Capote (auto)

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La capote (pronuncia in italiano capòt), è un termine francese [1] con equivalente italiano in cappotta, con cui viene più comunemente definito il mantice, la copertura mobile pieghevole a protezione sia dei posti a sedere delle carrozze quanto dell'abitacolo delle autovetture convertibili. Per le carrozze è generalmente realizzata in pelle ingrassata, per le autovetture in tela impermeabile o altro materiale similare; talvolta costituita da diversi strati di materiali tessili diversi, quello intermedio con funzione d'isolamento acustico e termico, quello interno soprattutto estetico.

Origini ed evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di tetto rigido non asportabile di una SRT Viper

L'elemento fa praticamente parte della storia delle automobili sin dagli esordi, considerando il derivare dei primi modelli proprio dalle carrozze scoperte.

Nel corso del tempo il tipo di capote s'è differenziato a seconda della tipologia e destinazione d'uso delle varie vettura a tetto apribile, che definiamo genericamente convertibili o decapottabili ma si differenziano più propriamente in:

Spyder (o speeder o spider) cioè le vetture a due posti o 2+2 considerati di fortuna o per bambini: capote su telaio pieghevole. Fino agli anni '50, soprattutto in alcuni modelli d'auto con molto basse e sportive, si abbinava a pannelli laterali in tela e pvc trasparente infilabili con pioli metallici sul bordo superiore della portiera al posto dei finestrini in vetro. Negli anni '70 si ebbero modelli con rollbar (ad es. Lancia Beta Spider e Beta Montecarlo Spider) ove la capote pieghevole era limitata alla sola porzione posteriore del tetto mentre sopra i posti anteriori l'apertura avveniva asportando due pannelli rigidi, come quelli delle vetture tipo "targa" (Bertone X1/9), vedasi apposito paragrafo

Roadster, in origine la versione più esasperata e sportiva della spider, adatta anche alla competizione su strada: capote completamente asportabile e arrotolabile, fissata con cinghiette ad un telaio a tubi talvolta pieghevole ma per lo più scomponibile, per riporre il tutto nel bagagliaio finito l'uso, e sempre abbinata a finestrini a pannelli asportabili. Una capote quindi destinata solo a situazioni di emergenza, soprattutto se la vettura non aveva sul fondo le ampie aperture di sfogo dell'acqua tipica delle vetture prettamente da corsa e l'equipaggio preferiva non dover utilizzare tute impermeabilizzate troppo pesanti. E' un tipo di copertura che in scala ridotta come concetto è analoga a quella dei piccoli fuoristrada telonati. Dagli anni '50 la distinzione lessicale tra spider e roadster s'è affievolita.

Cabriolet, (termine mutuato dall'omologo tipo di carrozza Torpedo, cioè vetture a 4, 5 o 6 posti derivate da coupé di pari numero di posti o da berline (che in alcuni casi han persino mantenuto le 4 portiere): grande capote tessile con telaio pieghevole, sostituita in alcuni modelli USA anni '50 da un tetto metallico pieghevole (vedi paragrafo apposito).

L'accrescitivo Torpedone, quando usato con proprietà, ha contraddistinto fin agli anni 50/60 le versioni decapottabili degli autobus da turismo, in quanto originariamente simili a grosse torpedo, perciò con capotte apribile (arrotolandola) per tutta l'estesione del tetto inclusa la zona lunotto, ma con un maggior numero di coppie di sportelli rispetto all'autoveicolo. In seguito la capote del torpedone si è via via ridotta nel tempo lasciando un'ampia cornice metallica lungo il perimetro del tetto, iniziando dopo la zona del conducente e in seguito interrompendosi prima della zona posteriore

Landaulet (altra denominazione di carrozza): la sola porzione posteriore del tetto è apribile mediante capote pieghevole (e talvolta la porzione sopra i posti anteriori apribile mediante due pannelli rigidi com ele già citate ibride spoder-"targa"). L'allestimento landaulet ha contraddistinto sia alcune grosse berline di rappresentanza del passato, sia alcune cabriolet (es. BMW 318 anni '70 e primi '80) ove tale scelta era connessa non tanto al contenere gli ingombri della capotte piegata nel vano preposto, quanto alle nuove norme di sicurezza contemplanti il rollbar centrale. In seguito anche le cabriolet beneficeranno dei nuovi parabrezza con cornice rinforzata e dei rollbar eiettabili posteriori.

La capote tessile nelle autovetture convertibili moderne[modifica | modifica wikitesto]

Nelle attuali vetture convertibili/decappottabili (cabriolet , spyder , o roadster) la capote è un elemento pieghevole in tela con struttura portante semi rigida (comunemente detta telaio) ad azionamento manuale oppure nella maggioranza dei veicoli attuali comandata elettricamente dall'interno del veicolo. La velocità di apertura e chiusura e l'alloggiamento della capote quando l'auto è scoperta possono variare a seconda del modello e della casa automobilistica, i tempi sono però più o meno standard, dai 7 ai 12 secondi

Gli alloggiamenti più consueti sono il bagagliaio stesso della vettura o un vano specifico fra i sedili e il bagagliaio, o, più raro, il tonneau posto dietro all'abitacolo.

Pregi e difetti[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio della capote nera di una Ferrari 348 Spider del 1993

Alcune case automobilistiche, come per esempio l'Alfa Romeo, per tradizione sono molto legate alla capote in tela, dall'impronta per tradizione molto più sportiva e spartana rispetto alla rigida, oltre al pregio di essere decisamente più leggera, economica e meno ingombrante, considerano anche che di norma il bagagliaio di un'auto sportiva è già di suo ridotto.

