Breda TP32

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Breda TP32
BredaTP32.jpg
Descrizione
Tipo trattore d'artiglieria
Costruttore Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche
Data impostazione 1927
Data entrata in servizio 1933
Utilizzatore principale ItaliaRegio Esercito
Altri utilizzatori ItaliaEsercito Italiano
ItaliaFerrovie dello Stato
Ungheria Ungheria
Sviluppato dal Autocarro Trattore Breda
Altre varianti Breda TP33
Breda TP32 "Giraffa"
Dimensioni e peso
Lunghezza 5,15 m
Larghezza 2,08 m
Altezza 3,00 m
Peso 8,4 t
Propulsione e tecnica
Motore SPA T5, 4 cilindri a benzina, 8150 cm³
Potenza 84 hp a 1450 giri/min
Rapporto peso/potenza 10,00 hp/t
Trazione 4×4
Prestazioni
Velocità max 30 km/h
Autonomia 240 km
Pendenza max 35%
Armamento e corazzatura

Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943, Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, Roma 2005.

voci di veicoli militari da trasporto presenti su Wikipedia

La Breda TP32 (TP sta per Trattrice Pesante) era un trattore d'artiglieria d'armata italiano, impiegato dal Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Trattrice Pesante deriva dall'Autocarro Trattore Breda, un trattore stradale 4×4 sviluppato dalla Società Italiana Ernesto Breda per Costruzioni Meccaniche nel 1927. Fu acquisita dal Regio Esercito nel 1933, andando a sostituire gli antiquati Pavesi-Tolotti e Fiat 20B nel traino delle artiglierie dei Reggimenti Artiglieria Pesante (poi d'Armata). Dopo prove comparative con il recente trattore p.c. 26, fu giudicato idoneo e immesso sul mercato. Una versione speciale, con passo allungato di 1,17 m e cabina modificate, fu assegnata al Genio Pontieri ed ai Lagunari.Nel 1933 la macchina fu adottata come trattrice pesante 32 ed iniziò ad essere distribuita. Nel 1934 fu approntata una efficiente versione autosoccorso, conosciuta come Breda TP32 "Giraffa", con una gru installata anteriormente, azionata dall'argano tramite rinvii. Ebbe il battesimo del fuoco durante la Guerra civile spagnola, per poi essere usata nella Guerra d'Etiopia. Impiegata largamente e con successo su tutti i fronti della Seconda guerra mondiale, fu acquisita anche dall'Ungheria per la Honvéd per il traino dell'Ansaldo 210/22 Mod. 1935. Dopo la guerra rimase in servizio con l'Esercito Italiano, mentre nelle Ferrovie dello Stato, che l'avevano acquistata nel 1935, rimase in servizio fino agli anni ottanta per il traino dei carrelli stradali sui quali si trasportavano i carri ferroviari.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il telaio è in acciaio fuso ospitante tre differenziali, uno centrale e due per lato che apportavano con due alberi ciascuno il moto alle ruote, con cabina arretrata e cassone in lamiera stampata ad apertura posteriore a doppio battente con 3,5 t di portata, integrato con un montatoio. È dotato di un eccezionale adattamento alle ineguaglianze del terreno, grazie al sistema di sospensione a tre punti. La capacità di traino è di 7 tonnellate. La trazione è integrale su 4 ruote semipneumatiche; le anteriori, direttive, offrono un raggio di volta di 5,75 m. Il passo è di 2,65 m sulla TP32 e di 3,82 m sulla TP33. Posteriormente è presente un argano per la movimentazione delle artiglierie e che, tramite appositi rivii, agisce sulla gru della versione autosoccorso.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943 di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, 2005.
  • Gli Autoveicoli del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, Nicola Pignato, Storia Militare, Parma 1998 ISBN 88-87372047
  • German Military Vehicles of World War II di Jean-Denis Lepage, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]