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Toyota Hilux

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Toyota Hilux
Descrizione generale
CostruttoreGiappone (bandiera)  Toyota
Tipo principalePick-up
Produzionedal 1968
Sostituisce laToyota Stout
SeriePrima serie (1968-1972)
Seconda serie (1972-1978)
Terza serie (1978-1983)
Quarta serie (1983-1988)
Quinta serie (1988-1997)
Sesta serie (1997-2004)
Settima serie (2004-2015)
Ottava serie (dal 2015)
Nona serie (dal 2025)

Il Toyota Hilux (in giapponese: トヨタ・ハイラックス, Toyota Hairakkusu), noto anche come HiLux o storicamente Hi-Lux, è una serie di pick-up fuoristrada prodotti dalla casa automobilistica giapponese Toyota dal 1968.

Il nome Hilux è stato utilizzato per identificare il pick-up Toyota nella maggior parte dei mercati mondiali. Solo in nord America la denominazione venne abbandonata nel 1976, quando l’azienda decise di adottare nomi più generici come Truck, Pickup Truck o Compact Truck, ritenuti più familiari per quel pubblico.[1] Nel 1984 comparve una versione station wagon del modello, chiamata Trekker, che in seguito fu ribattezzata 4Runner nei mercati di Venezuela, Australia e nord America, mentre in Giappone prese il nome di Hilux Surf.

A partire dal 1995, la 4Runner divenne un modello completamente indipendente, evolvendosi in un SUV a sé stante, e nello stesso anno Toyota presentò il Tacoma, il nuovo pick-up destinato a sostituire il Hilux nel mercato nordamericano.[2]

Nel 2017 le vendite globali complessive del modello hanno superato i 17,7 milioni di unità, consolidando il Toyota Hilux tra i pick-up più popolari e di successo a livello mondiale.[3]

Prima generazione (dal 1968 al 1972)

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Hilux prima serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1968 al 1972
Dimensioni e pesi
Lunghezza4300–4690 mm
Larghezza1610 mm
Altezza1560–1565 mm
Massa1050–1085 kg
Altro
AssemblaggioDurban, Sudafrica (1969-1972)
Hamura, Giappone
Long Beach, U.S.A.
StileTakayuki Otsuka
Auto similiDatsun Truck
Mazda Serie B

Il modello fu sviluppato e costruito da Hino Motors presso lo stabilimento di Hamura,[4] su progetto di Toyota, con l’obiettivo di realizzare un veicolo commerciale leggero moderno, robusto e più confortevole rispetto ai precedenti modelli Toyota Stout e Hino Briska.

La produzione ebbe inizio nel marzo 1968 con la versione RN10 a passo corto, equipaggiata con un motore a quattro cilindri in linea da 1,5 litri, in grado di erogare 76 CV e nella configurazione per il mercato giapponese.[5] In Giappone, la Hilux fu distribuita attraverso le reti di concessionari Toyota Store e Toyopet Store. Nel febbraio 1971, il motore da 1,5 litri venne sostituito da un propulsore da 1,6 litri, che offriva prestazioni leggermente superiori.[6]

Nel aprile 1969 fu introdotta una versione a passo lungo, mentre la variante a passo corto rimase in produzione per diversi anni. La versione a passo lungo non venne commercializzata in nord America fino al 1972, consentendo al Datsun Truck di mantenere una solida presenza nel mercato dei pick-up compatti. In Giappone, la Hilux fu offerta parallelamente ai pick-up derivati dai modelli Toyota Crown, Toyota Corona e Toyota Corona Mark II, fino al 1972, anno in cui questi veicoli furono riposizionati come berline passeggeri.[7]

Nonostante la denominazione “Hilux”, abbreviazione di High Luxury, il veicolo poteva essere considerato di lusso solo in rapporto al precedente Stout. La Hilux fu progettata per sostituire il Briska, collocandosi nella fascia di mercato inferiore rispetto allo Stout e arrivando in alcuni mercati a sostituirlo completamente.[8] Per il mercato nordamericano era disponibile unicamente in configurazione cabina singola con cassone corto e con trazione posteriore.[9][10] L’architettura meccanica prevedeva sospensioni anteriori a bracci oscillanti con molle elicoidali e un ponte posteriore rigido con balestre, mentre la trasmissione manuale a quattro marce era offerta di serie.[11]

A partire da novembre 1971, l’assemblaggio finale dei veicoli destinati al mercato statunitense venne affidato alla Atlas Fabricators di Long Beach, California, successivamente rinominata Toyota Auto Body California.[12][13][14] Le unità erano spedite dal Giappone come telaio con cabina (senza cassone), che veniva costruito localmente e montato sul telaio prima della distribuzione ai concessionari. Questa pratica consentiva a Toyota di aggirare la “chicken tax”, un dazio del 25% sui pick-up leggeri importati,[15] riducendo la tariffa al 4% grazie all’importazione di un veicolo incompleto.[16]

Motorizzazioni

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La prima generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori esclusivamente a benzina, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 1.5 L – 4 cilindri aspirato da 1.490 cm³ (76 CV) (1968–1971) (mercato giapponese)
  • 1.6 L – 4 cilindri aspirato da 1.587 cm³ (90 CV) (1971–1972)
  • 1.9 L – 4 cilindri aspirato da 1.897 cm³ (85 CV) mercato nordamericano
  • 1.9 L – 4 cilindri aspirato da 1.858 cm³ (97 CV) (1970–1972) mercato nordamericano
  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.968 cm³ (108 CV) mercato nordamericano

Seconda generazione (dal 1972 al 1978)

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Hilux seconda serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1972 al 1978
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.275–4.680 mm
Larghezza1.580 mm
Altezza1.570 mm
Passo2.580–2.795 mm
Massa1.075–1.100 kg
Altro
AssemblaggioDurban, Sudafrica
Christchurch, Nuova Zelanda
Giacarta Settentrionale, Indonesia
Hamura, Giappone
Long Beach, U.S.A.
Parañaque, Filippine
Samut Prakan, Thailandia (TMC)
StileMasao Morimoto
Auto similiDatsun Truck
Isuzu Faster
Mazda Serie B

La seconda generazione, denominata RN20, fu introdotta nel maggio 1972 per il model year 1973.[5] Conosciuta in Giappone con il soprannome di "RokeHi" (ロケハイ), abbreviazione di Rocket Hilux, questa versione presentava un abitacolo più confortevole e alcuni aggiornamenti estetici rispetto alla precedente serie N10.[10]

Per la prima volta, nei mercati nordamericani venne offerta la possibilità di scegliere un cassone lungo da 2.25 metri, già disponibile a livello mondiale dal 1969. Tale versione ricevette il codice telaio RN25.[17] In Giappone, la Hilux RN20 poteva essere equipaggiata con un motore 18R da 2,0 litri, abbinato opzionalmente a una trasmissione automatica a tre rapporti.[9] In un test su strada condotto in Sudafrica, la versione automatica con motore 2.0 litri raggiunse una velocità massima di 136 km/h, nonostante la potenza dichiarata di 119 CV.[18]

