Fiat 238

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Fiat 238
Fiat 238 E 1.jpg
Fiat 238E in versione camper
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Furgone
Altre versioni Trasporto persone
Produzione dal 1969 al 1983
Sostituisce la Fiat 1100T
Sostituita da Fiat 242
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4600 mm
Larghezza 1835 mm
Altezza 1980 mm
Passo 2400 mm
Massa a pieno carico 2300 kg
Altro
Altre antenate Fiat 850T
Fiat 600T
Altre eredi Fiat Ducato
Fiat Scudo
Iveco Daily
Stessa famiglia Autobianchi Primula, Fiat 124
Auto simili Alfa Romeo A11/F11
Alfa Romeo A12/F12
Bedford CF
Citroën Type H
Ford Transit
Leyland Sherpa
Renault Estafette
Volkswagen Transporter
Note misure del furgone chiuso
Fiat 238 E 2.jpg

Il Fiat 238 è un furgone di medie dimensioni prodotto dalla FIAT dal 1967 al 1983. Nella gamma dei veicoli commerciali si collocava tra i piccoli Fiat 850T e 900T e il 241, lievemente più grande.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Presentato come naturale erede del 1100T, il 238 era basato sulla meccanica dell'Autobianchi Primula, quindi motore e trazione anteriori, ed era spinto dal motore 1200 cm³ a benzina della Fiat 124, depotenziato a 44cv, che gli faceva raggiungere i 105 km/h. Successivamente venne equipaggiato con il motore della Fiat 124 Special e della Autobianchi A111 di 1438cc, depotenziato a 46cv. Il design interno ed esterno, condiviso con il fratello maggiore 241 riprendeva molti elementi della produzione Fiat del periodo (i fari erano gli stessi della 124), reinterpretati tuttavia in chiave moderna. Dotato di 4 freni a tamburo con servofreno, sospensioni a balestra trasversale all'anteriore e a barre di torsione al posteriore, era disponibile in svariati allestimenti quali ambulanze, furgoni, autocarri e cabinati nonché trasporto passeggeri. Venne utilizzato anche come veicolo ricreativo con le trasformazioni a camper: una di queste, realizzata dalla FIAT stessa, fu il 238 Andal.

La carrozzeria del 238, non eccessivamente alta e ben raccordata, assicurava una buona capacità di carico, grazie soprattutto all'indovinato disegno del tetto. Con una massa a pieno carico di 2,3 t la sua portata dichiarata era di circa 1 tonnellata nella versione trasporto di merci con un volume di carico utile che raggiungeva i 6,5 m3 mentre nella versione minibus erano disponibili 9 posti. Meno diffuse, ma in catalogo, anche le versioni scuolabus, una con vano di carico aperto e una versione assimilabile ai pick-up con cabina allungata.

Oltre che sul mercato italiano venne commercializzato anche all'estero, ad esempio in Germania dalla Fiat Neckar.

Nel 1974 fu presentato quello che doveva essere il suo erede: il Fiat 242. In realtà i due modelli avrebbero convissuto in listino per molti anni, anche perché il 242, più ingombrante e costoso, finì per interessare un'utenza di categoria superiore. Nel 1977 il furgone fu oggetto di un limitato restyling nonché di una revisione della gamma: venne fra l'altro presentata la versione 238 E Panorama, destinata al trasporto passeggeri, con finiture più accurate rispetto a quelle delle versioni industriali. Davvero criticabile risultò l'aspetto del nuovo frontale, con una mascherina in plastica nera che univa fra loro le luci anteriori, ma che lasciava allo scoperto una buona metà della presa d'aria coperta dalla vecchia calandra. Ai lati furono aggiunte fasce paracolpi. Il 238 continuò la sua carriera fino al 1983, quando fu sostituito dal Fiat Ducato.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

  • Motori:
  • 1.197 benzina 44cv
  • 1.438 benzina 46cv 52cv a partire dal 1975 con l'introduzione della cinghia di distribuzione al posto della catena.

Prima Fiat ad essere disponibile a listino nella variante GPL col motore 1438 che in questo caso erogava 44 cv.

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