Ferrari 250 GT Coupé

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Ferrari 250 GT Coupé
1959 Ferrari 250GT Coupé by Pinin Farina - fvr-1 (4637722958).jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1954 al 1960
Sostituisce la Ferrari 250 Europa
Sostituita da Ferrari 250 GTL
Esemplari prodotti circa 400[1][2]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4700 mm
Larghezza 1725 mm
Altezza 1330 mm
Passo 2600[1] mm
Massa da 1100 a 1240 kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Stile Pininfarina
Note Immagine seconda serie
Ferrari 250 GT Coupé PF.jpg

La Ferrari 250 GT Coupé è una autovettura sportiva costruita dalla casa automobilistica italiana Ferrari dal 1954 al 1960[1][2]. È stata prodotta in due serie, e fu una pietra miliare per la Ferrari, dato che con questo modello la casa automobilistica di Maranello passò da un'attività prettamente artigianale ad una industriale[1][2].

Il contesto e profilo[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie (1954-1958)[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie è stata presentata al Salone dell'automobile di Parigi nel 1954[1]. Ne furono costruiti un'ottantina di esemplari in poco più di un anno, e fu il primo passo della Ferrari di costruire autovetture per la normale clientela[1]. Derivava dalla 250 Europa, e ci fu la ricomparsa del motore montato sulla 125 S alimentato con gli abituali tre carburatori di marca Weber e di modello 36 DCZ[1]. All'inizio della produzione Pininfarina non riusciva a soddisfare la domanda, e nell'attesa del completamento del nuovo stabilimento a Grugliasco, passò il lavoro a Boano[1].

Seconda serie (1958-1960)[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie, disegnata anch'essa da Pininfarina, fu presentata a Milano nel 1958, e comprendeva 335 esemplari quasi identici costruiti fino al 1960. Tra gli acquirenti ci fu il principe Bertil di Svezia.

Questa GT non aveva le prese d'aria laterali, a favore di una linea più pulita. Aveva una carrozzeria a tre volumi con un lunotto panoramico. La griglia ovale anteriore fu sostituita da una più stretta con fari sporgenti. Aveva ammortizzatori telescopici, in sostituzione di quelli Houdaille delle 250 precedenti. I freni a disco furono introdotti nel 1960 insieme alle candele esterne.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Motore di una Ferrari 250 GT Coupé; notare i tre carburatori Weber posti sopra il motore

La 250 GT Coupé montava un motore anteriore V12 a 60° montato longitudinalmente[1]. Aveva un alesaggio ed una corsa rispettivamente di 73 e 58,8 mm[1]. Aveva una cilindrata di 2953,21 cm³ ed un rapporto di compressione di 8,5:1[1]. La distribuzione era monoalbero con due valvole per cilindro[1]. L'alimentazione era dotata di tre carburatori di marca Weber e modello 36 DCZ/3[1]. L'accensione era singola con due spinterogeni, mentre la lubrificazione era a carter umido[1]. La frizione era bidisco[1]. La potenza massima erogata era di 220 CV nella prima serie e 240 nella seconda serie a 7000 giri al minuto[1].

Il telaio era tubolare in acciaio mentre i freni erano a tamburo[1]. Le sospensioni anteriori erano indipendenti, con quadrilateri trasversali, balestra trasversale e ammortizzatori idraulici[1]. Quelle posteriori erano con ponte rigido, singolo puntone, balestre semiellittiche longitudinali e ammortizzatori[1]. Il cambio era a quattro rapporti più la retromarcia, l'overdrive sulla quarta marcia venne introdotto nel 1960, mentre lo sterzo era a settore dentato e vite senza fine[1].

La carrozzeria era coupé a due posti, mentre la carreggiata anteriore era di 1354 mm, e quella posteriore era di 1349 mm[1].

La velocità massima era di 230 km/h nella prima serie e 250 km/h nella seconda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u Dal sito ufficiale Ferrari – Specifiche tecniche della 250 GT Coupé, su ferrari.com. URL consultato il 10 maggio 2010.
  2. ^ a b c Dal sito “ruote classiche.net” – Specifiche tecniche della 250 GT Coupé, su autoclassiche.net. URL consultato il 10-05-2010 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2009).

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