Ferrari SF90

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Ferrari SF90
Formula One Test Days 2019 - Ferrari SF90 - Sebastian Vettel.jpeg
Vettel alla guida della SF90 nei test prestagionali di Montmeló
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Categoria Formula 1
Squadra Scuderia Ferrari Mission Winnow
Progettata da Mattia Binotto, Enrico Cardile
Sostituisce Ferrari SF71H
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Materiale composito a nido d'ape con fibra di carbonio
Motore Ferrari 064 1.6 V6 turbo ibrido
Trasmissione Cambio longitudinale Ferrari 8 marce + RM con comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Dimensioni e pesi
Lunghezza 5688 mm
Larghezza 2000 mm
Altezza 950 mm
Passo 3653 mm
Peso 743 kg
Altro
Carburante Shell V-power
Pneumatici Pirelli
Avversarie Vetture di Formula 1 2019
Risultati sportivi
Piloti 5. Germania Sebastian Vettel
16. Monaco Charles Leclerc
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
21 3 9 6

La Ferrari SF90 (codice interno 670) è la sessantacinquesima monoposto costruita dalla casa automobilistica Ferrari, realizzata per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2019. Sostituisce la Ferrari SF71H.[1]

Livrea[modifica | modifica wikitesto]

Le SF90 al Gran Premio d'Austria 2019, dove il title sponsor Mission Winnow viene sostituito dal logo del novantenario della Scuderia Ferrari.

La monoposto è stata svelata ufficialmente il 15 febbraio 2019 a Maranello. La livrea si presenta in un rosso opaco più tenue rispetto agli anni precedenti, con alcune porzioni realizzate in nero opaco come il title sponsor Mission Winnow, la zona degli scarichi e altri elementi dell'ala anteriore.

Proprio il succitato marchio Mission Winnow, percepito da alcune legislazioni nazionali come una forma di pubblicità indiretta al tabacco — vietata —, porta la Ferrari all'occasionale oscuramento dello stesso nel corso della stagione:[2] in tali appuntamenti, al suo posto, sulla livrea della SF90 è presente il logo celebrativo del novantenario della Scuderia.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La macchina risulta simile alla SF71H del 2018, ma ne estremizza alcuni concetti. Partendo dalla zona anteriore, l'alettone anteriore è cambiato per esigenze tecniche, ma riprende un concetto visto in Alfa Romeo e Toro Rosso. Nella parte più esterna dell'ala si nota una forma a "ricciolo", volta a spostare i flussi verso la parte esterna dello pneumatico: questa soluzione è volta a migliorare l'efficienza aerodinamica. I lunghi piloni di sostegno dell'ala mantengono i tre soffiaggi della precedente vettura, ma vedono aumentare la portata d'aria, e si collegano alla presa dell'S-duct che pesca l'aria molto in avanti. Sotto alla scocca la monoposto mantiene i tradizionali turning vanes che lavorano in sinergia con i bargeboard più bassi e lunghi per regolamento. Lo schema della sospensione anteriore è di tipo push rod.

Vista laterale della SF90 di Leclerc al Gran Premio di Cina 2019

Nella zona centrale i tecnici di Maranello hanno lavorato per far diventare quanto più strette possibile le fiancate, onde ridurre la resistenza all'avanzamento e migliorare l'efficienza, tenendo le prese il più lontano possibile dalle ruote anteriori. La bocca dei radiatori è collocata sopra al cono antintrusione laterale, e prende l'aria di raffreddamento dall'alto. Gli specchietti retrovisori sono ancorati non più all'Halo ma direttamente al telaio, e presentano una configurazione più semplificata rispetto alla SF71H. L'airbox invece è molto stretto e di forma triangolare, riprendendo un concetto già visto nella SF70H del 2017, che permette una maggiore efficienza dell'ala posteriore.

Per quanto riguarda il retrotreno, la zona della Coca-Cola è stata rastremata ancora di più, mentre vi è la presenza di una doppia T-wing; la sospensione posteriore è di tipo pull rod. La maggiore novità riguarda la sospensione posteriore, con il terzo elemento che da quest'anno, così come per gli altri team, è diventato idraulico. Il fondo è caratterizzato da un lungo soffiaggio che accompagna il bordo d'entrata sotto ai deviatori di flusso, mentre più indietro ci sono due binari doppi, tagliati da due divisioni trasversali. L'ala posteriore è sostenuta dai due piloni a forma di "collo di cigno". Il flap mobile più alto consente una maggiore efficienza del DRS. Le paratie laterali mostrano sei soffiaggi nella zona divergente. Nel bordo d'entrata c'è uno slot verticale, e nella parte bassa presenta numerose frange.

