Ferrari Portofino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ferrari Portofino
Ferrari Portofino IMG 0532.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Ferrari
Tipo principale Coupé-Cabriolet
Produzione dal 2018
Sostituisce la Ferrari California T
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4586 mm
Larghezza 1938 mm
Altezza 1318 mm
Passo 2670 mm
Massa 1545 kg
Altro
Assemblaggio Maranello
Progetto F164
Stile Centro Stile Ferrari
sotto Flavio Manzoni
Auto simili Mercedes-Benz Classe SL
Ferrari Portofino Back IMG 0535.jpg

La Ferrari Portofino è un'autovettura sportiva di tipo gran turismo ad alte prestazioni con carrozzeria coupé-cabriolet prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari a partire dal 2018.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Le vetture gran turismo in Ferrari, come già avvenuto con la California, vengono chiamate con un nome piuttosto che con una sigla. La Portofino prende il nome di una delle località più suggestive della costa ligure, che raccoglie i principi di eleganza, piacere e bellezza tipici dei luoghi di villeggiatura italiani.

Vista panoramica di Portofino

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari Portofino è stata presentata in anteprima mondiale durante un evento esclusivo organizzato dalla casa del Cavallino nella celebre località ligure di cui porta il nome, nelle serate del 7 e 8 settembre 2017. L'auto è stata svelata sopra una chiatta da 1500 metri quadrati ormeggiata davanti a Piazzetta del Borgo, sulla quale è stato allestito un teatro galleggiante.[1] Alla cerimonia erano presenti il presidente Sergio Marchionne, il vicepresidente Piero Ferrari, i piloti Sebastian Vettel e Giancarlo Fisichella e il team principal della Scuderia di Formula 1 Maurizio Arrivabene. La vettura è comparsa da dietro uno schermo sul poetico sfondo del paese illuminato con fasci di luce rossa e il simbolo del Cavallino Rampante proiettato sul Castello Brown.[2]

«Non ero mai stato a Portofino, è un posto unico, magnifico. E adesso finalmente abbiamo abbinato la Ferrari a questo posto meraviglioso.[3]»

(Sergio Marchionne, presidente della Ferrari)

La Portofino è stata in seguito esposta a Maranello il 9 e il 10 settembre in occasione della grande festa per la celebrazione del 70º anniversario della Ferrari, prima della presentazione ufficiale al salone dell'automobile di Francoforte il 12 settembre.[4]

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Realizzato dal Centro Stile Ferrari sotto la direzione di Flavio Manzoni, lo stile della Ferrari Portofino è caratterizzato dalla configurazione due volumi fastback, soluzione inedita per una coupé-cabriolet dotata di tetto rigido retrattile che ne slancia maggiormente la linea attraverso l'integrazione del tetto con la coda. Gli stilisti di Maranello si sono ispirati alla celebre 365 GTB/4 Daytona di fine anni '60, abbandonando la soluzione a tre volumi che caratterizzava la precedente California.[5] Sono presenti anche alcuni particolari stilistici che richiamano la 812 Superfast, come la mascherina e la forma dei fari anteriori.[6] Il look della vettura è stato reso accattivante, aggressivo e moderno, una pura scultura dove gli elementi aerodinamici entrano in gioco in modo discreto come conviene a una gran turismo. L'espressione non è fine a sé stessa, ma è legata al layout degli elementi meccanici e allo sviluppo aerodinamico.[7]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Frontale

Il frontale è sottolineato dai fari con tecnologica full LED dal nuovo sviluppo orizzontale che si innestano all'interno di due canali aerodinamici che creano un effetto di air curtain: i flussi d'aria vanno a lambire le ruote anteriori riducendo la resistenza della scia sulle fiancate e migliorando così il coefficiente aerodinamico della vettura. L’elemento più connotativo del frontale è l'ampia presa d'aria centrale, necessaria per il raffreddamento del motore V8 biturbo, affiancata dagli ingressi d’aria laterali degli intercooler. Ulteriori due sfoghi sono stati ricavati sul cofano per la fuoriuscita dell'aria calda dal vano motore.

