SEAT

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SEAT
Logo
Fàbrica SEAT Martorell.JPG
Lo stabilimento di Martorell
Stato Spagna Spagna
Tipo sociedad anónima
Fondazione 1950
Fondata da Instituto Nacional de Industria
Sede principale Martorell, Catalogna
Gruppo FIAT (dal 1950 al 1982)
Volkswagen Aktiengesellschaft (dal 1982)
Settore casa automobilistica
Prodotti autovetture
Dipendenti 12.700 (2015)
Slogan «Technology to enjoy»
Sito web

SEAT, acronimo di Sociedad Española de Automóviles de Turismo (Società spagnola di automobili da turismo) è una casa automobilistica spagnola fondata il 9 maggio 1950 dall'Instituto Nacional de Industria per il 51% e da FIAT per il 7%.[1] Dal 1985 fa parte del gruppo Volkswagen Aktiengesellschaft ed è presente in 77 paesi del mondo.

La sede si trova all'interno del complesso industriale di Martorell, città industriale situata a circa 30 km a Nord-Ovest di Barcellona, inaugurato il 22 febbraio 1993 dal Re Juan Carlos di Spagna.

È l'unica casa automobilistica spagnola che possiede ancora la capacità e le infrastrutture per sviluppare all'interno le proprie auto; la gamma di vetture va dalla city car Mii alla grande monovolume Alhambra, passando per modelli come Ibiza (la vettura più venduta ed esportata della storia spagnola), Leon, Altea, Toledo per finire al nuovo Ateca.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni Fiat[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1950, nel 1953 fu inaugurato lo stabilimento di Zona Franca (presso Barcellona), precisamente il 5 giugno. In quest'anno fu prodotta la prima auto marchiata SEAT,[1] una SEAT 1400, uscita dalle catene di montaggio il 13 novembre. La SEAT 1400 fu il primo modello SEAT, prodotta come gemella della Fiat 1400 in varie versioni, di cui la versione "C" in cui la linea riprendeva invece quella della Fiat 1800. Per sostituire la 1400 arrivò la SEAT 1500, gemella dell'omonimo modello Fiat 1500L. Tuttavia la SEAT necessitava di un secondo modello economico per competere contro i più semplici e meno cari modelli che stavano comparendo sul mercato locale come Biscúter, che pareva incontrare il favore di persone non benestanti alla ricerca di un mezzo di trasporto in una situazione economica difficile[2].

Nel 1957 entrò in produzione un'altra vettura Fiat rimarchiata SEAT, la SEAT 600, che segnerà l'inizio della motorizzazione di massa in Spagna.

La SEAT 600

Questa fu resa disponibile nelle versioni N, D, E, L e Special e di cui furono prodotti 800.000 esemplari. Tra le versioni particolari si deve citare quella a 4 porte, chiamata SEAT 800, dotata di motore 800 cm³. Nel 1965 si iniziò l'esportazione della SEAT 600 in Colombia. La fabbricazione locale inizierà poco dopo presso i nuovi stabilimenti Fiat, mentre l'anno successivo la 600 venne sostituita dalla SEAT 850, come accadde per il modello Fiat.

Nel 1968 nacque la SEAT 124, che sostituì la 1500, dotata del motore Fiat di 1197 cm³ della Fiat 124 e, sempre nel 1968, esordì la SEAT 1430, identica alla 124 tranne per il motore 1430 cm³. Nel 1972 arrivò il modello destinato a sostituire la 850, la SEAT 127, prodotta in molte versioni, fra cui la tre volumi, mentre l'anno successivo la Seat lanciò la Seat 132, identica alla Fiat 132, e iniziò la costruzione del Centro tecnico SEAT di Martorell. Nel 1974 arriva la SEAT 133 che si instaura al di sotto della 127 ed è venduta solo in Spagna con marchio Seat e con quello Fiat in Argentina dove sarà anche fabbricata. L'anno successivo arriva la Seat 131 che sostituisce le 1430 e 124 riscuotendo un notevole successo. Successivamente, furono prodotte le ultime auto di origine Fiat: La Seat 1200 Sport, la SEAT Ritmo, la Seat 128 3P e la SEAT Panda.

