Ferrari 365 Daytona

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Ferrari 365 GTB/4 - 365 GTS/4
Ferrari 365 GTB-4 Daytona red vr.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Altre versioni Spider
Produzione dal 1968 al 1974
Sostituisce la Ferrari 275 GTB
Sostituita da Ferrari 365 GT4 BB
Esemplari prodotti 1.486
(GTB/4: 1.284) (GTS/4: 122)
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.425 mm
Larghezza 1.760 mm
Altezza 1.245 mm
Passo 2.400 mm
Massa 1.200 kg (GTB/4) kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Stile Leonardo Fioravanti
per Pininfarina
Stessa famiglia Ferrari 365 GTC4
Auto simili Lamborghini Miura
Maserati Ghibli
Ferrari 365 Daytona - Flickr - Alexandre Prévot (3).jpg

La Ferrari 365 GTB/4 (con la relativa spyder GTS/4) è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari tra il 1968 ed il 1974. In onore della vittoria ottenuta nel 1967 dalla 330 P4 sul circuito statunitense, la nuova sportiva della casa del "Cavallino" venne soprannominata Daytona.

La versione spyder fu richiesta soprattutto per il mercato americano dall'importatore Luigi Chinetti e va precisato che, la distinzione tra GTB/4 coupé e GTS/4 spyder non è così univoca, infatti molti esemplari della versione spyder uscivano originariamente dalla fabbrica di Maranello con la targhetta 365 GTB/4 come la versione chiusa. Solo pochissimi esemplari della versione spyder originali hanno la targhetta 365 GTS/4.

Storia e caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

Interni di una Daytona del 1973

Presentata al Salone dell'automobile di Parigi del 1968 in versione coupé (GTB/4), la Daytona prendeva il posto, nel listino Ferrari, della 275 GTB/4, da cui ereditava il motore V12 con 4 alberi a camme in testa (2 per bancata).

La carrozzeria (porte e cofani erano in alluminio) dall'impostazione sportiva e elegante, disegnata da Leonardo Fioravanti per la carrozzeria Pininfarina, ricopriva un telaio a traliccio centrale completamente nuovo.

Meccanica e motore[modifica | modifica wikitesto]

Molto ricca la serie di novità tecniche rispetto al modello precedente: il motore era montato in posizione anteriore longitudinale, mentre il cambio (manuale a 5 rapporti) era al retrotreno, in blocco col differenziale (autobloccante), secondo lo schema transaxle.

Dettaglio del V12 di una Daytona

Il retrotreno, inoltre, abbandonava il superato schema assale rigido per adottare una nuova geometria a ruote indipendenti con triangoli sovrapposti (la stessa configurazione che si trovava all'avantreno). Ovviamente i freni erano a 4 dischi autoventilati, con servocomando.

Alimentato da 6 carburatori a doppio corpo, il V12 di 4390,3 cm³, nobilitato anche dalla lubrificazione a carter secco (cioè con circuito sempre in pressione e privo di coppa), erogava 352 CV, sufficienti a spingere la Daytona a 280 km/h.

Daytona Spider[modifica | modifica wikitesto]

Ferrari 365 GTB/4 Pininfarina Coupé Speciale del 1969, il "prototipo" della Daytona "Spider"

Nel 1969, per soddisfare le richieste dell'importatore Luigi Chinetti per il mercato Nordamericano, venne presentata la versione spyder, identica alla coupé nella meccanica. In precedenza, al Salone di Parigi del 1969, la Pininfarina espose una sorta di prototipo della "Daytona Spider" (telaio n.12925, motore n.251), con carrozzeria apparentemente "targa". In realtà si trattava di una faux-cabriolet, ovvero di una finta vettura scoperta, caratterizzata da un vistoso roll-bar in alluminio satinato e dalla capote ricoperta da tela vinilica.

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

La Daytona GTS/4 seconda serie

Nel 1971 un leggero restyling interessò entrambe le versioni. Venne eliminata la fascia in plexiglas trasparente di raccordo fra i proiettori anteriori (che divennero "a scomparsa") e vennero aggiornati gli interni. La modifica ai proiettori si rese necessaria in quanto una nuova normativa statunitense aveva vietata la soluzione precedente.

Le Ferrari Daytona "Spyder" vennero prodotte esclusivamente in questa versione restyling con fari a scomparsa e differivano rispetto al prototipo iniziale per la capote che divenne completamente ripiegabile in tela.

La coupé uscì di listino nel 1973, fu rimpiazzata dalla 365 GT4 BB, mentre la spyder di cui vennero prodotti gli ultimi esemplari, per soddisfare gli ordini d'oltreoceano ancora aperti, rimase in produzione ancora un anno.

In tutto sono state costruite 1350 Daytona GTB/4 e 122 Daytona Spider identificate commercialmente come GTS/4, incluso il prototipo. Di queste 96 furono destinate al mercato nordamericano e vennero realizzate con specifiche "US" e solo 25 più il prototipo vennero realizzate con specifiche europee e di queste ultime solo 7 avevano la guida a destra (per il mercato Inglese).

La Ferrari "Daytona" è una vettura da alta collezione, realizzata artigianalmente, fu l'ultima supercar della "Casa di Maranello" prodotta prima dell'avvento del "Gruppo Fiat" e realizzata con il motore anteriore. Gli sviluppi tecnici degli anni 70-80 videro la produzione di supercar Ferrari esclusivamente a motore posteriore. Occorrerà attendere ben oltre 20 anni per ritrovare una Ferrari dotata di questa impostazione "classica", che verrà ripresa solo all'avvento della Ferrari 550 Maranello. Molto apprezzata dagli appassionati sia la versione "coupé", che la rarissima versione "spider".

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Una Ferrari 365 GTB/4 Daytona Competizione

Sebbene non fosse stata progettata specificamente per le competizioni, da tale vettura furono tratte delle versioni da corsa da schierare nella classe Gran Turismo delle gare di durata[1], dapprima dalla N.A.R.T. e, sull'onda del risultato conseguito da Chinetti alla 24 Ore di Le Mans 1971, anche la Casa madre ne realizzò 15 esemplari. Denominate Ferrari 365 GTB/4 Daytona Competizione, erano suddivise in tre serie da 5 vetture costruite tra il 1971 e il 1973.

Ferrari "Daytona" Competizione con livrea della NART

Elaborate nel motore e alleggerite nella carrozzeria, le Daytona Competizione ottennero la vittoria di classe nelle edizioni 1972, 1973 e 1974 della 24 Ore di Le Mans: in particolare 5 di queste vetture occuparono nel 1972 le prime 5 posizioni nella loro classe classificandosi dal 5º al 9º posto assoluto. Oltre a queste 15 vetture "ufficiali" esistono comunque molte altre Daytona elaborate per le competizioni da scuderie private, sia coeve che successive[1].

Ulteriori versioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 il designer Luigi Chinetti Jr. della N.A.R.T. modificò, con l'aiuto dalla casa automobilistica britannica Panther Westwinds, un esemplare, quello con telaio 15275, presentando una speciale versione station wagon (Shooting Brake) che non ebbe però seguito commerciale[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ferrari 365 GTB/4 Daytona Competizione – Car Profile, sportscardigest.com, 26 giugno 2009. URL consultato il 14 novembre 2016.
  2. ^ (EN) 1975 Ferrari 365 GTB/4 Shooting Brake, supercars.net, 17 aprile 2016. URL consultato il 14 novembre 2016.
  3. ^ (EN) 1974 Ferrari 365 GTB/4 Panther Shooting Break, coachbuild.com. URL consultato il 14 novembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]