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Toyota Yaris

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Toyota Yaris
Descrizione generale
Costruttore Giappone  Toyota
Tipo principale Berlina 2 volumi
Altre versioni Berlina 3 volumi
Monovolume (solo prima serie)
Produzione dal 1999
Serie Prima (dal 1999 al 2005)
Seconda (dal 2005 al 2011)
Terza (dal 2011)

La Toyota Yaris (トヨタ ・ヤリス?) è un'autovettura classificata come utilitaria di segmento B prodotta dalla casa automobilistica giapponese Toyota a partire dal 1999.

La denominazione Yaris viene utilizzata in Europa, Australia e Stati Uniti d'America mentre in Canada la vettura viene venduta come Toyota Echo. In Giappone e alcuni paesi asiatici è commercializzata come Toyota Vitz mentre la versione berlina tre volumi viene venduta come Yaris Sedan e Toyota Belta.

Il nome "Yaris" deriva da "Charis", la forma singolare di Charites (Cariti o Grazie), le dee greche di fascino, bellezza ed eleganza.[1]

Prima serie XP10 (1999-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Toyota Yaris 1ª serie
Toyota Yaris front 20080214.jpg
Descrizione generale
Versioni Berlina 2 e 3 volumi - Monovolume
Anni di produzione dal 1999 al 2005
Euro NCAP (2000[2]) 4 stelle
Premio Auto dell'anno nel 2000
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3610 mm
3640 (restyling) mm
Larghezza 1661 mm
Altezza 1501 mm
Passo 2370 mm
Altro
Stile Sotiris Kovos
Stessa famiglia Daihatsu Sirion
Auto simili Fiat Punto (1999)
Lancia Y
SEAT Ibiza
Ford Fiesta
Renault Clio
Nissan Micra
Toyota Yaris rear 20080214.jpg

Preceduta dalla presentazione della concept car Funtime nel 1997, la Yaris viene commercializzata in Europa dal 1999 (mentre era già in vendita sul mercato nipponico dall'anno precedente come ''Vitz''), nelle versioni 3 e 5 porte e la casa la lancia con lo slogan "piccolo Genio"[3]. La vettura, nata dalla matita del designer greco Sotiris Kovos[4], venne ben accolta dalla stampa e nel 2000 venne eletta Auto dell'anno[5].

Inizialmente venne prodotta con una sola motorizzazione a benzina da un 1.0 litri 16 valvole erogante 68 cavalli. Nel 2000 la gamma venne ampliata anche con un l'introduzione di un 1.3 litri 16V da 86 cavalli. Entrambi i propulsori sono muniti della tecnologia VVT-i (fasatura variabile delle valvole) sviluppata dalla Toyota.

Alle due motorizzazioni a benzina si aggiunse nel 2001 la motorizzazione diesel, composta da un un 1.4 litri 16V D-4D turbodiesel da 75 cavalli. Nello stesso anno nacque anche una versione sportiva dell'auto con un propulsore da 1.5 litri da 106 cavalli (anche in versione turbo da 150 e 163 cavalli su una serie numerata di vetture).

Interni di una Yaris 1ª serie

Le versioni disponibili erano quattro: Base che comprendeva tra la dotazione la strumentazione digitale, il computer di bordo, 2 airbag, maniglie in tinta con la carrozzeria, pretensionatore delle cinture di sicurezza anteriori e posteriori, vetri elettrici anteriori, sedile posteriore scorrevole, poggiatesta posteriori e anteriori attivi e chiusura centralizzata; Sol che aggiungeva climatizzatore manuale con filtro antipolline, chiusura centralizzata con radiocomando e retrovisori elettrici; Luna (disponibile solo con il motore 1.3 VVT-i e unica che può disporre di un cambio automatico a 4 rapporti) vede l'aggiunta, rispetto al precedente allestimento, dei fari fendinebbia. La versione più sportiva, la TS, disponibile esclusivamente con motore 1.5 16V, disponeva di serie tutti gli accessori dell'allestimento Sol con in aggiunta i vetri elettrici posteriori e un pacchetto sportivo caratterizzato da minigonne e paraurti specifici. Su tutte le versioni più essere richiesto il navigatore satellitare "Turn by Turn".

