Ferrari 400 Superamerica

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Ferrari 400 Superamerica
1960 Ferrari 400 Superamerica.jpg
Ferrari 400 Superamerica Pininfarina del 1960
esemplare unico realizzato per Gianni Agnelli
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Altre versioni Cabriolet
Spider
Produzione dal 1960 al 1964
Esemplari prodotti 46[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Passo 2420-2600[1] mm
Massa 1250[1] kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Progetto Gioacchino Colombo
Auto simili Maserati 5000 GT
Ferrari 400 Superamerica Pininfarina Cabriolet.jpg
La 400 Superamerica in versione Cabriolet

La 400 Superamerica è una autovettura sportiva a due posti costruita dalla Ferrari dal 1960 al 1964. Fu prodotta in due serie, personalizzate in base alle richieste del cliente finale. Furono costruiti anche modelli unici, denominati Superfast II, III e IV. La grande maggioranza degli esemplari erano coupé, con un'unica vettura realizzata con guida a destra. Il primo esemplare fu costruito per conto di Gianni Agnelli[1].

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Fu la prima autovettura Ferrari il cui nome non prendeva origine dalla cilindrata unitaria, cioè il volume dei singoli cilindri, ma da quella totale, che era infatti di circa 4000 cm³. In principio il passo era di 2420 mm, in seguito aumentato a 2600 mm per garantire maggior spazio nell'abitacolo[1].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

L'accensione era formata da due bobine e un distributore, con due spinterogeni. L'alimentazione era costituita da tre carburatori a doppio corpo di marca Weber. La lubrificazione era a carter umido, con frizione monodisco[1].

Il motore era V12 a 60°, anteriore e longitudinale. Aveva superato la concezione di “blocco lungo” ideato inizialmente da Aurelio Lampredi (ed usato sulla 410 Superamerica), ed abbracciò il progetto di Gioacchino Colombo, che prevedeva una distribuzione con singolo albero a camme in testa per bancata di cilindri, che avevano due valvole per ciascuno di essi. Il propulsore fu ingrandito, con la corsa portata a 71 mm e l'alesaggio a 77 mm. La cilindrata era di 3967,44 cm³, con un rapporto di compressione di 8,8:1. La potenza erogata era di 340 CV a 7000 giri al minuto[1].

Il telaio era tubolare in acciaio ed era formato da due longheroni a sezione ovoidale che superavano l'assale posteriore, irrobustiti da crociere e da una sezione anteriore piuttosto solida[1].

Le sospensioni anteriori erano indipendenti, a braccia oscillanti e molle elicoidali con ammortizzatori telescopici su ciascuna delle ruote e barra stabilizzatrice, mentre quelle posteriori erano di tipo rigido coadiuvate da balestre longitudinali semi ellittiche, doppi puntoni laterali e molle elicoidali coassiali con ammortizzatori idraulici su ogni ruota [1].

I freni erano a disco con comando idraulico sulle ruote, mentre il freno di stazionamento agiva con un cavo sul retrotreno. Il cambio era sincronizzato a quattro rapporti, con overdrive elettrico sul rapporto superiore. Lo sterzo era a vite senza fine e settore dentato[1].

La velocità massima raggiunta dal modello era di 265 km/h [1].

La "400 Superamerica" nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 400 Superamerica, ferrari.com. URL consultato il 10-07-2010.

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