Ferrari 250 GTO

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Ferrari 250 GTO
Collection car Musée Ferrari 034.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1962 al 1964
Sostituisce la Ferrari 250 GT Berlinetta passo corto
Sostituita da Ferrari 275 GTB
Esemplari prodotti 39 (36 vetture I serie
3 vetture II serie)
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.400 mm
Larghezza 1.675 mm
Altezza 1.245 mm
Passo 2.400 mm
Massa 880 a secco[1] kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Progetto Giotto Bizzarrini
Stile Sergio Scaglietti
Stessa famiglia Ferrari 250 GT SWB
Ferrari 250 GT Testa Rossa
Ferrari 250 LM
Ferrari 330 LM
Auto simili AC Cobra
Collection car Musée Ferrari 035.JPG

La Ferrari 250 GTO è sia un'automobile stradale sia una da corsa prodotta dalla Ferrari agli inizi degli anni sessanta. Viene considerata la Ferrari per eccellenza ed è tuttora una delle automobili più conosciute ed apprezzate di tutti i tempi.

Il numero, 250, sta per la cilindrata di ciascun cilindro in centimetri cubi. GTO sta per "Gran Turismo Omologata". Tale sigla non verrà poi utilizzata per parecchi anni fino alla presentazione nel 1984 della Ferrari 288 GTO.

Nel 2004 la rivista automobilistica statunitense Sports Car International ha eletto la 250 GTO all'ottavo posto delle "migliori vetture sportive degli anni '60" e per la rivista anch'essa statunitense Motor Trend Classic la 250 GTO è la "Migliore Ferrari di tutti i tempi".

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La 250 GTO era stata disegnata per partecipare a gare automobilistiche. Era una evoluzione della 250 GT "Short Wheel Base" che consisteva nel montare il motore V12 da 3 litri della 250 Testa Rossa sul pianale della citata 250 GT SWB, con passo di 2400 mm. Dopo che l'ingegnere capo di questo progetto, Giotto Bizzarrini, fu licenziato insieme ad altri ingegneri della Ferrari in seguito ad una lite con Enzo Ferrari, il progetto fu quindi affidato all'allora giovane ingegnere Mauro Forghieri ed al carrozziere Sergio Scaglietti. La carrozzeria ancora oggi molto apprezzata è frutto della collaborazione Bizzarrini-Scaglietti, e non, come di solito, frutto di una casa o di un designer specifico.[2]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le regole della FIA per la stagione 1962 prevedevano la costruzione di cento esemplari di uno specifico modello per concedere l'omologazione per partecipare alle competizioni per vetture Gran Turismo nel Gruppo 3[3]..

Interni di una 250 GTO

Furono prodotti solamente 36 esemplari con motore di 3000 cm³ e 3 con un motore di 4000 cm³ (a cui spesso ci si riferisce col nome improprio di 330 GTO, per via della diversa cilindrata unitaria) per un totale di 39, e questo permise alla Ferrari di essere molto selettiva nei confronti degli acquirenti potenziali. Ferrari eluse le regole mediante una numerazione non sequenziale dei telai prodotti, e divenne presto protagonista delle piste.[4]

Degli esemplari prodotti, solo due uscirono da Maranello in tinta verde e, ad oggi, solo uno è ancora di questo colore, il verde BP tipico del marchio petrolifero inglese, mentre l'altro fu ridipinto rosso classico. Un'altra peculiarità del modello verde è la guida a destra.

Uno degli amministratori della SEFAC (l'allora nome della Ferrari), Michael-Paul Cavallier, se ne fece costruire una con motore 4000 e 5 cm più lunga (poiché era di statura sopra la media). È l'unica 250 GTO a non aver mai preso parte ad una gara agonistica.

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari 250 GTO/64[modifica | modifica wikitesto]

Una 250 GTO/64

Durante l'infuriare della guerra Cobra-Ferrari, per mantenere la competitività del modello nelle gare dell'International Championship for GT Manufacturers la Ferrari mise in pista per la stagione 1964 un'evoluzione del modello denominata 250 GTO II serie o 250 GTO/64, caratterizzata da una differente carrozzeria e vari affinamenti. Tre vetture furono costruite secondo questo standard, mentre altre quattro vetture della I serie furono dotate della nuova carrozzeria[2].

