Fiat Duna

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Fiat Duna
Fiat Duna 70 1300 1987 (15909329415).jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Berlina 3 volumi
Altre versioni Weekend
Penny
Produzione dal 1985 al 2000
Sostituisce la Fiat 128
Sostituita da Fiat Siena
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4037 mm
Larghezza 1548 mm
Altezza 1445 mm
Altro
Altre antenate Fiat Oggi
Fiat 147 Panorama
Fiat 127 Panorama
Altre eredi Fiat Siena
Fiat Palio
Fiat Strada
Stessa famiglia Fiat Uno
Fiat Penny
Fiat Fiorino
Innocenti Elba
Fiat Duna.JPG

La Fiat Duna (in Europa e Argentina; Fiat Prêmio in Brasile, Colombia e Ecuador; Fiat Premio in Venezuela) è un'automobile berlina del segmento B prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT in Sudamerica dal 1985 al 2000. Fu importata anche in Europa tra il 1987 e il 1991.

Si distinse per il suo ampio baule (da 503 litri di capacità), il suo comfort e la sua robustezza. Con un Cx di 0,34 era una delle auto più aerodinamiche del segmento per l'epoca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prodotta da Fiat Automóveis S.A. nello stabilimento di Betim (Brasile) e da Sevel S.A. a El Palomar (Argentina), è sostanzialmente una variante berlina a tre volumi della Fiat Uno sudamericana, più tardi conosciuta in Europa come Uno CS. Quest'ultima era esteticamente (a parte il taglio del cofano e qualche dettaglio interno) identica alla Uno europea, ma meccanicamente derivava dalla versione brasiliana della 127, che meglio si prestava ad affrontare le accidentate strade dell'America Latina. Infatti, le sospensioni anteriori sono classiche MacPherson con molle disassate mentre le posteriori sono a bracci trasversali inferiori uniti da una balestra che svolge anche la funzione antirollio, soluzione da tempo presente in altri modelli della produzione FIAT (tra cui la 128 e la Ritmo).

Fiat Prêmio S

Inizialmente era disponibile solo con carrozzeria a 2 porte ed internamente del tutto identica alla Uno, in due allestimenti:

  • S (modello base, motore 1300 cm³ benzina o alcol da 60 CV, cambio a 4 marce con quinta optional);
  • CS (motore 1500 cm³ benzina o alcol da 70 CV, cambio a 5 marce di serie).

Nel 1986 vinse il titolo "Auto dell'anno" attribuito dalla rivista Auto Esporte[1]; nello stesso anno fu affiancata da una versione con carrozzeria familiare dotata di portellone posteriore ed una praticissima soglia di carico a livello col pavimento, la Fiat Elba, in vendita nei medesimi allestimenti della Prêmio. Nel 1987 fu introdotto su entrambe l'allestimento CSL (Comfort Super Luxo), inserito come top di gamma: comprendeva una nuova conformazione a 4 porte (con una sorta di "taglio" che proiettava la linea del cofano anteriore sulle fiancate), un inedito cruscotto (sparirono i tipici "satelliti") con orologio nel quadro strumenti, tappezzeria di qualità superiore, lunotto termico (sulla Elba con tergilunotto) e una serie di modanature cromate su paraurti e guarnizioni dei vetri. Disponibili opzionalmente gli alzavetri elettrici anteriori, la chiusura centralizzata, il check control ed il contagiri (al posto dell'orologio) più retrovisore con luce di cortesia ed orologio digitale integrati.

Fu qui che la FIAT, allora guidata da Vittorio Ghidella, decise di importare le nuove Prêmio CSL ed Elba CSL in Europa, rivedendone la meccanica secondo le normative fiscali locali per la tassazione dei veicoli a motore. Tuttavia, siccome il progetto originario prevedeva la commercializzazione di questi modelli soltanto nel mercato sudamericano, non sono mai state prodotte versioni con guida a destra, pertanto le auto non sono mai state importate in Gran Bretagna e negli altri Paesi che adottano il senso di marcia invertito.

Le vetture debuttarono in Italia il 23 gennaio 1987 ed erano disponibili come Duna nella versione berlina e come Duna Weekend nella versione familiare.