Dall'inizio del 2003, le ultime versione prima del restyling (denominate Yaris '03) vengono commercializzate con ABS e lettore CD di serie, con prezzo invariato.

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica la prima serie venne sottoposta al crash test dell'Euro NCAP nel 2000, totalizzando la valutazione di 4 stelle su un massimo di 5[2].

Tutte le motorizzazioni prodotte fino al 2004 rispettavano i parametri antiinquinamento della normativa Euro 3. La versione europea della Yaris prima serie è nota come Progetto P1 e, a partire dal 2001, viene prodotta anche negli stabilimenti europei di Valenciennes in Francia.

Una versione berlina dotata di 4 (o 2) porte e carrozzeria 3 volumi è stata prodotta dal 2000 al 2004 per alcuni mercati asiatici e per il Sud America riscuotendo un discreto successo.

La Yaris Verso[modifica | modifica wikitesto]

Yaris Verso del 2001

Nel 2000 alla gamma si aggiunse una versione monovolume, denominata Verso, come le versioni similari delle altre vetture Toyota. Il telaio e gli interni sono gli stessi dalla versione berlina, con il portellone posteriore del bagagliaio che presenta l'apertura a compasso, mentre la gamma motori è stata privata del piccolo 1.0. mentre restano invariati il 1.3 VVT-i e il 1.4 D-4D. È disponibile negli allestimenti Base e Sol.

Per il mercato giapponese veniva venduto come Toyota Fun Cargo ed è stato sostituito dal modello Ractis importato in Europa dal 2011 come Toyota Verso-S.

Questo modello rimane in produzione sino al 2004.

Restyling 2003[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneamente al debutto della Yaris sul mercato statunitense, nel febbraio 2003 subisce un lieve restyling.

Frontale della prima serie restyling

Il frontale ha ricevuto una nuova fanaleria a goccia e un nuovo paraurti con nervature disposte in modo da formare una U; l'antenna è stata spostata nella zona posteriore del tetto. Tra gli allestimenti la versione Base viene rimpiazzata dalla Luna mentre la Sol non subisce cambiamenti.

Posteriore della prima serie restyling

La dotazione di serie ora comprende ABS con EBD, 4 airbag e lettore CD. L'interno viene "rinfrescato" con scelte cromatiche grigio-chiaro, soprattutto nella zona dove si trovano i comandi del controllo dell'aria.

I propulsori a benzina sono stati riomologati secondo gli standard Euro 4 ed il piccolo 1.0, da una potenza originaria di 68 cavalli passa a 65 (fino alla fine della prima generazione, poi sarà di 69 CV), mentre il turbodiesel 1.4 D-4D e il 1.3 Dual VVT-i restano ancora Euro 3. La gamma si arricchisce da metà gennaio 2004 dell'allestimento Blue che comprende un microfono e comandi bluetooth nell'abitacolo, e dell'allestimento Expo (inizio 2005) che sostituisce la versione Base, mantenendo lo stesso prezzo pur con una dotazione più ampia quale: fendinebbia, retrovisori elettrici, vernice metallizzata, volante in pelle con comandi audio; non è invece presente il climatizzatore che verrà aggiunto qualche mese dopo nella nuova versione Expo Clima.

La prima generazione uscirà di scena dai mercati europei nei primi mesi del 2006.

