Maserati A6GCS/53

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Maserati A6GCS/53
Maserati A6 CGS 1953 blue vr TCE.jpg
Una Maserati A6GCS/53
Descrizione generale
Costruttore Italia  Maserati
Tipo principale barchetta
Produzione dal 1953 al 1955
Esemplari prodotti 54[1]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3840[1] mm
Larghezza 1530[1] mm
Altezza 860[1] mm
Passo 2310[1] mm
Massa 740[1] kg

La A6GCS/53 è una autovettura biposto da competizione costruita dalla Maserati dal 1953 al 1955[1].

Il modello contrassegnò la ricomparsa del doppio albero a camme in testa con il monoblocco in lega, derivanti dalla monoposto di Formula 2 A6 GCM[1]. Questo motore fu il primo 2 litri Maserati con struttura a corsa breve; questa caratteristica era stata applicata per raggiungere i 7.300 giri al minuto per una potenza di 170 cavalli[1]. L'alesaggio e la corsa erano rispettivamente 76,5 e 72 mm[1]. Un'altra innovazione per una Maserati da competizione fu la doppia accensione con spinterogeno tipo Marelli[1]. Il telaio era opera di Medardo Fantuzzi, e derivava da quello installato sul modello precedente, vale a dire la A6 GCS, ma ora era avvolgente su tutto il corpo vettura[1]. Questo telaio era tubolare con longheroni e traverse [1].

L'alimentazione era ad aspirazione libera con tre carburatori tipo Weber [1]. Il motore aveva una cilindrata di 1985,6 cm³, e la distribuzione era con due valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa [1]. Era un motore in linea a sei cilindri ed aveva un rapporto di compressione di 8,75:1[1]. La velocità massima della vettura era di 235 km/h [1].

I freni erano a tamburo sulle ruote con comando idraulico[1]. Le sospensioni erano formate da ammortizzatori idraulici Houdaille e barre stabilizzatrici[1]. Quelle anteriori montavano molle elicoidali, mentre quelle posteriori erano a ponte fisso con balestre [1]. Il cambio aveva quattro rapporti più la retromarcia[1]. Lo sterzo era a vite senza fine[1].

Vennero fabbricati 54 esemplari e quattro motori [1]. Nove di questi modelli completi furono esportati negli Stati Uniti d'America[1]. Tre esemplari spider furono ricarrozzati da Vignale, Frua e Scaglietti, mentre Pininfarina mise mano a quattro coupé berlinetta, ancora oggi circolanti[1]. Queste carrozzerie erano in alluminio [1].

La A6GCS/53 fu un modello di successo nelle competizioni e conquistò parecchie gare[1]; debuttò nel 1953 alla Mille Miglia [1]. Nel 1953 e nel 1954 Luigi Musso vinse il campionato italiano 2 litri sport e, sempre nel 1954, la Targa Florio ed il Giro di Sicilia [1]. Nel 1955 la pilota Maria Teresa de Filippis arrivò seconda al campionato italiano[1]. La vettura s'impose anche in gare internazionali[1]; Luigi Musso e Sergio Mantovani conquistarono l'Irish Tourist Trophy del 1954, mentre Benoit Musym vinse sul Circuito di Spa-Francorchamps ed Emanuel Toulo de Graffenried sul Circuito di Interlagos [1].Utilizzata nel film Il Volpone di Maurizio Ponzi, dove è presente in alcune scene del film .

La versione berlinetta della Pinin Farina[modifica | modifica wikitesto]

La Maserati A6GCS/53 Pinin Farina Berlinetta

Definita sessant'anni dopo l'auto del centenario Maserati[2] dai cultori del marchio e dalla casa madre, durante i festeggiamenti dei Cento anni Maserati nel 2014, la A6 GCS Pinin Farina Berlinetta [3] del 1953 (numeri di telaio 2056, 2057, 2059 e 2060) è una berlinetta caratterizzata da un padiglione estremamente rastremato e da una linea molto filante e moderna.

In realtà, la linea venne disegnata da Aldo Brovarone per un nuovo modello Cisitalia che non entrò in produzione in seguito al grave dissesto economico dell'azienda. Battista Farina trovò il disegno interessante e assunse Brovarone con il compito di adattare il progetto all'autotelaio Maserati.[4]

Presentata al Salone dell'automobile di Torino è stata realizzata in appena 4 esemplari, ma ha totalizzato molti successi. La "A6 GCS" ha ispirato Marco Tencone nel realizzare lo stile della Maserati Alfieri del 2013, concept car realizzata dalla Maserati per festeggiare i primi 100 anni di storia. Un esemplare custodito al Museo Panini di Modena ha vinto il trofeo Auto & Design per lo stile più emozionante assegnato dalla giuria del Concorso d'eleganza Villa d'Este durante l'edizione 2014.[5][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af Dal sito ufficiale Maserati – Specifiche tecniche della A6GCS/53, su maserati.it. URL consultato il 15-02-2010.
  2. ^ l'auto più bella del centenario, su omniauto.it. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  3. ^ Maserati A6 GCS 53 il gioiello di Pinin Farina, su omniauto.it. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  4. ^ Dario Tonani, Premiati i gioielli di Brovarone, Ruoteclassiche, agosto 2016
  5. ^ Villa d'Este 2014 un dominio Maserati ed Alfa Romeo, su omniauto.it. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  6. ^ altra fonte sulla A6GCS berlinetta auto del centenario Maserati, su autoblog.it. URL consultato il 20 dicembre 2014.
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