Pista di Nardò

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Pista di Nardò
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàNardò (LE)
Caratteristiche
LunghezzaAnello 12 600 m
Handling track 6 222 m
CurveHandling track 16
Inaugurazione1975
Mappa di localizzazione

Coordinate: 40°19′38″N 17°49′34″E / 40.327222°N 17.826111°E40.327222; 17.826111

La pista di Nardò (o anello di Nardò o circuito di Nardò) a livello internazionale Nardò Ring, è una pista di prova costruita dalla FIAT nel 1975, anno di fondazione con la denominazione: Societa Autopiste Sperimentali Nardò[1], successivamente cambiò la denominazione in Fiat Centro Test. Nel 2012 il centro test è stato venduto a Porsche Engineering, una società del gruppo Porsche[2].

Il complesso di piste è stato denominato da Porsche Nardò Technical Center.

È costituita da una pista di prova ad alta velocità, un circuito di handling di 6,2 chilometri e una pista sterrata. È situata a circa 20 chilometri a nord-ovest della città di Nardò in Puglia.

Descrizione del circuito[modifica | modifica wikitesto]

La pista di Nardò in una foto scattata da un astronauta dalla Stazione Spaziale Internazionale nel novembre 2006. La pista è perfettamente circolare, appare ellittica per via della particolare inclinazione.[3]

La pista ad alta velocità, con una circonferenza di 12,566 km e un diametro di 4 km, copre un'area di 700 ettari ed è costituita da due anelli separati. Quello esterno ha quattro corsie per auto e moto con inclinazione variabile tra il 4% ed il 22,5% per un totale di 16 metri di larghezza, mentre quello interno, per i camion, ha una larghezza di 9 metri.

Nel 2019 la pista circolare è stata sottoposta ad importanti lavori di restyling, restando inutilizzabile per 7 mesi.[4] La pista è stata inoltre dotata dell'infrastruttura necessaria alla ricarica di auto elettriche al alta potenza. Sono utilizzate colonnine di ricarica ad 800 V, simili a quelle utilizzate da IONITY.

Le corsie dedicate ad auto e moto sono inclinate a tal punto che un pilota che guidi ad una velocità di 240 km/h (149 mph) nella corsia più esterna non ha bisogno di sterzare per completare un giro di pista. In sostanza alla cosiddetta velocità neutra, che è diversa per le quattro corsie, si guida come su un rettilineo. Superata tale velocità è necessario adoperare lo sterzo. Ad esempio la Koenigsegg CCR, che ha stabilito il record di velocità sull'anello di Nardò per una vettura di serie (il 28 febbraio 2005 con 388 km/h), ha compiuto tutto il percorso con il volante ad un angolo di 30°. Questo record di velocità è stato poi battuto dalla Bugatti Veyron sulla pista privata della Volkswagen nel rettilineo di Ehra-Lessien in Germania.

Nel contrastare la forza centrifuga (come è necessario quando si supera la velocità neutra) un po' di velocità massima potenziale si perde. Quindi la stessa automobile potrà raggiungere una velocità maggiore su un rettilineo rispetto a quella che potrà avere sull'anello di Nardò. Anche la forza da esercitare sullo sterzo di un'automobile che procede alla velocità neutra è maggiore di quella che sarebbe stata applicata procedendo in linea retta, poiché il carico aerodinamico creato dalla piega del circuito aumenta la resistenza al rotolamento degli pneumatici.[5]

Nell'anello si è verificato un incidente mortale.[senza fonte]

Le velocità neutre sulle quattro corsie riservate ad auto e moto sono rispettivamente:

  • Corsia 3 - 60/130 km/h
  • Corsia 2 - 130/170 km/h
  • Corsia 1 - 170/210 km/h
  • Corsia 0 - 210/240 km/h

Durante la regolare attività di lavoro settimanale la velocità massima consentita sulla pista circolare è di 260 km/h. Velocità superiori sono consentite solo nelle sessioni private.

La velocità neutra per l'anello riservato ai camion è compresa tra gli 80 km/h (50 mph) e i 140 km/h (87 mph) per tutta la larghezza della pista, essendo maggiore nella parte più esterna della corsia.

Nel 2012 la pista è stata il set del primo episodio della diciottesima stagione della trasmissione britannica Top Gear[6], nel quale i tre presentatori del programma, nel corso di un viaggio in Italia, si sono cimentati in una sfida di velocità a bordo di tre diverse vetture sportive: una Lamborghini Aventador; una McLaren MP4-12C; una Noble M600.

All'interno del tracciato anulare è presente un circuito tradizionale, il Nardò Handling Track, lungo 6222 metri. Il tracciato è costituito da un unico rettilineo e da sedici curve di ampiezza e pendenza laterale sempre differenti[7].

