Toyota Auris

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Toyota Auris
2006 Toyota Auris 02.JPG
Descrizione generale
Costruttore Giappone  Toyota
Tipo principale Berlina 2 volumi
Produzione dal 2007 al 2018
Sostituisce la Toyota Corolla
Sostituita da Toyota Corolla (2018)
Euro NCAP (2006[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4220 mm
Larghezza 1760 mm
Altezza 1520 mm
Passo 2600 mm
Massa da 1200 a 1470 kg
Altro
Stessa famiglia Lexus CT
Toyota Blade
Toyota Corolla E140
Scion iM
Auto simili Alfa Romeo 147
Citroën C4
Fiat Bravo
Lancia Delta (2008)
Kia Cee'd
Opel Astra
Peugeot 307
Volkswagen Golf
Note Dati riferiti all'Auris 1ª serie (2007)
2006 Toyota Auris 01.jpg

La Toyota Auris è un modello di automobile costruito dalla casa automobilistica giapponese Toyota, appartenente al segmento delle compatte a due volumi tre o cinque porte e sostituisce nella gamma la Toyota Corolla da febbraio 2007 alla fine del 2018. Il 28 agosto 2018 però, dopo aver presentato gli esterni della terza serie della vettura al Salone dell'automobile di Ginevra dello stesso anno, con un contrordine la casa decide di voler abbandonare definitivamente il nome "Auris" usato nel Vecchio Continente per passare al nome "Corolla" già usato nel resto del mondo ed anche in Europa sino al 2007.[2]

Toyota Auris E150 (2007-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Profilo e contesto[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione "Auris" non è stata invece adottata nei principali mercati dell'Oceania dove il nuovo modello continua con la vecchia denominazione di "Corolla".

La piattaforma è completamente nuova rispetto alla Corolla e adotta sospensioni anteriori MacPherson e al retrotreno il classico schema a ruote interconnesse per le motorizzazioni meno potenti mentre per i 2,2 litri Diesel sono disponibili i bracci multipli (schema Multilink). In Giappone è disponibile anche la versione a quattro ruote motrici e le varianti sportive equipaggiate con un motore 2.4 16V da 170 cavalli e un 3.5 V6 da 275 cavalli a trazione integrale e cambio automatico a 6 rapporti.

Restyling 2010[modifica | modifica wikitesto]

Auris restyling del 2011

Nei primi mesi del 2010 è commercializzato il nuovo modello della Auris, rivisto in alcuni dettagli del frontale, reso più sportivo dai fari fumè, da una nuova mascherina e da un paraurti dal nuovo design, e dalla coda, dotata di nuovi fanali e paraurti. Da segnalare l'ingresso nella gamma Auris della versione ibrida HSD.[3]

Allestimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel mercato italiano i livelli di allestimento sono due (Base e Sol) per tutte le motorizzazioni, escluso il 2.2 D-Cat che ne ha solo una. Il 1.6, il 1.4 D-4D e il 2.0 D-4D hanno due versioni Sol con cambio automatico; una a tre porte e l'altra a cinque. In totale ci sono 20 modelli.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

La Auris ha preso 35 punti su 37 nei crash test dell'Euro NCAP grazie alla completa dotazione di serie, comprendente: 9 airbag (ma considerando, come quasi tutte le altre case automobilistiche fanno, che gli airbag a tendina sono 2 in totale gli airbag sono 7), struttura dell'abitacolo indeformabile, pretensionatori delle cinture di sicurezza su tutti i sedili, e sedili Whiplash Injury Lessening (WIL), ovvero disegnati in modo che in caso di tamponamento riducano le lesioni al collo e il colpo di frusta con poggiatesta attivi[1].

Ha conseguito ottimi risultati anche nel crash test frontale del NasvaNCAP (6 stelle su 6 sia per il guidatore sia per il passeggero).

Per la sicurezza attiva in tutte le versioni sono presenti: ABS con EBD e BAS, ESP (controllo elettronico della stabilità) e TSC (controllo elettronico della trazione). La carreggiata anteriore è ampia per il segmento: 1525 mm. Anche la carreggiata posteriore è di 1525 mm.