Nel 1975, la Hilux fu completamente ridisegnata, diventando più grande e dotata di equipaggiamenti di serie più ricchi. Per il mercato nordamericano, la nuova versione introdusse il motore 20R da 2,2 litri e l’allestimento SR5, caratterizzato da finiture di livello superiore. In questa occasione, divenne disponibile anche un cambio manuale a cinque marce.[11]

Toyota HiLux Chinook Weekender del 1974

A partire dal 1975, la denominazione “Hilux” fu progressivamente sostituita in Nord America dalla più semplice etichetta “Truck”, scomparendo dai materiali promozionali e dalle brochure già dal 1973.[9] In questo periodo, diversi costruttori statunitensi di motorhome iniziarono a utilizzare il telaio della Hilux per la realizzazione dei propri camper.[7]

Sempre nel 1975, l’azienda statunitense Off Road Marketing, con sede a Garden Grove, California, sviluppò un sistema di trazione integrale per la Hilux, commercializzato con il nome Wolverine 4x4. Poiché Toyota non offriva ancora una versione 4x4 di fabbrica per questa generazione, la società americana modificava i modelli a trazione posteriore installando tutti i componenti necessari per la trazione integrale.[8]

Sebbene alcuni elementi fossero prodotti internamente, molti dei componenti principali provenivano da altri veicoli fuoristrada, in particolare dalla Jeep CJ. L’assale anteriore era un Dana 30, mentre quello posteriore rimaneva Toyota; la scatola di rinvio era un Dana 20, e le balestre erano fornite dalla Cambria Spring Co.[19] Il motore utilizzato era il 2.2 litri 20R, abbinato a una trasmissione manuale a cinque marce.

I modelli Wolverine 4x4 furono venduti tramite la rete ufficiale dei concessionari Toyota USA tra il 1975 e il 1979. La loro produzione cessò quando Toyota introdusse, con la terza generazione della Hilux, la prima versione 4x4 di serie realizzata direttamente dalla casa madre.[20]

Motorizzazioni

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La seconda generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori esclusivamente a benzina, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 1.6 L – 4 cilindri aspirato da 1.587 cm³ (90 CV) (1972–1978)
  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.968 cm³ (108 CV) (1973–1978)
  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.968 cm³ (108 CV) (1973–1974) mercato nordamericano
  • 2.2 L – 4 cilindri aspirato da 2189 cm³ (96 CV) (1975–1978) mercato nordamericano

Terza generazione (dal 1978 al 1983)

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Hilux terza serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1978 al 1983
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.725 mm
Larghezza1.690 mm
Altezza1.775 mm
Passo2.585–2.800 mm
Massa1.180–1.320 kg
Altro
AssemblaggioDurban, Sudafrica (1979-1984)
Hamura, Toyota, Giappone (1978-1983)
Long Beach, U.S.A. (1978-1983)
Parañaque, Filippine (1978-1983)
Samut Prakan, Thailandia (TMC) (1978-1983)
StileMinoru Oya
Auto similiDatsun Truck
Isuzu Faster
Mazda Serie B
Mitsubishi L200

La terza serie, denominata N40, fu presentata nell’agosto 1978, mentre la versione a trazione integrale debuttò nel gennaio 1979.[5] Pur mantenendo dimensioni simili al predecessore, il nuovo Hilux introdusse carreggiate più ampie e una modifica significativa alle sospensioni anteriori, che passarono da molle elicoidali a barre di torsione, conservando lo schema a doppio braccio oscillante.[21]

La variante 4WD, disponibile unicamente con motori di cilindrata pari o superiore a due litri (in particolare il propulsore “18R”), condivideva alcune soluzioni tecniche con il più grande Toyota Land Cruiser.[22] Essa adottava un assale anteriore rigido con sospensioni a balestre, a differenza delle versioni a trazione posteriore, che mantenevano sospensioni di tipo più automobilistico.[10] La produzione delle versioni 4x4 terminò nel luglio 1983, mentre alcune versioni 4x2 continuarono ad essere prodotte parallelamente all’introduzione della generazione successiva.[5][11]

A partire dal settembre 1979, sulle versioni a due ruote motrici venne offerto il motore a gasolio della serie L, successivamente esteso anche alle versioni 4WD nel marzo 1983.[5] In Giappone, l’Hilux fu affiancato dal nuovo Toyota MasterAce, con il quale condivideva parte delle funzioni di trasporto merci; entrambi i modelli erano commercializzati attraverso la rete dei concessionari Toyota Store.

Nel mercato australiano, i modelli a trazione posteriore furono equipaggiati con il motore 1.6 litri 12R, mentre le versioni 4WD montarono il motore 2.0 litri 18R-C da 86 CV.[23] Tutte le versioni australiane erano basate sul telaio a passo lungo, disponibili nelle configurazioni pickup o telaio cabinato, e raggiungevano una velocità massima di circa 130 km/h.[23]

Hilux 4x4 per il mercato nordamericano

Negli Stati Uniti e in Canada, dove il modello era commercializzato con il nome di Toyota Pickup, venne introdotta per la prima volta la trazione integrale. Il veicolo disponeva di assale anteriore rigido e sospensioni a balestre, con una carrozzeria ridisegnata che prevedeva fari anteriori singoli circolari e linee più semplici.[7] Il sistema 4WD impiegava una scatola di rinvio RF1A a ingranaggi, caratterizzata da una riduzione a basso rapporto replicabile tramite configurazioni a doppia o tripla scatola di rinvio, che garantivano rapporti di trasmissione molto ridotti. Questa generazione fu inoltre la prima disponibile con cambio automatico nel mercato nordamericano.[9]

Toyota Trekker

Nel 1981 Toyota siglò un accordo di collaborazione con Winnebago Industries e altri due preparatori aftermarket per sviluppare versioni SUV destinate al mercato statunitense. Da questa partnership nacquero tre varianti: il Trekker (Winnebago), il Wolverine e il Trailblazer (Griffith), tutti basati sul telaio e sulla cabina del Hilux 4×4 RV, con una sezione posteriore realizzata in vetroresina. Il progetto del Trekker fu determinante per lo sviluppo del futuro Toyota 4Runner/Hilux Surf, introdotto nel 1984.[8]

Verso la fine del ciclo produttivo della versione SR5, Toyota introdusse l’allestimento di lusso Mojave per il mercato statunitense.[24] Prodotto in serie limitata (3.500 esemplari), l’Hilux Mojave offriva dotazioni esclusive come sedili singoli, radio multiplex a due altoparlanti, paraurti cromati e l’assenza dei loghi Toyota su griglia e bagagliaio.[24] Tra gli optional figuravano cruise control, servosterzo e aria condizionata. Era equipaggiato con lo stesso motore a quattro cilindri in linea da 2,4 litri della SR5.[24]

Nel mercato thailandese, la versione N40 fu commercializzata con la denominazione Toyota Hilux Super Star.

