Fiat 508 Balilla

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Fiat 508 Balilla
Fiat 508 Balilla 1933.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale berlina
Coupé
Spider
Torpedo
Altre versioni 508A
508B
508C
508L
508M
508CM
Produzione dal 1932 al 1939
Sostituisce la Fiat 514
Sostituita da Fiat 1100
Esemplari prodotti 113.165 in Italia + 26.472 in Francia + Germania + Polonia[senza fonte]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3140 mm
Larghezza 1400 mm
Altezza 1530 mm
Massa 685 kg
Altro
Stessa famiglia Simca-Fiat 6CV

La Fiat 508 Balilla è una famosa vettura prodotta dalla FIAT negli anni trenta con la quale ebbe inizio la motorizzazione di massa in Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto fu attuato da diverse celebri figure dell'automobilismo di quegli anni: Tranquillo Zerbi, Antonio Fessia, Bartolomeo Nebbia e Dante Giacosa che costruirono una vettura dalle prestazioni di classe, ma dai costi relativamente contenuti. Il modello viene presentato alla Fiera di Milano il 12 aprile del 1932 in occasione del Salone dell'automobile e si caratterizzava soprattutto per il cambio a tre marce non sincronizzate.[1]

Fiat 508A e 508B[modifica | modifica wikitesto]

La prima 508 montava anteriormente un motore Fiat 108 a benzina, a quattro cilindri in linea a valvole laterali da 995 cm³ di cilindrata, capace di sviluppare circa 20 CV a 3500 giri/min. La trazione era posteriore e l'auto montava freni a tamburo su tutte e quattro le ruote; la vettura poteva spingersi a circa 80 km/h di velocità massima.

Tale versione venne sostituita però due anni dopo dalla Balilla a quattro marce e munita di carrozzeria leggermente aerodinamica a due o quattro porte. Tale versione venne indicata come Fiat 508B e quindi, per retroformazione, il precedente modello a 3 marce fu chiamato Fiat 508A. Nel parlare comune però nessuno negli anni 30 e 40 le chiamava 508A o 508B bensì Balilla a tre marce e Balilla a quattro marce.

Gli esemplari prodotti fra le varie serie dal 1932 al 1937 furono ben 112.000, complice il basso costo dell'auto, 10.800 lire contro le 18.500 della Fiat 509, che permise alla Fiat una produzione senza precedenti di questa fortunata realizzazione.

Il frontale della Polski Fiat 508

Fu protagonista della motorizzazione delle forze armate negli anni trenta. Il Regio Esercito l'acquisì sia nella versione berlina (per gli ufficiali dei Reali Carabinieri), che nelle versioni Fiat 508M Torpedo Militare e Spider Militare come veicolo tattico[2].

La Balilla veniva prodotta negli stabilimenti torinesi del Lingotto e fu venduta in tante configurazioni diverse berlina, spider, torpedo, coloniale, sport spider e berlinetta, Mille Miglia, facendo anche la fortuna di molti carrozzieri che ne sfruttarono il telaio: ricordiamo in particolare Garavini, Savio, Balbo, Bertone, Casaro e Ghia. Nel 1939, Fioravante Zanussi prepara la Fiat 508 Sport di Alberto Comirato di Treviso, che vince il campionato Italiano di Categoria.

Oltre che in Italia venne anche prodotta in Polonia e messa in vendita con il marchio Polski-Fiat 508, al prezzo di 5.400 . Fu prodotta in 3 versioni successive.

Venne fabbricata anche in Francia dalla neonata Simca-Fiat. Presentata il 18 settembre 1932, fu prodotta in 26.472 esemplari fino nel 1937.

Fu anche fabbricata presso la NSU-Fiat in Germania.[1]

La Fiat 508C "Nuova Balilla 1100" e 508L[modifica | modifica wikitesto]

Una Fiat 508C berlina.