Su questo tracciato è possibile eseguire 9 test:

  • Test di mappatura termica
  • Test di durata
  • Test di affidabilità
  • Test di usura degli pneumatici
  • Test dei sistemi di aiuto alla guida (DAS)
  • Test su driveline
  • Test di manovrabilità
  • Test di dinamica del veicolo
  • Test di guida in notturna

Record stabiliti sull'anello di Nardò[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della Volkswagen ARVW riportante sulla carrozzeria i dettagli del record stabilito a Nardò
La Volkswagen W12 attuale detentrice del record di velocità sulle 24 ore
Loris Bicocchi (in basso a destra) e il team Bugatti il 2 luglio 1994 sulla pista di Nardò subito dopo aver stabilito il record di velocità con la Bugatti EB110
  • Nel 1979 viene per la prima volta superata la barriera dei 400 km/h con un'auto realizzata appositamente, la Mercedes-Benz C111-IV che raggiunse la velocità di 403,978 km/h, stabilendo il record italiano di velocità riusci a completare un giro completo dell'anello in 1 minuto e 57 secondi[1]
  • Nel 1980 una Volkswagen ARVW stabilì il record di velocità per un'auto diesel raggiungendo una velocità di 362,07 km/h[1]
  • Nel 1982 una Porsche 928 S stabilisce il record di velocità su 24 ore, coprì 6.033 chilometri ad una velocità media di 251,4 km/h
  • Nel 1993 una Porsche 928 GTS batte il precedente record percorrendo in 24 ore 6.377,25 km ad una velocità media di 265,72 km/h
  • Il 2 luglio 1994 una Bugatti EB110GT guidata da Loris Bicocchi stabilisce in record di velocità per un'auto alimentata a metano con omologazione stradale raggiungendo una velocità di 344,7 km/h[1]
  • Nel 1994 la Bertone Z.E.R. riuscì a stabilire il record di velocità su 1 km per un'auto elettrica percorrendolo ad una velocità media di 303,977 km/h[1]
  • Il 23 febbraio 2002 una Volkswagen W12 nota anche come Volkswagen Nardò ha stabilito il record mondiale di velocità media su 24 ore, coprendo una distanza di 7740,576 km ad una velocità media di 322,891 km/h[8]
  • Nel 2004 la concept car elettrica Eliica, caratterizzata da 8 ruote motrici, ha raggiunto la velocità di 370 km/h[9][10]
  • Il 28 febbraio 2005 una Koenigsegg CCR, guidata da Loris Bicocchi, ha stabilito il record di velocità per una vettura di serie toccando i 388 km/h[11]
  • Il 18 agosto 2019 un esemplare pre-serie dell'elettrica Porsche Taycan ha coperto in 24 ore la distanza di 3425 km[12]

Incidente di Loris Bicocchi nel prototipo della Bugatti Veyron[modifica | modifica wikitesto]

Durante uno dei primi segreti test ad alta velocità in un prototipo della Bugatti Veyron guidato da Loris Bicocchi uno pneumatico anteriore è esploso rompendo il parafango ed il cofano anteriore.

Il cofano anteriore colpi violentemente il parabrezza oscurandolo e mandandolo in frantumi. L'auto, ormai priva di controllo, si scontro con il guard rail mentre viaggiava ad una velocità di circa 398 km/h.

Nonostante l'auto avesse perso l'uso dei freni, probabilmente per una perdita al circuito idraulico, Loris riusci a salvarsi facendo strisciare l'auto sul guard rail, frenando.

Loris ricevette una fattura dal Nardò Technical Center per aver causato il danneggiamento di 1800 m di guard rail. Successivamente Bugatti si è presa carico di tutte le spese.[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Storia - Nardò Technical Center, su Home - Nardò Technical Center. URL consultato il 5 luglio 2019.
  2. ^ Porsche acquista in Puglia il centro prove di Nardo' - Industria e Mercato - Motori - ANSA.it Porsche acquista in Puglia il centro prove di Nardo', Ansa, 11 aprile 2012
  3. ^ (EN) Nardo Ring, Italy, su earthobservatory.nasa.gov, 10 settembre 2007. URL consultato il 12 luglio 2019.
  4. ^ Nardò, Porsche fa rinascere la pista dei record, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 19 agosto 2019.
  5. ^ Dopo il restyling riapre la pista di Nardò, è l'anello ad alta velocità più grande del mondo, su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 12 luglio 2019. URL consultato il 12 luglio 2019.
  6. ^ Supercar Shootout, part 1 - Topgear.com Archiviato il 16 ottobre 2012 in Internet Archive.
  7. ^ https://www.porscheengineering.com/nardo/it/services/testing/testtracksandfacilities/handlingtrack/
  8. ^ W12 Record | Italdesign Giugiaro, su web.archive.org, 8 luglio 2011. URL consultato il 5 luglio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2011).
  9. ^ (EN) Sia Magazin, Eliica 640HP 8t-Wheeled Electric Super Car Concept, su Sia Magazin, 26 aprile 2019. URL consultato il 19 agosto 2019.
  10. ^ (EN) (PDF) “ELIICA” – THE 370KM/H MAXIMUM SPEED ELECTRIC VEHICLE, su ResearchGate. URL consultato il 19 agosto 2019.
  11. ^ (EN) Koenigsegg CCR Breaks World Speed Record for Production Cars, su newatlas.com. URL consultato il 5 luglio 2019.
  12. ^ Taycan Prototype Convinces at Endurance Run in Nardò. URL consultato il 19 agosto 2019.
  13. ^ Davide Cironi, L'incidente a 400 km/h sulla Veyron: Loris lo racconta a Davide - Drive Experience (SUBS), 17 luglio 2017. URL consultato il 12 luglio 2019.

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