Motorizzazioni

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La terza generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori a benzina e un motore a gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 1.6 L – 4 cilindri aspirato da 1.587 cm³ (90 CV) (1978–1983) mercato giapponese
  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.968 cm³ (108 CV) (1978–1983) mercato europeo
  • 2.2 L – 4 cilindri aspirato da 2.189 cm³ (90 CV) (1978–1980)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (97 CV) (1981–1983)

Motori a gasolio

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  • 2.2 L – 4 cilindri aspirato da 2.188 cm³ (71 CV) (1979–1983)

Quarta generazione (dal 1983 al 1988)

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Hilux quarta serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1983 al 1988
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.435–4.966 mm
Larghezza1.621–1.689 mm
Altezza1.532–1.806 mm
Passo2.604–3.086 mm
Massa1.270 kg
Altro
AssemblaggioDurban, Sudafrica (1984–1997)
Hamura, Toyota, Giappone (1983-1988)
Long Beach, U.S.A. (1983-1988)Samut Prakan, Thailandia (TMC) (1983-1988)
StileHiroshi Osawa
Stessa famigliaToyota 4Runner
Toyota Kijang
Auto similiDatsun Truck
Isuzu Faster
Mazda Serie B
Mitsubishi L200

Presentata nell’agosto del 1983, la quarta generazione denominata N50, vide tra le principali novità l’introduzione della versione Xtracab, dotata di cabina estesa e di circa 15 centimetri di spazio aggiuntivo dietro i sedili per lo stivaggio interno. I primi esemplari conservarono il motore 22R a carburatore, mentre nello stesso anno debuttò il più moderno 22R-E a iniezione elettronica.[10] La gamma comprendeva anche due propulsori a gasolio, il 2L aspirato e il 2L-T turbocompresso, entrambi successivamente eliminati dal mercato statunitense dopo il 1986 a causa delle maggiori richieste prestazionali dei clienti e del basso costo della benzina.[9]

Nel 1985 Toyota introdusse una nuova variante turbocompressa a benzina, il 22R-TE, in risposta alla concorrenza di Nissan, che già offriva un pick-up con motore V6. L’anno successivo, il ponte rigido anteriore venne sostituito da un sistema di sospensioni anteriori indipendenti con barre di torsione sui modelli 4×4, con l’aggiunta di un dispositivo automatico di scollegamento del differenziale anteriore, alternativa ai mozzi di bloccaggio automatico. Il 1985 fu l’ultimo anno di produzione con ponte rigido nella maggior parte dei mercati, sebbene questo elemento rimase disponibile sulla quinta generazione (modello LN106) fino al 1997. Tutti i modelli 4×4 Toyota precedenti al 1986 impiegavano ponti anteriori rigidi.[7]

Toyota Pickup 4x4 per il mercato nordamericano

Alla fine del 1986, l’Hilux subì un leggero restyling estetico e funzionale. Le modifiche comprendevano una nuova griglia frontale, un paraurti anteriore monopezzo e un abitacolo rinnovato, con pannelli porta a tutta altezza rivestiti in finta pelle per le versioni base e DLX.[11] La plancia strumenti presentava un design più arrotondato e rifiniture in tinta con l’interno, mentre la parte superiore del cruscotto divenne più corta. Il volante e la cornice dell’autoradio vennero verniciati nei colori dell’abitacolo (grigio, rosso, marrone o blu), e nei quadri strumenti SR-5 la grafica passò da una trama a griglia a linee orizzontali. Gli specchietti esterni acquisirono un aspetto più aerodinamico e la placca dei comandi del riscaldamento venne ridisegnata.[8]

Alla fine del 1988 Toyota presentò una nuova generazione dell’Hilux per la maggior parte dei mercati mondiali. Tuttavia, la quarta generazione continuò ad essere prodotta in Sudafrica fino al 1997, a causa delle leggi locali sul contenuto nazionale, che rendevano più conveniente mantenere in produzione il modello esistente piuttosto che riconvertire gli impianti industriali.[25]

In Thailandia, la quarta generazione dell’Hilux fu commercializzata con i nomi Toyota Hilux Hercules e Toyota Hilux Hero.

Motorizzazioni

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La quarta generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori a benzina e gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 1.6 L – 4 cilindri aspirato da 1.626 cm³ (90 CV) (1983–1988)
  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.968 cm³ (108 CV) (1983–1988)
  • 2.2 L – 4 cilindri aspirato da 2.237 cm³ (94 CV) (1985–1988)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (97 CV) (1983–1984)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (105 CV) (1983–1988)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (109 CV) (1984–1987)
  • 2.4 L – 4 cilindri turbo da 2.366 cm³ (135 CV) (1985–1986)
  • 3.0 L – 6 cilindri aspirato da 2.958 cm³ (150 CV) (1987–1988)

Motori a gasolio

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  • 2.2 L – 4 cilindri aspirato da 2.188 cm³ (62 CV) (1983–1985)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.446 cm³ (83 CV) (1983–1988)
  • 2.4 L – 4 cilindri turbo da 2.446 cm³ (93 CV) (1986–1988)

Quinta generazione (dal 1988 al 1997)

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Hilux quinta serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1988 al 1997
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.435–4.905 mm
Larghezza1.689 mm
Altezza1.539–1.755 mm
Passo2.616–4.724 mm
Massa1.200–1.550 kg
Altro
AssemblaggioEnvigado, Colombia (Sofasa)
Fremont (1990–1995), Long Beach (1988–1995), U.S.A.
Hamura, Toyota, Giappone
Samut Prakan, Thailandia (TMC)
Zárate, Argentina
StileShigeo Asai
Stessa famigliaToyota 4Runner
Toyota Classic
Toyota Kijang
Auto similiIsuzu Faster
Mazda Serie B
Mitsubishi L200
Nissan Navara

La quinta generazione del 1988, denominata N80, introdusse per il Toyota Hilux un passo più lungo, pari a 3.099 mm, rispetto ai 2.616 mm della versione standard.[10] Le pareti del cassone, realizzate in un unico pezzo, eliminarono le giunzioni soggette a ruggine presenti nei modelli precedenti.[9] La versione V6 Xtracab SR5 si aggiudicò, nello stesso anno, il premio Truck of the Year della rivista Motor Trend. Le nuove configurazioni Xtra Cab offrirono inoltre maggiore spazio dietro i sedili anteriori rispetto alla generazione precedente, consentendo l’installazione opzionale di sedili ribaltabili posteriori, una caratteristica più in linea con le concorrenti dell’epoca.[11]

In nord America, l’Hilux continuò a essere commercializzato semplicemente come “Toyota Pickup”. Fu disponibile in un’ampia gamma di versioni — escluse le Crew Cab, riservate ai mercati internazionali — che combinavano motori a quattro e sei cilindri, cassoni lunghi o corti, cabine Regular o Xtracab, trasmissioni manuali o automatiche e trazione a due o quattro ruote.[26] La capacità di carico era di circa 744 kg per i modelli a due ruote motrici e di 635 kg per quelli a quattro ruote motrici, mentre il peso totale a pieno carico variava da 1.163 a 2.427 kg.[26]

Inizialmente, i pickup destinati al mercato nordamericano furono importati dal Giappone, ma a partire dal 1990 iniziarono a essere prodotti anche nello stabilimento NUMMI di Fremont, California.[27] Tuttavia, alcune unità vendute tra gli anni modello 1991 e 1995 continuarono a essere assemblate in Giappone, poiché non tutte le versioni venivano prodotte negli Stati Uniti. I veicoli realizzati al NUMMI si riconoscevano dal numero di telaio (VIN) iniziante con “4T”, mentre quelli giapponesi riportavano la sigla “JT”.[7]

Restyling del 1991

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Toyota Hilux restyling del 1991

Nel 1991, il modello ricevette un leggero aggiornamento estetico che introdusse una nuova griglia frontale con il rinnovato emblema Toyota, adottato di recente. Nello stesso anno ebbe inizio la produzione nordamericana presso lo stabilimento NUMMI. Fu durante questa generazione che Toyota cessò la produzione e la vendita della linea Hilux in Nord America, dove era conosciuta come Toyota Pickup, sostituendola con la nuova Tacoma.[28]

La quinta generazione dell’Hilux continuò tuttavia a essere commercializzata nel resto del mondo fino al 1997.

