Fiat Panda (2003)

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Fiat Panda (169)
Fiat Panda front 20090318.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Superutilitaria
Altre versioni 4x4 e Cross
Van
Natural Power e GPL
Elettrica
Hydrogen
Produzione dal 2003 al 2013
Sostituisce la Fiat Panda (1980)
Sostituita da Fiat Panda (2012)
Esemplari prodotti circa 2.168.491[senza fonte]
Euro NCAP 3 stelle
Premio Auto dell'anno nel 2004
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.540 mm
3.570 (Climbing e Glam) mm
3.580 (Cross) mm
3.590 (100 HP) mm
Larghezza 1.578 mm
Altezza 1.540 mm
1.630 (4x4, Cross, NP) mm
Passo da 2.300 a 2.310 mm
Massa da 840 a 1.090 kg
Altro
Assemblaggio Tychy, Polonia
Progetto Fiat 169
Stile Giuliano Biasio
per Bertone
Stessa famiglia Fiat 500
Ford Ka
Auto simili Citroën C1
Chevrolet Matiz
Daihatsu Cuore
DR1
Hyundai i10
Kia Picanto
Nissan Pixo
Opel Agila
Peugeot 107
Suzuki Alto
Toyota Aygo
Suzuki Jimny (Panda 4x4)
Note Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 2004
Fiat Panda rear 20090318.jpg

La seconda generazione di Fiat Panda è stata prodotta dalla casa automobilistica torinese Fiat a partire dal 2003 come erede della prima serie di Panda uscita nel 1980. Rispetto alla progenitrice, il nuovo modello rimane una superutilitaria ma abbandona la carrozzeria compatta a 3 porte per adottare uno schema a 5 porte.

Nel 2012 viene affiancata dal nuovo modello, rimanendo in produzione con un listino ridotto[1], per poi uscire definitivamente di produzione l'anno successivo.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

La vettura venne presentata al Salone dell'auto di Ginevra del 2003 sotto la denominazione Fiat Gingo[2], ma per l'assonanza con un'altra piccola autovettura, la Twingo (fra l'altro diretta concorrente della nuova Panda), la Renault invitò la Fiat a cambiarne il nome, così la casa torinese riprese il nome del modello appena uscito di produzione per rilanciarne una nuova serie. Nota come Progetto 169, è stata venduta in Italia a partire dal settembre del 2003 supportata da numerosi eventi e campagne pubblicitarie.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Raffronto tra vecchia e nuova Panda

Le principali differenze con il modello originario sono nella carrozzeria: pur mantenendo gli ingombri di una superutilitaria, la nuova Panda passa da 3 a 5 porte, in modo da garantire la massima flessibilità interna, ed eredita un'architettura che la fa assomigliare ad una piccola monovolume. La nuova Panda si pone sul mercato non più come una vettura semplice e spartana ma come auto pratica e soprattutto giovanile e di tendenza grazie a numerosi accessori e optional per la personalizzazione degli interni e esterni. La Panda infatti dispone dei più moderni e diffusi dispositivi di sicurezza (come ABS, airbag frontali, laterali e a tendina), controllo elettronico della stabilità ESP, servosterzo, climatizzatore manuale oppure automatico monozona con schermi LCD, filtro antiparticolato abbinato alle motorizzazioni turbodiesel e il navigatore satellitare dotato di schermo a cristalli liquidi a colori, impensabili sulla versione nata nel lontano 1980 dalla matita di Giugiaro. Le sospensioni anteriori sono configurate secondo lo schema MacPherson mentre al retrotreno troviamo il ponte torcente, soluzioni semplici, economiche e affidabili.

La linea, frutto del centro stile Bertone, si sviluppa su una lunghezza di 3,54 metri, ideale per affrontare le strade cittadine, grazie anche al ridotto raggio di sterzata e all'aiuto del servosterzo elettrico (dotato della funzione City, che lo rende ancora più efficace durante le manovre più delicate). Questo, insieme a consumi nella norma, ad una buona abitabilità per quattro persone (grazie ad un'altezza di 1,54 metri) e ai prezzi di listino non molto elevati, hanno decretato il successo per la seconda serie dell'utilitaria italiana.

I limiti della Panda vanno cercati nella ridotta autonomia del serbatoio (che varia dai 30 ai 35 litri di capienza) e nel bagagliaio di modesta capienza (da 206 a 860 litri con il divano posteriore fisso, da 176 a 786 litri con il divano posteriore scorrevole). Tutto ciò non ha impedito comunque alla Fiat Panda di essere nominata auto dell'anno 2004.

Sottoposta ai crash test EuroNCAP la Panda ha totalizzato il punteggio complessivo di sole 3 stelle nell'urto frontale.

