Fiat Panda (2012)

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Fiat Panda
Fiat Panda 1.2 8V Lounge (III) – Frontansicht (1), 25. Februar 2012, Düsseldorf.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  FIAT
Tipo principale Superutilitaria
Altre versioni Van e SUV
Produzione dal 2011
Sostituisce la Fiat Panda (2003)
Euro NCAP (2011[1]) 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.650 mm
3.690 (Trekking/4x4) mm
3.700 (Cross) mm
Larghezza 1.640 mm
1.670 (Trekking/4x4) mm
1.660 (Cross) mm
Altezza 1.550 mm
1.610 (Metano/Trekking/4x4) mm
1.660 (Cross) mm
Passo 2.300 mm
Massa da 945 a 1.155 kg
Altro
Assemblaggio Stabilimento Giambattista Vico, Pomigliano d'Arco e Acerra (NA)
Progetto Fiat 319[2][3]
Stile Centro Stile Fiat
sotto direzione di Roberto Giolito
Stessa famiglia Fiat 500 (2007)
Ford Ka (2008)
Lancia Ypsilon (2011)
Auto simili Citroën C1
Hyundai i10
Kia Picanto
Opel Karl
Peugeot 108
Suzuki Celerio
Toyota Aygo
Volkswagen up!
Fiat Panda 1.2 8V Lounge (III) – Heckansicht, 25. Februar 2012, Düsseldorf.jpg

La terza generazione della Fiat Panda è un'auto superutilitaria prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT a partire dal novembre 2011 e commercializzata a partire da febbraio 2012. La vettura è erede diretta della seconda generazione, prodotta a partire dal 2003 che a sua volta era la reinterpretazione dello storico modello del 1980. Con questo progetto la piccola utilitaria torna a essere prodotta in Italia.[4]

Presentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il modello viene presentato al pubblico durante il Salone dell'automobile di Francoforte nel settembre 2011, tale presentazione viene anticipata con un'anteprima fotografica sul web nel mese di agosto, succeduto da un comunicato stampa della Fiat SpA in relazione all'imminente presentazione al salone.[5][6]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La vettura (numero di progetto 319), seppur completamente nuova rispetto al modello precedente, si basa sulla stessa piattaforma di quest'ultimo, ovvero la piattaforma "Mini" modificata nel tempo e aggiornata per adattarsi ai recenti standard di sicurezza. Il telaio è condiviso con altri modelli del gruppo come la Fiat 500 del 2007 e Lancia Ypsilon del 2011. Rispetto al modello del 2003 la vettura è più grande di qualche centimetro, per aumentare la sicurezza passiva del telaio e l'abitabilità.[7] Il passo è stato incrementato di 0,5 cm.

Concetto[modifica | modifica wikitesto]

I concetti su cui si basa la nuova Fiat Panda non si discostano molto da quelli delle versioni precedenti, la mission di prodotto rimane invariata, visto che si è rivelata essere vincente nelle sue antenate. La vettura è quindi un prodotto razionale, volto a dare priorità al comfort, abitabilità, versatilità e soprattutto praticità.

La vettura è stata concepita come unione dei due modelli che l'hanno preceduta, riprende alcuni elementi distintivi del modello degli anni ottanta e li lega a quelli del modello del 2003 (al quale rimane molto legata) che per motivi tecnici o di mercato aveva perso in favore di soluzioni diverse. Una di queste soluzioni è per esempio l'aver ricavato uno spazio a giorno sul cruscotto che include un tascone svuota-tutto caratteristico del primo modello che nel secondo venne a mancare a causa degli ingombri dati dall'airbag passeggero. Concetto che invece risulta nuovo rispetto alle progenitrici è quello riferito alla cura estetica. La nuova Panda, pur rimanendo un'auto rivolta alla praticità, è meno spartana, e più curata in dettagli prettamente estetici.[7]

Il team di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto nasce dallo stesso team di designer che si è occupato anche del progetto della Fiat 500. Questo team, composto da circa una trentina di persone coinvolte nello sviluppo degli esterni e degli interni della vettura, viene diretto da Roberto Giolito, responsabile del centro stile per i marchi FIAT e Abarth.[8]

Estetica: lo squircle[modifica | modifica wikitesto]

