Fiat Seicento

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'automobile prodotta dal 1955 al 1969, vedi Fiat 600.
Fiat Seicento (1998-2005)
Fiat 600 (2005-2010)
Fiat Seicento front 20080224.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Superutilitaria
Altre versioni Van
Produzione dal 1998 al 2010
Sostituisce la Fiat Cinquecento
Esemplari prodotti 1.328.973[1]
Euro NCAP (2000[2]) 1.5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3 332 mm
Larghezza 1 508 mm
Altezza 1 420 mm
Passo 2 200 mm
Massa da 730 a 750 kg
Altro
Assemblaggio Tychy (Polonia)
Stile Luciano Bove
per il Centro Stile FIAT
Auto simili Ford Ka
Kia Picanto
Renault Twingo
Tata Indica
Fiat Seicento rear 20080224.jpg

La Fiat Seicento (progetto 187) è una superutilitaria di segmento A prodotta in tre serie dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1998 al 2010. A partire dal 2005 è stata venduta sotto la denominazione numerica Fiat 600 in occasione del cinquantesimo anniversario della storica antenata.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Con una linea più morbida, nove centimetri in più di lunghezza e due di larghezza, e interni completamente rinnovati, ha sostituito la Fiat Cinquecento, dalla quale ha ereditato il pianale e numerosi organi meccanici.

Da sinistra: raffronto tra la Seicento e la sua antenata Cinquecento

Rispetto alla progenitrice è stata aumentata la rigidezza strutturale della scocca (portata a circa 50 000 kg·m/radiante), resa più rigida la cassa dell'abitacolo con interventi nella zona del montante e del passaruota anteriore e ottimizzati i diversi componenti meccanici, in particolare le sospensioni del motore sui longheroni. Quest'ultime, pur conservando gli schemi MacPherson all'anteriore e retrotreno a ruote indipendenti con bracci longitudinali al posteriore, sono state riviste negli elementi elastici, nelle tarature e nei punti di attacco. La vettura monta freni a disco anteriori e a tamburo posteriori.

La dotazione per la sicurezza è stata inoltre integrata: se nella Cinquecento questa era assicurata solo dalla presenza delle barre anti-intrusione nelle portiere e dalla possibilità di aggiungere l'airbag lato guida, la Seicento aveva inoltre la possibilità di offrire ai clienti diversi optional, tra cui l'airbag lato passeggero, il servosterzo elettrico, la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici, il condizionatore manuale, la predisposizione per l'autoradio e l'impianto ABS con EBD e aveva di serie le cinture di sicurezza anteriori con pretensionatore, il volante ad assorbimento di energia e i sedili anti-submarining. Nonostante questo, l'auto seguiva la medesima impostazione generale della Cinquecento e ha raccolto solamente una stella e mezzo su cinque nei crash test relativi alla sicurezza automobilistica effettuati dall'Euro NCAP nel 2000.[2] Questo non deve sorprendere, in quanto il progetto è molto legato al suo predecessore, originariamente concepito nel 1991.

La produzione, così come era stato per la 126 e la Cinquecento, avveniva in Polonia. La Seicento è omologata per 5 posti ma a partire dal 2004 viene omologata per soli 4 posti.

Prima serie (1998-2000)[modifica | modifica wikitesto]

La Seicento è stata presentata alla stampa nel marzo 1998 e si presentava come una Cinquecento dalle forme più arrotondate e bombate, seguendo lo stile delle automobili contemporanee per rimanere combattiva sul mercato delle piccole utilitarie. Il design degli esterni è stato curato da Luciano Bove e Luciano Speranza del Centro Stile FIAT mentre gli interni sono stati disegnati da Giuseppe Bertolusso. La produzione è iniziata un mese dopo la presentazione, nell'aprile 1998. Sono state utilizzate anche le stesse motorizzazioni della progenitrice, a parte il bicilindrico da 704 cm³ che uscì di produzione.

Una Seicento Sporting prima serie

Inizialmente la gamma del modello era piuttosto articolata, composta da sei versioni e due motori a cinque marce alimentati a benzina: l'899 ad aste e bilancieri da 39 cavalli della famiglia FIAT Serie 100 disponibile negli allestimenti S, SX e Citymatic e il 1108 FIRE da 54 cavalli per la Suite e la Sporting. Il primo eroga 39 cavalli a 5500 giri/min e possiede una coppia di 6,7 kgm a 3000 giri/min, il secondo ne eroga 54 a 5500 giri/min e ha una coppia di 8,8 kgm a 3250 giri/min. Entrambi i motori sono a iniezione elettronica e rispettano la normativa anti-inquinamento Euro 2. Sin dal lancio, la Seicento era disponibile anche nelle versioni Elettra e Van.[3] Tredici i colori disponibili.