Allestimenti[modifica | modifica sorgente]

Interni

In Italia la Panda è stata proposta in 4 livelli di rifinitura principali[3] denominati Actual e Active (entrambi con motore 1108 cc a benzina da 54 cv) Dynamic ed Emotion(entrambi con il motore 1242 da 60 cv a benzina ma anche con il 1.3 multijet diesel). A questi nel corso del tempo si sono aggiunte varie versioni come le FreeRide, le Mamy o le Alessi prodotte in numero limitato di esemplari. Le 4x4 invece sono disponibili in due livelli di allestimenti (base e Climbing) oltre le versioni speciali in edizione limitata. Allestimento Dynamic, comprendente servosterzo, chiusura centralizzata, ABS con EBD, vetri elettrici anteriori doppio airbag, cerchi in acciaio da 155/13", poggiatesta schiumati anteriori. Allestimento Emotion con ABS con EBD, servosterzo dual drive, climatizzatore automatico con filtro antipolline, barre portatutto, chiusura centralizzata con telecomando, vetri elettrici anteriori, cerchi in lega con pneumatici maggiorati 165-65/14, fendinebbia, doppio airbag, poggiatesta anteriori e posteriori rivestiti in tessuto, computer di bordo multifunzionale e riconfigurafile, autoradio Blaupunkt con CD MP3, pannelli porta posteriori rivestiti in tessuto, tasche su retroschienale, apertura elettrica portellone posteriore, specchietti a regolazione elettrica.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La Panda 169 viene assemblata presso gli stabilimenti polacchi di Tychy di proprietà della Fiat, dove vengono costruite anche le nuove 500 e le Ford Ka seconda serie (che sfruttano la stessa piattaforma della Panda), oltre la 600. La produzione del 2003 raggiunse gli 83.046 esemplari per salire a 206.638 esemplari nel 2004 e 214.478 autovetture nel 2005. L'apice del successo fu registrato nel 2006 con 262.178 Panda prodotte. Il 5 settembre 2007 è stato prodotto il milionesimo esemplare della seconda generazione di Panda[4] per concludere l'anno con 260.695 vetture. Durante il 2008, 247.131 vetture uscirono dagli stabilimenti mentre il 21 luglio 2009 è stato prodotto l'esemplare numero 1.500.000[5] (una 1.3 Multijet Emotion di colore blu) destinato ad un cliente italiano. Compresa la prima generazione la Fiat ha prodotto oltre 6.000.000 di Panda dal 1980[6].

Aggiornamenti[modifica | modifica sorgente]

Panda facelift 2009

Un leggero facelift venne effettuato nel novembre del 2006[7], in contemporanea all'uscita delle nuove versioni Natural Power e 100HP. Le novità sono limitate a inedite colorazioni per la carrozzeria, plancia di colore nero e nuovi rivestimenti per i sedili.

A ottobre 2009 la Fiat ha presentato un ulteriore facelift[8] con ritocchi sia alla carrozzeria che agli interni. All'esterno le novità introdotte sono i nuovi colori per la carrozzeria, nuove barre portapacchi con parte centrale argento satinata, specchi retrovisori di dimensioni maggiori nel colore della carrozzeria e mascherina nel colore della carrozzeria. (versioni Dynamic, Emotion, Climbing, Cross e Glam). All'interno modifiche alla grafica della strumentazione, nuovi tessuti ed è introdotto il sistema che segnala l'allacciamento della cintura di sicurezza. Per quanto riguarda i motori è da segnalare l'arrivo del 1.2 benzina potenziato a 69 cavalli ed omologato Euro 5 che secondo la casa emette solo 113 grammi di anidride carbonica per chilometro[9].

Le varie versioni[modifica | modifica sorgente]

La Panda oltre che nella classica configurazione monovolume viene prodotta anche nelle versioni fuoristrada, sportiva, furgonetta e in numerosi allestimenti in edizione limitata.

Panda 4x4[modifica | modifica sorgente]

Panda 4x4

La versione 4x4 è stata presentata nel corso del 2004[10]. Utilizza un pianale rialzato e irrobustito rispetto alla Panda normale caratterizzato dalla presenza della trazione integrale permanente con giunto viscoso. Grazie a tale sistema, completamente meccanico, in condizioni normali la trazione è distribuita quasi completamente sulle ruote anteriori, ma, qualora queste dovessero iniziare a perdere aderenza, in pochi secondi e senza alcun intervento manuale da parte del conducente si inserirà la trazione integrale. Il telaio è stato rivisto nella zona posteriore con sospensioni a ruote indipendenti configurate secondo lo schema a bracci tiranti. La carrozzeria conserva le medesime forme ma presenta inediti paraurti anteriori e posteriori rinforzati e dotati di scudi paracolpi non verniciati in grado di donare un tipico aspetto da fuoristrada. La Panda 4x4 è disponibile con due motori: il 1.2 da 60 cavalli abbinata ad una trasmissione manuale a 5 rapporti e la 1.3 Multijet diesel, che è stata introdotta solo dal fine 2005 ma ha collaborato ad un netto incremento delle vendite. Viene prodotta in due allestimenti: la versione base che presenta una dotazione decisamente povera composta da alzacristalli elettrici, servosterzo, volante regolabile in altezza, cerchi in acciaio privi di copricerchi, paraurti non verniciati e doppio airbag, la Climbing (allestimento di punta) invece aggiunge i paraurti verniciati dotati di scudi, copricerchi o cerchi in lega (sulle versioni Multijet), protezioni laterali e posteriori. Tra gli optional risultano il tetto apribile panoramico in vetro Skydome e il controllo elettronico della stabilità e della trazione abbinato al sistema ELD di bloccaggio del differenziali. Le Panda 4x4 sono alte 1,63 metri mentre solo le versioni Climbing sono leggermente più lunghe (3,57 metri contro i 3,54 originari). La Panda 4x4 è stato il fuoristrada più venduto in Italia durante gli anni 2006, 2007 e 2008.