Motorizzazioni

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La quinta generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori a benzina e gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 1.8 L – 4 cilindri aspirato da 1.812 cm³ (78 CV) (1988–1995) (mercato giapponese)
  • 1.8 L – 4 cilindri aspirato da 1.812 cm³ (82 CV) (1988–1995)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (109 CV) (1989–1997)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.366 cm³ (113 CV) (1989–1997)
  • 3.0 L – 6 cilindri aspirato da 2.958 cm³ (150 CV) (1989–1995)

Motori a gasolio

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  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.446 cm³ (89 CV) (1989–1997)
  • 2.8 L – 4 cilindri aspirato da 2.779 cm³ (86 CV) (1989–1997) (mercato tailandese)

Sesta generazione (dal 1997 al 2004)

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Hilux sesta serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 1997 al 2004
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.590–5.035 mm
Larghezza1.665–1.790 mm
Altezza1.600–1.805 mm
Passo2.850–3.090 mm
Massa1.650 kg
Altro
AssemblaggioCumaná, Venezuela
Envigado, Colombia (Sofasa)
Durban, Sudafrica (TSAM)
Hamura, Giappone
Karachi, Pakistan (IMC)
Samut Prakan, Thailandia (TMC)
Shah Alam, Malaysia
StileMasaaki Ishiko
Stessa famigliaToyota 4Runner
Toyota Tacoma
Toyota Kijang
Auto similiIsuzu Faster
Mazda Serie B
Mitsubishi L200
Nissan Navara

La sesta generazione, denominata N140, fu presentata nel 1997. Questa serie rappresentò un’evoluzione del modello precedente, con miglioramenti nella robustezza strutturale, nel comfort di marcia e nella guidabilità su strada e in fuoristrada.

Il telaio a longheroni fu completamente ridisegnato e rinforzato per aumentare la rigidità torsionale e la resistenza all’usura in condizioni gravose. La carrozzeria crebbe in larghezza di circa 100 mm rispetto alla generazione precedente, offrendo maggiore stabilità e spazio nell’abitacolo. Le sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante indipendente con barre di torsione e le posteriori con assale rigido e balestre garantirono una buona combinazione tra comfort e capacità di carico.[9]

Toyota propose diverse configurazioni di carrozzeria, tra cui cabina singola, cabina estesa (Extra Cab) e doppia cabina (Double Cab), disponibili con trazione posteriore (2WD) o trazione integrale inseribile (4WD). Alcune versioni 4WD adottarono una carreggiata allargata e parafanghi maggiorati, indicate come “wide body”, che aumentarono la stabilità laterale e la capacità di carico utile.[11]

Le trasmissioni erano manuali a cinque marce o automatiche a quattro rapporti, con riduttore a due gamme sulle versioni a trazione integrale. Alcuni allestimenti adottarono un differenziale posteriore a slittamento limitato per migliorare la trazione su terreni difficili.[10]

Il design esterno presentò linee più arrotondate e aerodinamiche rispetto alle generazioni precedenti, con fari integrati e un frontale più moderno. L’abitacolo offrì un cruscotto ridisegnato, sedili più ergonomici e una migliore insonorizzazione per ridurre le vibrazioni e i rumori. Toyota curò anche gli aspetti di sicurezza, introducendo airbag frontali e freni a disco anteriori ventilati su molti allestimenti.

Restyling del 2001

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Toyota Hilux restyling del 2001

Il 3 agosto 2001 il modello ricevette un restyling di metà carriera. L’aggiornamento interessò principalmente il frontale, che adottò fari di forma irregolare al posto dei precedenti di tipo standard e una nuova griglia anteriore dal disegno più marcato. Anche il cofano motore fu ridisegnato con volumi più pronunciati, conferendo al veicolo un aspetto più robusto e moderno.

In alcuni mercati, come il Giappone, la versione destinata all’uso personale fu denominata “Sports Pickup”, caratterizzata da finiture esterne specifiche, cerchi in lega, paraurti verniciati e accessori sportivi opzionali. Toyota offrì inoltre varianti personalizzate da TRD (Toyota Racing Development), dotate di sospensioni rinforzate, dettagli estetici dedicati e un assetto più rigido.

L’abitacolo ricevette piccoli miglioramenti nei rivestimenti e nella strumentazione, mentre la dotazione di sicurezza fu ampliata con cinture di sicurezza a pretensionatore e aggiornamenti minori all’impianto frenante.

Motorizzazioni

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La sesta generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori a benzina e gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.998 cm³ (97 CV) (1998–2001)
  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.438 cm³ (142 CV) (1995–2004)
  • 2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (150 CV) (1995–2004)
  • 3.4 L – 6 cilindri aspirato da 3.378 cm³ (190 CV) (1995–2004)

Motori a gasolio

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  • 2.4 L – 4 cilindri aspirato da 2.446 cm³ (83 CV) (1998–2001) (mercato britannico)
  • 2.8 L – 4 cilindri turbo da 2.779 cm³ (88 CV) (1998–2004) (mercato sud est asiatico)
  • 3.0 L – 4 cilindri aspirato da 2.986 cm³ (97 CV) (1998–1999)
Toyota HiLux Sport Rider

Nel 1998, Toyota introdusse una variante SUV di medie dimensioni derivata dalla Hilux, denominata Sport Rider. Questo modello fu venduto esclusivamente in Thailandia, dove veniva anche prodotto. Per stile ed impostazione, la Sport Rider risultò simile alla Toyota 4Runner. Il telaio e il sistema di sospensioni provenivano direttamente dalla Hilux, con sospensioni anteriori indipendenti e posteriori a balestre. I veicoli nascevano come pick-up a quattro porte e venivano successivamente convertiti in versioni station wagon presso la società Thai Auto Works Co., un’azienda a capitale prevalentemente thailandese di cui Toyota deteneva una partecipazione del 20%.