Seconda serie XP90 (2005-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Toyota Yaris 2ª serie
Toyota Yaris 1.3 VVT-i front.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina 2 e 3 volumi
Anni di produzione dal 2005 al 2011
Euro NCAP (2005[6]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3750 mm
3780 (restyling) mm
Larghezza 1694 mm
Altezza 1524 mm
Passo 2461 mm
Massa da 1005 a 1060 kg
Altro
Stessa famiglia Daihatsu Sirion e Materia
Subaru Justy
Toyota Urban Cruiser
Auto simili Alfa Romeo MiTo
Fiat Punto classic
Lancia Ypsilon
Esemplari prodotti 566.473[senza fonte]
2005-2008 Toyota Yaris (NCP93R) YRS 5-door hatchback 01.jpg

La seconda serie debutta in Giappone nel 2004 mentre in Europa, Australia, Messico e Canada venne lanciata l'anno seguente. Totalmente rinnovata a partire della piattaforma di base che adotta sospensioni configurate come MacPherson all'avantreno e ponte torcente al retrotreno. La carrozzeria leggermente più lunga (3,75 metri) possiede un design ispirato vagamente alla prima serie ma con numerosi elementi presi dalla Corolla E120. Il passo misura 2,46 metri.

In Italia è stata venduta con una gamma articolata da cinque allestimenti: Base, Sol, Now, Navi e la sportiva TS personalizzabili con l'aggiunta del pacchetto di accessori Luxury che comprende: Smart Entry & Start System, climatizzatore automatico, cerchi in lega, fari fendinebbia anteriori (solo motore 1.0) e pulsante del freno a mano cromati (solo motore 1.0).

Per quanto riguarda la sicurezza, sottoposta nuovamente al crash test dell'Euro NCAP nel 2005 raggiunse il punteggio di 5 stelle per 35 punti[6]. La Yaris seconda serie è nota come Progetto XP9. La versione berlina a quattro porte non sarà importata in Europa ma resterà un'esclusiva riservata ai mercati asiatici, americani e australiani. Il vano bagagli ha una capacità variabile da 272 a 1.086 litri reclinando gli schienali posteriori.

Abitacolo di una Yaris del 2008

Nel settembre del 2007 alla gamma Yaris si aggiunse un nuovo allestimento denominato Navi, caratterizzato da un impianto audio di nuova concezione progettato dalla divisione Eclipse di Fujitsu, che oltre alle tradizionali funzioni integra l'alloggiamento per una speciale versione di navigatore satellitare TomTom estraibile e installabile anche su altri veicoli. Il navigatore dispone del supporto Bluetooth e controllo iPod, quest'ultima funzione però ha suscitato diverse critiche a causa della mancanza di un cavo adatto al funzionamento del sistema proposto dalla casa a pagamento[7]. In seguito a numerosi reclami la Toyota ha provveduto dal luglio del 2008 a fornire uno specifico aggiornamento.

La gamma motori iniziale è composta da due propulsori benzina dal 1,0 (ora a 3 cilindri) e 1,3 litri capaci di 69 e 87 cavalli entrambi dotati della fasatura variabile VVT-i e un turbodiesel 1.4 D-4D da 90 cavalli. Nel restyling del 2008 il 1.3 viene portato a 100 cavalli. Nel 2007 alla gamma si è aggiunto il 1.8 della versione TS per uscire di scena nel dicembre dell'anno seguente, nello stesso anno viene proposta anche con cambio automatico sequenziale M-MT.

Come la prima serie, anche per la seconda viene introdotto nel marzo del 2007, l'allestimento sportivo TS che offre una taratura di assetto e sospensioni più rigida e un propulsore di 1,8 litri dotato della tecnologia Dual VVT-i (doppia fasatura variabile delle valvole) capace di erogare 133 cavalli. L'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 9,3 secondi.