Panda Cross[modifica | modifica sorgente]

La concept car Fiat Simba e la Panda Cross 4x4 La concept car Fiat Simba e la Panda Cross 4x4
La concept car Fiat Simba e la Panda Cross 4x4

Presentata durante l'edizione 2005 del Motor Show di Bologna, la Panda Cross[11] è stata anticipata dal concept Fiat Simba[12] e costituisce la risposta della casa torinese alla notevole crescita del mercato degli Sport Utility Vehicle. Basata sul telaio della Panda 4x4 di cui mantiene la meccanica, la Cross è caratterizzata da un frontale completamente inedito dotato di un nuovo disegno di paraurti e nuova fanaleria circolare, la coda presenta protezioni non verniciate nei paraurti e attorno i nuovi fari circolari. L'unico motore disponibile è il 1.3 Multijet da 69 cavalli mentre la trazione è integrale. La dotazione di serie comprende il sistema ESP ed ELD, clima manuale e cerchi in lega, ma non è possibile omologare la vettura per 5 posti, a differenza delle versioni base.

Panda 100 HP[modifica | modifica sorgente]

Panda 100 HP

A fine 2006 è stata presentata la Panda 100 HP[13], una piccola sportiva che rievoca la tradizione italiana sportiva applicata alle piccole autovetture quali le Mini De Tomaso e Autobianchi A112 Abarth. È una versione ribassata nel telaio, modificata nella carrozzeria, nelle sospensioni, nella taratura dello sterzo e nell'aerodinamica. Esteticamente ha una grande griglia anteriore a nido d'ape, codolini laterali, minigonne, un esclusivo paraurti posteriore, terminale di scarico cromato. È motorizzata con il 1.4 Fire aspirato da 16 valvole, già utilizzato dalla Fiat su diversi modelli e in varie potenze: qui è stato potenziato fino a erogare 100 cavalli (da cui il nome della vettura). Nell'abitacolo, contraddistinto da sedili e strumenti di nuovo disegno più sportivo, il tasto Sport sostituisce quello City: assicura una più pronta risposta dell'acceleratore e uno sterzo più pesante e sincero, per assicurare una guida sportiva e divertente.

L'auto pesa 975 kg, ha quattro freni a disco, cambio a 6 marce e monta cerchi in lega da 15 pollici; così equipaggiata, l'auto passa da 0 a 100 orari in 9,5 secondi e raggiunge i 185 km/h di velocità massima. Optional, il pacchetto Pandemonio[14], che include pinze dei freni di colore rosso, strisce laterali bianche adesive (oppure rosse nel caso della carrozzeria bianca), le calotte degli specchietti retrovisori satinate e i cerchi di tipo chrome shadow.

Panda Van[modifica | modifica sorgente]

Una versione furgonetta per trasporto di merci venne introdotta pochi mesi dopo il lancio. La Panda Van[15] offre una capacità di carico pari a 1.000 litri di volume e 505 kg di portata. Il vano di carico presenta ganci di trattenimento e per le versioni 2 posti è presente una paratia bivalente (in lamiera nella parte inferiore, in rete metallica quella superiore). La Panda Van è disponibile con le motorizzazioni a benzina 1.1 e 1.2 Fire e con il 1.3 Multijet diesel.

Versioni speciali[modifica | modifica sorgente]

Presentata in contemporanea al lancio ginevrino nel 2003 dell'autovettura la Panda Marrakech[16] era un prototipo che adottava la meccanica della versione a trazione integrale ma presentava una carrozzeria cabriolet riconducibile ad una sorta di Dune Buggy, tipo di vettura molto in voga negli anni settanta. Verniciata di giallo la Marrakech non possedeva ne una capote ne le portiere sostituite da una tubatura in acciaio che funge anche da roll-bar. Il cambio era il robotizzato Dualogic mentre l'interno era equipaggiato con airbag frontali e navigatore satellitare. La fanaleria specifica non è mai stata adottata dalla vettura originale.

Per pochi mesi del 2006 la Panda è stata prodotta nell'allestimento FreeRide[17] caratterizzato dalla presenza di serie del controllo di stabilità ESP. Inoltre offre di serie anche l'autoradio con lettore Cd e file MP3, il climatizzatore manuale, lo specchio di cortesia sulla pantina del guidatore e le fasce paracolpi laterali. Due le motorizzazioni disponibili: 1.2 da 60 CV e 1.3 Multijet da 70 CV.

La Panda Bigusto[18] aveva come peculiarità gli interni bicolore e la carrozzeria verniciata in due colorazioni: rosso e blu oppure un secondo esemplare nero e blu, entrambe però non sono mai entrate in produzione e sono rimaste allo stadio di concept car.

Panda Alessi.

La Panda Alessi[19], realizzata in collaborazione con l'omonima azienda piemontese produttrice di utensili per la casa, è stata esposta nel 2004 come show car per essere prodotta dal 2006 al 2009 in pochi esemplari. Le caratterizzazioni estetiche sono però limitate e volte soprattutto a sottolineare il carattere già originale e sbarazzino della Panda. Spiccano i paraurti e i fascioni laterali bianchi a contrasto con la tinta della carrozzeria che può essere a scelta di color “arancio narciso”, “verde tagliente” o “nero cattivo”. Altri elementi distintivi sono i badge Alessi - una specie di omino stilizzato - nonché i cerchi color bianco-nero. L’abitacolo si caratterizza per una specifica serigrafia della strumentazione oltre che per il tessuto che riveste i sedili di colore arancione o verde. Il tunnel centrale incorpora invece un vano di forma rotonda ed un supporto portacellulare in silicone. Una sola motorizzazione, il 1.2 a benzina da 60 cavalli. La dotazione di serie comprende ABS, doppio airbag, servosterzo elettrico, autoradio con lettore cd e connettività Bluetooth per il cellulare.