Le motorizzazioni disponibili per la Sport Rider includevano il motore 5L per la versione PreRunner (2WD), mentre le versioni 4WD potevano essere equipaggiate con i motori 5L o 5L-E. Nel 2001, Toyota introdusse un primo restyling, che introdusse il motore 1KZ-TE e fendinebbia integrati nel paraurti anteriore. Nel 2002 seguì un secondo aggiornamento, con l’adozione del motore 1KD-FTV per le versioni 4WD e del motore 2KD-FTV per le versioni PreRunner (2WD) e 4WD. In questa occasione furono introdotti anche un nuovo paraurti anteriore, fari a proiettore e nuovi gruppi ottici posteriori.[29]

La produzione della Sport Rider cessò nel 2004, e il modello fu sostituito nel 2005 dalla Toyota Fortuner, che ne raccolse l’eredità come SUV di medie dimensioni basato sulla piattaforma Hilux.

Settima generazione (dal 2004 al 2015)

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Hilux settima serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 2004 al 2015
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.980–5.260 mm
Larghezza1.760–1.885 mm
Altezza1.695–1.810 mm
Passo3.085 mm
Massa1.450–1.920 kg
Altro
AssemblaggioCumaná, Venezuela
Durban, Sudafrica (TSAM)
Karachi, Pakistan (IMC)
Samut Prakan, Thailandia (TMC)
Shah Alam, Malaysia
Zárate, Argentina (TASA)
StileSatoru Oya
Yoshikazu Harada
Stessa famigliaToyota Fortuner
Toyota Innova
Auto similiIsuzu D-Max
Chevrolet Colorado
Mazda BT-50
Mitsubishi L200
Nissan Navara

La settima generazione (AN10/AN20/AN30) iniziò la produzione in Thailandia nell’agosto 2004,[30] segnando la prima Hilux costruita interamente fuori dal Giappone. La gamma iniziale prevedeva tre varianti di carrozzeria: cabina singola a due porte, Xtra Cab a due porte e doppia cabina a quattro porte; nel 2008 fu introdotta la Smart Cab, una cabina a quattro porte con porte posteriori controvento.[31]

Il telaio a longheroni fu completamente ridisegnato e risultò 45% più rigido rispetto alla generazione precedente. L’adozione di un telaio unificato ridusse il numero di giunzioni saldate, migliorando la rigidità torsionale, mentre traverse più robuste aumentarono la rigidità verticale. La sospensione anteriore a doppi bracci oscillanti e il retro con assi a balestre rinforzate offrirono maggiore stabilità, comfort di marcia e capacità di carico su terreni accidentati.[10]

Il design esterno si distinse per linee moderne e muscolose, con parafanghi pronunciati e cofano più alto, mantenendo proporzioni robuste tipiche dei pick-up. La doppia cabina della versione 2005 era 400 mm più lunga e 45 mm più larga, mentre il cassone era 165 mm più lungo, 50 mm più largo e 50 mm più alto, ottenendo maggiore spazio di carico senza aumentare significativamente il peso a vuoto. Il coefficiente aerodinamico era 0,36 (0,39 con parafanghi maggiorati).[32]

Interni

All’interno, la Hilux introdusse materiali più curati, migliore insonorizzazione e sedili più ergonomici, insieme a cruscotto e pannelli ridisegnati per una maggiore praticità. Furono disponibili sistemi di sicurezza migliorati, tra cui airbags frontali, ABS e rinforzi laterali nella cabina.

Il modello fu principalmente sviluppato in Thailandia e destinato ai mercati asiatici, europei, mediorientali e oceanici.[30] La produzione iniziale era concentrata in Thailandia, con un target annuo di 280.000 unità, di cui 140.000 destinate all’esportazione.[33] Successivamente, la produzione fu estesa a Malesia e altri paesi del Sud-est asiatico per aumentare le vendite regionali. In Thailandia il veicolo venne denominato Hilux Vigo,[34] mentre per altri mercati europei e per il Sudafrica la Hilux fu prodotta a Durban, Sudafrica.[30] Le unità vendute in Argentina e Brasile furono assemblate in Argentina, come nella generazione precedente.[35]

Le motorizzazioni variavano a seconda dei mercati, con propulsori a benzina e diesel fino a 3.0 L. In mercati selezionati come Singapore, erano disponibili versioni con 2.5 L (cabina singola) e 3.0 L (doppia cabina) diesel.

In alcuni mercati, come Finlandia, la Hilux fu venduta come autocarro leggero, con sospensioni posteriori modificate e motore 3.0 L diesel D-4D, mantenendo le caratteristiche di robustezza e capacità di carico tipiche del modello.[36]

Restyling del 2008

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Nel 2008, Toyota introdusse un restyling con nuovi gruppi ottici anteriori, un paraurti anteriore ridisegnato con prese d’aria maggiorate e nuovi dettagli estetici nella calandra, conferendo al veicolo un aspetto più moderno e robusto. Furono migliorati anche gli interni, con materiali più curati, nuovi rivestimenti e un layout del cruscotto aggiornato per aumentare ergonomia e comfort. Venne introdotta la Smart Cab, una cabina estesa a quattro porte progettata per sostituire tutti i modelli Xtra Cab di versione E e G. I modelli Smart Cab furono sviluppati in Thailandia e venduti esclusivamente sul mercato thailandese.[31]

Restyling del 2011

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Toyota Hilux restyling del 2011

Il 13 luglio 2011, Toyota annunciò un secondo restyling della Hilux, che introdusse un frontale ridisegnato con calandra simile a quella dei modelli Innova e Fortuner, nuovi paraurti e gruppi ottici aggiornati. L’abitacolo ricevette miglioramenti nei materiali, nei pannelli e nell’insonorizzazione, oltre a cruscotto ridisegnato e nuovi sistemi di infotainment disponibili su alcune versioni.[37]

Tra le novità meccaniche, il modello fu equipaggiato con un motore diesel turbocompresso da 3.0 L, erogante 107 kW (144 CV) e 343 N⋅m di coppia, con consumi ridotti rispetto al modello precedente. Alcuni mercati ricevettero anche versioni con motore 2.5 L diesel D-4D o 2.7 L benzina. Il telaio a longheroni e le sospensioni furono ottimizzati per aumentare la rigidità torsionale, la stabilità in curva e il comfort di marcia, senza modificare la capacità di carico, mentre furono aggiunti rinforzi per migliorare la resistenza nel fuoristrada.[38][39]

Furono introdotti aggiornamenti ai sistemi di sicurezza, tra cui airbag laterali e frontali opzionali, ABS con EBD e controllo della stabilità (ESC) su alcune versioni. Il restyling fu lanciato inizialmente in Thailandia e successivamente in Australia, nell’ambito del progetto Toyota IMV.[40]

Motorizzazioni

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La settima generazione del Hilux offriva una gamma di propulsori a benzina e gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.998 cm³ (134 CV) (2004–2015) (mercato indonesiano, mediorientale e sudafricano)
  • 2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (158 CV) (2004–2015) (mercato australiano, filippino, mediorientale, sudafricano e venezuelano)
  • 4.0 L – 6 cilindri aspirato da 3.956 cm³ (240 CV) (2004–2015) (mercato australiano, cinese, sudafricano e venezuelano)
  • 4.0 L – 6 cilindri aspirato da 3.378 cm³ (302 CV) (2008–2015) (mercato australiano)