Esteticamente la TS presenta paraurti anteriori, posteriori e minigonne specifiche; in particolare nel frontale spicca la griglia a nido d'ape mentre il posteriore presenta un terminale di scarico cromato oltre l'inedita fanaleria a LED. La dotazione di serie comprende 9 airbag, ABS con controllo di stabilità e trazione, 4 freni a disco, assetto ribassato e climatizzatore automatico. Sul mercato giapponese la Toyota produce la Vitz RS dotata di motore 1.5 16V da 106 cavalli ma la variante più sportiva in commercio è la Vitz TRD[8] dotata di motore 1.5 16V turbocompresso da 163 cavalli con un'accelerazione 0–100 km/h in 7 secondi. Nel 2007 è stata prodotta in edizione limitata la Vitz TRD Turbo Step 2 derivata dalla Vitz TRD ma con motore portato a 250 cavalli.

Restyling 2008[modifica | modifica wikitesto]

Frontale della seconda serie restyling

Nel dicembre 2008 la Yaris subisce un lieve restyling: la nuova versione è leggermente più lunga (3,78 metri[9]) a causa del nuovo disegno dei paraurti più spigolosi. Nella coda è stata rinnovata la fanaleria che presenta inedite nervature sagomate a seconda della posizione dei LED. Rivisti anche gli interni: la consolle centrale e le razze del volante possiedono rifiniture in plastica simil alluminio, l'autoradio presenta l'ingresso per lettori Mp3 mentre la porta USB è a pagamento, le versioni Sol perdono la strumentazione digitale in luogo della classica analogica, invece per le altre versioni la strumentazione rimane digitale. Inoltre, la versione Base viene venduta con le maniglie non in tinta con la carrozzeria. Per il mercato italiano vengono introdotte nel dicembre 2009 le nuove versioni Sol MY'10 che presentano il climatizzatore automatico ed i fari fendinebbia anteriori di serie.

Posteriore della seconda serie restyling

Per il mercato nipponico gli indicatori di direzione laterali sono stati spostati e integrati nei gusci degli specchi retrovisori. Tra le motorizzazioni debutta un nuovo 1.0 12V VVT-i con alimentazione bifuel benzina e GPL sviluppato in collaborazione con la Landi Renzo (disponibile da marzo 2010) con un consumo urbano di 6 l/100 km ed extraurbano di 4.4 l/100 km[10] e un nuovo 1.3 16V VVT-i da 100 cavalli dotato di sistema Stop & Start mentre il 1.4 D-4D è disponibile dal 2010 solo con filtro antiparticolato. La dotazione di serie è stata impoverita, infatti la versione pre-restyling disponeva di nove airbag di serie mentre la nuova ne presenta solo quattro nella versione d'accesso Now (la più venduta) oppure sette per la versione Sol MY'10. Sono disponibili solo come optional anche il controllo di stabilità e quello di trazione.

Subito dopo il lancio della versione a GPL, Toyota decide di toglierla dal mercato per diversi problemi dovuti alle valvole.[senza fonte]

Nella sua uscita dal mercato, un progetto frutto di un'operazione di co-branding vede riutilizzare questa generazione della Yaris per la realizzazione di un modello firmato Daihatsu: la Charade. Essa mantiene inalterate le proporzioni della Yaris e le sue caratteristiche estetiche e viene offerta con un unico propulsore (il 1.3 da 100 CV) con un unico allestimento full optional. Le uniche differenze sono riscontrabili dal simbolo "Daihatsu" e dalla scritta cromata "Charade" sul portellone[11].

Terza serie XP130 (2011-)[modifica | modifica wikitesto]

Toyota Yaris 3ª serie
Toyota Yaris Sep 2012 1329cc.JPG
Descrizione generale
Versioni Berlina 2 e 3 volumi
Anni di produzione dal 2011
Euro NCAP (2011[12]) 5 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3880
3940 (restyling) mm
Larghezza 1690 mm
Altezza 1510 mm
Passo 2510 mm
Altro
Auto simili Alfa Romeo MiTo
Citroën C2
Fiat Grande Punto
Ford Fiesta
Lancia Ypsilon
Renault Clio
Suzuki Swift
Volkswagen Polo
Toyota Yaris (XP130) – Heckansicht, 21. Juli 2012, Heiligenhaus.jpg

