Fiat Bravo (2007)

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Fiat Bravo (198)
Bravo 2.JPG
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Berlina 2 volumi
Produzione dal 2007 al 2014
Sostituisce la Fiat Stilo
Sostituita da Fiat 500X
Esemplari prodotti 349 691 (solo Europa)[senza fonte]
Euro NCAP (2007[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.336 mm
Larghezza 1.792 mm
Altezza 1.498 mm
Passo 2.600 mm
Massa da 1.205 a 1.360 kg
Altro
Assemblaggio Cassino, Frosinone, Italia
Betim, Minas Gerais, Brasile
Progetto Gianfranco Romeo insieme alla Magna Steyr
Stile Alberto Dilillo
Emanuele Bomboi e Frank Stephenson
Stessa famiglia Lancia Delta
Auto simili Citroën C4
Ford Focus
Hyundai i30
Kia cee'd
Mazda 3
Opel Astra J
Peugeot 308
Renault Mégane
SEAT León
Toyota Auris
Volkswagen Golf
Fiat Bravo-2008 rear.jpg

La Fiat Bravo è un modello di automobile di segmento C costruito dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 2007 al 2014. Nata dal Progetto 198 guidato da Gianfranco Romeo ha sostituito la Fiat Stilo. È stata presentata ufficialmente il 29 gennaio 2007 a Roma[2] per entrare in vendita dal 3 febbraio.

Nel 2014 il modello europeo è uscito di produzione, lasciando alla Fiat 500X il ruolo di vettura media all'interno della gamma fino al 2016 quando arriverà la seconda berlina del progetto Aegea. Contemporaneamente la vettura viene sottoposta ad un leggero maquillage per continuare ad essere venduta in Brasile, dove è ancora in produzione.

Il nome riprende quello dell'omonima autovettura compatta prodotta durante gli anni novanta e caratterizzata dalla carrozzeria berlina sportiveggiante a tre porte[3]; la versione due volumi e mezzo a cinque porte era invece denominata Brava.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Il compito di questa vettura è di rilanciare Fiat nel segmento delle medie compatte (dopo il successo ottenuto della Grande Punto in quello delle utilitarie); per farlo si presenta con la sola carrozzeria berlina 2 volumi a 5 porte, ma riprende certi elementi del posteriore della vecchia Bravo, come il caratteristico taglio dei fari a "occhio d'insetto", che era presente solo in versione 3 porte. Lo sviluppo post-progettuale è stato affidato all'austriaca Magna Steyr che ha collaborato con i tecnici Fiat prevalentemente nella fase di prototipizzazione e collaudo dell'autovettura, questo per avere in brevissimo una macchina finita (il progetto definito è stato approvato dai vertici solo nell'aprile 2006). Per sviluppare la vettura in soli 18 mesi la Fiat, assieme a Magna Steyr, hanno utilizzato la tecnologia di simulazione virtuale che ha permesso una riduzione dei tempi d'industrializzazione[3].

Il design della Bravo è stato curato da Alberto Dilillo insieme a Emanuele Bomboi e Frank Stephenson; si basa su un'evoluzione dello stile Giugiaro introdotto dalla Fiat Grande Punto tanto apprezzato dal pubblico e dalla clientela. Il frontale viene dominato da una doppia calandra sdoppiata rifinita con cromature con la zona superiore che ingloba il nuovo marchio Fiat a sfondo rosso, nella parte inferiore dei paraurti sono presenti delle leggere nervature in rilievo con delle prese d'aria che ospitano i fendinebbia (presenti per le versioni di punta o a pagamento). La fanaleria frontale a forma di goccia si integra perfettamente tra il cofano motore e i passaruota laterali. La fiancata viene dominata dalla linea di cintura che risale lungo il posteriore e viene resa filante grazie alla vetratura sottile dalle cornici cromate (per le versioni di punta). Il posteriore è composto da un cofano baule bombato che ospita il lunotto a cuneo di piccole dimensioni (penalizza la visibilità), il paraurti incorpora la targa nell'apposito vano inferiore.