L'allestimento era unico (basato sul sovracitato CSL brasiliano): non era disponibile la carrozzeria a 2 porte (o 3 porte nella versione Weekend) né era possibile scegliere il colore e la trama della tappezzeria. Tuttavia, erano disponibili 3 varianti corrispondenti ad altrettanti motori:

Modello Alimentazione Cilindrata (cm³) Potenza Coppia max (N.m) 0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
Duna 60 Benzina 1115 43 Kw (58 Cv) @ 5500 giri/min 8.5 @ 2750 giri/min 15.0 150 14.7
Duna 70 Benzina 1301 49 Kw (67 Cv) @ 5500 giri/min 10.1 @ 2500 giri/min 13.2 150 14.5
Duna DS Diesel 1697 44 Kw (60 Cv) @ 4500 giri/min 10.3 @ 3000 giri/min 18.0 150 16.8
Fiat Duna Weekend

Il motore 1115 cm³ non è da confondere col 1116 cm³ "Lampredi" mentre il 1301 cm³ è diverso da quello, di identica cilindrata, montato su altre vetture FIAT (Ritmo, Regata e Uno). Appartenevano entrambi alla "serie brasiliana" di motori della quale facevano parte anche il 1049 cm³ della 127 e il 994 cm³ montato su alcune versioni della Uno (Trend, Start) e la Innocenti Mille.

Il motore Diesel da 1697 cm³ invece è lo stesso montato sulle contemporanee Ritmo, Regata e Uno (riguardo quest'ultima, tale motore venne montato solo sugli esemplari venduti all'estero: sulle Uno D vendute in Italia, per ragioni fiscali, veniva montato un 1301 cm³ da 45 CV derivato dal motore brasiliano a benzina montato anche sulla Duna 70. Solo nel 1989, con la presentazione della Uno seconda serie, questo motore venne reso disponibile anche sulla Uno D italiana).

Fiat Citivan

Nello stesso anno vennero realizzati due veicoli commerciali che, a differenza delle versioni normali, furono venduti anche in Gran Bretagna in quanto adottarono il classico cruscotto della Uno che venne realizzato anche per i mercati con guida a destra già dal 1983. Si tratta del nuovo Fiorino (importato in Europa a partire dal 1988) e di una particolare versione Weekend a 3 porte mancante di divanetto posteriore, con pannelli in lamiera saldati al posto dei vetri posteriori ed una paratìa divisoria fissa tra l'abitacolo e l'ampio piano di carico, completamente piatto, che si è venuto a creare. Il risultato fu una pratica furgonetta, assemblata sempre in Brasile ma disponibile solo sul mercato europeo (per non ostacolare le vendite del Fiorino nelle sue varie forme, maggiormente preferito in Sudamerica), chiamata Fiat Penny (seguendo la consuetudine FIAT nell'attribuire nomi di monete alla propria gamma veicoli commerciali) o Citivan nel mercato britannico.

Nel 1989 fu eseguito un leggero restyling (conosciuto in Italia come "seconda serie") comune sia alla berlina che alla familiare: furono introdotti nuovi fascioni laterali neri, paraurti leggermente modificati, diversi copriruota, montanti verniciati di nero opaco, mascherina verniciata in tinta con la carrozzeria, fanali posteriori dalla nuova colorazione "fumè" e alcune modifiche di dettaglio agli interni. La berlina, inoltre, fu dotata di una modanatura in plastica nera che collegava i gruppi ottici posteriori: oltre a rinnovare l'aspetto estetico fungeva anche da comoda maniglia per l'apertura del baule, assente nella precedente versione. La rinnovata gamma manteneva tutte le varianti berlina mentre fu rimossa la 60 Weekend.

Fiat Duna SCX

Nel mese di agosto dello stesso anno fu presentata, in tiratura limitata a 500 pezzi per il solo mercato argentino, la Duna SCX (Super Comfort Xtreme), frutto di una collaborazione con la IAVA. Unica versione sportiva dell'intera famiglia Prêmio/Duna, fu equipaggiata con un motore Sevel 1500 cm³ da 90 CV @ 5600 giri/min, nuovi cerchi in lega specifici, volante sportivo dedicato, inserto rosso verniciato sulle fiancate, nuovi paraurti (di cui l'anteriore dotato di spoiler e fari fendinebbia) e spoiler posteriore sul baule. Diversi esemplari gareggiarono per alcuni anni in un locale campionato monomarca.