La terza serie della Yaris viene presentata a settembre 2011 al salone dell'automobile di Francoforte e inizia ad essere commercializzata nell'ottobre dello stesso anno. Risulta dieci centimetri più lunga del vecchio modello per un totale di 3,88 metri, è larga 169 cm e alta 151 cm, il passo è aumentato di 5 cm.[13]

Presenta una carrozzeria caratterizzata da linee ispirate a quelle della Prius+ e della Verso-S (ex Toyota Yaris Verso). Per aumentare l'aerodinamicità, diversamente dalle due serie passate, ha un solo tergicristallo.

Interni di una Yaris del 2013

La strumentazione, situata in posizione canonica dietro al volante, sostituisce quella centrale presente nelle due generazioni precedenti. Rispetto alla Yaris di seconda serie, lo spazio per le ginocchia nel divano posteriore è cresciuto di 35 mm, mentre il baule ha una capacità di 285 litri, valore che aumenta a 765 litri quando si ribaltano i sedili posteriori che non sono più scorrevoli come nelle due vecchie generazioni. Il disegno dei cerchi in lega, disponibile nelle misure da 15 e 16 pollici, presenta nuovi disegni per le razze. Tre sono le motorizzazioni: un 1.0 VVT-i con 69 CV e un 1.3 VVT-i con 99 CV entrambi a benzina e 1.4 D-4D a gasolio da 90 CV, quest'ultimo che vanta un consumo di 3,9 l/100 km. Quattro i livelli di allestimento: Yaris, Active, Lounge, Style.[14]

L'allestimento base comprende 7 airbag, il controllo elettronico della stabilità, la chiusura centralizzata, l'ESP e i poggiatesta attivi. La versione Active offre, in più della base, sedile di guida regolabile in altezza, volante regolabile in profondità, climatizzatore manuale, volante e leva del cambio in pelle, comandi audio al volante, infotainment con display a colori da 6,1 pollici con connettività Bluetooth e USB/Aux, telecamera posteriore, specchietti retrovisori riscaldabili e regolabili elettricamente, chiusura centralizzata con telecomando, fari a spegnimento ritardato e i cerchi di acciaio da 15 pollici. L'allestimento Lounge offre cerchi in lega da 15 pollici a 12 razze, climatizzatore automatico bizona, sensori pioggia e crepuscolare, diverso rivestimento in tessuto per i sedili, filtro antipolline, fendinebbia, vetri elettrici posteriori e specchietto interno fotocromatico. Nella Style ci sono in più cerchi in lega da 16 pollici bruniti, tetto panoramico, un assetto più rigido, spoiler posteriore e rivestimenti interni specifici con cuciture arancio per volante e freno a mano.

Viene venduta sia nella versione a 3 che a 5 porte. Nei primi sei mesi del 2014, in Europa la Yaris è stata la quattordicesima auto più venduta, con oltre 90.000 unità.[15]

Toyota Yaris Hybrid del 2012

Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica, la terza serie venne sottoposta al crash test dell'Euro NCAP nel 2011, totalizzando la valutazione di 5 stelle su 5[12].

Nel 2012 nasce la Yaris Hybrid, caratterizzata dal funzionamento ibrido benzina/elettrico: il motore da 1,5 litri a ciclo Atkinson, eroga 74 CV e 111 Nm di coppia ed è abbinato ad un motore elettrico che, oltre a garantire una spunto in fase di partenza, consente brevi spostamenti in modalità completamente elettrica. Il cambio è a variazione continua gestito elettronicamente. Le batterie, che si ricaricano sfruttando i rallentamenti del veicolo in fase di frenata, si trovano sotto il sedile posteriore, in modo da non ridurre lo spazio del bagagliaio.[16]

Restyling 2014[modifica | modifica wikitesto]