La Bravo utilizza il Pianale C derivato ed adattato da quello della Stilo ed utilizzato anche dalla nuova Lancia Delta[4]. Lo schema delle sospensioni prevede un sistema a ruote indipendenti anteriori con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice mentre al posteriore è stato adottato il classico schema a ruote interconnesse da un ponte torcente con barra stabilizzatrice. L'impianto frenante per tutte le versioni sfrutta quattro dischi con gli anteriori autoventilati. Sotto il profilo della sicurezza automobilistica la nuova Bravo è stata testata dai crash test dell'ente EuroNCAP totalizzando il punteggio complessivo di cinque stelle nell'urto frontale, tre nella protezione bambini e due nella prova di investimento pedone[1].

Uscita dal mercato europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 la Bravo esce ufficialmente dal mercato di riferimento, quello europeo, lasciando uno spazio vuoto all'interno della gamma Fiat (rimane invece in produzione e vendita nei paesi sud americani, con un modello addirittura aggiornato). Questa "uscita di scena" in Europa viene affrontata in modo dettagliato dalla Fiat stessa all'interno della presentazione ufficiale del nuovo progetto industriale per Fiat Chrysler Automobiles 2014-2018. La berlina due volumi di casa Fiat viene tolta dalla gamma, insieme alla Fiat Sedici, e questa scelta rimane alla base della nuova politica Fiat di separare la gamma fra modelli razionali e modelli emotivi / premium. Non solo, i due modelli: Bravo e Sedici, vengono tolti insieme perché, di fatto, sostituiti entrambi da un'unica vettura: la Fiat 500X. La 500X segue quello che si può definire la naturale evoluzione del mercato delle berline medie due volumi in Europa, ormai quasi tutte affiancate o sostituite da una crossover SUV (il caso più eclatante è stato quello Almera / Qashqai). L'eredità della Bravo tuttavia non viene raccolta dal SUV 500; nel 2015, infatti, viene presentato il Progetto Ægea, una famiglia di vetture medie destinate a soddisfare le diverse esigenze dei paesi del mercato EMEA (Europa, Medio Oriente ed Africa). Questa famiglia prevede anche una berlina media due volumi con relativa variante wagon, che nel corso del 2016 ritorna a coprire il vuoto lasciato dalla Bravo. Questa strategia vede dividersi l'eredità della Bravo nello stesso modo in cui la Fiat vuole dividere la propria gamma: vetture pratiche e razionali da una parte, vetture premium ed emotive dall'altra.[5][6]

Interni[modifica | modifica wikitesto]

Vista degli interni

La plancia segue lo stile della carrozzeria esterna ovvero un disegno curvilineo con la zona centrale che ospita i comandi dell'autoradio e del navigatore satellitare a colori (optional) sormontato dalle bocchette d'aerazione del climatizzatore; nella parte bassa sono stati raggruppati i principali comandi del clima (a comando manuale o automatico bizona) insieme al vano posacenere e al kit fumatori. La strumentazione dal disegno sportivo possiede i quadranti incassati e separati in stile Alfa Romeo 147. Le plastiche utilizzate per la plancia sono di qualità sufficiente con la zona superiore morbida mentre le parti inferiori insieme al tunnel centrale sono rigide. L'abitabilità risulta buona con una capacità di carico del bagagliaio pari a 400 litri, causa anche il padiglione spiovente dietro. Dal giugno del 2008 è disponibile anche con cambio automatico[7] robotizzato Dualogic a sei rapporti e levette di cambio per il pilota situate dietro la corona del volante.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Mercato europeo[modifica | modifica wikitesto]

Il veicolo veniva prodotto nello stabilimento di Piedimonte San Germano in provincia di Frosinone - meglio conosciuto come Cassino - assieme alla sorella Lancia Delta. Lo stabilimento ora continua a produrre l'Alfa Romeo Giulietta. La Bravo è stata venduta dal 2008 al 2009 sul mercato Australiano con il nome Fiat Ritmo[8].