I problemi delle capote in tela però sono molteplici:

  1. sulle auto molto potenti l'inadeguatezza alle velocità elevate, superate le quali alcune vetture debbono necessariamente viaggiare scoperte pena lacerazioni o vere esplosioni dell'involucro tessile.
  2. su tutte maggiore rumorosità da attrito
  3. maggiori possibilità di infiltrazioni d'acqua e spifferi, anche per usura delle guarnizioni in battuta coi vetri (a meno di automatismi che, come su alcune marche tedesche, determinino il temporaneo abbassamento dei cristalli in fase di apertura e chiusura delle portiere e il successivo rinnalzamento per meglio maschiarsi sotto le linguette delle guarnizioni stesse)
  4. una maggior esposizione a restringimenti, usura, deterioramento, sporcizia difficile da rimuovere a causa degli agenti atmosferici e dell'inquinamento; problemi parzialmente alleviabili disponendo sempre di un rimessaggio coperto o di ricorrere nella stagione fredda all'hard-top asportabile (v. apposita sezione)
  5. l'esposizione a danni conseguenti a tentativi di furto o vandalismo

La capote rigida pieghevole[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni modelli di convertibili americane la capote consiste in un tetto rigido (hard top) pieghevole, in metallo in alcuni modelli americani anni '50 e oggi nelle moderne vetture coupé-cabriolet anche in plastica, spesso dello stesso colore della carrozzeria, manovrabile elettronicamente da un comando a cruscotto; come per la capote in tela, la velocità con cui il tettuccio compie l'azione di chiudersi o aprirsi dipende dal modello di automobile o dalla casa automobilistica, mentre come alloggiamento, a causa dei maggiori ingombri, viene utilizzato unicamente il bagagliaio.

Pregi e difetti[modifica | modifica wikitesto]

Vista dall'alto di una Ferrari California; notare il tetto in metallo chiuso

I pregi di questo tipo di copertura sono:

  • comfort a capote chiusa, quanto a silenziosità, assenza di spifferi e isolamento termico d'inverno, che su certi modelli adeguatamente rifiniti raggiunge gli stessi livelli di auto a carrozzeria chiusa (coupè o berlina)
  • oltre alla possibilità, rispetto alla copertura in tela, di reggere velocità molto elevate anche a capote chiusa.
  • minor attaccabilità da ladri e vandali
  • massima resistenza agli agenti atomosferici e allo smog, pari o superiore a quella della carrozzeria

I difetti non sottovalutabili della capote rigida che, dopo il lancio negli USA, ne determinarono per decenni l'abbandono, sono i seguenti:

  • gli ingombri quando è ripiegata nell'apposito alloggiamento, ovvero nel bagagliaio stesso dell'auto che spesso viene quasi completamente sacrificato
  • la necessità di notevole adattamento ingegneristico, strutturale e talvolta aerodinamico del corpo vettura,
  • la maggior complessità di meccanizzazione dei movimenti di chiusura
  • il conseguente maggior peso rispetto alla versioni in tela a discapito delle prestazion/consumi.
  • in alcuni casi un alteramento dell'estetica dell'auto a discapito della linea

La capote nelle vetture Targa[modifica | modifica wikitesto]

Nelle vetture targa la capote consiste in un tettuccio rigido in materiale plastico, o molto più raramente in metallo, asportabile in modo manuale, non pieghevole, a volte scomponibile e di norma senza un alloggiamento dedicato all'interno dell'auto; comprende un tettuccio rigido posteriore con finestrature, da un roll-bar centrale fissato al corpo della vettura al quale poi viene aggiunto il tettuccio vero e proprio.

Dettaglio del tettuccio di una Mazda MX-5 RF Targa del 2016

Questo tipo di capote ormai è stata completamente sostituita da quella apribile automaticamente nelle vetture cabrio-coupé, ma al momento del debutto, avvenuto nel 1961 per la Triumph TR4 "Surrey Top", venne molto apprezzato dal pubblico e dalle altre case automobilistiche sportive quali la Porsche, il cui grande successo commerciale dei modelli 911 e 912 contribuì notevolmente al diffondersi del termine "Targa" per indicare genericamente le vetture con questo tipo di carrozzeria.

La capote nelle vetture HardTop[modifica | modifica wikitesto]

Nelle vetture Hardtop la capote consiste in un tetto rigido in metallo o vetroresina che include lunotto ed eventuali finestrini fissi posteriori.

Già disponibile come accessorio per vari modelli spider e roadster degli anni '50 e in alcuni casi completamente sostitutivo della capotte non montata sul veicolo (vedasi una versione della Mercedes 190 SL, il cui uso era ovviamente riservato a brevi spostamenti nelle giornate di assoluto bel tempo o ai climi con lunghi periodi privi di precipitazioni). Si puòdire che trasforma una spider o un roadster in un coupé.

L' Hardtop è autoportante e quindi non necessita di collegarsi ad un montante-rollbar e a differenza delle tipo "targa" corrisponde di solito all'intero tetto della vettura, sostituendo la capotte in tela nella stagione fredda. Si fissa con agganci a leva al corpo della vettura ed ai montanti del parabrezza dell'auto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fredi Valentini, Lessico della carrozzeria, Milano, Automobilia per Pininfarina, 1979, voce dedicata

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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