L'ultima evoluzione di questo fortunato modello fu la Fiat 508C che la Fiat all'inizio provò a soprannominare Nuova Balilla 1100 (si vedano i manifesti pubblicitari dell'epoca) ma che gli automobilisti chiamarono solo e sempre "1100"; presentata nel 1937 e rimasta in produzione fino al 1939, anno di lancio della Fiat 1100. Costava 19.500 lire e fu prodotta in 57.000 esemplari nelle versioni Cabriolet, "Berlina" e "Berlina tetto apribile".

La carrozzeria differiva completamente dalle precedenti come appare evidente dalla foto qui a fianco. Il motore era il Fiat 108C, un 4 cilindri in linea a benzina a valvole in testa da 1089 cm³ (da cui la denominazione 1100) erogante 30 CV a 4.400 giri/min, con cambio a 4 marce più retromarcia, capace di spingere la vettura a 95 km/h. La sospensione anteriore era a ruote indipendenti, con bracci trasversali, molle e ammortizzatori idraulici a bagno d'olio.

Nel 1938 dal 508C venne realizzato il Fiat 508L (Lungo) con passo allungato, capace di 6 posti, due dei quali su strapuntini, ripiegabili ed a scomparsa, dietro i sedili anteriori[3]. Ne vennero prodotte due versioni: una berlina in tutto simile al modello classico (compresa l'apertura delle porte), ma con la terza luce in fondo alla fiancata; un taxi con divisoria alle spalle del conducente – costituita da cristalli scorrevoli – e con un piantone sulle fiancate, in corrispondenza della divisoria, sul quale erano incernierate le porte che si aprivano così nel verso opposto rispetto alle berline a 4 e 6 posti

Tra i possessori di tale autovettura ci fu Gigi Meroni, estroso e sfortunato calciatore del Como e del Torino. L'automobile è stata recentemente restaurata.[1]