Nel febbraio 2010 viene lanciata la Bravo aggiornata, come Model Year 2010[9]; l'auto ha subito minime modifiche sia a livello esterno che interno: anche le versioni Active ora dispongono della plancia ad effetto carbonio e le maniglie in tinta con la carrozzeria. Per tutte le versioni i fari anteriori sono ora bruniti mentre gli interni sono disponibili con una tappezzeria rinnovata, la calandra frontale è cromata per le Emotion oppure in colore grigio scuro chiamato Metalluro per le versioni Sport e Dynamic.

Nel corso del 2014 cessa la produzione della Bravo nello stabilimento di Cassino.[10] Le vendite europee annuali della Bravo nel 2013 sono state di circa 10.000 unità; il suo picco annuale è avvenuto nel 2007, anno di lancio della vettura, quando sono state raggiunte le 97.000 immatricolazioni in 10 mesi.[10] La produzione totale in Italia è stata di 185.000 unità.

Mercato sudamericano[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla presentazione al Salone di San Paolo, alla fine del 2010 nello stabilimento Fiat di Betim (Stato di Minas Gerais, Brasile) viene avviata la produzione della Fiat Bravo destinata ai mercati del subcontinente sudamericano. In aggiunta al 1.4 T-Jet offerto anche in Europa la versione brasiliana della Bravo adotta motori E.torQ di 1.6 e 1.8 litri.[11]

Nell'ottobre 2014 Fiat presenta al Salone di San Paolo la Bravo Model Year 2015. La vettura ha ricevuto un restyling, con paraurti dal nuovo disegno e gruppi ottici posteriori bordati di nero.[12] Per la prima volta viene reso disponibile sul mercato brasiliano il cambio automatico Dualogic.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

il motore Fiat 1.4 T-Jet 150 cavalli

Benzina[modifica | modifica wikitesto]

All'esordio l’unica motorizzazione disponibile era il 1.4 Fire 16V da 90 cavalli Euro 4, abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti. A fine estate 2007 sono stati presentati i 1.4 turbo T-Jet da 120 e da 150 cavalli[13] e coppia motrice massima di 206 N•m che salgono a 230 N•m con overboost attivo; derivati dai classici Fire e dotati della sovralimentazione, offrono la peculiarità di consumi contenuti, buone prestazioni ed emissioni inquinanti ridotte. Entrambi i motori rispettano gli standard Euro 4. Nel 2010 il 1.4 90 CV e il T-Jet da 120 CV diventano Euro 5; da giugno è disponibile il propulsore 1.4 Turbo Multiair[14] con turbocompressore da 140 cavalli che sostituisce il vecchio motore da 150 cavalli. Omologato Euro 5, ha prestazioni simili ma consumi ridotti. Il 1.4 Multiair possiede una coppia massima pari a 230 N•m a 1.750 giri al minuto.

GPL[modifica | modifica wikitesto]

Dal dicembre 2008 è disponibile una versione a doppia alimentazione (benzina e gas GPL) realizzata grazie ad un accordo fatto dalla Fiat con l'azienda Landi Renzo (insieme alla Panda e alla Punto). La motorizzazione è il 1.4 16V Fire da 90 cavalli[15].

Diesel[modifica | modifica wikitesto]

La sola motorizzazione a gasolio disponibile al lancio era la 1.9 Multijet in versione 8V con 120 cavalli (cambio manuale a cinque marce) oppure 16V capace di 150 cavalli (cambio manuale a sei marce); entrambi turbocompressi e con la turbina a geometria variabile. Su alcuni mercati europei venne introdotto anche una versione depotenziata del 1.9 Multijet a 90 cavalli.

Dai primi mesi del 2008 è disponibile il nuovo motore 1.6 16V Multijet[16] omologato inizialmente Euro 4 ma dal maggio del 2009 è disponibile anche nella versione Euro 5 abbinata al filtro antiparticolato[17]; eroga 105 cavalli nella versione d'entrata con turbo a geometria fissa ma è disponibile anche la più potente 120 cavalli dotata di turbina a geometria variabile. Nel 2009 viene inoltre lanciata la versione depotenziara a 90 cavalli[18] e viene introdotta anche la ecologica PurO2 con motore 1.6 Multijet 105 cavalli ed emissione di anidride carbonica ridotte. Tale versione rimane in produzione fino al 2010.