Alla base della gamma si poneva la S che, spinta dal motore 899 cm³, montava di serie i pretensionatori per le cinture di sicurezza anteriori, l'antifurto immobilizzatore Fiat CODE, il ventilatore a tre velocità, i fari alogeni e il tergilavalunotto. Esteticamente era riconoscibile per i paraurti neri e i cerchi in lamiera, con i mozzi coperti da coppette.

Per la SX, appena sopra la S nella gamma, era previsto lo stesso propulsore con paraurti e specchietti in tinta, coppe ruote integrali, portellone apribile dall'interno, una nuova leva del cambio, porte rivestite completamente in tessuto, vaschetta portaoggetti, ricircolo dell'aria, ventilatore a quattro velocità, cristalli atermici e alzacristalli elettrici. Esteticamente era riconoscibile, oltre che per i paraurti e gli specchietti in tinta, anche per la presenza di sottili fasce paracolpi in plastica nera sulle portiere.

Dalla versione SX deriva la Citymatic, che con lo stesso allestimento proponeva la frizione a controllo elettronico, che permetteva di cambiare le marce semplicemente usando la leva del cambio.

La Suite si poneva al vertice della gamma: alla dotazione della SX aggiungeva il motore FIRE, la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, un nuovo quadro strumenti, le maniglie delle portiere in tinta, i montanti centrali neri, la leva del cambio della versione Sporting, il climatizzatore manuale e la barra antirollio anteriore.

Sporting era il nome dato alla versione sportiva, spinta dal motore Fire ma con dotazioni e caratterizzazioni dedicate: cerchi in lega, contagiri e rapporti del cambio ravvicinati per privilegiare accelerazione e ripresa. La versione Sporting poteva essere integrata anche dal kit Abarth che era composto da minigonne, spoiler, cerchi maggiorati e una rapportatura del cambio ulteriormente ravvicinata. Dalla Sporting deriva anche l'allestimento speciale dedicato al famoso campione del mondo di Formula 1, Michael Schumacher.

Una Seicento prima serie elaborata per l'impiego nelle competizioni rallystiche

La Elettra, erede della Cinquecento Elettra e della Panda Elettra, proponeva appunto un propulsore alimentato da batterie elettriche in allestimento S. Come per le precedenti, il successo di questa versione fu molto limitato, a causa soprattutto della scarsa autonomia (100 km con un pieno) e delle otto ore di ricarica delle batterie. Tuttavia, la Seicento Elettra rappresentava un passo avanti, poiché collocando parte delle batterie nel tunnel tra i sedili non si sono sacrificati il divanetto posteriore e il bagagliaio come nei due modelli precedenti, portando l'abitabilità da due a quattro posti.

Concludeva la gamma la versione commerciale Van, che montava lo stesso allestimento della S ed era priva della panchetta posteriore per incrementare lo spazio del bagagliaio.

Nel gennaio 1999 furono introdotte due versioni speciali; la prima era la Young, identica alla S ma con un prezzo inferiore, disponibile sia con il 900 che con il 1.1, mentre la seconda era la Hobby, che univa l'allestimento SX, con in più la chiusura centralizzata e il servosterzo elettrico, al motore Fire, fino a quel momento riservato ad allestimenti superiori. Queste due nuove serie speciali sostituirono rispettivamente la S e la SX.[4]

Infine, nel novembre 1999, fu introdotta la serie speciale Fun, che riproponeva i contenuti della Young con l'aggiunta dei paraurti in tinta e solo due tinte di carrozzeria disponibili: il giallo pastello e l'azzurro metallizzato. Questa serie speciale montava solo il motore 899 cm³.

Al Motor Show di Bologna nel 1999 venne presentata la Seicento Sporting Abarth, una versione limitata differente dalla classica Sporting in quanto presentava: cambio manuale a sei marce, differenziale assistito da un sistema di slittamento controllato Viscodrive, autotelaio in grado di supportare le sollecitazioni rallistiche (la versione Abarth partecipava ai campionati di rally) e freni a disco su tutte e quattro le ruote. Inoltre la cilindrata era stata portata a 1.143 cm³ e la potenza massima da 54 a 115 cavalli. Questa particolare versione sportiva è stata commercializzata soltanto per un uso in pista poiché la casa non ha fornito l'omologazione stradale.