Presentata al Salone dell'auto di Ginevra del 2005 la Panda Swiss[20] era un esercizio di stile realizzato sulla base della Panda 4x4 e caratterizzato dalla verniciatura rossa con una striscia bianca che percorre la parte centrale della carrozzeria volutamente ispirata alla bandiera della Svizzera. Le barre sul tetto e le maniglie delle portiere erano cromate mentre le protezioni laterali erano verniciate in argento. Al di sotto dei proiettori laterali di direzioni era applicata un adesivo a forma di croce bianca che imita l'omonima croce presenta sulla bandiera dello stato svizzero.

La Panda Jolly[21] è stata prodotta in un numero limitato di esemplari dal 2006. Caratterizzata dalla carrozzeria cabriolet priva di sportelli è rimasta un'esclusiva destinata alle principali isole italiane per il trasporto dei vip sul lungomare. Oltre ai cerchi in lega specifici e alla verniciatura celeste metallizzato possedeva rivestimenti interni in materiale Rope utilizzato dalle barche a vela. È stata prodotta dalla Stola.

Panda Mamy[22] è un allestimento abbinato alla versione Dynamic ma con i cerchi in lega da 14 pollici specifici della "Emotion". Dedicata alle mamme inglesi viene venduta in Italia solo dalla fine del 2008 dopo il debutto in Gran Bretagna avvenuto nel luglio dello stesso anno. Tra le caratteristiche c'è una serie di accessori qualificanti, soprattutto in termini di uso della vettura "in sicurezza", ed alcuni allestimenti interni che facilitano la vita a bordo dei più piccoli (e, di conseguenza, di chi è alla guida). Tra essi gli attacchi Isofix per i seggiolini, lo specchietto retrovisore per il controllo del divano posteriore dal posto guida, l'ESP di serie, fino a specifici sedili le cui pettorine, sfilabili e lavabili, sono simpaticamente personalizzate, e a prova di "pedate" dei piccoli passeggeri. Completano l'allestimento i tappetini personalizzati, il gancio portaborse nel bagagliaio e cinque colori di carrozzeria: i "classici" Arancio Narciso, Nero Provocatore, Grigio Sfrenato e Grigio Perbene e l'inedito Mirtillo Monello. Disponibile con il motore a benzina 1.2, oppure in versione 1.2 Natural Power.

La Panda Terramare[23] è un prototipo di auto anfibia presentato nel 2006. Dalla versione a trazione integrale sono rimasti soltanto la carrozzeria e il motore mentre sono stati aggiunti un galleggiante gonfiabile, una turbina di propulsione waterjet e numerose protezioni impermeabili nel sottoscocca. Realizzata dall'ingegnere Maurizio Zanisi la Terramare è in grado di funzionare in acqua in due modalità: Modalità Gommone con velocità massima autolimitata a 10 km/h e Modalità Overcraft con velocità massima di 50 km/h.

Nel maggio 2006 la Fiat ha presentato per il mercato tedesco la serie speciale Panda Mondiale[24] che dispone di numerosi adesivi sul cofano con il tricolore e le fiancate che presentano loghi ispirati alla nazionale italiana di calcio. Di serie i cerchi in lega dal disegno eslcusivo e i fendinebbia oltre ai terminali di scarico cromati e rifiniture degli interni specifiche. La Panda Mondiale era equipaggiata con il 1.2 Fire da 60 cavalli e venne proposta in due sole colorazioni: nero "Darkwawe" e azzurro "Bossa Nova".

La concept Panda Tanker

Carrozzeria 3 porte e telaio della 4x4 caratterizzano la Panda Tanker[25] realizzata in collaborazione con l'azienda di abbigliamento sportivo Dainese. Verniciatura grigio scuro e cerchi in acciaio dotati di copricerchi ridotti di acciaio dello stesso colore della carrozzeria. Esposta al Bologna Motor Show del 2006. Non è stata mai prodotta.

Una versione denominata Panda Monster[26] basata sulla Cross è stata realizzata in collaborazione con la Ducati, infatti il nome Monster vuole evocare uno dei maggiori successi della casa motociclistica, ovvero la Ducati Monster. La trazione è integrale. I 695 esemplari prodotti sono stati prenotati poco dopo il lancio ufficiale. Panda Monster è equipaggiata con 1.3 Multijet da 70 CV e si caratterizza per una dotazione di serie full optional: dal climatizzatore automatico al sistema vivavoce Bluetooth alla radio con lettore Cd e file MP3. All’esterno il modello si contraddistingue per la “livrea nera” e per altri particolari stilistici sempre verniciati in nero: dai codolini alle modanature, dalle barre sul tetto alla presa d’aria, alle cornici dei fanali e dei proiettori. Anche i vetri posteriori, il lunotto e la terza luce sono scuri. Invece, la calandra e lo scudo dei paraurti sono in colore metallo mentre le pinze dei freni sono verniciate in tinta oro. All’interno la selleria è in pelle nera ed Alcantara Starlight.