Fiancata e posteriore

Un gioco di contrapposizioni tra superfici concave e convesse genera una forte tridimensionalità della carrozzeria creando effetti di chiaroscuro che spezzano così l'ingombro percepito. Dall'estremità del cofano prende corpo un asse che corre per tutta la fiancata, sulla quale spicca una sottile linea di cintura che termina con l’inedita pinna di estrazione d’aria opportunamente posizionata per liberare la pressione dell’arco ruota anteriore.

Il layout a trimarano adottato per lo specchio di poppa è una soluzione consente di scavare le superficie al fine di meglio dissimulare il volume posteriore che ospita il tetto. I fanali, posti alle estremità e non più a bordo baule, sono fissi e comprendono tutte le funzioni nell'ottica di risparmiare peso.[8] Il loro posizionamento ha permesso di estendere lo spoiler a vantaggio della aerodinamica della vettura.

Apertura del tetto

Il tetto RHT (acronimo di Retractable Hard Top), dal disegno completamente rivisitato, può essere aperto o chiuso in soli 14 secondi e può essere azionato con l’auto in movimento a bassa velocità.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interni

L'interno è pensato per essere molto semplice e puro, la bellezza artigianale tipica degli interni di Ferrari è associata ad un'interfaccia molto evoluta ereditata dalla GTC4 Lusso. La dotazione di sistemi di controllo HMI (acronimo di Human Machine Interface) della Portofino prevede un quadro strumenti dotato di doppio display TFT con al centro l'immancabile contagiri analogico in asse con il volante multifunzione dotato del manettino che, su questa Ferrari, ha tre posizioni: comfort, sport ed esc off, con quest’ultimo setup che esclude i sistemi elettronici di controllo ed è finalizzato all'uso in pista.[5] Il sistema di infotainment si gestisce attraverso un display touch screen da 10,2 pollici con funzionalità Apple CarPlay, posizionato al centro della plancia.[9]

Sul tunnel trova posto il ponte con i pulsanti che permettono di inserire la retromarcia, di selezionare l’automatismo del cambio e il launch control. Al passeggero è dedicato un display capacitivo direttamente connesso al quadro principale che offre informazioni relative a velocità, regime di rotazione del motore e rapporto del cambio in uso. All'avanzato impianto multimediale si affianca il nuovo impianto di climatizzazione con una portata d’aria aumentata del 20% e più silenzioso del 50% rispetto a quello della California.

La versatilità è un elemento chiave di questa vettura, l'abitabilità posteriore è stata aumentata grazie alla struttura in magnesio dei sedili di nuova generazione, che ha consentito una determinante riduzione degli spessori.[7] Il sedile opzionale è regolabile elettricamente a 18 vie, oltre alla regolazione longitudinale di seduta e schienale, anche l’adattamento dell’altezza e dell’inclinazione del sedile, la regolazione dei fianchetti laterali, nonché della parte centrale e lombare dello schienale. Tramite il nuovo pulsante comfort posizionato sul lato dei sedili anteriori, è possibile richiamare sullo schermo centrale le regolazioni della lunghezza della seduta, dei cuscini d’aria su seduta e schienale per il supporto laterale e per la schiena, e del riscaldamento del sedile.

La Ferrari Portofino dispone anche di un particolare nuovo deflettore che permette di attenuare del 30% il flusso dell’aria all'interno dell’abitacolo riducendo notevolmente la rumorosità durante la marcia a velocità sostenuta.[9] Infine, grazie alla rinnovata sagomatura del bagagliaio, è in grado di trasportare due trolley in versione spider e tre in configurazione coupé ed è dotata di vano passante per gli sci.[8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Motore e trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il motore è il V8 biturbo Ferrari F154 BE da 3855 cm³ disposto longitudinalmente all'anteriore, che fornisce una potenza di 600 CV (441 kW) a 7500 giri/min, equivalenti a 156 CV/l. Gli ingegneri sono riusciti ad ottenere un incremento di 40 cavalli rispetto alla California T grazie all'introduzione di nuovi componenti meccanici specifici e a una taratura dedicata dei software di gestione motore.

