Lancia Esatau

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Lancia Esatau
Autocarri Lancia 1960-61.jpg
Lancia Esatau B (a sinistra)
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lancia Veicoli Industriali
Tipo Autocarro
Produzione dal 1947 al 1963

Il Lancia Esatau è un modello di autocarro prodotto nel dopoguerra dalla divisione Lancia Veicoli Industriali nello Stabilimento Lancia di Bolzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del secondo conflitto mondiale, la casa automobilistica Lancia, stante le difficoltà economiche legate alla ricostruzione degli impianti danneggiati dai bombardamenti, si decise a proseguire l'attività nell'ambito della fabbricazione degli autocarri, presentando nel 1947 l'Esatau 864, prima versione del modello ancora a cabina arretrata, appartenente alla famiglia dei cosiddetti camion "musoni". Con un motore di potenza pari a 122 CV, successivamente incrementata a 132 CV, in grado di far raggiungere al mezzo una velocità di poco inferiore ai 60 km/h, poi estesa intorno ai 75 km/h. Riprendendo dal lato estetico alcuni concetti tipicamente Lancia, come la classica calandra frontale a scudo cromato, simbolo e vanto dell'azienda.

Dal punto di vista dell'economia d'esercizio, nonché della sua versatilità, l'Esatau 846 si discostava molto dalla concorrenza, considerato che il consumo di carburante era inferiore ai 20 litri di gasolio per 100 km, sulla base di una portata utile superiore ai 7.500 kg.

Nel 1948 la gamma si arricchì della prestante versione Esatau 964, 6x2 con terzo asse montato dopo il ponte. Mentre nel 1955 venne presentato l'Esatau A, con una nuova cabina di guida (tutto avanti), opera della carrozzeria Casaro, che permise la scomparsa dell'ingombrante musone frontale contenente il motore.

Lancia Esatau A durante una parata storica a Sestri Levante

Dato l’apprezzamento del modello da parte dei mercati, nel 1957 debuttò in una veste completamente rinnovata l’Esatau B, con disegno del frontale piatto e parabrezza sporgente rispetto al piano del radiatore, da cui l'origine del soprannome a Televisore o SIgnorina per via del piccolo motore.

Il motore dell'Esatau B era un sei cilindri in linea (da qui il prefisso "Esa" che caratterizza i vari modelli Lancia del periodo e che troverà la sua massima espressione nell'Esagamma) di 8.867 cm3 con 150 CV, ed il mezzo poteva raggiungere tranquillamente una velocità massima di 65 Km/h, considerando la portata di 8.000 kg e la pendenza ufficialmente superabile dalla casa del 34%. La frizione era dotata di servocomando, mentre il cambio aveva il riduttore e la preselezione.

La produzione dell'Esatau B si concluse nel 1963, poco dopo il debutto a listino dell'Esagamma.

Molti esemplari del modello, nelle varie serie, trovarono lago impiego come mezzo da cantiere, trasporto di autocisterne, bisarca.

Versioni autobus e filobus[modifica | modifica wikitesto]

ILPAP: filobus Lancia Esatau Casaro CGE ad Atene nel 1981

I telai degli Esatau sono stati adattati negli anni di produzione anche per realizzare autobus e filobus su commissione delle maggiori aziende di trasporto pubblico italiane ed estere, come ATM di Milano e l'ATAC di Roma.

Nel 1949 nasce l'autobus Esatau V11 con motore a sogliola posto a sbalzo sull'avantreno a sinistra e varianti per autosnodati. Nel 1957, nell'ambito del progetto di rinnovamento della gamma Esatau B, il 703, di cui varianti: urbano, interurbano, filobus.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'Esatau 864 coinvolto nell'incidente mortale di Fred Buscaglione

Un autocarro Esatau della prima serie fu citato dai giornali dell'epoca per essere stato coinvolto nell'incidente stradale in cui perse la vita Fred Buscaglione nel 1960.

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