato americano aveva più grandi paraurti e un telaio leggermente più robusto (ed altri più piccoli dettagli) e modifiche al motore per venire incontro ai più rigorosi codici di sicurezza sulle strade statunitensi.

Le vetture commercializzate sul mercato americano avevano più ristrettezze riguardo alle emissioni che portavano ad una riduzione della potenza, che poi consisteva semplicemente in un ritardo dell'anticipo e nell'adozione di un impianto di scarico anti-inquinamento.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ferrari 308 GTB "vetroresina" del 1975 
1977 Ferrari 308 GTB.JPG
Configurazione
Carrozzeria: Berlinetta Posizione motore: centrale-trasversale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4.230 × 1.720 × 1.120 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2.340 mm Carreggiate: anteriore 1.460 - posteriore 1.460 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 Bagagliaio: Serbatoio: 80 litri
Masse a vuoto: 1.090 kg
Meccanica
Tipo motore: 8 cilindri a V di 90° ciclo Otto con carter a secco Cilindrata: (Alesaggio x corsa = 81 x 71 mm), 2.926 cm³
Distribuzione: A 2V con doppio albero a camme in testa per ogni bancata Alimentazione: 4 carburatori doppio corpo invertiti Weber 40 DCNF
Prestazioni motore Potenza: 255 CV (DIN) a 7700 giri/min / Coppia: 30 kgm (DIN) a 5.000 giri/min
Accensione: a spinterogeno Impianto elettrico: 12V e batteria 66 Ah
Frizione: Monodisco a secco Cambio: A 5 rapporti + RM
Telaio
Corpo vettura telaio tubolare in acciaio con carrozzeria in vetroresina
Sterzo a cremagliera
Sospensioni anteriori: Indipendenti, trapezi, molle elicoidali, barra stabilizzatrice, ammortizzatori idraulici telescopici / posteriori: Indipendenti, trapezi, molle elicoidali, barra stabilizzatrice, ammortizzatori idraulici telescopici
Freni anteriori: a disco autoventilati con servocomando e limitatore di frenata / posteriori: a disco autoventilati con servocomando e limitatore di frenata
Pneumatici 205/70 x VR14 / Cerchi: 6½" x 14
Prestazioni dichiarate
Velocità: 252 km/h Accelerazione:
Fonte dei dati: [6]

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

La 308 GT/M esposta al Museo Ferrari

Rally[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 la Michelotto Automobili realizzò diversi esemplari della 308 GTB adatti per competere nelle competizioni rallistiche. La vittoria più importante la si ebbe al Tour de France Auto, conquistata dalla vettura del team facente capo all'importatore Ferrari Charles Pozzi.

Inoltre nel 1982 Tonino Tognana vinse il Campionato Italiano alternandosi alla guida di una 308 e di una Lancia 037.

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980-81 Carlo Facetti e Martino Finotto, consorziati nella "Carma" realizzarono una vettura "Gruppo 5" con il motore dotato di due turbo. La vettura partecipò a varie gare di durata nel 1981, ottenendo il record sul giro in gara alla 24 Ore di Daytona.

La Michelotto realizzò anche una versione, denominata 308 GT/M, per le gare del campionato IMSA. Dotata di 370 CV, adottava particolari derivati dalla Formula 1[7].

La 308 nei media[modifica | modifica wikitesto]

La 308 GTS divenne famosa in tutto il mondo anche per essere stata usata nella serie televisiva Magnum, P.I.. Furono usati diversi esemplari, una nuova per ogni serie, e molte di queste furono messe all'asta al termine delle riprese.[8] Il primo fu un esemplare del 1979 aveva numero di telaio 28251.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Autotest: Ferrari 308 GTB, in Autocar, vol. 145, nº 4172, 23 ottobre 1976, pp. 49-54.
  2. ^ La 308 GTB sul sito ufficiale, auto.ferrari.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  3. ^ La 308 GTS sul sito ufficiale, ferrari.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  4. ^ (FR) Ferrari 308 Quattrovalvole, ferrari308qv.free.fr, 16 settembre 2015. URL consultato il 23 novembre 2016.
  5. ^ (EN) Production number for 308 GTS/B QV, 308qvregister.com. URL consultato il 23 novembre 2016.
  6. ^ Ruoteclassiche novembre 2015
  7. ^ (EN) Ferrari 308 GT/M, ultimatecarpage.com, 4 dicembre 2013. URL consultato il 23 novembre 2016.
  8. ^ La Ferrari di Magnum P.I., omniauto.it, 4 agosto 2011. URL consultato il 23 novembre 2016.
  9. ^ Magnum P.I. e la sua Ferrari: chi fu la rossa?, autoblog.it, 18 maggio 2006. URL consultato il 23 novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Martin Buckley, Chris Rees, World Encyclopedia of Cars, 1998, ISBN 1-84038-083-7.
  • "Retail Prices, Import Cars", Automotive News, Aprile 1986: pag. 53.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]