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ferrari SF90
Sebastian Vettel-Ferrari-2019 (5).jpg
Configurazione
Carrozzeria: monoposto Posizione motore: posteriore Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 5000 mm × 2000 mm × 950 mm Diametro minimo sterzata:
Interasse: 3739 mm Carreggiate: anteriore ? - posteriore ? mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 1 Bagagliaio: Serbatoio: 110 kg
Masse / in ordine di marcia: con acqua, olio e pilota 743 kg
Meccanica
Tipo motore: Ferrari 064 V6 90° Cilindrata: 1 600  cm³
Distribuzione: pneumatica Alimentazione: Diretta 500 bar
Prestazioni motore Potenza: 840CV + 160CV del sistema ERS + circa 30/35cv con aggiornamenti alla spec 3
Accensione: elettronica Magneti Marelli statica Impianto elettrico: Magneti Marelli
Frizione: multidisco Cambio: longitudinale Ferrari, 8 marce + retromarcia, con comando semiautomatico sequenziale a controllo elettropneumatico con cambiata veloce
Telaio
Corpo vettura in materiale composito a nido d'ape con fibra di carbonio
Sospensioni anteriori: puntone (push-rod) / posteriori: tirante (pull-rod)
Freni anteriori: a disco autoventilanti in carbonio Brembo / posteriori: a disco autoventilanti in carbonio Brembo con sistema di controllo elettronico
Pneumatici Pirelli / Cerchi: O.Z. da 13 in
Altro
Energia batteria (a giro) 4 MJ Sistema ERS
Potenza MGU-K: 120 kW Giri max MGU-K: 50 000 giri/min Giri max MGU-H: 125 000 giri/min

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

Test[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Test F1 2019.
La SF90 di Leclerc percorre la pit lane di Montmeló

La SF90 esegue il suo shakedown il 17 febbraio 2019, in occasione del filming day sul circuito di Catalogna, con alla guida entrambi i suoi piloti, Sebastian Vettel e il debuttante Charles Leclerc.[4] Sempre a Montmeló, nei giorni seguenti la monoposto prende parte ai primi test prestagionali del campionato 2019.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.

L'avvio di stagione è al di sotto delle aspettative per la SF90; il debutto in Australia vede infatti i suoi due alfieri relegati fuori dal podio.[5] Parziale riscatto si ha in Bahrein, dove in qualifica Leclerc ottiene la prima pole position della sua carriera in Formula 1 — diventando al contempo il più giovane poleman della storia Ferrari[6] —, appaiato in prima fila dal compagno di squadra Vettel;[7] tuttavia il giorno seguente, dopo aver condotto per gran parte della gara, a una decina di giri dal termine il monegasco è rallentato da un guaio tecnico alla sua monoposto, costretto a cedere il passo alle Mercedes e ad accontentarsi del terzo posto.[8] Nel successivo appuntamento in Cina, tuttavia, le Rosse sono relegate a un fine settimana incolore, col solo Vettel al suo primo podio stagionale.[9] In Azerbaijan Vettel conclude nuovamente terzo, mentre il suo compagno di squadra Leclerc commette un grave errore in qualifica che compromette la sua gara, e termina quinto. A Barcellona, le monoposto di Maranello, nonostante l'arrivo di un importante aggiornamento aerodinamico, terminano fuori dal podio, con Vettel quarto e Leclerc quinto. A Montecarlo la Ferrari sbaglia la strategia in qualifica nei confronti di Leclerc, relegandolo nelle retrovie e costringendolo al ritiro dopo un contatto con Nico Hulkenberg, nel tentativo di una disperata rimonta, mentre il Vettel coglie un'insperata seconda posizione, complice anche una penalità assegnata a Max Verstappen. In Canada, pista amica per la Rossa, Vettel conquista la pole e conclude la gara in prima posizione, ma a causa di una penalità molto discutibile, perde la vittoria nei confronti di Hamilton.[1] Leclerc, invece, centra la terza posizione. In Francia la gara è dominata dalla due frecce d'argento, con Vettel quinto e Leclerc terzo. In Austria Leclerc conquista la sua seconda pole in carriera, la terza per la squadra di Maranello, ma in gara viene beffato a una manciata di giri dalla fine dal rientro di un sorprendentemente veloce Max Verstappen, e conclude secondo. Vettel termina quarto. In Inghilterra, la Ferrari soffre, e conclude terza con Leclerc, ma solo grazie all'incidente avvenuto tra Vettel e Verstappen, che era saldamente al terzo posto. Il tedesco terminerà sedicesimo, la gara sarà dominata da Hamilton. In Germania la Ferrari soffre di un doppio problema al motore in qualifica, prima a Vettel, che partirà ventesimo, poi a Leclerc, che partirà decimo. Tuttavia la pioggia in gara rimescola le carte, ma fa commettere anche degli errori, con Leclerc che è costretto al ritiro e Vettel che conclude secondo, dietro a Verstappen e davanti a Daniil Kvjat. In Ungheria la Ferrari soffre nuovamente, e il primo degli alfieri di Maranello, Vettel, termina terzo al traguardo seguito dal compagno di squadra, quarto, entrambi a più di un minuto dal vincitore, Hamilton. Così la Ferrari va in pausa estiva senza aver ancora vinto un Gran Premio. Tuttavia, al ritorno dalla pausa estiva, la Ferrari trova due piste amiche, Spa e Monza, dove Leclerc centra due pole position, salendo a quattro per lui e cinque per il team. In Belgio ottiene anche la sua prima vittoria di carriera, oltre alla prima per la Ferrari nel 2019, resistendo agli assalti di Hamilton nel finale. Il suo compagno di squadra termina quarto. In Italia il monegasco fa doppietta, vincendo a Monza con la Ferrari dopo 9 anni dall'ultima volta, con Fernando Alonso. Vettel, invece, commette un errore e subisce penalità, finendo la gara al tredicesimo posto. A Singapore la Rossa porta una nuova ala anteriore, un nuovo fondo e una nuova ala posteriore; con questi aggiornamenti la Ferrari, su un circuito con caratteristiche completamente diverse da quelle della macchina, centra la terza pole consecutiva con Leclerc, la quinta per lui, sesta per il team, e completa una doppietta, con Vettel che torna alla vittoria dopo più di un anno, dal Gran Premio del Belgio 2018, e Leclerc che perde una posizione rispetto alla griglia di partenza. In Russia la macchina si dimostra nuovamente competitiva, con Leclerc che conquista la quarta pole di fila, tuttavia in gara Leclerc concluderà terzo alle spalle delle Mercedes, mentre Vettel si ritira per un problema Elettrico. A Suzuka Vettel ritrova la pole position davanti a Leclerc, ma in gara quest'ultimo causerà un contatto con Verstappen e romperà l'ala, finirà sesto. Vettel si fa sopravanzare in partenza da Bottas, tuttavia il tedesco terminerà secondo. In Messico Leclerc trova un'altra pole, conquistata dopo una penalità inflitta a Verstappen, però in gara vincerà Hamilton davanti a Vettel, sfortunato con i doppiaggi, solo quarto il monegasco. In America sembra tornare la Ferrari dell'Ungheria, con Leclerc quarto distante 52 secondi da Bottas e Vettel che si ritira per un danno a una sospensione. In Brasile la Ferrari sembra essere abbastanza competitiva, ma a una decina di giri dal termine c'è un contatto tra i due alfieri, si ritirano entrambi, lasciando strada libera a Verstappen per il terzo posto nel mondiale. Ad Abu Dhabi la Ferrari conduce una gara abbastanza anonima, con Leclerc che conclude sul gradino più basso del podio dietro a Hamilton e Verstappen, tornando a podio dopo la Russia, Vettel solo quinto.

