Fiat City Car

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Fiat City Car
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Prototipo
Produzione nel 1972
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 2642 mm
Larghezza 1510 mm
Altezza 1340 mm

La Fiat City Car è un prototipo di autovettura presentato dalla Fiat al Salone dell'automobile di Torino nel 1972, l'anno successivo alla presentazione dei prototipi ESV. Con la sigla progettuale X1/23 venne definito come uno "studio di forma per vettura da città". Si tratta di una vettura molto moderna per quanto concerne l'estetica, con paracolpi piuttosto voluminosi, sistemati sia sul frontale che sulle fiancate[1].

Sui dati tecnici del motore non sono trapelate notizie, anzi è prevedibile che non avesse alcun propulsore installato[2]; vennero solo diffusi i dati di ingombro esterno con dimensioni:

  • Lunghezza 2,642 m
  • Larghezza di 1,510 m
  • Altezza 1,340 m

La ventilazione nell'abitacolo doveva essere assicurata da un impianto di condizionamento visto che i cristalli laterali erano fissi.

Nel 1976 ne venne presentata un'evoluzione che presentava la trazione elettrica con batterie al nichel-zinco e motore a corrente continua da 13,5 CV. Gli accumulatori, situati posteriormente, avevano un peso di 166 kg e consentivano un'autonomia dichiarata di circa 50 km ad una velocità massima di circa 70 km/h[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1972 Fiat X1/23, su carstyling.ru. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  2. ^ a b La city car elettrica di Fiat, su motori-24.com. URL consultato il 19 dicembre 2016.
  3. ^ (EN) Fiat City Car (X1/23), su thepetrolstop.com, 24 novembre 2011. URL consultato il 19 dicembre 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]