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

La versione spider militare della FIAT 508
La versione sport della Fiat 508
  • Berlina: fu il primo modello a nascere nel 1932; a due porte, 4 posti e 3+1 marce; i sedili anteriori, scorrevoli, erano ribaltabili in avanti per accedere alla panchetta posteriore; portiere con cristalli scendenti a manovella; parabrezza apribile, dotato di tergicristallo elettrico; interni in panno e tappeti in gomma; tra gli accessori erano presenti lo specchietto retrovisore, lampada centrale, portabagagli esterno e ruota di scorta sul parafango sinistro. L'allestimento "Lusso" prevedeva interni in panno speciale, paraurti e fari, pedane e calandra cromate, come la maniglieria ed i coprimozzi delle ruote. Nel 1934 fu presentata la nuova versione, con carrozzeria più aerodinamica e con cambio a 4+1 marce, disponibile anche a quattro porte. Nel giugno dello stesso anno la quattro porte venne ulteriormente modificata nella carrozzeria, con modifiche sensibili alla calandra ed all'inclinazione del parabrezza (che indicano già la strada intrapresa poi con la Fiat 508C), e divenne l'unico modello di berlina in produzione, disponibile anche in allestimento "Lusso".
Fiat 508B Spider.
  • Spider: a due posti affiancati e sfalsati, a 3 marce; i sedili erano in pelle; il parabrezza era abbattibile e la capote in tela riponibile in apposita sacca. Disponibile anche in allestimento "Lusso". Dal 1934 fu disponibile con cambio a 4+1 marce, esteticamente immutata.
  • Torpedo: prodotta dal 1933; a quattro posti e quattro porte; 3+1 marce; disponibile solo nell'allestimento "Lusso"; rispetto alla Spider aveva selleria ed ebanisteria foderata in pelle colorata, montanti del parabrezza cromati, capote in tela con archi in legno e metallo cromato con apposito sacco-custodia, pedane in gomma e cerniere cromate. Dal 1934 fu disponibile con cambio a 4+1 marce, esteticamente immutata.
  • Torpedo Coloniale: si tratta della normale Torpedo con pneumatici maggiorati e colorazione sabbia.
  • Spider Sport: spider a due posti sfalsati; 3+1 marce; la carrozzeria bassa e morbida per una guida "gomito fuori", con la caratteristica coda da insetto, fu disegnata nel 1933 dalla Ghia ispirandosi alle spider inglesi dell'epoca; il carburatore Veix ed il rapporto di compressione aumentato a 7:1 portarono la potenza a 30 CV a 4.000 giri/min con un rapporto al ponte di 10/43; la Spider Sport raggiungeva così i 110 Km/h. Fu prodotta anche dalla NSU di Neckarsulm, dalla Walter di Praga e dalla Fiat-France. La Fiat 508S, disegnata da Mario Revelli e conosciuta come "Coppa d'Oro", è la più ricercata dai collezionisti. Dal 1934 fu realizzata con cambio a 4+1 marce, distribuzione con valvole in testa ed altre modifiche del dettaglio, che portarono la potenza a 36 CV. Le modifiche alla carrozzeria riguardavano nel particolare la coda, più affusolata. Disponibile in allestimento "Corse".
Vista anteriore e posteriore della Fiat 508 CS MM
  • Coupé (Berlinetta Mille Miglia): lanciata nel 1935, la meccanica è quella della Spider Sport del 1934 con motore Fiat 108CS, mentre la carrozzeria è quella di una berlinetta biposto aerodinamica, pensata per le corse in climi rigidi come appunto la Mille Miglia. La soluzione risultò troppo pesante, non risultante competitiva rispetto alla Spider Sport.
  • Berlina 4 porte con motore 108CS: tra le innovazioni del 1934 a tutta la gamma Balilla, alle versioni "Lusso" ne venne aggiunta una per la Berlina 4 porte cor guida a destra, ruote a raggi, rapporto di compressione diminuito a 6,8:1 e potenza ridotta a 34 CV per 765 kg di peso.
Un Fiat 508 Camioncino.
  • Balilla Van: autocarro leggero di grande successo, basato sia sulla versione 508A (a 3 marce) che sulla 508B (a 4 marce). Era disponibile sia in versione Camioncino con cassone in legno da 350 kg circa di carico, sia in versione "Furgoncino" in metallo.
  • Fiat 508 Militare: a 3 e 4 marce (derivato dalla 508A e dalla 508B), prodotta in versione spider, torpedo e camioncino per il Regio Esercito[4].
  • Fiat 508CM: derivato militare della 508C, prodotto anche nelle varianti "Coloniale" e "Berlina FO".

Produzioni su licenza[modifica | modifica wikitesto]

Polski Fiat 508[modifica | modifica wikitesto]

Polski Fiat 508 I.
Polski Fiat 508 II.
Polski Fiat 508 III Junak.
Polski Fiat 508 III Junak, vista posteriore.

L'azienda statale Państwowe Zakłady Inżynierii di Varsavia il 21 settembre 1931 ottenne la licenza Fiat per l'assemblaggio e, in seguito, la produzione della 508[5] . La piccola vettura divenne l'auto più diffusa sulle strade polacche negli anni trenta.

La prima versione assemblata in Polonia, designata Polski Fiat 508 I, montava il motore da 1 litro da 20 hp ed il cambio a tre marce. Gradualmente, con l'avanzamento delle industrie locali, i componenti forgiati ed in fusione italiani vennero sostituiti da pezzi prodotti in Polonia[5].

Nel 1934 anche la PZInż iniziò la produzione della 508 B, adattata però alle condizioni delle strade polacche (spesso inesistenti): il telaio e le sospensioni vennero irrobustite e vennero montate ruote con pneumatici più larghi e del telaio. Questo modello, assemblato tra il 1934 ed il 1935, venne denominato 508 II[5].