Frontale della terza serie restyling

Nel luglio 2014 la Yaris subisce un restyling, in cui la casa giapponese ha investito 85 milioni di euro introducendo mille componenti inedite. La Yaris ha guadagnato 6 centimetri in più rispetto alla versione che sostituisce per un totale di 3,94 metri, mentre il passo è rimasto invariato. Il centro stile Toyota di Nizza e lo chef designer Elvio D’Aprile, per rendere le linee più sportive e gradevoli alla clientela del vecchio continente, è stata disegnata una sorta di “X” sul frontale, elemento divenuto tipico del linguaggio stilistico del costruttore nipponico inaugurato con l'Aygo di seconda generazione nel 2014.[15] La scocca della Yaris è stata rinforzata ed è stato ridotto il rumore all'interno dell'abitacolo. Sono stati adottati nuovi rivestimenti dei passaruota e ancoraggi dei paraurti, realizzati per aumentare la rigidità torsionale e ridurre la propagazione del rumore nell'abitacolo. Rinnovate anche le sospensioni anteriori, per assicurare un maggiore comfort di guida, mentre lo sterzo servoassistito grazie ad una nuova gestione elettronica, assicura una migliore manovrabilità. Infine, è presente un nuovo sistema di controllo della stabilità, ora disinseribile fino a una velocità di 50 km/h. Al posteriore debutta un nuovo paraurti con finto diffusore integrato e, davanti, sono presenti nuovi gruppi ottici a LED diurni. Il restyling ha riguardato anche le calotte degli specchietti retrovisori e la consolle centrale, che è in posizione rialzata rispetto a quella precedente.

L'impianto multimediale, chiamato Toyota Touch 2, è dotato di uno nuovo schermo con dimensioni maggiorate da 6,1 a 7 pollici, oltre a essere più evoluto nella grafica e nelle funzioni. Oltre agli allestimenti presentati nel 2011, adesso si aggiungono gli allestimenti: Cool, Hybrid Cool, Hybrid Active e Hybrid Style.

Posteriore della terza serie restyling

Anche i motori sono stati aggiornati, in particolare il motore 1.0 e quello ibrido: nel 1.0 VVT-i, le emissioni sono scese a 99 g/km di CO2 e i consumi dichiarati sono di 4,3 l/100 km. Sia il motore 1.0 sia quello ibrido 1.5 HSD sono stati omologati come Euro 6, mentre i due 1.3 Dual VVT-i da 99 CV e il 1.4 D-4D da 90 CV restano invece Euro 5. Riguardo al 1.4 D-4D il consumo combinato è di 19,6 km/l con emissioni di CO2 di 119 g/km. I motori 1.3 e 1.4 saranno Euro 6 dall'aprile 2015. Nel giugno del 2015 è stato introdotto il sistema Toyota Safety Sense che comprende: anti pre-collisione, avviso superamento di corsia, riconoscimento dei segnali stradali e abbaglianti automatici.

A partire da gennaio 2016 la Yaris subisce alcuni piccoli cambiamenti. Al salone di Francoforte debutta la Yaris Bi-Tone realizzata a partire dall'allestimento Style, che unisce i tre colori esterni Pearl White, Platinum Bronze Met e Red Met con rivestimento nero metallizzato per il tetto, del montante anteriore, dei retrovisori e del parafango anteriore, unito a un rivestimento interno che riprende lo schema degli esterni. La Style è stata poi sostituita da inizio anno dall'allestimento Trend "Red Edition" e per la ibrida Hybrid Trend "Red Edition" (perdendo dalla Style il tetto panoramico). Questo allestimento è disponibile per tutte le motorizzazioni. Un altro cambiamento è rappresentato dall'allestimento Active che adesso integra i cerchi in lega da 15" a 12 razze e gli alzacristalli elettrici posteriori.[17]

Restyling 2017[modifica | modifica wikitesto]