Seconda serie (2000-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Il frontale della Seicento dopo il restyling del 2000, su cui spicca il nuovo logo FIAT adottato per il centenario della casa

Nell'ottobre 2000, a causa delle norme anti-inquinamento, la FIAT è stata costretta a rivedere la gamma della Seicento. Il motore da 899 cm³, utilizzato anche per la Panda, uscì di produzione poiché adeguarlo alle nuove norme anti-inquinamento Euro 3 sarebbe stato troppo complicato e dispendioso. Di conseguenza, la seconda serie monta anche per le versioni basse della gamma il motore 1.1, ammodernato con iniezione multipoint, in luogo della precedente singlepoint. L'aggiornamento ha investito anche gli interni e la linea dell'auto. Sono stati adottati un nuovo quadro strumenti con orologio digitale, nuovi rivestimenti dei sedili, un nuovo paraurti con una presa d'aria più ampia e sono diventati di serie la leva del cambio della versione Suite, i fanali di direzione di colore bianco anziché arancione come in precedenza e il nuovo logo della casa, consistente in una corona di alloro a sfondo blu con all'interno la scritta FIAT in sostituzione delle quattro barrette cromate. La gamma, con l'aggiornamento, torna a riprendere i precedenti nomi di S al posto della Young e SX al posto della Hobby, mentre escono di produzione la Citymatic, la Suite e la Fun. Pochi mesi dopo è stata presentata la versione Sporting dedicata al pilota Ferrari Michael Schumacher, che altro non era una Sporting a cui sono stati aggiunti le minigonne, gli spoiler, i cerchi da 14", i pedali e l'impugnatura del freno a mano in alluminio, volante e cambio in pelle, battitacco e alcuni dettagli firmati dal noto pilota.

La particolare Seicento Brush con carrozzeria bicolore

Nel 2001 sono arrivate altre due versioni speciali: la prima, chiamata EL, ha debuttato nel marzo 2001 e si proponeva come un'alternativa alla S, unendo una dotazione più ricca a un prezzo di poco superiore, mentre la seconda, la Brush, montava paraurti, portellone, specchietti e fasce paracolpi in colore differente dalla carrozzeria. Questa versione poteva essere integrata con il pacchetto Plus che aggiungeva la chiusura centralizzata, il servosterzo elettrico, il tetto apribile in tela e l'impianto stereo.

Nel 2002 si è deciso di stravolgere la gamma cambiando tutte le denominazioni.[5] I nuovi allestimenti sono quattro: il modello base, che riprendeva lo stesso allestimento della vecchia S, il modello Comfort, con paraurti in tinta, servosterzo elettrico, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici, la Clima, che aggiungeva anche il climatizzatore manuale e la Sporting, a cui venne aggiunto l'airbag lato passeggero di serie. In questa occasione, oltre alle altre serie speciali, è uscita di produzione anche la versione Elettra.

Dopo due anni, la gamma è stata ancora più razionalizzata e sono stati riorganizzati gli allestimenti.[6] La Sporting esce di produzione e vengono introdotte la Actual e la Active, eredi rispettivamente della base e della Comfort. Sono stati anche rimodernati gli interni, con plastiche più chiare e nuovi rivestimenti derivanti dalla Panda del 2003.

Terza serie (2005-2010)[modifica | modifica wikitesto]

La terza serie del 2005, qui in allestimento 50th Anniversary, adotta la nuova denominazione numerica Fiat 600 e riprende sul cofano i "baffi cromati" tipici dell'omonima antenata degli anni 1950

Al 2005 risale l'ultimo aggiornamento del modello.[7] In quest'occasione il motore 1.1 viene aggiornato alle nuove normative anti-inquinamento Euro 4, viene introdotto il logo Fiat nel portellone (che però implicava la rinuncia all'apertura del vano dall'esterno), e in seguito vennero applicati i "baffi cromati" sul frontale e la denominazione cambiò da Seicento a 600. Queste modifiche sono state giustificate dal 50º anniversario dal debutto della celebre Fiat 600, della quale questo modello riprende il nome. Per l'occasione fu introdotta una versione speciale che si è insediata al top della gamma. I sedili recavano una grande scritta FIAT e la consolle era in color avorio, mentre la carrozzeria era attraversata da una striscia di colore diverso nel lato del guidatore, richiamando le versioni sportive dell'utilitaria degli anni 1950.[8] Questa versione è stata chiamata 50th Anniversary ed è rimasta in produzione fino alla primavera 2009.