La Panda Luxury[27] è un prototipo realizzato per Salone del Lusso di Verona nel 2006. Derivata dalla Panda 4x4, la Luxury presenta la verniciatura in bagno d'argento, le rifiniture in metalli preziosi e brillanti (stile gioielli) grazie a dei cristalli incastonati. L'interno presenta ancora la selleria in alcantara Jewel e pelle con finitura madreperla oltre che dettagli come le plastiche in bagno d'argento. Il logo Fiat è composto da cristalli.

La Panda Rossignol è stata presentata nel gennaio del 2008[28]. Basata sulla piattaforma della 4x4 si tratta della versione dedicata alla montagna in particolare alle località sciistiche italiane. Dalla collaborazione con la nota azienda leader nella progettazione e creazione di attrezzature da montagna, nasce una serie inedita della 4x4 torinese. All’esterno questa versione si riconosce subito dalla colorazione utilizzata per la carrozzeria e denominata “Grigio Sfrenato”, mentre all’insegna della sportività troviamo il nero lucido per i montanti e il nero opaco per le barre longitudinali sul tetto, le fasce paracolpi laterali e i codolini del parafango oltre alla mascherina anteriore con inserti cromati e bordi verniciati. Verniciato di colore rosso è invece il logo “Rossignol Pure Mountain Company”. Oltre alla buona dotazione di serie, costituita per esempio dal climatizzatore manuale e dall’autoradio con lettore CD e MP3, all’interno spicca il rivestimento tecnico di colore nero per i sedili e i pannelli porte. Questo speciale allestimento di Panda adotta sotto al cofano il motore 1.3 16v Multijet di 70 CV. Il grip sull’asfalto (o meglio, su fondi a bassa aderenza) è assicurato, oltre che dai pneumatici Winter 185/65 su cerchi da 14 pollici, anche e soprattutto dalla trazione integrale permanente - con giunto viscoso e due differenziali. Di serie l'attacco per trasportare fino a tre paia di sci oppure fino a due snowboard. È stata prodotta in 200 esemplari.

Presentata il 15 novembre del 2008 la Panda 4x4 Glam[29] è la variante più lussuosa ed elegante della gamma a trazione integrale. Infatti non concede molto spazio all'off-road "estremo", la carrozzeria è in un elegante Bianco Perlato, e nello stesso colore sono anche gli specchietti esterni, le maniglie delle porte e il "maniglione" posteriore. Le barre portatutto superiori sono invece verniciate con effetto alluminio. Completano la personalizzazione esterna anche i cerchi in lega a 5 razze da 15 pollici, dal tono “sportiveggiante”. Anche all'interno ritroviamo una certa ricercatezza, con l'impiego di un tessuto scuro ad “effetto Jeans” nei sedili e di un tessuto nero per i pannelli porta; il pomello del cambio è specifico per questa versione, come pure le bocchette del climatizzatore con incorniciatura cromata. Quanto alle motorizzazioni, sono previsti i consueti 1.2 benzina da 60 CV e il 1.3 Multijet da 70 CV

La casa d'abbigliamento Aznom[30] ha presentato il 25 giugno 2009 presso il proprio showroom la Panda Valgrisa[31] realizzata partendo dalla Panda 4x4 Climbing 1.3 Multijet (la quale ne conserva la meccanica). Costituisce una variante di lusso prodotta su richiesta dalla Aznom. caratterizzata dagli interni completamente rivestiti in legno e dalle rifiniture dei pannelli porta realizzate in pelle e lana Rossett. La carrozzeria presenta le ruote in lega da 14 pollici e le modanature in plastica e i gusci degli specchi retrovisori verniciate seguendo l'effetto del legno.

La Panda 4x4 Adventure[32] è stata presentata il 7 luglio del 2009 in Italia, ed è un omaggio alla vecchia Panda 4x4 Sisley, la versione più adatta all'off-road della prima generazione di Panda. È caratterizzata dalla verniciatura verde con paraurti verniciati in tinta, scudi centrali grigi, fari bruniti e cristalli oscurati. Lo spirito avventuroso ed essenziale di questa versione è sottolineato dal nero opaco dei montanti, dei mancorrenti sul tetto, delle fasce paracolpi laterali, dei codolini del parafango e della cornice fari posteriori. La vocazione fuoristradistica si esprime anche nei cerchi da 14" in lamiera verniciata (grigio scuro) con pneumatici 165/70 M+S. Questa filosofia si ritrova anche nell'abitacolo, dove i rivestimenti con tessuto tecnico nero anti-strappo e lavabile si abbinano ai tappetini in gomma, lavabili con facilità; il resto degli interni rispecchia quanto già offerto sulle altre Panda 4x4. Questa versione è spinta da un propulsore a benzina 1.2 da 60 CV o il diesel 1.3 Multijet 16V da 70 CV, accoppiati ad una trazione integrale ad inserimento automatico con giunto elettroidraulico. La portata utile, come sulle altre Panda 4x4, è di 445 chilogrammi mentre il vano di carico posteriore può arrivare fino a un volume massimo di 1.000 litri (come la Panda Van) richiedendo la configurazione opzionale dotata dei soli sedili anteriori. Le sospensioni sono state rinforzate in vista dell'utilizzo più intenso su terreni difficili. Prestazioni, consumi ed emissioni rimangono invariate rispetto a quelle delle altre Panda integrali.

