Ferrari SF90 Stradale

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Ferrari SF90 Stradale
Red 2019 Ferrari SF90 Stradale (48264238897) (cropped).jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 2019
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4710 mm
Larghezza 1972 mm
Altezza 1186 mm
Passo 2610 mm
Massa 1570 kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Progetto F173
Stile Centro Stile Ferrari
sotto Flavio Manzoni
Stessa famiglia Ferrari F8 Tributo

La Ferrari SF90 Stradale è una vettura supersportiva ad alimentazione ibrida prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari. Ispirata all'omonima monoposto di Formula 1, è la prima vettura ibrida plug-in di serie della casa del cavallino rampante.[1] Questa soluzione le ha anche permesso di diventare la Ferrari stradale più potente della storia.[2]

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome richiama la vettura di Formula 1 e sottolinea lo stretto legame che è sempre esistito in Ferrari tra il mondo delle corse e le vetture stradali. La SF90 Stradale, espressione più avanzata della tecnologia sviluppata a Maranello, è la dimostrazione di come le conoscenze acquisite attraverso le competizioni trovino poi applicazione su una vettura di produzione.[3]

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

L’anteprima mondiale della Ferrari SF90 Stradale si è svolta il 29 maggio 2019 nel contesto di un grande evento di richiamo planetario della durata di tre giorni organizzato a Fiorano. Alla presentazione hanno preso parte i massimi vertici della casa di Maranello, l'amministratore delegato Louis Camilleri ha accolto gli ospiti, John Elkann e Piero Ferrari sedevano invece tra il pubblico, mentre l’auto veniva illustrata dal top management: Enrico Galliera, Michael Leiters e Flavio Manzoni. Erano presenti anche i piloti della Scuderia Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, che hanno raccontato le loro impressioni sulla SF90 Stradale, provata in anteprima, in un video proiettato durante l'evento.[4] La presentazione si è aperta nel ricordo di Niki Lauda, ex pilota austriaco due volte campione del mondo di Formula 1 con Ferrari, morto all'età di 70 anni pochi giorni prima e di cui si è celebrato il funerale a Vienna nella stessa giornata.[5]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile della SF90 Stradale è stato realizzato dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni. La definizione delle forme esterne ed interne della vettura si ispira al principio di creare un design futuristico ed innovativo, che rispecchi le caratteristiche tecniche della vettura.[3] La particolarità del sistema ibrido ha comportato un ripensamento delle proporzioni canoniche dei volumi anteriore, centrale e posteriore che hanno caratterizzato le berlinette sportive a motore centrale di Maranello degli ultimi venti anni.[3][6]

«Abbiamo voluto dare una forma organica alla SF90 Stradale: l’ispirazione è partita dalla cabina di un aereo, un elemento letteralmente scavato dai radiatori, che la collegano idealmente al volume posteriore.[7]»

(Flavio Manzoni, Direttore del design Ferrari)

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Un elemento di rottura rispetto ai modelli degli ultimi 10 anni sono i proiettori anteriori che hanno cambiato completamente stile abbandonando il tema dei moduli ad L, utilizzati per la prima volta con la 458, a favore di una sottile forma a fessura che si integra con le prese d’aria dei freni formando un caratteristico tema a C. Le luci per la prima volta adottano la tecnologia a matrice di LED che consente di migliorare la visibilità in ogni condizione di guida attraverso un controllo attivo del fascio luminoso. L'abitacolo a forma di bolla si trova in posizione avanzata e ricorda nell'aspetto una cabina di pilotaggio aeronautica, Il baricentro molto basso ha permesso ai designer di abbassarlo di 20 mm. L’effetto di sbilanciamento in avanti è amplificato dalla geometria di due archi rampanti posteriori dello stesso colore della carrozzeria, in cui essa si innesta. Questo, assieme a un'aumentata curvatura del parabrezza, una rastremazione dei montanti e una carreggiata più larga, ha contribuito a migliorare le proporzioni e a rendere il volume complessivamente più elegante. I muscoli creati dai passaruota danno appoggio alle ali che sovrastano il cofano motore e che danno alla SF90 Stradale un aspetto da veicolo spaziale. Anche i fanali posteriori hanno subito un'evoluzione profonda, a partire dalla iconica forma tonda, tipicamente Ferrari, fino a una forma ad anelli luminosi quadrangolari, che trasmette all'osservatore una percezione prevalentemente orizzontale del fanale, che abbassa visivamente l'altezza del posteriore. Nella porzione inferiore è stato disegnato un diffusore con architettura a trimarano che ingloba i terminali di scarico alti, derivati dall'ottimizzazione del layout della linea di scarico.[3][6][8]