Motori a gasolio

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  • 2.4 L – 4 cilindri turbo da 2.446 cm³ (95 CV) (1998–2001)
  • 2.5 L – 4 cilindri turbo da 2.494 cm³ (143 CV) (1998–2004) (mercato asiatico, europeo, sudafricano e sudamericano)
  • 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (162 CV) (1998–1999) (mercato asiatico, australiano, europeo, sudafricano e sudamericano)

Ottava generazione (dal 2015)

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Hilux ottava serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 2015
Euro NCAP (2016[41])3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza4.935–5.325 mm
Larghezza1.800–2.020 mm
Altezza1.690–1.880 mm
Passo2.750–3.085 mm
Massa1.495–2.286 kg
Altro
AssemblaggioBidadi, India (TKM)
Durban, Sudafrica (TSAM)
Phnom Penh, Cambogia (TTMC)
Karachi, Pakistan (IMC)
Samut Prakan, Thailandia (TMC) (2015-2025)
Shah Alam, Malaysia
Thilawa, Myanmar
Zárate, Argentina (TASA)
StileRyota Naka
Yukihiro Koide
Stessa famigliaToyota Fortuner
Toyota Hilux Champ
Toyota Innova
Toyota Land Cruiser FJ
Auto similiIsuzu D-Max
Chevrolet Colorado
Mazda BT-50
Mitsubishi L200
Nissan Navara
Volkswagen Amarok

L’ottava generazione, denominata AN110, fu presentata il 21 maggio 2015 simultaneamente a Bangkok, in Thailandia, e a Sydney, in Australia.[42] Questo modello rappresentò la prima nuova generazione della famiglia Toyota IMV, anticipando le nuove generazioni dei modelli Fortuner e Innova.[43] In alcuni mercati asiatici, tra cui Thailandia, Laos, Cambogia, Myanmar e Pakistan, la Hilux adottò il nome Hilux Revo.[44] Successivamente fu introdotta nelle Filippine,[45] in Messico,[46] nei paesi del GCC,[47] in Argentina,[48] Brasile,[49] Sudafrica,[50] Malaysia,[51] Pakistan[52] e, per la prima volta dal 2004, anche in Giappone.[53] La produzione avvenne principalmente in Thailandia, con esportazioni verso Europa, Medio Oriente e Oceania; successivamente la produzione fu estesa a Sudafrica, Argentina e Malaysia per soddisfare la domanda locale.[54][55]

Lo sviluppo della vettura fu guidato dal capo ingegnere Hiroki Nakajima, che visitò 120 paesi durante il progetto. Nel 2011, a soli sei mesi dall’inizio dello sviluppo, Toyota ripartì da zero il progetto della nuova Hilux a causa della concorrenza di Volkswagen Amarok e Ford Ranger, che ridefinirono gli standard di guida “automobilistica”; il presidente Toyota, Akio Toyoda, intervenne personalmente per impostare un nuovo percorso di sviluppo.[56]

Interni

Il design dell’ottava generazione segue il linguaggio stilistico “Keen Look”, caratterizzato da gruppi ottici anteriori più sottili, fari a proiettore e luci diurne a LED opzionali.[57] L’abitacolo viene completamente rivisto con plancia e bocchette d’aria dallo stile automobilistico,[56] maggiore spazio per spalle e gambe, sedili regolabili, serbatoio da 80 litri e, per la prima volta in un pickup della categoria, aria condizionata posteriore opzionale.[58]

Il veicolo è progettato con maggiore attenzione alla sicurezza e al fuoristrada. Il paraurti anteriore viene ridisegnato per rispettare le normative sulla sicurezza dei pedoni, con una sezione inferiore ottimizzata per migliorare l’agilità in fuoristrada;[59] nei mercati mediorientali è disponibile anche un paraurti in acciaio opzionale.[60] L’angolo di attacco raggiunge i 31° e l’angolo di uscita i 26°.[61]

Il nuovo telaio a longheroni offre una rigidità torsionale superiore del 20% rispetto al modello precedente grazie al rinforzo FIRM (Frame with Integrated Rigidity Mechanism), all’uso di acciaio ad alta resistenza e a un numero maggiore di punti di saldatura.[62] La scocca migliorata riduce rumore, vibrazioni e durezza, mentre il veicolo è equipaggiato con il Dynamic Control Suspension ed il Body Control con Torque Demand.[63]

Sono disponibili tre configurazioni di sospensioni: una heavy-duty per mercati come Australia, Sudafrica, Russia e Sud America, progettata per il fuoristrada e per una maggiore rigidità al rollio; una comfort-biased per la Thailandia, orientata all’uso personale; e una configurazione generale, adatta a tutti i tipi di strada. Tutte le versioni utilizzano un doppio braccio oscillante anteriore con barra stabilizzatrice rinforzata e assi posteriori con molle a balestra, garantendo una guida più simile a quella di un’automobile.[63]

Restyling del 2017

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Toyota Hilux restyling del 2017

Nel 2017, Toyota introduce un restyling della Hilux in Thailandia, che porta lievi aggiornamenti estetici ma significativi per l’immagine del modello. Il nuovo frontale adotta una calandra ridisegnata ispirata alla Toyota Tacoma del mercato nordamericano e un paraurti anteriore rinnovato con fendinebbia a LED integrati, conferendo al veicolo un aspetto più aggressivo e moderno.[64] Il nuovo design viene riservato alle versioni 4×4 e alle 4×2 rialzate Prerunner, mentre le varianti d’ingresso 4×2 ribassate mantengono il frontale precedente, con solo piccoli ritocchi. Il resto della carrozzeria rimane sostanzialmente invariato rispetto al modello introdotto nel 2015.[64]

In Australia, l’aggiornamento debutta nell’agosto 2018, limitato alle versioni SR e SR5, mentre gli allestimenti base WorkMate restano identici al modello originale.[65] Con questo restyling viene introdotta la versione di punta Hilux Revo Rocco, che si distingue per finiture esterne dedicate, paraurti sportivi, cerchi in lega specifici e dettagli neri lucidi. In Malesia, lo stesso allestimento è proposto come Hilux L-Edition,[66] mentre nelle Filippine prende il nome di Hilux Conquest.[67] Nel Regno Unito, il design del Rocco è associato alla versione Invincible X, presentata al Commercial Vehicle Show di Birmingham il 24 aprile 2018.[68] In Giappone, Toyota lancia nel dicembre 2018 la Hilux Z “Black Rally Edition”, una variante commemorativa che celebra il 50º anniversario del modello originale, caratterizzata da dettagli neri, interni specifici e dotazioni ispirate al mondo delle competizioni.[69]

Restyling del 2020

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Toyota Hilux restyling del 2020 per il mercato giapponese

Presentata nel giugno 2020 per i mercati di Asia, Europa e Sud America, questa versione introduce un design più moderno e aggressivo, con nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori a LED, indicatori di direzione anteriori anch’essi a LED (una novità assoluta per il modello) e cerchi in lega da 18 pollici dal disegno inedito. L’abitacolo presenta un cruscotto aggiornato con un display multifunzione da 4,2 pollici e una nuova strumentazione, offrendo un aspetto più raffinato e funzionale. Esternamente, Toyota propone una variante dallo stile off-road più marcato, riconoscibile per la griglia frontale maggiorata e i passaruota in plastica nera. Questa versione assume denominazioni differenti nei vari mercati: Rocco in Thailandia e Pakistan, Rogue in Australia e Malesia,[70] Conquest nelle Filippine[71] e in Sud America, Adventure negli Emirati Arabi Uniti[72] e Invincible X in Europa.