Toyota Vitz (nome della Yaris nel mercato orientale) restyling 2017

Il 12 gennaio 2017 viene presentato un seconda restyling della Yaris, nella variante giapponese chiamata Vitz. La seconda versione aggiornata della Yaris sarà disponibile in Europa, Australia e Nord America nei primi mesi del 2017.[18]

Posteriore di una Yaris restyling 2017

Al Salone di Ginevra 2017 avviene il suo debutto ufficiale. Con ben 900 nuove componenti e un investimento dell'azienda nipponica di 90 milioni di euro, esteticamente presenta una calandra chiamata a "nasone"[19][20] con griglia anteriore ridisegnata, una presa d'aria inferiore più grande e fanali posteriori allungati a sviluppo orizzontale che si estendono sul portellone posteriore.

Internamente vi sono migliorie alle plastiche e agli assemblaggi dell'abitacolo con nuovi tessuti e sono inediti il quadro strumenti con schermo a colori e il display nella console centrale.

Meccanicamente, sono stati modificati dai tecnici nipponici il servosterzo e gli ammortizzatori, per rendere più incisiva la guida e allo stesso tempo per migliorare il comfort; inoltre sono stati cambiati i supporti del motore per ridurre le vibrazioni. Nella gamma motori vi ritroviamo il diesel 1.4 D-4D da 90 CV, mentre per quanto riguarda i benzina il 1.3 Dual VVT-i lascia il posto ad un nuovo 1.5 VVT-iE dotato di 12 CV in più per un totale di 111 CV e un rapporto di compressione di 13,5:1; quest'ultima unità adotta particolari soluzioni per ridurre gli inquinanti come una fasatura variabile delle valvole che, quando è richiesta meno potenza, trasforma il ciclo da Otto a Atkinson[21] per migliorare efficienza dell'uso del carburante e una valvola EGR con refrigeramento a liquido.

Yaris GRMN 2017[modifica | modifica wikitesto]

Al Salone di Ginevra 2017, Toyota ha presentato la versione sportiva della compatta nipponica basata sulla versione a 3 porte, la Yaris GRMN con l'acronimo che sta per Gazoo Racing Master Nurburgring, in cui quest'ultimo è il luogo dove la vettura è stata collaudata. Influenzata dalla versione utilizzata nei rally, si distingue per il suo paraurti anteriore con presa d'aria maggiorata dotata di trama a nido d'ape in tinta nero lucida, spoiler posteriore, paraurti dotato di finto estrattore d'aria con il terminale di scarico singolo dalla forma trapezoidale posto centralmente e un differenziale anteriore autobloccante Torsen. Il motore è un 1.8 litri con architettura a 4 cilindri in linea realizzato e già utilizzato dalla Lotus dotato di una insolita sovralimentazione tramite compressore volumetrico anziché turbo, che va a confrontarsi con vetture quali la Clio RS, 208 GTi e Fiesta ST.[22] La potenza è di 212 CV erogati a 6.800 giri/min e ne saranno prodotti solo 350 esemplari ordinabili solo dal sito web della casa nipponica; la coppia motrice disponibile a a 5.000 giri è di 250 Nm. Meccanicamente i tecnici hanno modificato l'assetto rendendolo più basso di 3 cm con nuovi ammortizzatori della Sachs e irrobustendo il telaio nei punti di attacco attraverso il montaggio di inedite barre stabilizzatrici all'avantreno da 26 mm. Inoltre il cambio è a 6 rapporti e i cerchi realizzati dalla BBS sono alleggeriti di 6 kg con misura di 17 pollici. Il peso si attesta su 1135 kg che le permette di accelerare da ferma a 100 km/h in 6.3 secondi, con una punta massima di 230 km/h con limitatore elettronico. Internamente vi sono presenti sedili avvolgenti, pedaliera in alluminio, finiture in pelle alcantara e il volante preso direttamente dalla GT 86 per il suo ridotto diametro, per migliorare ergonomia di guida.[23]