Da questo momento in poi la 600 (tralasciando la versione commerciale Van) è rimasta in produzione in due versioni: Actual, alquanto spartana, e Active, più completa. Nella versione Active infatti vi sono paraurti, specchi e maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria e tra gli accessori di serie sono presenti servosterzo elettrico, chiusura centralizzata e alzacristalli elettrici, non disponibili sulla base; gli interni presentano le mostrine color avorio e i sedili bi-colore con la scritta FIAT come quelli della 50th Anniversary, mentre nella Actual sono di colore grigio chiaro e le mostrine grigio scuro.

Nel 2007 riceve il nuovo logo con sfondo rosso cromato, già visto sulla Fiat Bravo, e le chiavi da blu diventano nere.

A fine maggio 2010 viene annunciata l'uscita di produzione della 600 per l'inizio di giugno.[9] In seguito all'effettiva cessazione dell'assemblaggio la Fiat ha consegnato uno degli ultimi esemplari al Museo della Tecnologia di Varsavia.[1]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm3
Potenza Coppia Massima
N m
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
0.9 8V dal debutto al 2001 4 cilindri in linea FIAT Serie 100 899 29 kW (39 CV) 65 a 3.000 giri/min 16,4 140 18,0
0.9 8V Citymatic dal debutto al 2001 16,4 140 18,0
1.1 Fire 8V SPI dal debutto al 2001 4 cilindri in linea FIRE 1.108 35 e 40 kW (45 CV SPI e 54 CV MPI) 88 a 2.750 giri/min 14,8 (13,8 Sporting) 150 17,2 (16,1 Sporting)
1.1 Fire 8V MPI dal 2001 al 2005 14,5 (13,5 Sporting) 150 16,7 (15,3 Sporting)
1.1 Fire 8V MPI dal 2005 a fine carriera 14,5 150 16,9

Produzione e vendite[modifica | modifica wikitesto]

La Seicento è sempre stata costruita nello stabilimento Fiat di Tychy, in Polonia, da cui sono usciti nei primi tre anni oltre 350 000 esemplari, diventati oltre 1 000 000 nel 2004.[10] Soltanto le scocche della versione Elettra venivano realizzate in Polonia, il resto ad Arese.

Secondo i dati aggiornati nel 2010, con un totale di 1.281.067 unità prodotte, le vendite della Seicento/600 si sono distribuite come segue:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (PL) Fiat 600 w Muzeum Techniki, su motofakty.pl, 15 dicembre 2010. URL consultato il 15 novembre 2017.
  2. ^ a b Test Euro NCAP del 2000, su euroncap.com. URL consultato il 15 novembre 2017.
  3. ^ Fiat 600, su motorbox.com, 6 agosto 2001. URL consultato il 15 novembre 2017.
  4. ^ Fiat Seicento ancora più competitiva con le serie speciali Hobby e Young, su fiatpress.com, 19 gennaio 1999. URL consultato il 1º ottobre 2019.
  5. ^ (EN) Fiat Seicento, su autoexpress.co.uk, 19 novembre 2002. URL consultato il 15 novembre 2017.
  6. ^ Fiat Seicento my2004, su omniauto.it, 26 marzo 2004. URL consultato il 15 novembre 2017.
  7. ^ Fiat Seicento my2005, su omniauto.it, 29 giugno 2005. URL consultato il 15 novembre 2017.
  8. ^ Bentornata 600 la piccola festeggia, su ricerca.repubblica.it, 3 luglio 2005. URL consultato il 30 luglio 2005.
  9. ^ Fiat 600: a fine maggio termina la produzione, su autoblog.it, 21 maggio 2010. URL consultato il 15 novembre 2017.
  10. ^ (EN) Prodotti 1 000 000 di esemplari, su fiat.com, aprile 2004 (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2009).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Sannia, Il grande libro delle piccole Fiat, Vimodrone, Giorgio Nada Editore, 2008, ISBN 978-88-7911-439-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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