Profilo della vettura

Seguendo il concept di progetto dal quale la vettura è nata, sul piano estetico (stile, scelta dei volumi ed ergonomia), la vettura rimane fedele al modello che la precede, ma amplia le sue caratteristiche dirigendosi verso un'immagine più contemporanea. Viene adottato come elemento caratterizzante il concetto stilistico dello squircle: una particolare forma geometrica, risultato della fusione tra quadrato e cerchio, che simboleggia la sintesi tra l'efficienza e la robustezza del primo con la gradevolezza e la flessibilità del secondo, dando così vita a un elemento regolare e maneggevole ma al contempo divertente e giocoso.[9][10][11] La Panda non richiama solamente la filosofia delle generazioni precedenti del modello, ma rispecchia anche lo stile introdotto dalla 500 del 2007, omogeneizzandosi ma senza sovrapporsi a essa e mantenendo una propria e precisa personalità.[8]

Esterni[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del raccordo tra il terzo finestrino laterale e i gruppi ottici

Le linee della carrozzeria sono più morbide e meno spigolose, con superfici bombate e tagli meno vivi. La vettura infatti, pur essendo più grande del modello antecedente, risulta più compatta e mantiene la medesima proporzione nei volumi. Nonostante ciò, sul piano stilistico, esternamente la vettura non viene stravolta, anzi, ricorda moltissimo il modello 2003 disegnato da Giuliano Biasio per Bertone. La fiancata infatti, pur essendo molto simile a quella della nuova Fiat Uno (nata nel 2010 per il mercato brasiliano), mantiene il caratteristico terzo finestrino laterale (in gergo tecnico conosciuto come "terza luce"), introdotto dalla Panda 2003, che anche in questo caso raccorda l'abitacolo con il lunotto andando a inglobarsi nei gruppi ottici posteriori, dando quindi un senso di continuità fra fiancata e posteriore. Le frecce anteriori vengono staccate dal gruppo ottico principale, e vengono ricavate nel paraurti anteriore, come nella Punto Evo. La vettura presenta elementi in contrasto sulla fiancata, come i fascioni paracolpi laterali, che vengono ripresi anche nel paraurti posteriore e dalle cornici dei fari fendinebbia anteriori. Rimangono le caratteristiche da piccola SUV, e in questo nuovo modello, i passaruota sono molto marcati e sporgenti, accentuando l'aria di robustezza del veicolo.[12]

Roberto Giolito, responsabile del Centro Stile Fiat nel periodo di realizzazione della vettura, ha sottolineato che il frontale è stato disegnato riprendendo quello del modello precedente, influenzato però dalla sorella 500, ma precisa che l'influenza determinante è data dalle norme di sicurezza a favore dei pedoni in caso di urto con questi ultimi. Precisa inoltre che quel che può sembrare un elemento puramente estetico derivato dalla 500, il cosiddetto baffo ai lati del logo Fiat (simbolo caratterizzante della piccola city car, e ripreso anche dalla Punto Evo), è in realtà un elemento necessario a separare paraurti e cofano motore e a racchiudere il logo della casa.[13]

Interni[modifica | modifica wikitesto]

L'abitacolo, dov'è preminente il concetto stilistico dello squircle.
« Nell'industria dell'auto c'è la convinzione che le plance debbano, per ragioni funzionali, essere sempre e comunque una colata di plastica pressofusa che ricopre una struttura sottostante, che in qualche modo è vincolata. Ma perché escludere a priori altre soluzioni? »
(Roberto Giolito a Quattroruote, maggio 2011[14])

Internamente l'auto, stilisticamente parlando, prende marcate distanze rispetto alle sue predecessori e si orienta più verso lo stile della 500. In tutto l'abitacolo si ripetono vari squircle: la figura geometrica si ritrova infatti ovunque, sulla plancia, sui comandi, sul volante e sulla strumentazione.[10] La plancia stessa è caratterizzata da una grande fascia rettangolare che percorre tutto il perimetro di essa, contenendo i comandi del clima e avvolgendo la console radio. In questa fascia è stato inserito anche l'airbag, lasciando quindi a lato passeggero un grande spazio vuoto porta oggetti, come nel primo modello disegnato da Giugiaro nel 1980; questa soluzione era ormai scomparsa nelle auto moderne.[15] Vengono introdotte anche le quadrotte, ovvero dei particolari quadratini in rilievo (anch'essi derivati dallo squircle) che sono stati applicati in maniera elettrosaldata sugli schienali dei sedili anteriori: questi elementi hanno la funzione di creare una sorta di "intercapedine" tra la schiena del passeggero e il sedile, in modo da fornire una miglior aerazione della zona e conseguentemente un maggiore comfort.[9]

Meccanica[modifica | modifica wikitesto]

Il modello a trazione integrale impegnato al Motorshow di Bologna 2012, durante un test drive fuoristrada.