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Piloti ufficiali
Nazione Nome Numero
Germania Sebastian Vettel 5
Monaco Charles Leclerc 16
Piloti di riserva
Nazione Nome
Italia Antonio Fuoco
Nuova Zelanda Brendon Hartley
Italia Davide Rigon
Germania Pascal Wehrlein

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Anno Team Motore Gomme Piloti Flag of Australia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Azerbaijan.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Russia.svg Flag of Japan.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
2019 Scuderia Ferrari Ferrari P Germania Vettel 4 5 3 3 4 2 2 5 4 16 2 3 4 13 1 Rit 2 2 Rit 17 5 504
Monaco Leclerc 5 3 5 5 5 Rit 3 3 2 3 Rit 4 1 1 2 3 6 4 4 18 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniele Spariscio, Ferrari SF 90, ecco la nuova vettura della stagione 2019, su corriere.it, 15 febbraio 2019.
  2. ^ Franco Nugnes, Ferrari: in Canada e Francia niente Mission Winnow, si celebrano i 90 Anni, su it.motorsport.com, 28 maggio 2019.
  3. ^ Giacomo Rauli, Ferrari: il logo che celebra i 90 anni della Scuderia prende il posto di Mission Winnow in Australia, su it.motorsport.com, 12 marzo 2019.
  4. ^ Ferrari, la SF90 ha fatto il filming day, su autosprint.corrieredellosport.it, 17 febbraio 2019.
  5. ^ GP Australia: Hamilton all'ottava pole, delude la Ferrari con Vettel staccato, su it.motorsport.com, 16 marzo 2019.
  6. ^ Leclerc è il più giovane poleman Ferrari, ma il freddo monegasco pensa già alla gara, su it.motorsport.com, 30 marzo 2019.
  7. ^ Franco Nugnes, La Ferrari risorge in Bahrain, Leclerc festeggia una straordinaria pole!, su it.motorsport.com, 30 marzo 2019.
  8. ^ Marco Di Marco, Leclerc: "Il guasto è capitato improvvisamente, ma la Ferrari ha dimostrato di essere competitiva in gara", su it.motorsport.com, 31 marzo 2019.
  9. ^ Fabio Psoroulas, Hamilton fa il bis nel dominio Mercedes: Bottas secondo, Vettel terzo e lontano, su it.eurosport.com, 14 aprile 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]