Dal punto di vista tecnico, il motore 2.8 litri turbodiesel 1GD-FTV viene potenziato fino a 204 CV e 500 Nm di coppia (con trasmissione automatica), mentre il 2.4 litri 2GD-FTV adotta un sistema di iniezione common-rail a pressione più elevata, pistoni e fasce elastiche rivisti e un alternatore rinforzato per affrontare carichi di lavoro più gravosi. Le sospensioni delle versioni 4×4 e 4×2 rialzate sono state ricalibrate per migliorare il comfort di marcia e ridurre le vibrazioni, in particolare a veicolo scarico.[73] Le boccole delle balestre posteriori utilizzano nuovi materiali auto-lubrificanti, che aumentano la fluidità di guida e migliorano la risposta dello sterzo in curva e nei cambi di corsia. Sul fronte della sicurezza, la Hilux viene introdotto il pacchetto Toyota Safety Sense, con sistemi come la frenata automatica d’emergenza e l’avviso di superamento corsia.[74]

Restyling del 2024

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Il 1º febbraio 2024 Toyota presenta il terzo restyling della serie Hilux AN110/120/130 nei mercati di Australia[75] e Indonesia.[76] La versione aggiornata, denominata Hilux Revo, debutta anche in Thailandia il 25 marzo 2024 durante il 45º Salone Internazionale dell’Automobile di Bangkok.[77] Lo stesso aggiornamento viene introdotto anche in Sudafrica per le versioni Raider a doppia cabina ed estesa.[78]

Hilux GR Sport

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Toyota Hilux Revo GR Sport del 2020

La versione GR Sport della Toyota Hilux debutta per la prima volta a San Paolo, in Brasile, nel novembre 2018.[79] Basata sull’allestimento di punta SRX disponibile in Sud America, si distingue per una messa a punto più sportiva e dettagli estetici ispirati al motorsport. Adotta molle anteriori irrigidite, ammortizzatori monotubo, grafiche esterne Gazoo Racing, una calandra a nido d’ape con scritta Toyota, passaruota neri opachi, cofano e tetto verniciati in nero, pedane laterali dedicate, cerchi in lega da 17 pollici con pneumatici all-terrain e badge GR. Non prevede, tuttavia, aumenti di potenza rispetto alle versioni standard.[80]

La versione basata sul restyling 2020 viene successivamente introdotta in diversi mercati: Thailandia (25 agosto 2021),[81] Giappone (8 ottobre 2021),[82] Filippine (ottobre 2021),[83] Europa (gennaio 2022),[84] Indonesia (dicembre 2022)[85] e Pakistan (marzo 2023). In Sudafrica, la GR Sport debutta nel settembre 2022 con un potenziamento del motore 2.8 litri turbodiesel 1GD-FTV, che raggiunge 224 CV (165 kW) e 550 Nm di coppia.[86]

Nel gennaio 2023, Toyota presenta una versione GR Sport specifica per il mercato australiano, caratterizzata da un look dedicato e da modifiche tecniche più orientate all’off-road. Questa variante adotta parafanghi ampliati, una carreggiata più larga, sospensioni rinforzate e rock sliders al posto delle pedane laterali. Il motore 2.8 litri diesel è lo stesso potenziato a 224 CV e 550 Nm, come nella versione sudafricana.[87]

Per celebrare la nona vittoria di Toyota Gazoo Racing al Safari Rally nel 2021, viene infine lanciata in Kenya una Hilux GR Safari Rally Limited Edition, disponibile con cambio manuale o automatico e caratterizzata dai colori ufficiali GR: nero, rosso e bianco.[88]

Hilux FCEV concept

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Toyota Hilux FCEV Concept

La Hilux FCEV Concept è un prototipo a celle a combustibile a idrogeno (FCEV) basato sulla Hilux di ottava generazione con trazione posteriore e cabina estesa.[89] Presentata nel settembre 2023, è sviluppata nel Regno Unito presso lo stabilimento Toyota Manufacturing UK di Burnaston, con il sostegno economico del governo britannico.[90]

Il prototipo utilizza lo stesso sistema di propulsione della Toyota Mirai, il modello a idrogeno di serie dell’azienda, e integra tre serbatoi ad alta pressione per lo stoccaggio dell’idrogeno, offrendo un’autonomia stimata superiore a 365 miglia (circa 587 km).[91] Toyota ha annunciato la produzione di dieci esemplari di prova entro la fine del 2023, destinati a test e validazioni tecniche in vista di un possibile sviluppo futuro del progetto.[91]

Motorizzazioni

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L'ottava generazione del Hilux offre una gamma di propulsori a benzina e gasolio, variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 2.0 L – 4 cilindri aspirato da 1.998 cm³ (139 CV) (dal 2015)
  • 2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (160 CV) (dal 2015)
  • 4.0 L – 6 cilindri aspirato da 3.956 cm³ (235 CV) (dal 2015)

Motori a gasolio

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  • 2.4 L – 4 cilindri turbo da 2.393 cm³ (150 CV) (dal 2015)
  • 2.5 L – 4 cilindri turbo da 2.494 cm³ (144 CV) (dal 2015)
  • 2.8 L – 4 cilindri turbo da 2.755 cm³ (160 CV) (dal 2015)
  • 3.0 L – 4 cilindri aspirato da 2.985 cm³ (95 CV) (dal 2015) (mercato tailandese)
  • 3.0 L – 4 cilindri turbo da 2.982 cm³ (163 CV) (dal 2015)

Nona generazione (dal 2025)

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Hilux nona serie
Descrizione generale
Anni di produzioneDal 2025
Dimensioni e pesi
Lunghezza5.320 mm
Larghezza1.885 mm
Altezza1.800 1.815 mm
Passo3.085 mm
Altro
AssemblaggioSamut Prakan, Thailandia (TMC)
StileNicolas Ogios
Stessa famigliaToyota Fortuner
Toyota Hilux Champ
Toyota Innova
Toyota Land Cruiser FJ
Auto similiIsuzu D-Max
Chevrolet Colorado
Mazda BT-50
Mitsubishi L200
Nissan Navara
Volkswagen Amarok

Presentata il 10 novembre 2025, la nona generazione denominata AN220, adotta un nuovo linguaggio stilistico, definito da Toyota come “Cyber Sumo”, che unisce linee muscolose e proporzioni più scolpite ispirate alla famiglia Land Cruiser.[92] La carrozzeria è proposta inizialmente nella configurazione Double Cab (cabina doppia) nei mercati europei e australiani, mentre in Asia sono previste anche versioni Single Cab e Smart Cab.[93] Per la prima volta viene adottata la strategia “Multi-Pathway” per la propulsione, offrendo ai clienti opzioni elettriche, ibride, tradizionali e a idrogeno.