Nel frattempo, la Federazione Internazionale dell'Automobile sottopose la Duna ad un durissimo test di affidabilità: 25.000 chilometri, da percorrersi rigorosamente a pieno regime, all'autodromo di Rafaela. I tre esemplari testati e i loro equipaggi, assistiti da una squadra di meccanici che per una settimana ha lavorato sostituendo gomme e fluidi ad intervalli regolari, superarono la prova in 170 ore, 44 minuti e 34 secondi, ad una media di 146 km/h e con un consumo medio di 13,31 litri/100 km.[2]

Nel luglio del 1991 tuttavia, a causa di insoddisfacenti numeri di vendita della versione berlina nel mercato europeo, la Duna e i modelli derivati (ad eccezione del Fiorino) vennero tolti dai listini. La produzione continuò per il mercato Sudamericano (in Brasile fino al 1994) con due ulteriori restyling:

  • Il primo, avvenuto nello stesso anno, introdusse un nuovo frontale con gruppi ottici più piccoli mentre internamente venne montato il cruscotto della Uno seconda serie, modifiche apportate anche al Fiorino e alla locale Mille che venne importata nel mercato europeo a marchio Innocenti (di proprietà del Gruppo Fiat dal 1990), come alternativa economica alla Uno, assieme alla Elba che tornò in Europa col nome originario, anch'essa rimarchiata Innocenti. Tornò anche la Penny a 3 porte, stavolta sotto il nome di Elba Van. Rimarranno in commercio in Europa fino al 1997;
  • Il secondo, avvenuto nel 1996, stavolta riguardava il posteriore: i fanali vennero modificati eliminando i retronebbia (che fino ad allora in quelle zone hanno avuto solo una funzione estetica: non sono quasi mai stati cablati in quanto, come le frecce laterali sui parafanghi, non erano necessari secondo il regolamento stradale sudamericano dell'epoca) che vennero sostituiti da una striscia in plastica verniciata dello stesso colore dell'auto (un po' come quanto accaduto con l'anteriore nel precedente restyling). Il risultato è una linea ulteriormente alleggerita, per certi versi simile a quella della Tempra. In questa forma definitiva venne prodotta in Argentina fino al 30 dicembre 2000.
Fiat Duna dal 1996 al 2000

Eredità e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La Duna berlina ha raccolto l'eredità della 128, mentre la Weekend ha rimpiazzato la Fiat 127 Panorama (anch'essa assemblata in Brasile). Insieme sono state un successo travolgente in Sudamerica tanto da avere tutt'oggi un'ampia cerchia di utenti affezionati nonché aziende ancora attive nella produzione di parti di ricambio, specie per ciò che concerne il fenomeno del tuning (non è affatto raro, infatti, incrociarne alcune con sospensioni pneumatiche regolabili a piacimento).

Il pubblico italiano, al contrario, era all'epoca orientato verso altri modelli FIAT giudicati più pratici (con portellone posteriore) e gradevoli stilisticamente (come la stessa Uno, la Regata e successivamente la Tipo). La sua linea, definita "sgraziata" da alcuni, divenne bersaglio di scherno e satira che finirono col compromettere l'immagine della vettura (culminando nel 1993 con la pubblicazione da parte della rivista Cuore di un ironico calendario) per poi essere semplicemente dimenticata negli anni a venire.

Comunque, per quanto riguarda il mercato europeo, non si può dire che la vettura sia stata un flop, anzi: la versione Weekend in particolar modo registrò un buon successo di vendite anche col nuovo marchio fino alla fine, ben oltre la scomparsa della tre volumi.

Eredi della Duna e della Duna Weekend sono invece la Siena e la Palio Weekend rispettivamente, lanciate nel 1996. Entrambe fanno parte del Progetto 178.

Nel 2013 la Duna, in tutte le sue versioni, è stata inserita nella lista delle Auto d'interesse storico dall'ACI.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Autonews - NOTÍCIAS - Carro do Ano completa 45 anos, su revistaautoesporte.globo.com. URL consultato il 09 marzo 2017.
  2. ^ (ES) Fiat Duna - 17 Records de Confiabilidad Total : Tests y Publicaciones, su www.fiatduna.com.ar. URL consultato il 09 marzo 2017.
  3. ^ La Fiat Duna si prende la rivincita: inserita dall'Aci tra i modelli di interesse storico, Il Fatto Quotidiano, 19 novembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2016.

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