Nel luglio del 2010 la Fiat pone in vendita la speciale Panda Anniversary[33], versione che celebra i 30 anni del modello Panda. La Anniversary viene equipaggiata con il motore 1.1 Fire otto valvole e viene realizzata partendo dalla dotazione della versione Active Eco. Si distingue per gli interni in tessuto in jeans nero – fino a quel momento disponibili solamente sulla Panda 4x4 Glam – e nello stile esterno dall’applicazione sui montanti centrali e posteriori di “liner” opachi. È disponibile in tre tinte: "rosso sfrontato", "bianco bianco" e "giallo ottimista". Invariata l'estetica dell'auto.

Le Panda ecologiche[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni sono state presentate numerose versioni della Panda a basso impatto ambientale.

Panda Natural Power[modifica | modifica sorgente]

Logo della "Panda Panda" Natural Power

Presentata contemporaneamente alla sportiva 100 HP, la Panda Natural Power[34], definita anche Panda Panda, costituisce la versione ecologica alimentata a gas metano, dotata del 1.2 Fire da 60 cavalli (in modalità a metano ne perde 8 erogandone 52). Sviluppata sulla base della Panda 4x4 (senza albero di trasmissione e differenziale posteriore, per far spazio alle due bombole), vanta bassi consumi e bassissimi costi di gestione: è dotata di due bombole per una capacità totale di circa 13,1 kg di metano, e un serbatoio da 30 litri di benzina. La velocità massima registrata corrisponde a 140 km/h nel funzionamento a metano e di 148 km/h nel funzionamento a benzina. Il consumo medio dichiarato è di 4,8 kg di metano per 100 km oppure 6,2 litri di benzina per 100 km[35]. È disponibile negli allestimenti Dynamic, Climbing (caratterizzata dall'estetica della 4x4 Climbing nonostante sia dotata delle sole due ruote motrici) e Cross[36] (con meccanica analoga).

A fine 2010 viene pensionato il motore 1.2 Fire sostituito dal più grande e potente motore 1.4 Fire (lo stesso che equipaggia la Punto Evo) con otto valvole erogante 77 cavalli alimentato a benzina e 69 cavalli (perdita di 8 cavalli) nell'alimentazione a metano.

Mes-Dea Panda Elettrica[modifica | modifica sorgente]

La Mes-Dea Panda Elettrica[37] viene progettata dall'azienda svizzera Mes-Dea e assemblata in Italia su licenza dall'azienda Atea[38] che si occupa della trasformazione delle tradizionali Panda in veicoli a propulsione elettrica. Allestita sulla base della Panda (sia berlina che Van) la versione a emissioni zero adotta un motore elettrico asincrono trifase da 15 kW continui ma con potenza massima di 30 kW con una coppia massima di 124 N·m abbinato a degli accumulatori agli ioni di litio prodotti da Zebra in grado di garantire un'autonomia di 120 chilometri alla velocità costante di 90 km/h e di circa 100 chilometri nel ciclo combinato. La ricarica delle batteria avviene in circa 8 ore da una tradizionale presa di corrente ma grazie ad un sistema di recupero dell'energia cinetica prodotta in frenata e possibile ricaricare una piccola parte delle batterie garantendo un'autonomia costante soprattutto nel traffico cittadino. La velocità massima dell'autovettura è pari a 110 km/h autolimitata elettronicamente. L'abitacolo con quattro o due posti (quest'ultima soluzione presente per la Panda Elettrica Van) non presenta modifiche sostanziose e ospita il classico vano bagagli il cui volume rimane inalterato poiché gli accumulatori sono posizionati al di sotto del pianale[39].

Panda MultiEco[modifica | modifica sorgente]

La Panda MultiEco[41] è stata presentata al Salone dell'auto di Ginevra nel 2006. Si tratta di una concept car dotata di una motorizzazione tri-fuel in grado da funzionare a benzina, metano e a idrogeno. Il motore è abbinato anche ad un generatore elettrico che permette alla vettura di funzionare anche senza carburante grazie alla trasmissione robotizzata Dualogic. La carrozzeria in plastica consente di ridurre sia il peso che i consumi e le emissioni. Il coefficiente di resistenza aerodinamica è contenuto nel valore di 0,295. Le bombole di metano garantiscono un'autonomia di 350 km. Il motore 1.2 Fire nel funzionamento a benzina è capace di 60 cavalli mentre nel funzionamento a metano eroga 52 cavalli. Le emissioni di anidride carbonica vengono ridotte dal 32 al 42%.

Panda Aria[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 a Francoforte debutta la Panda Aria Concept, un'auto con un'attenzione maniacale all'ecologia con rivestimenti interni ed esterni ecocompatibili, motore da 0,9 litri bicilindrico (871 cm³) dotato di turbocompressore e iniezione Multiair alimentato a benzina o a miscela metano-idrogeno, che risulta emettere solo 69 grammi al km di anidride carbonica[42]. La potenza di 105 cavalli viene trasmessa alle ruote motrici anteriori per mezzo di un cambio robotizzato Dualogic a 5 rapporti e del sistema Stop & Start che spegne il motore in frenata alle basse andature[43]. Il concept anticipa soluzioni che saranno riprese dalle future compatte della casa torinese.

Panda Hydrogen[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiat Panda Hydrogen.

Nel settembre 2007 è avviata la sperimentazione a Mantova del prototipo Panda Hydrogen[44], una vettura ad emissioni zero prodotta in 3 esemplari.

