Android Auto

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Android Auto
sistema operativo
Logo
Ecran d'accueil Android Auto.jpg
SviluppatoreGoogle
FamigliaAndroid
Release iniziale (19 marzo 2015)
Release corrente7.0.6141 (27 ottobre 2021)
Tipo di kernelLinux kernel (monolitico)
Licenzaproprietario
Stadio di sviluppoin produzione, corrente
Sito webwww.android.com/auto/

Android Auto è uno standard basato su smartphone, sviluppato da Google, per consentire ai dispositivi mobili con il sistema operativo Android (versione 5.0 "Lollipop" e versioni successive) di essere utilizzati in automobili mediante il sistema di infotainment presente nel cruscotto.

Fa parte della Open Automotive Alliance ed è sviluppato in collaborazione con 28 case automobilistiche e fornitori di tecnologia Nvidia mobili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo venne annunciato il 25 giugno 2014, al Google I/O 2014. La prima versione venne pubblicata il 19 marzo 2015, e nel . Nel maggio dello stesso anno Hyundai è diventato il primo costruttore a offrire Android Auto, rendendolo disponibile prima nel 2015 sul modello Hyundai Sonata. I clienti possono aggiornare le loro attuali Sonata (2015) in una concessionaria o tramite self-service a partire 16 giugno 2015.

A partire dalla fine del 2020 su alcune marche e modelli di automobile è disponibile la versione wireless.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Consente di estendere la funzionalità del sistema operativo Android in un dispositivo mobile integrandosi col sistema di infotainment nel cruscotto di un'automobile. In particolare, quando lo si è attivato, sostituisce sullo schermo dell'auto l'infotainment nativo con un’interfaccia familiare e facile da usare.

Come qualsiasi software, anche la funzione montata sull'auto potrebbe avere necessità nel tempo di aggiornamenti o fix (eseguibili presso la rete concessionaria): tuttavia, man mano il telefono e le app si evolvono, le modifiche si riflettono immediatamente sullo schermo dell'auto, arricchendo così la dotazione.

Lo standard offre agli automobilisti il controllo sulla mappatura GPS / navigazione, la riproduzione di musica, SMS, telefonia, e ricerca sul web; sia touch screen che vivavoce attraverso l'assistente vocale Google al fine di garantire una guida sicura. App compatibili sono Google Maps, YouTube Music, Spotify, VLC, Waze, Skype, Whatsapp e tante altre (l'elenco aggiornato è disponibile in rete). Le app di Google, utilizzabili in auto, sono generalmente disponibili predefinitamente (Calendar, Contatti, Google News, ecc). Da notare che, in favore della sicurezza del conducente, i contenuti di alcune app sono fruibili solo mediante lettura vocale da parte dell'assistente.

Per poter utilizzare il sistema, gli utenti devono usare un dispositivo mobile ​Android e devono possedere un veicolo con Android Auto disponibile sul sistema AV[2]. Il dispositivo Android del conducente si collega al veicolo tramite cavetto USB[3]. Il cavetto USB deve avere caratteristiche di qualità ottimali altrimenti le prestazioni potrebbero essere degradate.

Più che con il proprio sistema operativo, l'unità principale serve come monitor esterno, con il dispositivo Android Auto che gestisce tutto il software, presentando una specifica interfaccia auto[2][4].
Il SDK di Android Auto permette a terze parti di produrre app funzionanti in Android Auto[4]. L'API è stata disponibile inizialmente solo per musica e messaggeria.[5]. In pratica, Android Auto proietta sul sistema di infotainment l'ambiente di uso Android e le app, ovviamente con una User Experience adattata.

In fase di prima configurazione va abbinato il telefono all'auto e abilitati i servizi sui due dispositivi (telefono e infotainment). Quando non si attiva Android Auto l'infotainment ritorna a essere quello originale del costruttore auto.

Android Auto Wireless[modifica | modifica wikitesto]

A partire da Android 11 e su un veicolo compatibile con Android Auto, è possibile usare il sistema impiegando la tecnologia Wi-Fi (solo protocollo 5 GHz), quindi senza ricorrere al tradizionale collegamento mediante cavo USB. La connessione senza cavo potrebbe ridurre le prestazioni, come avviene spesso quando si passa da rete cablata a rete senza fili.

Sebbene in fase di configurazione Google raccomanda di attivare anche le antenne Wi-fi (auto e telefono), la connessione senza fili avviene tramite Bluetooth. La geolocalizzazione attivata è requisito necessario.

Anche in questo caso l'elenco di dispositivi e modelli auto compatibili è in costante evoluzione.

Integrazione sistema operativo[modifica | modifica wikitesto]

Dalla versione 10 di Android, Android Auto non è più una app autonoma ma le sue funzioni sono svolte come tecnologia integrata nel telefono[6], periodicamente aggiornata tramite Google Store ma non più disinstallabile e visualizzabile sullo smartphone.

Esiste comunque su Google Store la app "Android Auto per i telefoni" che, in pratica, consente ai telefoni di usare Android Auto sullo schermo del telefono oltre che su quello dell'automobile. Invece, per telefoni con Android 9 e precedenti la app continua a essere visualizzabile e disinstallabile come prima.

Partner[modifica | modifica wikitesto]

Le case automobilistiche che offrono oppure offriranno Android Auto nelle loro auto vetture sono Abarth, Acura, Alfa Romeo, Audi, Bentley, Chevrolet, Chrysler, Dodge, FIAT, Ford, Honda, Hyundai, Infiniti, Jaguar, Jeep, Kia, Maserati, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, RAM, Renault, Seat, Škoda, Subaru, Suzuki, Toyota, Volkswagen, Volvo. Tra i fornitori figurano Kenwood e Pioneer[5].

A novembre 2021 sono più di 400 i modelli di automobili compatibili con Android Auto (elenco aggiornato disponibile in rete).

Partner di lancio[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti modelli di automobili montavano Android Auto di serie nel periodo del lancio (2015):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Android Auto wireless: auto compatibili e guida alla configurazione, su hdmotori.it.
  2. ^ a b Quello che c'è da sapere su Android Auto, su androidcentral.com. URL consultato il 21 settembre 2015.
  3. ^ Google lancia Android Auto, su engadget.com. URL consultato il 21 settembre 2015.
  4. ^ a b Il nuovo Google Auto Android è come Google Now per la tua auto [collegamento interrotto], su cnet.com. URL consultato il 21 settembre 2015.
  5. ^ a b Google Announces Android Auto, Its Answer to Apple’s CarPlay, su Wired, Condé Nast. URL consultato il 21 giugno 2015.
  6. ^ https://support.google.com/androidauto/answer/9468382?hl=it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]