Nel giugno 1935 la PZInż lanciò la serie migliorata 508 III, che il 12 febbraio 1936 venne battezzata ufficialmente Junak. Telaio e carrozzeria erano in acciaio, senza componenti in legno, ed il tettuccio apribile in tela. Le linee della carrozzeria erano arrotondate, così come quelle della griglia del radiatore e del bagagliaio (accessibile dall'interno). La ruota di scorta venne spostata dal parafango alla parte posteriore del bagagliaio. Venne realizzata anche una versione pick-up ed un veicolo tattico leggero per l'esercito polacco, la Polski Fiat 508 Łazik. Alla fine del 1938 oltre il 95% delle componenti erano di produzione nazionale, mentre venivano ancora importati i carburatori, le cinghie di distribuzione ed i cuscinetti. La Junak berlina raggiungeva una velocità massima di 100 km/h, con un consumo di 8 l/100 km, mentre la 508 III versione autocarro rispettivamente 85 km/h e 10-12 l/100 km[5].

Gli stabilimenti della Półciężarowych Państwowych Zakładów Inżynierii produssero, dal 1935 al 1939, un totale di circa 3.500 Polski Fiat 508 III Junak, 1.000 telai nudi, 2.500 versioni derivate tra militari, furgoni, pick-up e 508/518. Il prezzo di una Junak era di 5.400 nel 1936, 4.950 zł nel 1939[6].

Fiat-NSU[modifica | modifica wikitesto]

In Germania, il disastroso stato della sua economia costrinse la fabbrica di motociclette NSU Motorenwerke AG a rinunciare all'ambizione di produrre automobili ed a cedere i propri impianti per la produzione automobilistica ad un'azienda che ne avesse fondi e capacità. La NSU prese contatti con la Fiat, che nel 1929 acquistò i nuovi stabilimenti di Heilbronn per la somma di un milione di marchi. La 508 Balilla fu uno dei primi due modelli ad essere prodotti nell'impianto, con la denominazione Fiat-NSU tra il 1934 ed il 1938 e NSU-Fiat dal 1938 al 1941 (anche se il diritto della Fiat di utilizzare il nome NSU su una propria autovettura assemblata in Germania sarà, 25 anni dopo, oggetto di lunghe dispute legali)[7].

La produzione venne interrotta dallo scoppio della seconda guerra mondiale. Non esistono statistiche precise sulle dimensioni della produzione, ma circa 11.000 Fiat 508 vennero prodotte dai tedeschi tra il 1934 ed il 1941, delle quali circa 6.000 tra il 1934 ed il 1938, sia delle versioni 508A che 508B.

SIMCA-Fiat 6CV[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Simca-Fiat 6CV.

La Balilla venne assemblata su licenza in Francia dal 1932 al 1937 e venne in seguito ricordata come la prima Simca-Fiat.

Quando il modello venne rimpiazzato in Francia dalla Simca 8 (basata sulla versione successiva della Balilla, la Fiat 1100), tra SIMCA di Nanterre e SAFAF di Suresnes erano state realizzati in totale 26.472 esemplari.

Walter Junior[modifica | modifica wikitesto]

La 508 venne prodotta anche a Jinonice dalla Walter Engines, con la denominazione Walter Junior[8][9]. La produzione iniziò nell'autunno del 1932; fino al 1936, vennero realizzati circa 1.000 veicoli, tutti con cambio a tre marce. Il prezzo per una berlina a due porte partiva da 27.500 Kčs[10].

Veicoli derivati[modifica | modifica wikitesto]

Impiegando come base il telaio e la meccanica della Fiat 508C, la fabbrica portoghese Fábricas Metalúrgicas Alba realizzo l'Alba 1500, una roadster da competizione.

