Telaio (meccanica)

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Telaio di un autoveicolo
Motociclo con telaio completamente a vista

Il telaio è una struttura portante, che definisce la forma e la posizione delle parti necessarie dell'oggetto che costituisce. È una componente essenziale per qualsiasi mezzo di trasporto, macchinario da lavoro o semplice macchina utensile.

Tipi di telai[modifica | modifica sorgente]

I telai possono essere di vari tipi:

  • Traliccio/tubi saldati
  • Stampati
  • Monoscocca
  • Misti/scomponibile (in parte in tubi saldati e in parte stampato)

Per ogni tipo di telaio ci sono delle applicazioni in cui ha caratteristiche migliori rispetto ad altri, ma ci sono sempre delle eccezioni, questo perché dipende da come una ditta riesce meglio a creare dei telai efficienti.

Telaio a traliccio o a tubi[modifica | modifica sorgente]

Il telaio a tubi ha la caratteristica d'essere molto flessibile e resistente, mantenendo un ingombro minore rispetto agli altri tipi di telaio e per questo è molto utilizzato sia su moto da fuoristrada, fuoristrada e camion, perché sono mezzi che richiedono telai molto resistenti alle sollecitazioni.

Generalmente si definisce telaio a traliccio quando ci sono i tubi principali del telaio che sono messi in comunicazione tra di loro tramite altri piccoli tubi, in modo da dare un aspetto di tubi intrecciati (a formare tanti triangoli) per poter aumentare la resistenza e rigidità del telaio.
Mentre si definisce telaio a tubi quando questi non sono interconnessi tra di loro tramite altri piccoli tubi e questa disposizione ne conferisce un aspetto molto più pulito e liscio.

Telaio stampato[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di telai viene generalmente utilizzato per le moto, perché il costo finale è generalmente inferiore e pesa di meno, senza che questo risulti inferiore al telaio a tubi, il quale invece risulta essere tendenzialmente più costoso, soprattutto se deve essere il più leggero possibile, inoltre risulta più facile realizzare un telaio resistente con quella tecnologia.

Telaio monoscocca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scocca.
Telaio monoscocca di un'auto

I telai monoscocca si chiamano così perché sono un tutt'uno con parte della carrozzeria; vengono utilizzati per il loro minor costo, naturalmente minore a qualsiasi altro tipo di telaio, ma richiedono d'essere sostituiti più frequentemente. Data la minor facilità e qualità di riparazione, vengono utilizzati sulle autovetture e piccoli autocarri, dal 1980 circa anche su qualche fuoristrada, ad esempio la russa NIVA e l'Americana CHEROKEE, mentre hanno poca o nessuna applicazione nelle moto e scooter (il primo mezzo a due ruote ad utilizzarlo è stato la Vespa della Piaggio).

Telaio misto/scomponibile[modifica | modifica sorgente]

Il telaio misto è un telaio che ha visto la sua prima applicazione nel 2005 con la Bimota DB5, questo tipo di telaio riesce a coniugare i vantaggi di entrambi i sistemi, ma risulta essere più complesso da studiare, risultando comunque meno costoso rispetto al telaio a tubi.

Il telaio è costituito da una parte puramente in tubi e una parte in piastre stampate o ricavate dal pieno, unite tra loro tramite dei bulloni.

Struttura del telaio e del motore[modifica | modifica sorgente]

Il telaio a seconda di come è fatto può essere:

  • Perimetrale il telaio viene disposto più esternamente possibile, in modo da aumentare la rigidità del veicolo e nel caso delle motociclette questo risulta quasi sempre facilmente visibile
  • Diamante quando il telaio rimane più interno possibile seguendo linee più rettilinee possibili
  • Omega usato su alcuni telai per motociclette, dove il telaio ha la forma di una C rovesciata e viene utilizzato sulle moto con forcella a forcellone
  • A due pezzi questo telaio sempre per solo uso motociclistico è costituito da due parti che non sono connesse tra di loro, ma tramite il motore[1]

Inoltre il motore a seconda della relazione con il telaio può essere:

  • Portante quando anche il motore svolge la funzione di telaio, in genere il motore coadiuva con il telaio che in questo caso è più esile e leggero, mentre i maggiori esempi ed estremizzazioni in questo ambito si hanno con la Ducati Desmosedici che ha corso tra il 2009 e il 2011 e la Cosworth-Qtel di fine anni '70[2], mentre il primo mezzo stradale a sfruttare questa caratteristica in modo così marcato fu la Ducati 1199 Panigale nel 2012, anche se la prima moto presentata con queste caratteristiche, ma poi non prodotta fu un Aprilia nel 2003[3].
  • Appeso quando il motore non viene coinvolto nel lavoro del telaio, questa rappresenta la soluzione tradizionale e più diffusa.