Il distacco dalla Fiat[modifica | modifica wikitesto]

SEAT Toledo

Nel 1982 si rompe l'accordo con la Fiat dopo un arduo negoziato riguardo alla necessaria ricapitalizzazione del costruttore spagnolo perché la Fiat ne prenda il controllo. Lo Stato spagnolo non volle partecipare a tale investimento e la Seat, priva di dovuti mezzi finanziari, il 30 settembre di quell'anno firmò alcuni accordi di collaborazione industriale e commerciale con Volkswagen che le permisero di fabbricare modelli per conto della casa tedesca. Nel frattempo, in attesa dei nuovi modelli, vennero continuate le produzioni di quelli Fiat, opportunamente modificati in alcuni dettagli: continuò così ad essere prodotta la Ritmo (chiamata adesso SEAT Ronda), la Panda (diventata SEAT Marbella e da cui derivava tecnicamente anche un piccolo automezzo commerciale nominato SEAT Terra) e la 127 (SEAT Fura).

Il primo modello nato da un progetto indipendente SEAT fu la Ibiza, uscita dalle catene di montaggio il 27 aprile 1984, che prese il posto della SEAT Fura. La Ibiza diventerà il cavallo di battaglia della SEAT; il modello è infatti giunto alla sua quarta generazione. Nel 1986, nel mese di giugno, Volkswagen rileva il 51% del capitale SEAT e porta la sua quota azionaria al 75% entro la fine dell'anno. SEAT inizia le esportazioni in Europa e nasce SEAT Sport, la divisione sportiva dell'azienda.

Successivamente nacquero altri modelli che sostituirono gli ex modelli Fiat, tra cui la SEAT Malaga (sostituita a sua volta dalla SEAT Cordoba), SEAT Inca e la SEAT Arosa.

Gli ultimi modelli introdotti sono la SEAT León, la SEAT Altea, con le sue derivazioni SEAT Altea XL, SEAT Altea Freetrack, SEAT Exeo prodotta dal 2009 al 2013 e SEAT Toledo.

In definitiva il cambiamento per SEAT è sensibile, passando da sottomarchio usato da Fiat per le versioni più economiche, datate e spartane dei propri modelli a marchio usato dal gruppo Volkswagen Aktiengesellschaft (da cui proviene tutta la meccanica presente sulle vetture) con un'immagine rivolta al modo giovanile ed alla sportività: questa impostazione si nota anche nel nuovo corso del design, specie grazie all'apporto del conosciuto designer italiano Walter De' Silva.

L'attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Per sottolineare la nuova missione sportiva, la SEAT partecipa attualmente a diverse gare internazionali (WTCC, ETCC, BTCC, ITCC) con la Leon WTCC.

Nel 1999 e nel 2000, SEAT è impegnata nel Campionato Mondiale Rally con il modello Cordoba WRC; nei due anni non ottiene però risultati di rilievo, tranne un terzo posto conquistato dal Campione del Mondo '94 Didier Auriol al Safari Rally Kenya del 2000. In quegli anni corrono per la squadra spagnola, oltre a Didier Auriol (che arriva nel 2000), anche l'italiano Piero Liatti, reduce dall'esperienza nel Subaru World Rally Team, e una giovane promessa, il finlandese Toni Gardemeister. A fine 2000 comunque, la squadra decide di abbandonare la massima serie rallystica, continuando però ad essere presente per qualche anno nel panorama spagnolo, curando la crescita di nuovi talenti della specialità.

Modelli prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni Fiat[modifica | modifica wikitesto]

Una SEAT 1400

Anni '50[modifica | modifica wikitesto]

Anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Una SEAT 124

Anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Una Seat 1200 Sport "bocanegra"

Il "Dopo-Fiat". Modelli fuori produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una SEAT Malaga

Il "VW". Modelli fuori produzione[modifica | modifica wikitesto]

Una SEAT Arosa

Modelli in produzione[modifica | modifica wikitesto]

Prototipi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ibiza è la campionessa, "Corriere della Sera" del 10 gennaio 1992, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 01-10-2009.
  2. ^ (EN) The world was a mess, but we had the Biscúter, Thinkmilkandhoney.net. URL consultato il 13 novembre 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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