Android 10

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Android 10
Logo
Android Q Beta6 screenshot.png
Schermata della beta 6 di Android 10
SviluppatoreGoogle LLC
Famiglia SOUnix-like
Release iniziale10.0[1] (3 settembre 2019; 2 mesi fa)
Tipo di kernelLinux kernel (monolitico)
Piattaforme supportateARM, 64 bit
Metodo di aggiornamentoOTA e PC
Tipologia licenzaSoftware libero con controparti proprietarie
LicenzaApache 2.0
Stadio di sviluppocorrente
PredecessoreAndroid 9.0 "Pie"
Sito web

Android 10 è la decima major release e la 17ª versione del sistema operativo mobile Android. La versione iniziale è stata pubblicata il 3 settembre 2019.[2]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 marzo 2019, Google ha pubblicato la prima beta di Android Q (così chiamato durante lo sviluppo) esclusivamente sui telefoni Pixel, compresi i dispositivi Pixel e Pixel XL di prima generazione in cui il supporto è stato esteso a causa della grande richiesta[3] Un totale di sei versioni beta o release-candidate sono previste per la pubblicazione prima dell'uscita finale, che è attualmente prevista per il terzo trimestre del 2019.[2][4]

Il 7 maggio 2019, la Beta 3 venne distribuita e la beta venne estesa a 14 dispositivi partner di 11 produttori diversi, il doppio dei dispositivi rispetto alla beta di Android Pie.[5] L'accesso della versione Beta a Huawei Mate 20 Pro venne vietato il 21 maggio 2019 a causa delle sanzioni del governo statunitense all'azienda cinese Huawei,[6] ma l'accesso venne ripristinato il 31 maggio.[7]

Il 5 giugno 2019, Google ha pubblicato la Beta 4 con le API Q e Android SD (livello API 29) finalizzate.[8] Anche gli aggiornamenti dinamici del sistema (DSU) sono inclusi nella Beta 4. L'aggiornamento dinamico del sistema consentirà ai dispositivi Android "Q" di installare temporaneamente un GSI (Generic System Image) per provare una versione più recente di Android sulla versione Android attuale. Una volta che gli utenti decidono di terminare il test dell'immagine GSI scelta, possono semplicemente riavviare il loro dispositivo e riavviare nella versione Android del loro normale dispositivo.[9]

Il 10 luglio 2019, Google ha pubblicato la Beta 5 con l'ultimo SDK dell'API 29 e le ultime ottimizzazioni e correzioni di bug.[10]

Il 7 agosto 2019, Google ha pubblicato la Beta 6. Questa è la versione candidata per i test[11]

Il 22 agosto 2019, Google ha annunciato che Android "Q" è stato rinominato in Android 10, terminando la pratica, simile a quella di molte versioni di Linux, di nominare le versioni di Android con nomi in ordine alfabetico, in questo caso di dessert; il motivo del cambiamento è dovuto al fatto che molti dolci erano sconosciuti e difficili da pronunciare in molte lingue.[12][13][14]

Il 3 settembre 2019, Google rilascia Android 10 su tutti i Google Pixel. Viene rilasciato quasi simultaneamente anche come Open Beta su Oneplus 7, Oneplus 7 Pro e su Redmi K20 basato su MIUI 10 (quest'ultimo solo in Cina).

Funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Le funzioni di Android 10 includono:[3]

  • Supporto nativo per telefoni pieghevoli[5][15][16]
  • Personalizzazioni dell'interfaccia utente nuove e migliorate con temi, icone e caratteri variabili (in Android Stock)
  • Consente agli utenti di controllare quando le app hanno il permesso di vedere la loro posizione: mai, solo quando l'app è in uso (in esecuzione) o sempre (quando è in background).
  • Nuove autorizzazioni per accedere a foto di sfondo, video e file audio
  • Registratore schermo integrato
  • Le app in background non possono più saltare in primo piano.
  • Miglioramento della privacy: accesso limitato a identificatori di dispositivi non resettabili
  • Condivisione di scorciatoie, che consentono di condividere direttamente contenuti con un contatto
  • Pannello delle impostazioni mobili, che consente di modificare le impostazioni di sistema direttamente dalle app
  • Formato di profondità dinamica per le foto, che consente di cambiare la sfocatura dello sfondo dopo aver scattato una foto
  • Supporto per il codec video AV1, il formato video HDR10+ e il codec audio Opus
  • Un'API MIDI nativa, che consente l'interazione con i controller di musica
  • Migliore supporto per l'autenticazione biometrica nelle app[17]
  • Supporto per il protocollo di sicurezza Wi-Fi, WPA3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Support and Release Notes, su Android Developers Blog, Google. URL consultato il 7 agosto 2019; 18 giorni fa (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2019).
  2. ^ a b Program Overview, su Android Developers Blog. URL consultato il 15 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2019).
  3. ^ a b Dave Burke, Introducing Android Q Beta, su Android Developers Blog, Google, 13 marzo 2019. URL consultato il 13 marzo 2019.
  4. ^ Ryne Hager, Android Q timeline: Six betas planned, final release in Q3, su Android Police, Illogical Robot LLC. URL consultato il 14 marzo 2019.
  5. ^ a b Dave Burke, What’s New in Android: Q Beta 3 & More, su Android Developers Blog, Google, 7 maggio 2019. URL consultato il 13 maggio 2019.
  6. ^ Huawei Mate 20 Pro pulled from the Android 10 Q beta program, su GSMArena.com. URL consultato il 21 maggio 2019.
  7. ^ (EN) Huawei Mate 20 Pro is back on the Android Q Beta program, su GSMArena.com. URL consultato il 6 giugno 2019.
  8. ^ (EN) Android Q Beta 4 and Final APIs!, su Android Developers Blog. URL consultato il 6 giugno 2019.
  9. ^ (EN) Kyle Bradshaw, Android Q Beta 4: Dynamic System Updates are live, su 9to5Google, 5 giugno 2019. URL consultato il 6 giugno 2019.
  10. ^ (EN) Google releases Android Q Beta 5 with several gestural navigation tweaks, su Android Developers Blog. URL consultato il 10 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Timeline and Updates, su Android Developer Website. URL consultato il 10 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2019).
  12. ^ (EN) A pop of color and more: updates to Android’s brand, su blog.google, 22 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019.
  13. ^ (EN) Google deserts desserts: Android 10 is the official name for Android Q, su theverge.com, 22 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019.
  14. ^ (EN) Unsweetened: Android swaps sugary codenames for boring numbers, su arstechnica.com, 22 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019.
  15. ^ (EN) Ron Amadeo, Google’s second Android Q Beta brings us “Bubbles” multitasking, su Ars Technica, 3 aprile 2019. URL consultato il 22 aprile 2019.
  16. ^ Cameron Faulkner, Android Q’s second beta embraces foldable phones, multitasking Bubbles, su The Verge, 3 aprile 2019. URL consultato il 22 aprile 2019.
  17. ^ Antonio Villas-Boas, The upcoming Android Q will make Android more efficient and streamlined than ever, and you can install the beta now, su Business Insider. URL consultato il 15 marzo 2019.

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