Costruzione[modifica | modifica sorgente]

La costruzione dei telai determina le loro caratteristiche:

  • Forma della sezione possono essere ovali, circolari, quadrati, rettangolari, a doppia T o a C con lamierini interni d'irrigidimento, a seconda della forma utilizzata si ha una determinata riposta dalle diverse direzioni delle forze applicate, con una sezione circolare si ha la stessa risposta indifferentemente dalla direzione, nelle sezioni che non hanno lo stesso momento di inerzia nelle diverse direzioni (cioè in tutte le sezioni che non siano circolari) si tende a porre l'orientamento che ha il momento d'inerzia maggiore nella direzione in cui sono presenti le sollecitazioni prevalenti per ridurre la freccia dovuta alla flessione.
    Per questo nei telai da moto sportive si vedono i travi del telaio (che sono cavi all'interno) con forma della loro sezione rettangolare, con il lato maggiore posto perpendicolarmente all'asfalto (dato che deve supportare le forze dell'accelerazione e decelerazione), mentre il lato più stretto è posto quasi orizzontalmente (visto che deve supportare soltanto le forze dei cambi di direzione).
  • Spessore, aumentando lo spessore si aumenta la resistenza e la rigidezza, cioè diminuiranno le deformazioni a parità di carico esterno e si potranno supportare carichi maggiori
  • Dimensioni, aumentando proporzionalmente le dimensioni lineari del telaio la rigidezza totale diminuirà, mentre aumentando le dimensioni della sezione la rigidezza totale generalmente aumenta.

Accorgimenti[modifica | modifica sorgente]

Tampone

Questi accorgimenti riguardano in particolar modo le motociclette, dove per proteggere il telaio o per proteggere le strutture a lui fissate si usano:

  • Barre antintrusione, dispositivi presenti sulle portiere del mezzo, le quali riducono la penetrazione dentro l'abitacolo
  • Tampone protettivo, elemento avvitabile al telaio, il quale in caso di cadua evita il contatto dell'asfalto con il telaio e le carene
  • Fogli in carbonio, si usano dei fogli adesivi in carbonio, per evitare che le parti del telaio esposte si rovinino per corrosione e/o abrasione.
  • Paratelaio/Parabufali, è una struttura metallica tubolare (telaio) che protegge non solo il telaio, ma anche tutte le altre strutture sottostanti del mezzo.
  • Paracoppa/Parascarico, è una struttura metallica laminare che protegge non solo il telaio, ma anche tutte le altre strutture sottostanti del mezzo.
  • Eccentrici dispositivi utilizzati sulle motociclette, che permettono la regolazione di diversi parametri, come l'altezza asse del forcellone o l'inclinazione della forcella.

Ma esistono altri accoramenti per aumentare la funzionalità del telaio:

  • Serbatoio integrato, invece che utilizzare un contenitore specifico, si sfruttano gli spazi vuoti del telaio.
    • Serbatoio carburante integrato, il carburante invece che avere un contenitore tutto suo, sfrutta lo spazio vuoto del telaio, soluzione tipica dei tuboni.
    • Serbatoio olio integrato, soluzione utilizzata da qualche moto con lubrificazione separata, come alcune moto da cross.

Materiali utilizzati[modifica | modifica sorgente]

I materiali che possono essere utilizzati sono:

  • Acciaio, materiale di maggiore utilizzo per i telaio dei mezzi di trasporto per telai a traliccio
  • Alluminio, materiale di maggiore utilizzo per i telaio dei mezzi di trasporto per telai stampati, estrusi o fusi
  • Carbonio, materiale di maggiore utilizzo in ambito sportivo, in particolar modo nel ciclismo e nelle vetture di Formula 1; raramente ha fatto comparsa anche sui motociclette sportive del motomondiale, quali Cagiva e dalla Suzuki 500 Skoal Bandit[2].
  • Electron, lega di magnesio e alluminio, usato per alcune applicazioni sportive
  • Ghisa, usato su alcune macchine utensili
  • Plastica, ha applicazione per piccoli elettroutensili
  • Titanio, materiale di maggiore utilizzo in ambito sportivo

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

Il telaio si trova praticamente ovunque, dai computer con il nome di case, alle auto, moto, camion, biciclette, ecc...

Burocrazia[modifica | modifica sorgente]

I telai dei mezzi di trasporto devono avere tutti un numero identificativo specifico, che deve rispondere a determinate leggi, in modo da identificarne la provenienza, l'applicazione e le caratteristiche del veicolo[4].

Sul telaio possono essere presenti altri codici, come ad esempio il codice ricambio della casa produttrice.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brevetto Honda sul telaio a due pezzi
  2. ^ a b LA SCELTA: ecco la Ducati in alluminio
  3. ^ Quando l'Aprilia nel 2003 propose il motore portante anticipando la Panigale.
  4. ^ Il numero di telaio

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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