Dal novembre del 2008 è disponibile il nuovo 2.0 Multijet da 165 cavalli omologato Euro 5[19].

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Percorrenza media (Km/l)
1.4 Fire 16V 90 dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 66 kW (90 CV) 128 N·m @4.500 giri/min 156 12,5 179 14,9
1.4 Fire 16V 90 GPL dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina-GPL 1.368 cm³ 66 kW (90 CV) 128 N·m @4.500 giri/min 134 12,5 179 12,0
1.4 T-Jet 16V 120 dal 2007 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 88 kW (120 CV) 206 N·m @2.000 giri/min 156 9,6 197 14,9
1.4 T-Jet 16V 120 Dualogic dal 2008 al 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 88 kW (120 CV) 206 N·m @2.000 giri/min 154 9,6 197 15,4
1.4 Multiair Turbo 16V 140 dal 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 103 kW (140 CV) 230 N·m @1.750 giri/min 132 8.9 (Sport) 204 17,5
1.4 T-Jet 16V 150 dal 2007 al 2010 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 110 kW (150 CV) 230 N·m @3.000 giri/min 165 8,5 (8,2 Sport) 212 14,3
1.6 Multijet 16V 90 dal 2009 al 2012 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 66 kW (90 CV) 290 N·m @1.500 giri/min 120 13,1 173 21,7
1.6 Multijet 16V 105 dal 2008 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 77 kW (105 CV) 290 N·m @1.500 giri/min 129 11,3 187 20,4
1.6 Multijet 16V PurO2 105 dal 2009 al 2010 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 77 kW (105 CV) 290 N·m @1.500 giri/min 119 11,3 187 22,2
1.6 Multijet 16V 120 dal 2008 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 88 kW (120 CV) 300 N·m @1.500 giri/min 129 10,5 195 20,4
1.6 Multijet 16V 120 Dualogic dal 2008 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 88 kW (120 CV) 300 N·m @1.500 giri/min 120 10,5 195 21,7
1.9 Multijet 8V 90 per l'estero fino al 2009 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 66 kW (90 CV) 225 N·m @2.000 giri/min 139 12,5 174 19,2
1.9 Multijet 8V 120 dal debutto al 2009 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 88 kW (120 CV) 255 N·m @2.000 giri/min 139 10,5 194 18,9
1.9 Multijet 16V 150 dal debutto al 2009 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 110 kW (150 CV) 305 N·m @2.000 giri/min 149 9,0 209 17,9
2.0 Multijet 16V 165 dal 2008 al 2012 4 cilindri in linea, Diesel 1.956 cm³ 121 kW (165 CV) 360 N·m @2.000 giri/min 139 8,2 215 18,9

Dal 2011, la Fiat Bravo GPL cambia nome, diventando Fiat Bravo EasyPower.

Marketing[modifica | modifica wikitesto]

Il responsabili dallo sviluppo della vettura hanno realizzato un blog (QuelliCheBravo.it) per pubblicare materiale informativo, raccontare la nascita dell'auto e aprire le porte dell'azienda ai clienti. È quindi stata una strategia innovativa perché ha permesso al cliente di conoscere l'auto nei minimi dettagli a partire dalla progettazione fino alle fasi di elaborazione del design e persino alla produzione presso lo stabilimento di Cassino.

L'auto è stata presentata con una campagna pubblicitaria televisiva con l'accompagnamento le versioni acustiche delle canzoni Meravigliosa creatura e Aria di Gianna Nannini.

Inoltre in alcuni mercati nord-europei è stato trasmesso anche uno spot ideato per il lancio dei motori 1.4 T-Jet, nel quale al volante della vettura vi sono Kimi Raikkonen e Michael Schumacher[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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