Caratteristiche tecniche Fiat 508 (1932/1934)[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Fiat 508 (1932/1934)
Configurazione
Carrozzeria: berlina a due porte in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posti posteriori. Torpedo a quattro sportelli, in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posteriori; copertura pieghevole in tela impermeabile. Da marzo 1934: berlina aerodinamica a quattro porte (Savio), in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posteriori Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3145 × 1400 × (berlina) 1530 Diametro minimo sterzata: 9 m
Interasse: 2250 mm Carreggiate: anteriore 1187 - posteriore 1200 mm Altezza minima da terra: 160 mm, (Coloniali): 185 mm
Masse a vuoto: berlina: 675 kg; torpedo: 685 kg
Meccanica
Tipo motore: Tipo 108, 4 cilindri in linea, 4 tempi a benzina. Rapporto di compressione 5,8:1 (a richiesta 6,3:1, poi 6,6:1). Da marzo 1934: 6,5:1. Raffreddamento a circolazione d'acqua, con termosifone Cilindrata: (Alesaggio e corsa 65 x 75 mm) 995 cm³
Distribuzione: 2 valvole per cilindro, valvole laterali, con un asse a camme nel basamento. Differenziale a coppia conica con dentatura elicoidale a spirale contenuta nel ponte posteriore. Rapporto di riduzione finale 8/41. Versioni Coloniali: 6/39 Alimentazione: carburatore Solex 26 FH oppure Zenith 26 VF con dispositivi d'avviamento ed economizzatore
Prestazioni motore Potenza: 20 CV a 3400 giri/min (24 CV a 3800 giri/min)
Accensione: spinterogeno con correzione automatica dell'anticipo, ordine di scoppio 1-3-4-2 Impianto elettrico: 12 V -Dinamo Fiat tipo 508 da 70 W
Frizione: monodisco a secco con mozzo elastico Cambio: a 3 marce + RM (rapporti: I: 1:3,69; II: 1:2,23; III: 1:1,46; RM: 1:4,72) - Da marzo 1934: a 4 marce + RM; III e IV sincronizzate
Telaio
Corpo vettura a longheroni piegati, con traverse centrale a crociera
Sterzo a vite e settore elicoidale
Sospensioni anteriori: a ponte rigido, con molle a balestra semiellittica ed ammortizzatori idraulici / posteriori: a ponte rigido, con molle a balestra semiellittica ed ammortizzatori idraulici
Freni anteriori: a tamburo / posteriori: a tamburo, comandati da pedale; di soccorso e stazionamento meccanico a nastro sull'albero di trasmissione, comandato da leva a mano
Pneumatici a bassa pressione 4,00-17. Versione Coloniali 4,40-19 oppure 5,00-16 / Cerchi: a disco con cerchio (oppure a richiesta, sulla sola Torpedo: a raggi) 17" x2,50". Versioni Coloniali: 19" x2,50" oppure, a richiesta, a raggi 16" x3"
Prestazioni dichiarate
Velocità: 80 km/h (85) km/h Accelerazione:
Consumi 8 l/100 km (12,5 km/l)
Altro
Lubrificazione forzata, con pompa ad ingranaggi
Pendenza massima superabile 22%
Fonte dei dati: "Il grande libro delle PICCOLE FIAT" a cura di Alessandro Sannia, Giorgio Nada Editore