La vettura al suo debutto offriva la sola trazione anteriore, dopo un anno viene affiancata da quella integrale. La vettura è offerta sin dal lancio con motori a benzina e diesel: il due cilindri Twinair da 0.9 litri in versione turbo da 85 CV con sistema start e stop, il 1.2 FIRE 8 valvole da 69 CV (quest'ultimo con nuovi rapporti più lunghi del cambio per privilegiare consumi e emissioni nonché con il variatore di fase), e in seguito un 1.3 litri Multijet II 16 valvole da 95 CV con sistema start e stop (che sostituisce il 75 CV). La Panda viene anche commercializzata con motorizzazioni bifuel; a tale alimentazione vengono adattati il Twinair 0.9 Turbo Natural Power da 80 cv (benzina e metano) e il 1.2 EasyPower da 69 CV (benzina e GPL). Tali propulsori sono equipaggiati dal Gear Shift Indicator (GSI) ovvero l'indicatore di cambio marcia durante la guida al fine di ridurre al minimo i consumi.[16][17][18]. Dalla fine del 2015 viene fatta una nuova omologazione di tutti i motori secondo la normativa Euro 6 mentre il diesel 1.3 Multijet da 75 CV viene sostituito dall'unità Euro 6 potenziata 95 cavalli già disponibile sulle sorelle Fiat 500 e Lancia Ypsilon con la quale la Panda condivide la meccanica di base.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

La Panda terza serie ha totalizzato quattro stelle su cinque alle prove d'impatto Euro NCAP, valutazione datagli per l'assenza dell'ESP di serie anche nella versione d'accesso, condizione fondamentale secondo l'ultima versione del regolamento dell'ente per ricevere le 5 stelle.[1]

Sul profilo della sicurezza la Panda è stata, insieme alla 500L, la prima vettura in gamma FIAT ad adottare il City Brake Control, un sistema di frenata automatica che si attiva a velocità inferiore o uguale a 30 Km/h, e che ha fatto ricevere alle due auto il premio speciale per la sicurezza Euro NCAP Advanced 2013.[19]

Panda 4x4 e Panda Natural Power[modifica | modifica wikitesto]

Una Panda 4x4, riconoscibile per l'altezza maggiorata da terra

Come per la predecessore, anche dalla Panda del 2012 vengono derivate due versioni molto importanti nella gamma della piccola superutilitaria italiana: la 4x4 e la Natural Power. Se la versione a trazione integrale è diventata ormai un'icona (sin dal 1983) nota ai più almeno tanto quanto la vettura stessa, la versione a gas naturale compresso è più giovane ma ha segnato una fetta determinante delle vendite della seconda generazione dal 2007 sin al 2012, facendo della Panda, seguita dalla Multipla, e dalla Punto Classic, la portabandiera del gruppo Fiat in questo tipo di alimentazione. Come il precedente modello, la versione a metano è realizzata sulla base della Panda 4x4, il blocco della trazione integrale, infatti, nel modello a metano viene rimosso, e lo spazio sfruttato per l'alloggiamento delle bombole. Tuttavia, rispetto al modello che la precede, dove si trattava di un semplice adattamento, nel nuovo modello del 2012 la progettazione del pianale è stata fatta anche in vista della versione a doppia alimentazione, e non solo della trazione integrale.[20][21]

