Mercedes-Benz C111

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Mercedes-Benz C111
Mercedes-Benz C111 1969 frontleft 2010-04-08 A.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Mercedes-Benz
Tipo principale Concept car
Produzione dal 1969 al 1979
Sostituita da Mercedes-Benz C112
Esemplari prodotti 5
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4440 mm
Larghezza 1800 mm
Altezza 1120 mm
Passo 2620 mm
Massa 1240 kg
Altro
Progetto Hans-Joachim Forster
Stile Bruno Sacco
Mercedes-Benz C111 1969 backleft 2010-04-08 A.jpg

Con la sigla C111 ci si riferisce una serie di autovetture prodotte dalla Mercedes-Benz tra gli anni sessanta e gli anni settanta per testare motori di nuova concezione come i Wankel, i Diesel e i turbocompressori. Su quest'auto furono sperimentate anche le porte ad ala di gabbiano, gli interni lussuosi con rifinitura in pelle e l'aria condizionata.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione della C111 è stata completata nel 1969. Montava una scocca in fibra di vetro è un propulsore centrale Wankel con tre rotori ad iniezione diretta (il nome in codice del motore era M950F). Nel 1970 venne introdotto un motore con 4 rotori, con cilindrata aumentata a 2400 cm³ che garantiva 350 CV a 7000 giri/min e una velocità di 290 km/h.

La seconda versione della C111

La seconda versione del 1970, svelata al Salone di Francoforte. La carrozzeria fu rivista per migliorare il coefficiente aerodinamico (scese da 0,35 a 0,325), dal punto di vista meccanico fu adottato il motore Wankel, ma quattro rotori e non a tre, sufficiente a far raggiungere la velocità di 300 km/h. Un altro aggiornamento riguarda le sospensioni, infatti furono montate a quattro ruote indipendenti.[1]

Nella terza versione proposta, l'auto montava un motore Diesel da 230 CV con cambio manuale a 5 marce. Con questa configurazione, batté 9 record di velocità delle auto alimentate a motori diesel e gas.

La configurazione aerodinamica e il propulsore le permisero infatti di stabilire la velocità record di 322 km/h sul circuito di Nardò nel 1978, con una velocità media di 316 km/h durante il test di 12 ore. Successivamente venne montato un motore V8 da 500 CV che stabili la velocità record di 403,78 km/h[2].

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

I Motori proposti furono due rotativi Wankel a 3 e 4 rotori e uno a cilindri; un V8 da 200 CV, due valvole per cilindro, posizionato posteriormente. La trazione posteriore e un cambio ZF a 5 marce. Per quanto riguarda il corpo vettura, è una coupé a 2 posti, il telaio a pianale è di acciaio rinforzato, la carrozzeria in vetroresina, le sospensioni a ruote indipendenti su tutte e 4 le ruote, a trapezi oscillanti anteriormente e posteriormente a bracci traversali e puntoni longitudinali. Barra antirollio, ammortizzatori idraulici e freni a disco autoventilanti. I serbatoi sono due e raggiunge un peso di 1240 kg.[1]

Come consulente d'eccezione il team si avvalse di Rudolf Uhlenhaut, direttore tecnico della casa, che al Nürburgring, riuscì a strappare un tempo inferiore di 3 secondi rispetto a quello ottenuto da Juan Manuel Fangio.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c "Ruoteclassiche n°316 Aprile 2015"
  2. ^ (EN) Storia del record su classicdriver.com

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