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Carrozzeria (meccanica)

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La carrozzeria è il rivestimento esterno di un veicolo con ruote (autovettura, autobus, camion, treno, ecc) e può essere separata dal telaio oppure può formare un unico insieme con esso, componendosi della scocca, della struttura portante, e delle parti accessorie che la completano.[1] Originariamente le carrozzerie si riferivano alle carrozze, ma in ogni caso possono essere di varie tipologie.

Nel caso della motocicletta, la carrozzeria è chiamata carenatura, in quanto è generalmente costruita attorno ad un telaio.

Porsche 991 del 2002, esempio di un'automobile a cui è stata rimossa parte della carenatura per mostrare la meccanica, il telaio e la carrozzeria

La carrozzeria, assieme ai vetri (finestrino, parabrezza, lunotto), per i veicoli come auto, autobus e camion ha come funzione principale quella d'isolare l'ambiente interno da quello esterno, in modo da poter garantire condizioni migliori, come la regolazione della temperatura e l'assenza di flusso di aria contro gli occupanti dell'abitacolo.

La carrozzeria assieme ai vetri determina anche la resistenza aerodinamica, la quale impatta anche sui consumi e alla deportanza, venne analizzato come l'inclinazione dei vetri incide molto sul coefficiente di resistenza aerodinamica, infatti la minor resistenza all'avanzamento si ha con un parabrezza con un'inclinazione inferiore a 45°, mentre per il lunotto posteriore questo valore si riduce a 15° (mentre un lunotto posteriore con inclinazione di 35° si ha la massima resistenza all'avanzamento), ma anche il cofano influisce sulla resistenza all'avanzamento, infatti aumentando la sua inclinazione si riesce a ridurre la resistenza all'avanzamento, soprattutto se il parabrezza supera i 45°.
Queste prove ha permesso di realizzare un veicolo di prova con un parabrezza di 60° (in modo da non influire sulla visibilità del conducente e permettere la rimozione delle gocce di pioggia e sporco in modo efficace), un lunotto posteriore di 32° e un cofano motore inclinato di 15°, con un coefficiente di resistenza di 0,320, mentre per una berlina comune il coefficiente di resistenza è 0,44.[2]

Dettagli della carrozzeria stampata in 3D della Local Motors Strati

La carrozzeria può essere realizzata in vari materiali e dal terzo millennio è generalmente realizzata con più materiali, i materiali più utilizzati sono:

  • Alluminio, materiale utilizzato per le parti che non svolgono anche una funzione strutturale a meno che non sia una lega adeguata a tale scopo
  • Acciaio, materiale pregiato e resistente, generalmente verniciato, ma in alcuni casi lasciato a vista come con la DeLorean DMC-12 e il Tesla Cybertruck
  • Plastiche (usato principalmente per alcuni elementi della carrozzeria) uno dei veicoli a farne più ampio uso fu la Smart Forfour, ma anche la vettura elettrica Strati della Local Motors, la quale ha una carrozzeria realizzata tramite stampa 3D.
  • Legno (generalmente limitato per alcune modanature esterne) utilizzato con la Fiat 500 giardiniera "legno", Chervolet Caprice estate, Buick Super estate, Chrysler Town & Country prima serie, Ford Country Squire prima serie
  • Vinile (generalmente limitato per alcune modanature esterne) utilizzato con la Buick Roadmaster, Fiat 130 familiare "villa d'este", Plymounth Voyager, Chrysler Town & Country dalla seconda serie in poi, Ford Country Squire dalla seconda serie in poi
  • Vetroresina, materiale utilizzato per alcune vetture sportive
  • Carbonio, materiale utilizzato per le vetture più costose e che generalmente fanno affidamento al monoscocca

Tipi di carrozzeria

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Configurazioni comuni
Configurazioni infrequenti o desuete

Spesso la funzione del veicolo può influenzare fortemente il design e lo stile della carrozzeria.

Lo stesso argomento in dettaglio: Autovettura.
Veicolo con verniciatura camouflage per i test stradali pre-produzione

La verniciatura della carrozzeria ha scopo sia funzionale (protezione) che estetico. Parlando in generale (veicolo), gli strati (e spessori tipici in micron) della verniciatura sono:

  • fosfatazione-zincatura (0,6-0,8)
  • cataforesi (20-30)
  • 1° strato di sottofondo (20-50)
  • 2° strato sottofondo in tinta (facoltativo) (20-35)
  • colori pastello (10-20)
  • vernice metallizzata (10-15)
  • vernice trasparente, effetto brillantante[3] (40-50)

In alternativa alla verniciatura (riverniciatura) è possibile optare al wrapping, il quale permette l'applicazione di una pellicola in vinile a tinta unica o con trama colorata o disegno, questo permette di cambiare l'estetica senza dover smontare il veicolo e senza impiegare il veicolo per molto tempo, in quanto il procedimento è tendenzialmente più rapido, questo è possibile solo se la vernice di base è intatta, non può essere utilizzato per effettuare riparazioni in quanto non riesce a svolgere la funzione protettiva della vernice.

Esiste anche il Camouflage, il quale può essere effettuato con varie tecniche, anche in concomitanza, quale verniciatura, wrapping o adesivi, questo trattamento serve per non rendere le forme del veicolo facilmente riconoscibili, riducendo la possibilità di copiare il veicolo di mezzi non ancora in commercio e che vengono testati in condizioni reali per verificare la presenza di difetti non sempre facilmente riproducibili in ambienti controllati.

  1. Carrozzeria - Enciclopedia, su Treccani. URL consultato l'8 settembre 2025.
  2. (EN) Vignesh S, Vikas Shridhar Gangad, Jishnu V, Maheswarreddy, Amal Krishna e Yagna S Mukkamala, Windscreen angle and Hood inclination optimization for drag reduction in cars, vol. 30, science direct, aprile 2019, pp. 685-692, DOI:10.1016/j.promfg.2019.02.062. URL consultato l'8 agosto 2024.
  3. Invece, la finitura opaca crea l'effetto antiriflettente.

Voci correlate

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Altri progetti

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