Caratteristiche tecniche Fiat 508 B (1934/1937)[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche tecniche - Fiat 508 B (1934/1937)
Configurazione
Carrozzeria: berlina a due porte oppure quattro, in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posti posteriori. Torpedo a quattro sportelli, in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posteriori; copertura pieghevole in tela impermeabile. Da marzo 1934: berlina aerodinamica a quattro porte (Savio), in lamiera d'acciaio; due posti anteriori più due posteriori Posizione motore: anteriore longitudinale Trazione: posteriore
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt. in mm): 3145 × 1400 × (berlina) 1530 Diametro minimo sterzata: 9 m
Interasse: 2300 mm Carreggiate: anteriore 1187 - posteriore 1200 mm Altezza minima da terra: 160 mm (Coloniali): 185 mm
Posti totali: Bagagliaio: Serbatoio: 26 l
Masse a vuoto: berlina a 2 porte: 710 kg; berlina a 4 porte: 745 kg: torpedo: 730 kg
Meccanica
Tipo motore: motore 4 tempi a benzina, 4 cilindri in linea. Rapporto di compressione 6,3:1. Versioni Coloniali: 6,2:1. Berlina Lusso Sport: 6,8:1. Raffreddamento a circolazione d'acqua, con termosifone Cilindrata: (Alesaggio e corsa 65 x 75 mm) 995 cm³
Distribuzione: 2 valvole per cilindro, valvole laterali, con un asse a camme nel basamento, differenziale a coppia conica con dentatura elicoidale a spirale contenuta nel ponte posteriore. Rapporto di riduzione finale 8/41. Versioni Coloniali: 6/39. Berlina Lusso Sport: 8/39. Alimentazione: Carburatore Solex 26 IF oppure Zenith 26 VIM con dispositivi d'avviamento ed economizzatore
Prestazioni motore Potenza: 24 CV a 3800 giri/min
Accensione: spinterogeno con correzione automatica dell'anticipo. Ordine di scoppio 1-3-4-2 Impianto elettrico: 12 V. Dinamo Fiat tipo 508 da 70 W
Frizione: monodisco a secco con mozzo elastico Cambio: a 4 marce + RM; III E IV sincronizzate
Telaio
Corpo vettura a longheroni piegati, con traverse centrale a crociera
Sterzo a vite e settore elicoidale
Sospensioni anteriori: a ponte rigido, con molle a balestra semiellittica ed ammortizzatori idraulici / posteriori: a ponte rigido, con molle a balestra semiellittica ed ammortizzatori idraulici. Berlina Lusso Sport: ammortizzatori meccanici a frizione.
Freni anteriori: a tamburo / posteriori: a tamburo, comandati da pedale; di soccorso e stazionamento meccanico a nastro sull'albero di trasmissione, comandato da leva a mano
Pneumatici a bassa pressione 4,00-17. Versione Coloniali 4,40-19 oppure 5,00-16 / Cerchi: a disco con cerchio (oppure a richiesta, sulla sola Torpedo: a raggi) 17" x2,50". Versioni Coloniali: 19" x2,50" oppure, a richiesta, a raggi 16" x3".
Prestazioni dichiarate
Velocità: 85 km/h Accelerazione:
Consumi 8,5 l/100 km (11,8 km/l)
Altro
Lubrificazione forzata, con pompa ad ingranaggi
Pendenza massima superabile 24 %
Fonte dei dati: "Il grande libro delle PICCOLE FIAT" a cura di Alessandro Sannia, Giorgio Nada Editore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Registro storico della Balilla, balillaregistroitaliano.it. URL consultato il 15 ottobre 2015.
  2. ^ Guglielmo Evangelista, Le targhe ed i veicoli dell'Esercito Italiano. Dal 1927 al 1947: Regio Esercito, p. 4.
  3. ^ Storia della Fiat 508.
  4. ^ Informazioni da Modellismopiù
  5. ^ a b c d J. Tarczyński, Samochód..., pp. 1-5
  6. ^ http://polskifiat508.pl/historia.html
  7. ^ Rudolf Augstein (proprietor & managing editor), Scheidung von Fiats Tochter, 36/1956, SPIEGEL-ONLINE, 5 settembre 1956, p. 39. URL consultato il 18 maggio 2013.
  8. ^ http://www.balillaregistroitaliano.it/storia.html
  9. ^ http://www.walterjinonice.cz/era-automobilu-walter
  10. ^ Jan Tuček, Balilla z Jinonic, in Automobil Revue, 12/2001, pp. 39–40, ISSN 1211-9555. URL consultato il 17 novembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Sannia, Il grande libro delle piccole Fiat, Giorgio Nada Editore, ISBN 978-88-7911-439-4
  • Jan Tarczyński, Samochód Polski Fiat Łazik 508 III W, seria TBiU Technika, Broń i Umundurowanie nr 4 (2/2011), ZP Grupa, 2011, ISBN 978-83-633240-2-5

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