Esteticamente, la versione 4x4 si differenzia dalla Panda tradizionale per la presenza di rivestimenti rinforzati sui punti più esposti della carrozzeria, al fine che questi si danneggino meno in situazioni non ordinarie; a differenza della versione Trekking (esteticamente molto simile) la Panda 4x4 non è un semplice allestimento della versione base, ma una vettura sensibilmente ri-progettata a livello meccanico con vere doti da fuoristrada e controlli elettronici dedicati. La vettura è maggiormente alzata dal suolo, e vengono rivisti tutte le registrazioni della meccanica (sterzo, cambio, sospensioni, freni); il cambio a sei marce, per esempio, è dotato di una prima marcia cortissima, che fa da primina. La trazione integrale è permanente tuttavia è gestita dall'elettronica, un sistema denominato ELD (Electronic Locking Differential) abbinato al controllo elettronico della stabilità che simula il funzionamento di un differenziale autobloccante, così, a discrezione del guidatore la vettura può sia viaggiare sempre su quattro ruote motrici, oppure la motricità può essere affidata all'elettronica, per un risparmio dei consumi.[22][23] La Panda 4x4 è stata premiata con il titolo di "SUV dell'anno 2012" dai giornalisti inglesi di Top Gear[24]. La 4x4 introduce anche nuove sospensioni posteriori ad assale torcente con ruote interconnesse, un sistema più economico da produrre rispetto alla vecchia Panda 4x4 a bracci tiranti, e al tempo stesso il nuovo sistema è anche più leggero. Ci sono poi altre due versioni della Panda 4x4: Panda 4x4 k-way e Panda 4x4 antartica. Esse non differiscono eccessivamente dalla Panda 4x4 normale, tranne i colori degli specchi retrovisori e qualche accessorio all'interno. Le motorizzazioni rimangono invariate.

Panda Cross[modifica | modifica wikitesto]

La Panda Cross, caratterizzata esteticamente dall'aggressivo frontale e dalle vistose protezioni esterne.

Nel febbraio 2014, con un'anteprima web, viene annunciata la versione "Cross" della Panda. Presentata al salone dell'automobile di Ginevra nel marzo 2014, consiste in una variante della Panda 4x4 avente nuove motorizzazioni, estetica dedicata e soluzioni di carrozzeria inedite (angoli d'attacco e di uscita maggiori rispettivamente di 24° e 34° e un angolo di dosso pari a 21°) ed è dotata di nuove tecnologie elettroniche e sospensive.[25]

Estetica[modifica | modifica wikitesto]

La carrozzeria viene dotata di protezioni anti urto e vengono modificati gli interni. Il risultato finale estetico appesantisce e irrobustisce notevolmente la linea della piccola citycar torinese e perde un po' la pulizia della versione Cross del precedente modello, pur mantenendo alcuni tratti stilistici e la filosofia di voler risultare più aggressiva.[26] Si nota una certa influenza da parte della filiale Fiat brasiliana, che nei modelli "cross" tende ad aggiungere inserti elaborati in antracite, questa filosofia si è ormai estesa globalmente nei modelli "cross" di Fiat, come la nuova Fiat Avventura[27] proposta al Salone di Delhi nel 2014, ovvero una versione pesantemente elaborata della Fiat Punto, che condivide molte idee estetiche con la nuova Panda Cross. In particolare sul piano estetico questa versione della Panda perde il caratteristico sistema d'illuminazione anteriore disposto su tre livelli, per adottare quello inaugurato dalla precedente versione della "cross": il faro principale viene inglobato nella protezione aggiuntiva del paraurti e in esso viene incastonato il fendinebbia. Viene a perdersi la geometria tonda della precedente versione per adottare l'ormai iconico supercerchio. Il paraurti frontale cromato presenta due file di fori di dimensioni generose con ganci di traino su entrambi i lati e una fila di led per le luci diurne.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il modello Natural Power con doppia alimentazione benzina/metano ed equipaggiato con il bicilindro SGE TwinAir Turbo 0.9 da 80 CV