Riassunto motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

TOYOTA YARIS
Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.0 VVT-i dal 1999 Benzina 998 50 kW (68 Cv)

(dal 2006: 51 kW con 69 Cv)

93 110

(99 dal 2014)

15.3 155 20.8
1.3 Dual VVT-i dal 2000 Benzina 1329 64 kW (87 Cv)

(dal 2008: 73 kW con 100 Cv)

125 123 11.7 175 18.5
1.4 D-4D dal 2001 Diesel 1364 55 kW (75 Cv)

(dal 2006: 66 kW con 90 Cv)

205 103 10.8 175 25.6
1.0 + GPL dal 2010 al 2011 Benzina/GPL 998 51 kW (69 Cv) 93 113 15.3 155 14.3
1.5 HSD dal 2012 Benzina/Elettrico 1497 74 kW (100 Cv) 111 79 11.8 165 28.6

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Yaris WRC durante il Rally di Portogallo 2017
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Toyota Yaris WRC.

Nel 2017 la casa giapponese torna nel mondiale rally dopo 18 anni di assenza con la Yaris WRC, versione profondamente modificate dell'omonimo modello, dotata di trazione integrale e motore turbo da 1.6 litri.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Toyota spiega il significato dei nomi Yaris, Prius e Celica, in Autoblog.it. URL consultato il 29 novembre 2016.
  2. ^ a b Test Euro NCAP del 2000, euroncap.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  3. ^ Toyota Yaris: il terzo atto del “piccolo genio”, alvolante.it, 2 settembre 2011. URL consultato il 29 novembre 2016.
  4. ^ Nipponia "Vorrei" e "Arte" nuovi scooter dalla Grecia | Bologna la Repubblica.it, su bologna.repubblica.it. URL consultato il 07 maggio 2017.
  5. ^ (EN) 2000 Toyota Yaris, caroftheyear.org. URL consultato il 29 novembre 2016.
  6. ^ a b Test Euro NCAP del 2005, euroncap.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  7. ^ Toyota Yaris Navi: di serie l’ingresso iPod ma dovete pagarlo 216 Euro!, macitynet.it, 10 ottobre 2007. URL consultato il 29 novembre 2016.
  8. ^ (EN) Toyota Vitz TRD Turbo M, sgdrift.com, 6 marzo 2008. URL consultato il 29 novembre 2016.
  9. ^ Toyota Yaris: consuma poco, ma fa pagare l’Esp, al Volante, giugno 2010. URL consultato il 29 novembre 2016.
  10. ^ Toyota: in vendita Aygo e Yaris in versione GPL, autoblog.it, 2 marzo 2010. URL consultato il 29 novembre 2016.
  11. ^ Daihatsu Charade: non chiamatela Yaris..., motori.it, 1 giugno 2011. URL consultato il 29 novembre 2016.
  12. ^ a b Test Euro NCAP del 2011, euroncap.com. URL consultato il 29 novembre 2016.
  13. ^ Nuova Toyota Yaris 2012, anteprima dal Salone di Francoforte, su Motorionline.com, 19 settembre 2011. URL consultato il 23 luglio 2017.
  14. ^ Notevole in città e fuori se la cava. URL consultato il 23 luglio 2017.
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  16. ^ (IT) Primo contatto, Toyota Yaris Hybrid - Le nostre impressioni di guida, su Quattroruote.it. URL consultato il 23 luglio 2017.
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  19. ^ Toyota Yaris, restyling a Ginevra con un "nasone" intrigante. URL consultato l'11 marzo 2017.
  20. ^ Per la Toyota Yaris secondo restyling e versione sportiva. URL consultato l'11 marzo 2017.
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  22. ^ Toyota Yaris GRMN, 210 CV e differenziale autobloccante, in OmniAuto.it. URL consultato l'11 marzo 2017.
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