Il frontale presenta fari LED sottili, una griglia a nido d’ape nelle versioni termiche, mentre nelle versioni elettriche presenta una calandra chiusa per migliorare l’efficienza aerodinamica. Il telaio, invece, rimane di tipo body-on-frame, costruito sul pianale IMV aggiornato, rinforzato e dotato di servosterzo elettrico e sospensioni ottimizzate per migliorare comfort e stabilità.[94] Nonostante l’introduzione della versione elettrica con batteria, Toyota dichiara che le versioni termiche manterranno capacità di carico fino a 1.000 kg e traino fino a 3.500 kg. La versione elettrica, più pesante per la presenza della batteria, vede la portata utile ridotta a circa 715 kg e la capacità di traino a circa 1.600 kg.[95]

L’abitacolo è completamente riprogettato, con una plancia a sviluppo orizzontale e materiali più curati. Dispone di strumentazione digitale da 12,3 pollici, schermo centrale infotainment della stessa dimensione e comandi fisici per funzioni chiave, a favore dell’ergonomia nelle condizioni di guida più gravose.[94] Tutte le versioni sono dotate del pacchetto di assistenza alla guida Toyota T-Mate, che include sistemi ADAS di ultima generazione, frenata automatica d’emergenza, monitoraggio angolo cieco, mantenimento corsia e aggiornamenti over-the-air (OTA).[96] Inoltre, vengono introdotte soluzioni derivate dai veicoli off-road Toyota, tra cui il sistema Multi-Terrain Select, che regola coppia e frenata in base al tipo di superficie, e il Downhill Assist Control per la discesa controllata.[95]

La produzione è avviata presso lo stabilimento Toyota di Samrong, in Thailandia, hub principale della linea Hilux. La commercializzazione inizierà a fine 2025 con la versione elettrica, seguita dalle versioni diesel mild-hybrid nella primavera 2026 mentre la variante a idrogeno è attesa per il 2028.[92]

Motorizzazioni

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La nona generazione del Hilux offre una gamma di propulsori a benzina, elettrici, gasolio ed ibridi variabili in base al mercato di destinazione.

Motori a benzina

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  • 2.4 L – 4 cilindri turbo da 1.998 cm³ (276 CV) (dal 2026)
  • 2.7 L – 4 cilindri aspirato da 2.693 cm³ (161 CV) (dal 2026)

Motori a gasolio

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  • 2.8 L – 4 cilindri turbo da 2.755 cm³ (204 CV) (mild hybrid) (dal 2025)

Motori elettrici

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  • motore elettrico da 193 CV (144 kW) e coppia combinata di oltre 470 Nm. (dal 2025)

Attività sportiva

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Lo stesso argomento in dettaglio: Toyota Hilux Dakar.
Toyota Hilux Dakar del 2017

Due pick-up Hilux hanno partecipato al Rally Dakar nel 2012, preparati dal team Imperial Toyota del Sudafrica. Il pilota Giniel de Villiers ha ottenuto il terzo posto nel 2012, il secondo posto assoluto nel 2013, il quarto nel 2014 e nuovamente il secondo nel 2015. Si trattava però di versioni fortemente modificate non destinate alla produzione, costruite attorno a un telaio tubolare da corsa su misura e dotate di un motore Toyota V8 di maggiore cilindrata.[97]

Dal 2016, le Hilux per il Dakar Rally sono preparate da Toyota Gazoo Racing WRT. Con questa squadra, Giniel ha ottenuto il terzo posto nel 2016, il quinto nel 2017, il terzo nel 2018 e il nono nel 2019. Nasser Al-Attiyah ha vinto il Rally Dakar 2019, ottenendo la prima vittoria assoluta di Toyota alla Dakar; in precedenza era arrivato secondo nel 2018 e nel 2021. Nel Dakar Rally 2020, sei Hilux sono state schierate da Gazoo Racing e altre nove da Overdrive Racing.

Per il Rally Dakar 2022, Gazoo Racing ha costruito una nuova Toyota GR DKR Hilux T1+ più larga e pesante, con ruote maggiorate, equipaggiata con un motore V6 3.5 litri biturbo basato sulla Toyota Land Cruiser 300 GR Sport.[98]

Utilizzo militare

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Due Toyota Hilux del 2024 con mitragliatrice M134P installata e corazzatura aggiuntiva sul paraurti e fiancate; utilizzate come veicoli da ricognizione speciale dal Battaglione di Ricognizione dei Marines indonesiani.

Grazie alla sua durabilità e affidabilità, la Toyota Hilux, insieme alla più grande Toyota Land Cruiser J70, è diventata popolare tra gruppi paramilitari in regioni devastate dalla guerra come veicolo tecnico.[99] Secondo l’analista di terrorismo Andrew Exum, la Hilux è “l’equivalente veicolare dell’AK-47. È onnipresente nella guerriglia degli insorti.”[100]

Nel 2015, funzionari americani del contro-terrorismo hanno chiesto a Toyota come il gruppo estremista salafita jihadista dello Stato Islamico avesse apparentemente acquisito un gran numero di Toyota Hilux e Land Cruiser. Mark Wallace, amministratore delegato del Counter Extremism Project, ha dichiarato: “Purtroppo, la Toyota Land Cruiser e la Hilux sono diventate quasi parte del marchio ISIS.”[101]

La cosiddetta “Guerra delle Toyota” tra Libia e Ciad tra il 1986 ed il 1987 prende il nome proprio dall’uso massiccio e efficace dei pick-up Hilux e Land Cruiser come veicoli tecnici.[102]

L'Hilux di Top Gear

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Il "Toybota", l'Hilux trasformato in veicolo anfibio da Jeremy Clarkson

Una Toyota Hilux 2.4 Diesel 4WD è stata protagonista di due puntate della terza stagione (2003) dello show televisivo Top Gear. I conduttori Jeremy Clarkson e James May hanno provato a turno a distruggerla sottoponendola a numerosi danneggiamenti: è stata fatta scendere da una scalinata, lanciata contro un albero, immersa in mare, lanciata da una gru, lanciata contro un prefabbricato in legno, gli è stata lanciata sopra una roulotte, è stata ripetutamente colpita con una palla di ferro per demolizioni, è stata incendiata e parcheggiata sul tetto di un palazzo di 23 piani poi demolito con cariche esplosive. In tutte le occasioni l'Hilux è ripartita senza che fosse necessario sostituire alcun pezzo. Attualmente l'Hilux è esposta nello studio di Top Gear[103]. Una Hilux analoga alla prima è poi stata trasformata da Jeremy Clarkson in veicolo anfibio durante l'ottava stagione del programma (2008).

L'Hilux con cui Jeremy Clarkson e James May hanno raggiunto il polo nord.

La Toyota Hilux, stavolta la settima serie, è stata protagonista dello Speciale Polo Nord (2007), quando Jeremy Clarkson e James May sono stati i primi uomini a raggiungere il Polo Nord Magnetico in automobile, affrontando il viaggio su un'Hilux rossa modificata dalla Arctic Trucks, con un altro veicolo analogo in appoggio. Proprio questa seconda Hilux è stata poi utilizzata da James May per scalare un vulcano, nel primo episodio della quindicesima stagione (2010).

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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