Interno[modifica | modifica wikitesto]

I progettisti, seguendo un approccio futuristico, hanno voluto spingere sulle suggestioni aeronautiche con particolare attenzione alla strumentazione. La SF90 Stradale inaugura una epocale innovazione dell'HMI (acronimo di Human Machine Interface) adottando una tecnologia totalmente digitale. Il gruppo centrale è costituito da un unico schermo digitale ad alta definizione da 16 pollici, curvato verso il pilota per facilitare la lettura ed enfatizzare l'effetto abitacolo avvolgente tipico delle monoposto di Formula 1. Nella schermata di base, tutto è dominato da una rivisitazione digitale del tradizionale ampio contagiri circolare, incorniciato dall'indicatore di carica della batteria. Ai lati del contagiri trovano posto la schermata di navigazione e quella dei controlli audio. Le grafiche sono state progettate per creare effetti 3D, soprattutto nelle fasi di transizione tra una schermata e l'altra. Un head-up display consente di proiettare varie informazioni sul parabrezza, nel campo visivo del guidatore. Sul volante gli unici controlli tradizionali rimasti sono il manettino per i controlli di guida, il controllo di fari, tergicristallo e indicatori di direzione. I nuovi comandi touch integrati permettono di controllare i vari aspetti della vettura senza mai staccare le mani dal volante. Il piccolo touchpad sulla razza destra permette di navigare tra le schermate della console centrale, mentre sulla razza sinistra si trovano i controlli per i comandi vocali e il cruise control. Per il controllo della velocità di crociera è stato adottato un interruttore rotativo, una soluzione derivata direttamente dalla Formula 1. In basso a sinistra ci sono i quattro pulsanti dell'eManettino con i quali il pilota può selezionare le quattro diverse modalità di gestione del motopropulsore. Sul tunnel i comandi del Bridge sono stati reinterpretati ed inseriti in una piastra metallica che ricorda un elemento iconico del passato: il classico cancelletto del selettore del cambio manuale.[3][6]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Motopropulsore e trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La SF90 Stradale è dotata di un motore termico V8 biturbo di 90° in grado di erogare 780 CV a 7500 giri/min e 800 Nm di coppia a 6000 giri/min, la potenza più alta mai raggiunta da un otto cilindri Ferrari. Il motore, appartenente alla famiglia F154, è aumentato di cilindrata da 3902 a 3990 cm³ grazie ad un aumento dell'alesaggio, passato da 86,8 a 88 mm. Sono stati inoltre aggiornati i sistemi di aspirazione e scarico, è stata migliorata la fluidodinamica interna con l'utilizzo di iniettori centrali che immettono il carburante a una pressione di 350 bar e le valvole wastegate dei turbocompressori sono ora a controllo elettronico.[2] La vettura è equipaggiata con tre motori elettrici, uno posto tra il motore termico e il cambio e due sull'assale anteriore, che sviluppano complessivamente 220 CV (162 kW) portando la potenza massima ad un totale di 1000 CV, sfruttabili esclusivamente in modalità Qualify. Sono alimentati da una batteria agli ioni di litio ad alte prestazioni, che garantisce un'autonomia di 25 km in modalità completamente elettrica. I due motori indipendenti anteriori permettono alla vettura di raggiungere i 135 km/h di velocità massima, con un'accelerazione longitudinale massima minore di 0,4 g.[3] La loro presenza rende di fatto la SF90 Stradale un'auto a trazione integrale.[9]