Panda Eco[modifica | modifica sorgente]

Da giugno 2008 è in commercio la Fiat Panda Eco[45], versione ecologica caratterizzata da emissioni contenute. Equipaggiata con il 1.1 e il 1.2 Fire, la vettura vanta una serie di affinamenti al propulsore, al cambio manuale con rapporti allungati e all'olio utilizzato all'interno della trasmissione che risulta meno viscoso (per produrre minor attrito). Le emissioni sono contenute in 119 grammi di CO2 emessi al chilometro nel ciclo medio.

Panda GPL[modifica | modifica sorgente]

Dal dicembre 2008 è disponibile una versione bi-fuel[46] (benzina e GPL) grazie ad un accordo fatto dalla Fiat con l'azienda leader del settore Landi Renzo[47]. La bombola di GPL di tipo toroidale (a ciambella) è collocata nel vano della ruota di scorta ma è di serie il kit di gonfiaggio. Installata direttamente in fabbrica la capienza della bombola è pari a 31 litri.

La Panda nelle competizioni[modifica | modifica sorgente]

La PanDakar

La Panda è anche protagonista di alcune competizioni monomarca. La Panda Rally monta il 1.2 portato a 130 cavalli di potenza[48], oppure il 1.4 portato a 157 cavalli[49]. Le Panda Rally sono caratterizzate dal peso ridotto di oltre 80 kg rispetto alla versione originale, dal differenziale autobloccante di serie e dall'estetica modificata grazie all'aggiunta di spoiler anteriori e posteriori per migliorare l'aerodinamica e le prestazioni della vettura.

Nel 2007, la Panda fa il suo ingresso nel mondo del Rally Dakar con una versione 4x4, la PanDakar[50], con carrozzeria alleggerita e sole due porte, dotata del 1.3 Multijet portato a 105 cavalli e 160 Nm di coppia. La Pandakar presentava roll-bar, impianto di estinzione e ammortizzatori specifici, il serbatoio possiede una capacità pari a 60 litri mentre nel vano bagagli posteriore erano alloggiate le due taniche di acqua riservate ai piloti (ognuna da 5 litri) e tre ruote di scorta[51]. A guidare una delle due auto, tra l'altro, il pilota campione di rally Miki Biasion. La prima avventura di Fiat nella Dakar si è risolta col ritiro di entrambe le PanDakar dovuto ad un insabbiamento[52].

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

I motori[53] benzina adottati fanno parte della famiglia motoristica Fire e sono disponibili nelle cilindrate di 1.108, 1.242 e 1.368 cm³, da 54, 60 e 100 cavalli (quest'ultimo riservato alla sportiva Panda 100 HP) affiancati dal 2004 dal turbodiesel common rail 1.248 cm³ Multijet da 69 e in seguito 75 cavalli. Quest'ultima motorizzazione è stata rivista e modificata a livello elettronico, per fermarsi ad una coppia massima di 145 N·m @1.500 giri/minuto, a causa dell'elevata forza trainante che avrebbe sollecitato troppo il corto cambio che equipaggia la vettura. Dal 10 settembre 2009 il 1.2 Fire è disponibile anche in versione 69 CV con omologazione Euro 5 nelle versioni specifiche (alimentate solo a benzina e disponibili con trasmissione manuale e trazione anteriore); rimangono disponibili le versioni Euro 4.

Il cambio per tutte le versioni è un manuale a 5 rapporti ad eccezione della Panda 100 HP che dispongono del manuale a 6 rapporti e delle Panda Dualogic che abbinano un'esclusiva trasmissione robotizzata a 5 rapporti (automatico o sequenziale con funzione Eco in grado di ridurre consumi ed emissioni del 5%) denominata Dualogic.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.1 Fire 8V 2003 - 2008 4 cilindri in linea, Benzina 1.108 40 kW (54 CV) 88 N·m @2.750 giri/min 133 15,0 150 17,6
1.1 Fire 8V Eco 2008 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.108 40 kW (54 CV) 88 N·m @2.750 giri/min 119 15,0 150 20,0
1.2 Fire 8V 2003 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 44 kW (60 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 133 14,0 155 17,9
1.2 Fire 8V Eco 2008 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 44 kW (60 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 119 14,0 155 20,0
1.2 Fire 8V Euro 5 2009 - 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 51 kW (69 CV) 102 N·m @3.000 giri/min 113 13,0 162 20,5
1.2 Fire 8V Dualogic 2004 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 44 kW (60 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 127-125 14,0 155 18,5
1.2 Fire 8V 4x4 2004 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 44 kW (60 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 155 20,0 145 15,2
1.2 Fire 8v 4X4 Euro5 10/2010 - 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 51 kW (69 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 139 15,3 148 16,6
1.2 Fire 8V Natural Power fine 2006 - 11/2010 4 cilindri in linea, Benzina-Metano 1.242 44-38 kW (60-52 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 113 15,0 140 16,1
1.2 Fire 8V GPL fine 2008 - 4 cilindri in linea, Benzina-GPL 1.242 44 kW (60 CV) 102 N·m @2.500 giri/min 116 14,0 155 13,9
1.4 Fire 8V Natural Power 11/2010 - 4 cilindri in linea, Benzina-Metano 1.368 57-51 kW (77-69 CV) 115 N·m @2.500 giri/min 110 15,0 155 16,7
1.4 Fire 16V 2006 - 10/2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 73,5 kW (100 CV) 131 N·m @4.250 giri/min 154 9,5 185 15,4
1.3 Multijet 16V 2004 - 10/2010 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 51 kW (69 CV) 145 N·m @1.500 giri/min 114 13,0 160 23,3
1.3 Multijet 16V 4x4 2005 - 10/2010 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 51 kW (69 CV) 145 N·m @1.500 giri/min 136 19,0 (18,0 Cross) 160 (150 Cross) 19,2
1.3 Multijet 16V DPF 2007 - 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 55 kW (75 CV) 145 N·m @1.500 giri/min 113-109 13,0 165 23,3
1.3 Multijet 16v DPF 4X4 10/2010 - 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 55 kW (75CV) 145 N·m @1.500 giri/min 128 16,1 152 20,4