Questa versione della Panda presenta un'importante novità che la differenzia sensibilmente dal normale modello 4x4: uno strumento elettronico per la trazione direttamente gestibile dal guidatore. La trazione integrale è quindi qui prevista del dispositivo Torque on demand ed è composta da due differenziali e un giunto elettronico inedito. Il sistema di stabilità è dotato quindi del differenziale bloccabile elettronicamente ELD (Electronic Locking Differential). A livelli pratici (percepiti dall'utilizzatore) il nuovo sistema permette di selezionare a proprio piacimento l'assetto e il comportamento della vettura, nonché la sua modalità di trazione, impostando il comando su tre diversi livelli: Auto, Lock e Hill Descent. Il primo sceglie automaticamente se utilizzare la trazione a quattro o due ruote motrici, il secondo mantiene fissa la trazione in modalità 4x4 fino a 50 km/h, inserisce l'Electronic Locking Differential (ELD) e inibisce l'ASR, il terzo aiuta a mantenere costante la velocità nelle discese.[28] La vettura adotta di serie il dispositivo premiato dall'EuroNCAP: "City Brake Control", è la prima vettura ad adottare di serie questo dispositivo (finora era solo disponibile a richiesta sulla 500L). La versione cross è disponibile in due motorizzazioni, entrambe potenziate rispetto alle altre Panda: un 0.9 TwinAir da 90 CV, e un 1.3 MultiJet II da 80 CV. Da fine 2015 i motori vengono omologati Euro 6 e il 1.3 Multijet passa da 80 a 95 cavalli di potenza massima.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La produzione avviene nello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d'Arco, in Campania, ed è prevista una produzione di 1000 unità al giorno.[29] Lo spostamento nello stabilimento italiano (il precedente modello era prodotto nello stabilimento polacco di Fiat a Tychy) fa parte di un nuovo progetto nazionale di FIAT volto a raddoppiare la produzione di autoveicoli in Italia.[30][31][32] Per l'occasione è stata quindi creata la società per azioni Fabbrica Italia Pomigliano. Da gennaio 2013 a dicembre dello stesso anno la Panda è stata prodotta in 148.000 unità.[33]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Per alcuni mercati esteri il motore benzina 1.2 FIRE non viene offerto sostituito dal nuovo motore 1.0 Twinair aspirato a due cilindri erogante 65 cavalli.

Modello Disponibilità Motore Cilindri Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia max
(N/m)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
0.9 Twinair Turbo dal debutto Benzina 2 875 63 Kw (85 Cv) 145 99 11.2 177 23.8
0.9 Twinair Turbo (Cross) dal 2014 Benzina 2 875 66 Kw (90 Cv) 145 114 12,0 167 20,4
1.2 FIRE dal debutto Benzina 4 1242 51 Kw (69 Cv) 102 119 14.2 164 19.6
1.3 Multijet 75 dal debutto al 2015 Diesel 4 1248 55 Kw (75 Cv) 190 104 12.8 168 25.6
1.3 Multijet 80 (Cross) dal 2014 al 2015 Diesel 4 1248 59 Kw (80 Cv) 190 125 14,5 159 21,3
1.3 Multijet 95 dal 2015 Diesel 4 1248 70 Kw (95 Cv) 200 94 11.0 182 27.8
1.3 Multijet 95 (Cross) dal 2015 Diesel 4 1248 70 Kw (95 Cv) 200 119 12.7 168 22.2
1.2 Easy Power dal 2012 Benzina/GPL 4 1242 51 Kw (69 Cv) 102 106 14.2 164 15.4
0.9 Natural Power dal 2012 Benzina/GNC 2 875 59 Kw (80 Cv) 145 85 12.8 168 20.8

[34]

Versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Fiat Panda Monster Truck[modifica | modifica wikitesto]