Il motore V8 è abbinato ad un nuovo cambio F1 doppia frizione otto rapporti a bagno d'olio, nel quale è integrata un’unità elettrica MGU-K (acronimo di Motor Generator Unit – Kynetic), componente dell'ERS (acronimo di Energy Recovery System) delle monoposto di Formula 1 che si comporta da generatore nelle fasi di decelerazione e da motore elettrico nelle fasi di spinta.[2] L’introduzione di un nuovo rapporto di velocità ha permesso di ottenere un miglioramento dell'1% dell’efficienza nell'utilizzo in pista e una diminuzione dei consumi in utilizzo urbano e autostradale dell’8% nel ciclo WLTP. L’ottimizzazione del layout, ottenuta grazie all'adozione di un carter secco e al significativo compattamento del gruppo frizione, dove il diametro esterno è stato diminuito del 20% rispetto al precedente cambio, ha permesso di ridurre la quota di installazione in vettura di 15 mm con relativo abbassamento del baricentro della meccanica. La nuova frizione migliora le prestazioni del 35%, arrivando a trasmettere coppie dinamiche in cambiata fino a 1200 Nm. I cambi di marcia avvengono in 200 millesimi di secondo, un tempo inferiore del 30% rispetto al cambio F1 a 7 marce della Ferrari 488 Pista.[9] Il peso totale è stato ridotto di 7 kg che diventano 10 kg eliminando i ruotismi della retromarcia disponibile solamente in modalità elettrica, permettendo alla vettura di essere manovrata a bassa velocità senza l'impiego del motore termico.[3][6]

Modalità di guida[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al Manettino per la gestione dei controlli di guida, la SF90 Stradale è dotata dell’inedito eManettino per controllare la risposta dei motori elettrici secondo quattro profili:

  • eDrive, adatto per spostarsi nei centri città a zero emissioni, il motore termico resta spento e la trazione è affidata al solo assale anteriore elettrico;
  • Hybrid, la modalità di funzionamento standard in cui la centralina di controllo ottimizza l'efficienza decidendo autonomamente se accendere o spegnere il motore termico a seconda delle necessità del guidatore;
  • Performance, modalità che forza il motore termico a rimanere sempre acceso per garantire la piena disponibilità della potenza non appena richiesta e ricaricare la batteria.
  • Qualify, motore termico e motori elettrici lavorano in sinergia permettendo al guidatore di sfruttare la massima potenza del sistema.[3][10]

Elettronica[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura ibrida è controllata attraverso una centralina di gestione denominata eSSC (acronimo di electric Side Silp Control) che comprende tre sistemi di regolazione e distribuzione della dinamica della coppia motrice sulle quattro ruote. L'Elecronic Traction Control permette di gestire la disponibilità di coppia motrice distribuendola sulle singole ruote in funzione delle condizioni di guida e dell'aderenza al manto stradale. Il controllo brake-by-wire con ABS e EBD ripartisce la coppia frenante tra l'impianto idraulico e i motori elettrici, consentendo il recupero dell'energia in frenata senza compromettere il feeling con il pedale. Il torque vectoring sull'asse anteriore stabilisce quanta potenza utilizzare su ogni ruota e quando inviarla, in modo da massimizzare la trazione in uscita di curva.[3]

Aerodinamica[modifica | modifica wikitesto]