Spot[modifica | modifica sorgente]

« Fiat Panda, auto ufficiale per fare quello che ti pare. »
(Tagline del prodotto)

In molti spot della Panda ha prestato la sua voce il comico Piero Chiambretti.

Il clone cinese[modifica | modifica sorgente]

Great Wall Peri

Al Motor Show di Bologna del 2006, la casa cinese Great Wall Motors espone la Peri, modello con identica impostazione di vettura, identiche componenti e marcate analogie comuni all'automobile italiana, specie nel design.[54] In seguito ad un'ordinanza del tribunale di Torino, la casa cinese è stata condannata ad una multa di 15.000 euro per ogni esemplare importato in Europa.[55] Con decisione datata 29 dicembre 2008, un giudice dell'alta corte della provincia cinese dell'Hebei ha invece respinto l'appello con cui la casa automobilistica italiana accusava il costruttore cinese di aver copiato la Fiat Panda per realizzare la Peri.[56][57] Da parte sua la Great Wall Motors ha rivendicato la propria vittoria con un comunicato trasmesso alla borsa di Hong Kong in cui si sottolinea che la sentenza è finale e conclusiva e nessun ulteriore appello può essere presentato in Cina.

Nuovo modello[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiat Panda (2012).

Nel 2012 viene sostituita dalla terza generazione, la produzione ritorna in Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La Panda rimane in listino
  2. ^ La Fiat Gingo diventa Fiat Panda
  3. ^ Versioni e Allestimenti
  4. ^ Prodotte 1.000.000 di Fiat Panda, comunicazione su FiatAutoPress
  5. ^ Prodotto l'esemplare numero 1.500.000
  6. ^ La storia della Fiat Panda e 6 milioni di auto vendute
  7. ^ Fiat Panda: aggiornamento di fine 2006
  8. ^ Il restyling del 2009
  9. ^ Caratteristiche e novità per la Panda MY 2010
  10. ^ Fiat Panda 4x4
  11. ^ Fiat Panda Cross, test drive
  12. ^ Fiat Simba concept
  13. ^ La sportiva Panda 100HP
  14. ^ Fiat Panda con kit Pandemonio, primi collaudi
  15. ^ La Panda Van sul sito Fiat Professional
  16. ^ La Fiat Panda Marrakech
  17. ^ Fiat Panda FreeRide
  18. ^ Fiat Panda Bigusto
  19. ^ Fiat Panda Alessi
  20. ^ La Panda Swiss
  21. ^ Fiat Panda Jolly
  22. ^ Fiat Panda Mamy
  23. ^ Fiat Panda Terramare
  24. ^ Fiat Panda Mondiale per la Germania
  25. ^ Fiat Panda Tanker
  26. ^ Fiat Panda Monster
  27. ^ Fiat Panda Luxury
  28. ^ Fiat Panda Rossignol
  29. ^ Fiat Panda Glam
  30. ^ Aznom e la Panda Valgrisa
  31. ^ Fiat Aznom Panda Valgrisa
  32. ^ Fiat Panda 4x4 Adventure
  33. ^ Fiat Panda Anniversary, celebra i 30 anni della Panda
  34. ^ Fiat Panda Panda Natural Power
  35. ^ Vedi caratteristiche tecniche dettagliate
  36. ^ Panda Cross Natural Power a trazione anteriore
  37. ^ La Panda a motore elettrico
  38. ^ La Panda Elettrica sul sito Atea
  39. ^ Caratteristiche Panda Elettrica
  40. ^ Scheda tecnica (PDF) Atea-Fiat Panda Elettrica
  41. ^ Fiat Panda MultiEco concept car
  42. ^ Fiat Panda Aria
  43. ^ Fiat Panda Aria e motore MultiAir 0.9
  44. ^ Fiat Panda Hydrogen
  45. ^ Fiat Panda Eco
  46. ^ Fiat Panda GPL
  47. ^ Articolo di Omniauto su Panda GPL
  48. ^ La Panda Rally 1.2 130 cavalli
  49. ^ La Panda Rally 1.4 157 cavalli
  50. ^ (EN) La Fiat PanDakar
  51. ^ Caratteristiche ed equipaggio della PanDakar
  52. ^ Il ritiro delle PanDakar
  53. ^ Motorizzazioni sul sito della Casa
  54. ^ La Great Wall Peri
  55. ^ Multata la Great Wall per aver copiato la Panda
  56. ^ Articolo di La Repubblica
  57. ^ Confronto Great Wall Peri e Fiat Panda

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]