Le modifiche al motore includono un aumento di pressione del 10% nella camera di combustione, pistoni e bielle dalla geometria innovativa realizzati in lega di alluminio e condotti di aspirazione hi-tumble dalla forma speciale. Le prestazioni lungo tutto l’arco dei giri sono ottimizzate dal sistema ion-sensing, dotata di controllo della detonazione adattivo per ogni cilindro, e dalla funzionalità multi-spark. Le perdite di carico dell'impianto di aspirazione sono state ridotte tramite un nuovo percorso più diretto della linea di alta e bassa pressione, mentre l’impianto di scarico beneficia di condotti di nuovo disegno e di un nuovo collettore di scarico realizzato con una monofusione. Un ulteriore miglioramento dell’efficienza meccanica è garantito dalla pompa dell’olio a doppio livello di pressione, in grado di limitare fino al 30% la richiesta di potenza idraulica rispetto ad una pompa classica.[10]

Il turbo lag è azzerato, con una risposta dell'acceleratore inferiore a un secondo, grazie all'adozione delle seguenti soluzioni tecnologiche:

  • L’albero piatto, che garantisce una maggiore compattezza e contenimento delle masse e migliora la fluidodinamica;
  • Le turbine compatte, meno soggette alle forze d'inerzia e dotate di tecnologia twin scroll che riduce l’interferenza delle onde di scarico fra i cilindri aumentando il livello delle pulsazioni di pressione di ingresso al turbo;
  • Il collettore di scarico dotato di condotti di eguale misura per ottimizzare le onde di pressione nella turbina.[10]

L'auto mantiene la trasmissione doppia frizione F1 a 7 rapporti, ma dispone di un nuovo software di controllo sviluppato da Ferrari che varia la coppia erogata in funzione della marcia utilizzata. Al salire delle marce viene aumentata la quantità di coppia disponibile, fino a raggiungere i 760 Nm in settima marcia. Questo ha permesso da un lato di poter utilizzare nelle marce più alte dei rapporti più lunghi, utili al contenimento di consumi ed emissioni, e dall'altro di adottare curve di coppia sempre crescenti nelle marce più basse garantendo così una costante sensazione di spinta.[10]

Il sistema di scarico è stato ottimizzato per dare alla vettura un suono specifico nelle varie situazioni di utilizzo mediante l'adozione per la prima volta di valvole bypass elettriche, che danno vantaggi in termini di precisione e velocità di attuazione.[10]

Architettura e riduzione del peso[modifica | modifica wikitesto]

Il telaio della Portofino, costituito da 12 diverse leghe di alluminio, è stato significativo alleggerito ridisegnando e integrando maggiormente molti dei suoi componenti. Ad esempio il montante anteriore è costituito da soli due componenti, contro i 21 dei modelli precedenti. Moderne tecnologie di produzione, tra cui la più rilevante è rappresentata dalla fusione con anima che permette di creare dei pezzi cavi al loro interno, hanno permesso ai progettisti di realizzare delle forme innovative che risultano più leggere, aumentando del 35% la rigidezza strutturale della scocca rispetto alla California T. La lunghezza delle saldature necessarie su scocca e telaio è stata ridotta del 30% rispetto al modello precedente, migliorando la qualità di assemblaggio.[10]

Il risparmio di peso è stato oggetto di studio durante lo sviluppo della Portofino, gli ingegneri sono riusciti a contenere il peso del gruppo propulsore, della struttura del cruscotto, del sistema di climatizzazione e dei sistemi elettronici della vettura ottenendo un peso in ordine di marcia di 1664 kg, minore di 80 kg a confronto con la California T.[10]

Sospensioni ed elettronica[modifica | modifica wikitesto]

La dinamica veicolo è stata ottimizzata intervenendo sull'assetto con molle più rigide del 15.5% e 19% rispettivamente all'anteriore e al posteriore e adottando l’ultima evoluzione degli ammortizzatori magnetoreologici SCM-E, integrati dall’ESP Premium 9.1 per garantire un comfort di livello elevato. Il sistema è dotato di nuovi ammortizzatori a doppio solenoide per migliorare la regolazione del campo magnetico in termini di precisione e rapidità, e di una nuova centralina di comando che implementa il controllo della dinamica verticale basato sulla frequenza degli input stradali.[10]