il carico posteriore è bilanciato nella parte anteriore della vettura da un complesso sistema di generatori di vortici. Il telaio anteriore è sollevato di 15 mm rispetto al piano del telaio centrale e consente di avere una maggiore portata di aria verso i generatori di vortici, potenziandone l'effetto. Anche i due diffusori posti davanti alle ruote anteriori e la forma del cofano, il cui gradino genera una compressione locale del flusso, contribuiscono alla generazione di un carico verticale in corrispondenza dell'asse anteriore. Uno studio aerodinamico specifico è stato dedicato alla geometria dei cerchioni forgiati, che presenta sul canale esterno degli elementi radialmente equi-spaziati tra le razze e modellati come profili alari. Tale geometria consente al cerchio di funzionare come l'elica di una girante gestendo i flussi che fuoriescono dal vano ruota e allineandoli al flusso longitudinale che scorre sulla fiancata. Il cofano motore della SF90 Stradale è stato tenuto estremamente basso al fine di migliorare l'interazione tra i flussi sovra e sotto scocca e minimizzare la resistenza all'avanzamento. La parte terminale è completata da un elemento sospeso composto da un elemento fisso che incorpora il terzo stop e da uno mobile dalla forma a cuneo denominato shut-off Gurney. Si tratta di un sistema attivo brevettato che permette di ridurre la resistenza nelle situazioni di marcia rettilinea e di massimizzare il carico verticale in caso di frenata, cambio di direzione e in percorrenza di curva.[3] In condizioni di marcia normale i due elementi sono allineati e il flusso d’aria non viene disturbato, invece in condizioni di alto carico l’elemento mobile si abbassa, aumentando la superficie utile. A 250 km/h il carico aerodinamico è di ben 390 kg nella versione Assetto Fiorano.[6]

Prestazioni e consumi[modifica | modifica wikitesto]

Le prestazioni dichiarate avvicinano la Ferrari SF90 Stradale ad una monoposto di Formula 1. È infatti in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi, da 0 a 200 in 6,7 secondi e di raggiungere una velocità massima di 340 km/h. Il tempo sul giro a Fiorano è di 1’19”; sullo stesso secondo della Ferrari LaFerrari. I freni carboceramici consentono di arrestare l’auto da 100 km/h in meno di 29,5 metri.

Assetto Fiorano[modifica | modifica wikitesto]

L'Assetto Fiorano è un allestimento specifico che Ferrari propone per la prima volta con la SF90 Stradale per quei clienti che vogliono accentuare l'impostazione da corsa della propria vettura.[3] Comprende ammortizzatori speciali derivati dalle gare GT, oltre ad una riduzione del peso complessivo di 30 kg ottenuta grazie all'utilizzo di materiali come fibra di carbonio, per pannelli porta e sotto-scocca, e titanio per l'impianto di scarico. La vettura monta infine pneumatici con mescola più morbida e con scanalature ridotte per migliorare la prestazione in pista sull'asciutto.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SF90 Stradale "Pietra miliare della storia Ferrari”: è la prima ibrida di serie, su Repubblica.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 29 maggio 2019.
  2. ^ a b c Nuovi Modelli, Ferrari SF90 Stradale - 1.000 CV per la prima ibrida plug-in del Cavallino - VIDEO, su Quattroruote.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 30 maggio 2019.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Ferrari SF90 Stradale | Ferrari.com, su www.ferrari.com. URL consultato il 30 maggio 2019.
  4. ^ Ferrari, La Ferrari SF90 Stradale e la festa riservata a 2 mila super clienti, su Motor1.com. URL consultato il 9 giugno 2019.
  5. ^ Ferrari: presentazione Sf90 Stradale si apre nel ricordo di Lauda - Attualità, su ANSA.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 22 giugno 2019.
  6. ^ a b c d e f Ferrari SF90 Stradale: ibrida da panico [Video], su Autoblog.it, 29 maggio 2019. URL consultato il 31 maggio 2019.
  7. ^ Il lato B è il pezzo forte della SF90 Stradale - VIDEO, su quattroruote.it, 7 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  8. ^ Nuovi Modelli, Flavio Manzoni - Il lato B è il pezzo forte della SF90 Stradale - VIDEO, su Quattroruote.it, 7 giugno 2019. URL consultato il 9 giugno 2019.
  9. ^ a b Ferrari SF90 Stradale: l’inizio di una nuova era, su www.alvolante.it. URL consultato il 31 maggio 2019.
  10. ^ Ferrari SF90 Stradale / I driving mode e l’«eManettino», su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 31 maggio 2019.

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