Motori e prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza massima Coppia massima Emissioni CO2
(g/km)
Velocità max
(km/h)
0–100 km/h
(secondi)
Consumo medio
(km/L)
1.3 Dual VVT-I dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina 1.329 cm³ 73 kW (99 CV) 132 N·m @3.800 giri/min 135 (136 Sol) 175 13,1 17,2
1.6 Valvematic dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina 1.598 cm³ 97 kW (132 CV) 160 N·m @4.400 giri/min 153 195 10,0 15,2
1.6 Valvematic M-MT dal 2009 4 cilindri in linea, Benzina 1.598 cm³ 97 kW (132 CV) 160 N·m @4.400 giri/min 146 195 11,9 15,9
1.4 D-4D dall'esordio 4 cilindri in linea, Diesel 1.364 cm³ 66 kW (90 CV) 205 Nm@1800-2800 giri/min 127 (128 Sol) 175 11,9 20,8
1.4 D-4D M-MT dall'esordio 4 cilindri in linea, Diesel 1.364 cm³ 66 kW (90 CV) 190 N·m @1.800 giri/min 130 175 14,7 20,4
2.0 D-4D dall'esordio 4 cilindri in linea, Diesel 1.998 cm³ 93 kW (126 CV) 310 Nm@1600-2400giri/min 138 195 10,3 19,2
2.2 D-CAT dall'esordio al 2009 4 cilindri in linea, Diesel 2.230 cm³ 130 kW (177 CV) 400 N·m @2.000 giri/min 164 210 8,1 14,7
1.8 HSD Hybrid dal 2010 al 2012 Ibrida 1798 cm³ 73 kW (99 CV) 142 N·m @4.000 giri/min 89 180 11,0 25,6
1.8 HSD Hybrid dal 2013 Ibrida 1798 cm³ 73 kW (99 CV) 142 N·m @4.000 giri/min 87 180 10,9 27,0

NB: tutti i motori della Auris sono dotati di distribuzione a catena, che riduce i costi di manutenzione per i tagliandi rispetto a una distribuzione a cinghia.

Toyota Auris E180 (2012-2018)[modifica | modifica wikitesto]

Auris II serie del 2015

La seconda serie della Auris è stata lanciata al Salone dell'automobile di Parigi del 2012 ed è completamente diversa dalla vecchia serie.

Causa insuccesso commerciale, la variante 3 porte non è stata riproposta, ma dal 2013 la Toyota ritorna nel segmento delle station wagon medie lanciando la Auris Touring Sports, variante SW della Auris E180.

Posteriore di una Auris II serie del 2013

Diversamente, la variante ibrida è rimasta in commercio ed è disponibile in tutte e 2 le carrozzerie: dalla fine del 2012 è disponibile in versione 5 porte, mentre dalla fine del 2013 la Auris Hybrid è disponibile anche come station wagon.

Nel 2015 arriva un restyling estetico che cambia la mascherina e i paraurti, dando maggiore personalità e fluidità alla vettura, e vengono inoltre modificati anche gli interni con plastiche migliorate e nuovi dettagli (nuovo sistema multimediale, nuovi tessuti e ambienti interni). Arrivano delle novità anche per quanto riguarda le motorizzazioni: c'è un nuovo motore turbocompresso a iniezione diretta di benzina, un 1200 cm³ da 116 CV chiamato internamente 8NR-FTS[4] e un inedito 1.6 D-4D a gasolio da 112 CV, motore di derivazione BMW che aveva esordito poco prima dalla Toyota Verso. Quest'ultimo motore sostituisce il 2.0 D-4D usato in precedenza mentre il 1.2 turbobenzina sostituisce sia il 1.3 da 99 CV che il 1.6 da 132 CV disponibili in precedenza, il tutto nell'ottica del downsizing.

Dal mese di gennaio del 2018 sul mercato italiano viene commercializzata, per entrambe le carrozzerie, la sola versione ibrida (la più venduta della gamma) in seguito alla volontà del costruttore di eliminare le motorizzazioni a gasolio dal mercato italiano.

La seconda serie è stata sottoposta ai crash test dell'Euro NCAP nel 2013 con il risultato di 5 stelle[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Test Euro NCAP del 2006, su euroncap.com. URL consultato il 20 novembre 2016.
  2. ^ Addio Toyota Auris, bentornata Corolla | Motor1.com Italia, in Motor1.com. URL consultato il 28 agosto 2018.
  3. ^ Toyota Auris 2010, in OmniAuto.it. URL consultato il 2 maggio 2017.
  4. ^ Toyota Auris 2015: più stile e nuovi motori. URL consultato il 2 maggio 2017.
  5. ^ Test Euro NCAP del 2013, su euroncap.com. URL consultato il 20 novembre 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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