L’introduzione del differenziale elettronico E-Diff 3 e dello sterzo assistito elettricamente consentono di ottenere un miglioramento della stabilità in inserimento di curva. Con l'azione combinata dei nuovi componenti è stato possibile ridurre il rapporto angolo volante/angolo ruota del 7%. È stata migliorata anche l''accelerazione in uscita grazie all'integrazione del sistema di controllo di trazione F1-Trac.[10]

Prestazioni e consumi[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari Portofino può accelerare da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e da 0 a 200 km/h in 10,8 secondi e può raggiungere una velocità massima di 320 km/h. I consumi e le emissioni riferiti al ciclo WLTP sono di 11,3 l/100 km pari a 258 g/km di CO2.[11]

Scheda tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Ferrari Portofino
Salão do Automóvel 2018 (45754380682).jpg
Configurazione
Carrozzeria: Coupé-Cabriolet Posizione motore: anteriore Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 4586 × 1938 × 1318 Diametro minimo sterzata:
Interasse: 2670 mm Carreggiate: anteriore 1633 - posteriore 1635 mm Altezza minima da terra:
Posti totali: 2 + 2 Bagagliaio: 292 l Serbatoio: 80 l
Masse a vuoto: 1545 kg / in ordine di marcia: 1664 kg
Meccanica
Tipo motore: V8 a 90° bi-turbo Cilindrata: 3855 cm³
Distribuzione: Alimentazione: benzina
Prestazioni motore Potenza: 600 CV a 7500 giri/minuto / Coppia: 760 N m da 3000 a 5250 giri/minuto
Frizione: doppia frizione Cambio: F1 a 7 rapporti
Telaio
Sospensioni anteriori: ammortizzatori a controllo magnetoreologico / posteriori: ammortizzatori a controllo magnetoreologico
Freni anteriori: 390 x 34 mm / posteriori: 360 x 32 mm
Pneumatici anteriori 245/35 ZR 20 8.0 J, posteriori 285/35 ZR 20 10.0 J
Prestazioni dichiarate
Velocità: 320 km/h Accelerazione: 0-100 km/h in 3,5 s
Consumi 11,3 l/100km
Omologazione: ciclo WLTP Emissioni CO2: 258 g/km
Altro
Coefficiente di resistenza aerodinamica 0,312
Distribuzione dei pesi 46-54% anteriore/posteriore
Fonte dei dati: portofino.ferrari.com.

Ferrari Portofino Novitec[modifica | modifica wikitesto]

Il preparatore tedesco Novitec ha ideato un kit di elaborazione per migliorare le performance della Ferrari Portofino che ha aumentato di 83 CV e 91 Nm la potenza del motore, per un totale di 674 CV e 851 Nm di coppia, facendole guadagnare 5 km/h in velocità massima, che si attesta a 325 km/h, e tre decimi nello scatto da 0 a 100 km/h, abbassato a 3,2 secondi.[12] Il lavoro sul propulsore prevede una speciale mappatura per due moduli N-Tronic aggiuntivi alla centralina e l'innalzamento della pressione di sovralimentazione. L’impianto di scarico può essere scelto in Inconel, un materiale ad alte prestazioni di utilizzo nella Formula 1 che consente un alleggerimento di 11 kg rispetto alla più classica soluzione in acciaio inox. Appendici aerodinamiche studiate in galleria del vento, come lo spoiler anteriore in cui è stato inserito un deflettore per ogni presa d’aria laterale, e inediti inserti realizzati in fibra di carbonio migliorano l'aerodinamica e accentuano la linea aggressiva della vettura. Speciali molle abbassano l’altezza da terra di circa 35 mm, i cerchi in lega sono da 21 pollici all'anteriore e da 22 al posteriore e montano specifici pneumatici Pirelli.[13]

Tour europeo[modifica | modifica wikitesto]