Nel 2007 lo studio di design olandese Vandenbrink ha progettato la costruzione, in cinque esemplari, di una nuova interpretazione della 250 GTO su meccanica della Ferrari 599 GTB Fiorano, chiamata Vandenbrink GTO.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ferrari 250 GTO del 1962
1962 Ferrari 250 GTO engine.jpg
Configurazione
Carrozzeria: berlinetta Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Interasse: Carreggiate: anteriore 1358 - posteriore 1350 mm Altezza minima da terra:
Masse a vuoto: 880 kg
Meccanica
Tipo motore: motore V12 a 60°; Rapporto di compressione: 9,8:1 Cilindrata: (alesaggio x corsa: 73,0 mm x 58,8 mm) 2953,21 cm³
Distribuzione: Alimentazione: 6 carburatori Weber 38 DCN
Prestazioni motore Potenza: 296-302 CV a 7500/min / Coppia: 294 Nm a 5500/min
Prestazioni dichiarate
Velocità: a seconda del rapporto al ponte finale da 208 a 283 km/h Accelerazione: 0–100 km/h: circa 6 secondi

Collezionismo e prezzo stimato[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta i prezzi per automobili classiche, e in special modo Ferrari, lievitarono notevolmente. Così, nel 1988, venne venduta all'asta una 250 GTO per il prezzo di circa 2 milioni di dollari. I prezzi raggiunsero i 15 milioni di dollari attorno al 1991; nel 2008 è stata venduta, ad un appassionato inglese, una 250GTO a 15.700.000 Sterline, pari a 20 milioni di Euro circa.

Il prezzo di mercato è salito sempre più, fino a toccare i 32.000.000 di dollari, nel febbraio 2012, per una 250 GTO del 1963 (telaio n°5095).[5]

Il 5 giugno 2012 viene raggiunto il record assoluto per la vendita di un'auto: una GTO del 1962 (chassis 3505 GT) viene venduta all'asta alla cifra di 35 milioni di dollari. L'esemplare in oggetto è una GTO del 1962 del team Moss UDT-Laystall Racing Team dipinta di verde pastello e costruita apposta per Stirling Moss. In seguito venne pilotata da Innes Ireland che la fece trionfare durante il Tourist Trophy di Goodwood il 18 agosto 1962.

Nel 2013, in una vendita privata, una GTO ha toccato il valore 'stratosferico' di 52 milioni di dollari, pari a 38,2 milioni di euro.[6]

Nel mese di agosto del 2014, a Monterey, in California, durante un'asta tenuta da Bonhams, una Ferrari 250 GTO, telaio numero 3851 GT, è stata aggiudicata a 38,115 milioni di dollari (circa 28,5 milioni di euro), diventando l'auto più pagata al mondo.[7]

Questa Ferrari, la diciannovesima GTO costruita, venne venduta l'11 settembre del 1962. Originariamente di colore grigio metallizzato, aveva tre strisce longitudinali di colore rosso, bianco e blu, quelli della bandiera francese del suo primo proprietario, il pilota francese Jo Schlesser, protagonista anche in Formula 1. Faceva parte della Collezione Maranello Rosso di San Marino, dell'imprenditore Fabrizio Violati, il quale la comprò nel 1965 da Ernesto Prinoth per 2,5 milioni di lire[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrari 250 GTO sul sito ufficiale, ferrari.com. URL consultato il 20 novembre 2016.
  2. ^ a b (EN) Wouter Melissen, Ferrari 250 GTO, www.ultimatecarpage.com, 7 dicembre 2015. URL consultato il 20 novembre 2016.
  3. ^ (EN) 1962 FIA Regulations, sovren.org. URL consultato il 10 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2003).
  4. ^ LADY IN BLUE, AL REPARTO CLASSICHE FERRARI RESTAURATA UNA 250 GTO, automobilismo.it, 29 novembre 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  5. ^ Trentadue milioni per una GTO Le classiche senza crisi, repubblica.it, 14 febbraio 2012. URL consultato il 20 novembre 2016.
  6. ^ Ferrari investimento garantito, GTO d'epoca venduta all'asta per 38,2 mln, ansa.it, 4 ottobre 2013. URL consultato il 20 novembre 2016.
  7. ^ Ferrari 250 GTO 1962, l’auto più pagata del mondo, omniauto.it, 16 agosto 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.
  8. ^ La Ferrari 250 GTO del 1962 verso il record di auto più cara del mondo, gazzetta.it, 12 agosto 2014. URL consultato il 20 novembre 2016.

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