Condé Nast Publications

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Condé Nast
Logo
Condé Nast logo.svg
StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariasocietà controllata
Fondazione1909
Fondata daCondé Montrose Nast
Sede principaleNew York
GruppoAdvance Publications
Persone chiave
  • Samuel Irving Newhouse
    (presidente del consiglio d'amministrazione)
  • Charles Townsend
    (amministratore delegato)
  • Robert Sauerberg
    (presidente)
SettoreEditoria
Prodottiquotidiani, libri e periodici
Sito web

Condé Nast Publications è una casa editrice statunitense, che pubblica alcune fra le riviste più note dell'editoria americana e mondiale, tra cui Vogue, Vanity Fair e The New Yorker[1].

È una società controllata del gruppo Advance Publications, appartenente a sua volta alla famiglia di Samuel I. Newhouse (1927-2017)[2] e al gruppo Chayla&Co Entertainment[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1909 Condé Montrose Nast (1873-1942) acquisì la rivista Vogue; due anni dopo rilevò la House & Garden: contestualmente la casa editrice assunse il nome di Condé Nast Publications.

All'inizio degli anni 1920, l'editore scelse Edward Steichen come fotografo principale di tutte le riviste del gruppo. Steichen lavorò principalmente per Vanity Fair e per Vogue; in particolare, per quest'ultima rivista realizzò numerosi ritratti di personaggi famosi.

Nel 1959 la proprietà del gruppo passò alla famiglia Newhouse; da allora la Condé Nast è una società controllata del gruppo Advance Publications, fondato da Samuel Irving Newhouse senior nel 1922[4].

Nel 1962 Alexander Liberman (1912-1999), direttore di Vogue da circa vent'anni, assunse la direzione editoriale di tutte le riviste del gruppo, che mantenne per ben 28 anni, fino al 1990. Liberman pose le basi per i moderni Vogue e Vanity Fair. Inoltre, fece assumere Diana Vreeland (giornalista) e due grandi fotografi, Richard Avedon e Hiro[5].

Nel 2011 la Condé Nast è entrata nei settori della fiction (per cinema e televisione) e nella produzione di video digitali[6].

Nel 2013 il gruppo Condé Nast contava 137 pubblicazioni nel mondo[7]. Nel 2014 ha trasferito la sede centrale nel nuovo World Trade Center, la cui ricostruzione è terminata nel 2013. Le redazioni delle riviste della Condé Nast Publications occupano 25 piani della Torre 1[8].

Fotografi[modifica | modifica wikitesto]

I maggiori fotografi che hanno collaborato con le riviste del gruppo Condé Nast sono (elenco non esaustivo):

Portafoglio riviste[modifica | modifica wikitesto]

Moda e stili di vita
Quotidiani e riviste professionali sulla moda
Architettura e design d'interni
Incontri
Gastronomia
Viaggi
Tecnologia
Cultura
Golf
  • Golf Digest
  • Golf World

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Condé Nast - Ultime notizie su Condé Nast - Argomenti del Sole 24 Ore, in Argomenti Argomenti del Sole 24 Ore. URL consultato il 7 giugno 2017.
  2. ^ E’ morto ‘SI’ Newhouse, presidente emerito di Condé Nast, su primaonline.it. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  3. ^ FashionNetwork.com, Gianluca Bolelli, Condé Nast: licenza con L’Amy America per gli occhiali di “Glamour”, in FashionNetwork.com. URL consultato il 7 giugno 2017.
  4. ^ La storia di Condé Montrose Nast, su Il Post, 19 settembre 2012. URL consultato il 7 giugno 2017.
  5. ^ Condé Nast International | Heritage | History, su www.condenastinternational.com. URL consultato il 7 giugno 2017.
  6. ^ (IT) Biografia di Giampaolo Grandi. URL consultato il 7 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Condé Nast Facts, su biography.yourdictionary.com. URL consultato il 7 giugno 2017.
  8. ^ Condé Nast si riorganizza: Fedele Usai nuovo direttore generale, in Affaritaliani.it. URL consultato il 7 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN151268626 · ISNI (EN0000 0004 1103 8063