Fiat-SPA AS43

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Fiat-SPA AS43
Descrizione
Tipocamionettta sahariana
Equipaggio2+4
CostruttoreSocietà Piemontese Automobili, Viberti, Fiat
Data entrata in servizio1943
Data ritiro dal servizio1945
Utilizzatore principalevedi qui
Sviluppato dalFiat-SPA AS37
Dimensioni e peso
Lunghezza4,82 m
Larghezza2,06 m
Altezza2,175 m
Peso5.000 kg in ordine di combattimento
Propulsione e tecnica
MotoreSPA 18VT a benzina, 4 cilindri da 4053 cc
Potenza73 hp
Trazione4×4
Prestazioni
Velocità max68,5 km/h
Autonomia750
1.120 km con 6 taniche aggiuntive da 20 l
Armamento e corazzatura
Armamento primario20/65 Mod. 35 o 20/77 Mod. 41 o 47/32 Mod. 35 o 2 cm FlaK 38
Armamento secondarioBreda Mod. 37 o MG 15
Riccio e Pignato, op. cit. pag. 30.
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La Camionetta Desertica Fiat-SPA AS43 o SPA-Viberti AS43 [1] era una camionetta sahariana armata impiegata dalle forze armate della Repubblica Sociale Italiana e della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.

Sviluppo ed impiego[modifica | modifica wikitesto]

La AS43 fu realizzata, come la Fiat-SPA AS42 "Sahariana", per fornire supporto di fuoco ai reparti motorizzati del Regio Esercito impegnati nel teatro nord-africano. La AS43 fu sviluppata dalla SPA e dalla Viberti sullo chassis dell'Autocarro Sahariano AS37, a sua volta derivato dal trattore d'artiglieria leggero Fiat-SPA TL37. Entrata in servizio però quando la campagna del Nord Africa si avviava ormai a conclusione con la sconfitta delle forze italo-tedesche[2], fu utilizzata principalmente dopo l'armistizio di Cassibile dai reparti di Esercito Nazionale Repubblicano e Guardia Nazionale Repubblicana. Esemplari catturati furono immessi in servizio anche dalla Luftwaffe[3] e dall'Organizzazione Todt[4].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La AS43 sfruttava il telaio dell'Autocarro Sahariano, a quattro ruote motrici delle quali solo le anteriori direttrici, con ammortizzatori idraulici indipendenti e freni idraulici. Lo chassis era caratterizzato da un passo di 2,5 m e una carreggiata di 1,6 m. L'altezza dal suolo era 345 mm e la capacità di guado di 0,7 m. La cabina rigida e gli sportelli erano completamente eliminati. Una sezione di parabrezza blindato abbattibile proteggeva solo il posto del conduttore (a destra). Davanti al posto passeggero era presente il supporto snodato a "collo d'oca" per una mitragliatrice media per la difesa ravvicinata, i cui caricatori erano contenuti in uno scomparto tra i due sedili[3]. Il cassone posteriore per l'arma principale, più piccolo rispetto all'Autocarro Sahariano, era incassato tra i parafanghi e le due carenature che potevano contenere ognuna cinque taniche da 20 l per il carburante aggiuntivo, l'olio o l'acqua; altre sei erano fissate su apposite rastrelliere su parafanghi anteriori e posteriori, per un totale di 16 taniche. Sulla sponda posteriore del cassone era incernierato il sostegno per la ruota di scorta, che poteva essere inclinato all'indietro per permettere il tiro con l'arma principale nel settore posteriore[3]. Cabina di guida e cassone potevano essere protetti da un unico telone su tubolari mobili.

Camionetta Desertica AS43 Protetta.

A livello artigianale, nelle officine del nord-Italia, fu realizzata una versione Camionetta AS43 Autoprotetta, ovvero un veicolo trasporto truppe realizzato tramite l'applicazione di piastre corazzate ai lati del cassone della camionetta e sul parabrezza, sulla cui piastra era inserito un supporto a sfera per la mitragliatrice. Risulta che almeno uno di questi autoprotetti, capace di trasportare 8 uomini, fu utilizzato dal Raggruppamento corazzato "Leonessa"[5].

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

L'armamento primario era costituito da una mitragliera da 20/65 Mod. 35 della Breda o dal cannone-mitragliera Scotti-Isotta Fraschini 20/77 Mod. 1941 in funzione contraereo ed anti-personale, brandeggiabili su 360°. Per il tiro controcarro e d'accompagnamento veniva invece installato, su apposito affusto a piedistallo, il cannone da 47/32 Mod. 35. L'arma secondaria, a disposizione del capomezzo, era la mitragliatrice media standard da fanteria Breda Mod. 37 da 8 mm.

Gli esemplari catturati dai tedeschi ed utilizzati dalla Luftwaffe venivano solitamente riequipaggiati con armi d'ordinanza. Così sul pianale veniva installata la mitragliera antiaerea 2 cm FlaK 38 da 20 mm[3], mentre come arma per la difesa ravvicinata veniva utilizzata la mitragliatrice aeronautica MG 15 in 7,92 mm Mauser[4].

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia
Repubblica Sociale Italiana Repubblica Sociale Italiana
Germania Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da non confondere con l'Autoblindo SPA-Viberti AS43.
  2. ^ Riccio e Pignato, op. cit. pag. 29.
  3. ^ a b c d Riccio e Pignato, op. cit. pag. 30.
  4. ^ a b c d (EN) Descrizione e galleria fotografica delle AS43 utilizzate dai tedeschi.
  5. ^ ZimmeriT - Modellismo e Storia Militare.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Dal TL37 all'A.S. 43, Il trattore leggero, l'autocarro sahariano, i derivati, le artiglierie.
  • Ralph Riccio e Nicola Pignato, Italian truck-mounted artillery in action, Squadron/Signal Pubblication, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]