Schermo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri usi del termine, vedi Schermo (disambigua).

Per schermo si intende generalmente un dispositivo di varia forma e dimensioni che può essere usato come protezione, per esempio uno schermo isolante o di protezione,[1] oppure una superficie su cui rappresentare visivamente immagini fisse o in movimento, come per esempio uno schermo di proiezione o un comune televisore o monitor.[2]

Etimologia e significati[modifica | modifica wikitesto]

La parola schermo, derivazione di schermire (dal germanico skirmjan, che significa proteggere),[3][4] nel linguaggio moderno viene intesa più genericamente come un oggetto interposto tra due cose, di varia forma e dimensione, che svolge la funzione di difesa o protezione.

Tipologia[modifica | modifica wikitesto]

Schermi di due monitor con superficie differente, in primo piano del tipo lucido ed in secondo piano del tipo opaco

Esiste una grande varietà di schermi di protezione, per esempio schermi contro le radiazioni, schermi acustici, schermi biologici, ecc. (per maggiori dettagli vedi schermo di protezione).

Spesso è chiamata "schermo" anche la superficie su cui vengono rappresentate immagini fisse o in movimento, ne esiste una grande varietà, come esempio tra quelle di uso più comune ci sono:[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Confronta l'accezione 3a della voce «Schermo» sul vocabolario Treccani.it Archiviato il 7 dicembre 2018 in Internet Archive..
  2. ^ a b schermo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 7 dicembre 2018.
  3. ^ schermo, su garzantilinguistica.it. URL consultato il 28 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2018).
  4. ^ schermire, su treccani.it, Enciclopedia Treccani. URL consultato il 28 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2018).
  5. ^ Monia Sangermano, ...nel 1953 la prima proiezione su schermo panoramico, su meteoweb.eu, 17 settembre 2015. URL consultato il 7 dicembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]