La Ferrari Portofino è stata protagonista di un tour partito il 16 aprile 2018 dalla località ligure da cui prende il nome e che ha girato l'Europa seguendo tre itinerari alternativi che hanno toccato i paesaggi più diversi, dalle colline toscane ai versanti alpini, dalla Costa Azzurra alla penisola scandinava, dalla baia di Stoccolma al porto di Belfast, mettendo alla prova le qualità da gran turismo della vettura.[14]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 2018, nel corso della cerimonia di consegna dei riconoscimenti presso il teatro Aalto di Essen in Germania, la Ferrari ha ricevuto per il quarto anno consecutivo il premio Red Dot: Best of the Best nella categoria design del prodotto per l'eccellenza stilistica della Portofino. La giuria internazionale ha dichiarato che la Portofino "è la perfetta incarnazione di nuovi approcci rivolti al futuro" e "riesce ad affascinare grazie a un linguaggio stilistico entusiasmante", con l'eleganza del veicolo "ulteriormente sottolineata dall'assoluta qualità sia dei materiali sia della realizzazione".[15] La Ferrari Portofino si è inoltre aggiudicata l'ambito premio di Auto Europa 2019 tra le super car con 371 voti, davanti alla Alpine A110 (299 preferenze) e alla McLaren 570S (182 voti). Il riconoscimento è stato assegnato la sera del 23 ottobre 2018 dai giornalisti dell'Unione italiana giornalisti Automotive nel corso di una cena di gala a Villa Tuscolana a Frascati.[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A Portofino la nuova Ferrari, il borgo è blindato - Liguria, su ANSA.it, 2 settembre 2017. URL consultato il 17 maggio 2019.
  2. ^ Debutto mondiale della Ferrari Portofino nella celebre ‘piazzetta - Prove e Novità, su ANSA.it, 9 settembre 2017. URL consultato il 17 maggio 2019.
  3. ^ Marchionne presenta Ferrari Portofino, su ANSA.it, 9 settembre 2017. URL consultato il 17 maggio 2019.
  4. ^ La nuova Portofino e i 70 anni della Ferrari, su Tgcom24. URL consultato il 17 maggio 2019.
  5. ^ a b Primo contatto, Ferrari  - Al volante della nuova Portofino - VIDEO, su Quattroruote.it, 15 febbraio 2018. URL consultato il 18 maggio 2019.
  6. ^ Ferrari Portofino: svelata la nuova GT di Maranello, su Autoblog.it, 23 agosto 2017. URL consultato il 18 maggio 2019.
  7. ^ a b Ferrari Portofino: la nuova Gran Turismo del Cavallino affascina Francoforte 2017 - LIVE, su tv.quattroruote.it. URL consultato il 18 maggio 2019.
  8. ^ a b Ferrari Portofino, la nuova Gran Turismo del Cavallino seduce Francoforte 2017 [FOTO e VIDEO], su Motorionline.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  9. ^ a b Ferrari Portofino: focus su interni e infotainment [VIDEO], su Motorionline.com. URL consultato il 18 maggio 2019.
  10. ^ a b c d e f g h Portofino: Dentro il Motore della Nuova Ferrari, su Ferrari Portofino. URL consultato il 19 maggio 2019.
  11. ^ Scheda Tecnica: Motore e Prestazioni, su Ferrari Portofino. URL consultato il 19 maggio 2019.
  12. ^ Ferrari Portofino by Novitec, tuning performante, su www.auto.it. URL consultato il 21 maggio 2019.
  13. ^ Con la 'cura' Novitech la Ferrari Portofino vola a 325 km/h - Prove e Novità, su ANSA.it, 27 marzo 2019. URL consultato il 21 maggio 2019.
  14. ^ Al via il tour della Ferrari Portofino - Attualità, su ANSA.it, 16 aprile 2018. URL consultato il 21 maggio 2019.
  15. ^ Ferrari Portofino vince il “Red Dot: Best of the Best”. Premiate anche 812 Superfast e la FXX K EVO, su motori.ilmessaggero.it. URL consultato il 19 maggio 2019.
  16. ^ Ferrari Portofino è Auto Europa Sportiva - Ultima Ora, su ANSA.it, 23 ottobre 2018. URL consultato il 19 maggio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]