SEAT Mii

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SEAT Mii
Seat Mii 1.0 Style – Frontansicht, 23. September 2012, Düsseldorf.jpg
Descrizione generale
Costruttore Spagna  SEAT
Tipo principale City car
Produzione dal 2011
Sostituisce la SEAT Arosa
Euro NCAP (2011[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.560[2] mm
Larghezza 1.640[2] mm
Altezza 1.480[3] mm
Massa 854[4] kg
Altro
Stessa famiglia Volkswagen up!
Škoda Citigo
Auto simili Citroën C1
Fiat Panda
Ford Ka
Nissan Pixo
Peugeot 107
Renault Twingo
Suzuki Alto
Toyota Aygo
Seat Mii 1.0 Style – Heckansicht, 23. September 2012, Düsseldorf.jpg

La SEAT Mii è una superutilitaria della casa automobilistica spagnola SEAT, prodotta dal 2011.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

La Mii è la prima city car proposta da SEAT dal 2004, anno in cui uscì di produzione la Arosa di cui la Mii raccoglie l'eredità. È stata sviluppata dal gruppo Volkswagen sulla base del pianale MQB (Modular Transverse Matrix), condiviso con le "sorelle" Volkswagen up! e Škoda Citigo,[5] e viene prodotta assieme a esse nello stabilimento del gruppo a Bratislava.[6]

Interni e plancia

Nella intenzioni della SEAT, il nome "Mii" non ha un significato vero e proprio, a parte l'idea di identificare l'auto come qualcosa di personale, con la seconda "i" volta a dare un tocco di modernità;[7] il nome richiama comunque molto esplicitamente i Mii, ovvero gli avatar utilizzabili nei videogiochi delle console Wii e Nintendo 3DS.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto a up! e Citigo, la Mii si differenzia adottando un design più sportivo e "latino", tipico del family-feeling della casa iberica,[2] che dà alla vettura una linea semplice ma al contempo solida ed equilibrata,[3] strizzando maggiormente l'occhio alla clientela giovanile.[4] L'auto è disponibile negli allestimenti Reference, Style, Chic e Mii by Mango, a 3 o 5 porte, in questa configurazione la Mii mantiene gli ingombri della 3 porte, con le due portiere posteriori che vengono camuffate nella linea complessiva della vettura.[8]

Nel frontale spicca la moderna calandra trapezoidale (ripresa dalla quarta serie della Ibiza[3]), un elemento definito dal designer Alejandro Mesonero-Romanos «moderno, di forte personalità, ma non troppo vistoso».[6] Degni di nota anche i grandi fanali che vanno a lambire i passaruota,[9] e l'ampia presa d'aria.[3] L'andamento della linea di cintura riprende quello della Citigo, con finestratura dritta, che ha il pregio di dare slancio alla fiancata.[9] Il posteriore si caratterizza invece per l'adozione di una fanaleria dal particolare disegno "a freccia".[9]

Gli interni, nonostante l'abbondante presenza di lamiere a vista, lasciano trasparire una soddisfacente qualità percepita grazie all'utilizzo di plastiche di buona fattura,[3] che contribuiscono a creare un abitacolo ben organizzato e rifinito nei dettagli.[9]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

La Mii è prodotta dal 2011 nella versione con motore a benzina e, dal 2013, nella versione Ecofuel a doppia alimentazione metano/benzina.

Modello[10] Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.0 dal debutto Benzina 999 44 Kw (60 Cv) 95 105 14.4 160 21.4
1.0/75 Cv dal debutto Benzina 999 55 Kw (75 Cv) 95 108 13.2 171 20.5
1.0 Ecofuel dal 2013 Metano 999 50 Kw (68 Cv) 90 79 16.3 164 31.2 (Km/kg)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Test Euro NCAP del 2011. URL consultato il 29 luglio 2015.
  2. ^ a b c Seat Mii, citycar latina, auto.it, 3 ottobre 2011. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  3. ^ a b c d e Fabio Gemelli, Seat Mii: briosa e semplice, ma di qualità, omniauto.it, 23 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  4. ^ a b c Damiano Bolognini Cobianchi, Seat Mii: spagnola new age, gentemotori.it, 22 novembre 2011. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  5. ^ (EN) The beginning of a new era: Volkswagen introduces the Modular Transverse Matrix (MQB), volkswagenag.com, 1º febbraio 2012. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  6. ^ a b Fabio Gemelli, Seat Mii, la nuova Arosa, omniauto.it, 3 ottobre 2011. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  7. ^ Alessandro Marchetti, Seat Mii: l’invasione dei cloni, panorama-auto.it, 23 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  8. ^ Alessandro Carcano, Seat Mii, svelata la cinque porte, quattroruote.it, 6 febbraio 2012. URL consultato il 6 febbraio 2012.
  9. ^ a b c d Marco Perucca Orfei, Seat Mii, su strada con la citycar spagnola, quattroruote.it, 23 novembre 2011. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  10. ^ Listino SEAT Mii, automoto.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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