Per il lancio della versione 4x4, nel dicembre del 2012 la Fiat ha realizzato a scopo pubblicitario uno speciale prototipo marciante, derivato dalla Panda di serie e denominato Monster Truck. Tale vettura, realizzata in due settimane, è stata creata dalla Fiat in collaborazione con la Mercurio Cinematografica, lo scenografo Andrea Faini e L'Officina di Fabio Gementi. Per la sua realizzazione, una Panda 4x4 è stata posta su di un pianale Jeep CJ7 4200, a cui sono state aggiunte ruote da trattore agricolo con gomme "High Speed" del diametro di 150 centimetri e larghe 50 cm, montate tramite delle flange in ferro pieno tornite appositamente.[35] La vettura è alta 390 cm, lunga 380 cm e larga 250 cm.[36][37]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fiat Panda – Euro NCAP – For safer cars, euroncap.com, 14 aprile 2012.
  2. ^ Listino e codici Fiat Panda (21 novembre 2012) completi del numero del veicolo codificato dai sistemi di Logistica di Produzione (codifica SINCOM) (PDF), fiatpress.com. URL consultato il 2 giugno 2013.
  3. ^ fonte significato di codice sincom (DOC), tecnetdati.it. URL consultato il 2 giugno 2013.
  4. ^ La Fiat comincerà la produzione della nuova Panda a novembre nello stabilimento di Pomigliano, in ultimissimeauto.com, 27 marzo 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  5. ^ Fiat al 64º Salone Internazionale di Francoforte, in fiatpress.com, 30 agosto 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  6. ^ Nuova Fiat Panda, anteprima mondiale, in fiatpress.com, 30 agosto 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  7. ^ a b La nuova Panda ai raggi X, in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 2 giugno 2013.
  8. ^ a b Filmato audio Giolito racconta la Panda dai realizzatori alla filosofia di progetto. URL consultato il 18 ottobre 2014.
  9. ^ a b Michele Fenu, Tra "squircle e quadrotte" nasce il design sofisticato, in lastampa.it, 19 dicembre 2011.
  10. ^ a b (EN) Tim Pollard, The Fiat Panda (2012) and the cult of the 'squircle', in carmagazine.co.uk, 6 novembre 2012.
  11. ^ autodesignmagazine: Fiat Panda III, autodesignmagazine.com. URL consultato il 2 giugno 2013.
  12. ^ La nuova Panda ai raggi X/ingombri, in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  13. ^ intervista esclusiva a Roberto Giolito sul design della nuova Fiat Panda, in virtualcar.it, 23 settembre 2011. URL consultato il 4 ottobre 2011.
  14. ^ Quattroruote N°667 maggio 2011 (pp. 54-59)
  15. ^ La nuova Panda ai raggi X/interni, in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  16. ^ La nuova Panda ai raggi X/motori, in automobilismo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  17. ^ Carfolio – 2012 Fiat Panda 1.2 Schede tecniche, carfolio.com. URL consultato il 14 aprile 2012.
  18. ^ quattroruote.it, http://www.quattroruote.it/notizie/auto-novita/fiat-panda-natural-power-in-italia-da-13950-euro .
  19. ^ EuroNCAP advanced, premio 500L e Fiat Panda per il City Brake Control: descrizione dettagliata del sistema e della premiazione, euroncap.com.
  20. ^ Quattroruote.it prova su strada, quattroruote.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  21. ^ prova, descrizione e confronto fra versioni diesel e benzina, automoto.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  22. ^ Omniauto.it Test prova Panda 4x4, omniauto.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  23. ^ test drive a madonna di campiglio, autoblog.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  24. ^ Omniauto.it Fiat Panda 4x4 sulla neve, omniauto.it. URL consultato il 2 febbraio 2013. (articolo + video)
  25. ^ Automobilismo.it Panda Cross, automobilismo.it. URL consultato il 13 marzo 2014.
  26. ^ Filmato audio Panda Cross al debutto. URL consultato il 4 marzo 2014.
  27. ^ la Fiat avventura, quattroruote.it. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  28. ^ Fiat Panda Cross, ecco il mini SUV, auto.it. URL consultato il 29 settembre 2014.
  29. ^ dati produzione
  30. ^ corriere.it IL PIANO FIAT - raddoppio della produzione di auto nel nostro paese entro il 2014, corriere.it. URL consultato il 16 maggio 2012.
  31. ^ sussidiario.net: Articolo sulle dinamiche Fiat nell'anno 2010, ilsussidiario.net. URL consultato il 3 giugno 2012.
  32. ^ estratto dell'articolo (documento .pdf) (PDF), chiellopozzoli.com. URL consultato il 16 maggio 2012.
  33. ^ (PDF) Piano industriale Fiat 2014-2018 (PDF), fiatspa.com. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  34. ^ Fiat Panda, automoto.it. URL consultato il 1 luglio 2016.
  35. ^ Fiat Panda Monster Truck: quando la realtà supera la fantasia, in fiatpress.com, 7 dicembre 2012.
  36. ^ Fiat Panda Monster Truck: big foot per lo spot, in Motori.it, 7 dicembre 2012.
  37. ^ Fiat Panda Monster truck, quattroruote.it. URL consultato il 2 febbraio 2013.

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