Barchetta

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Con il termine barchetta si intende quel tipo di carrozzeria automobilistica simile alla spider ma completamente priva di capote e caratterizzata da un parabrezza di ridotte dimensioni, a volte diviso in due parti.

L'origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome è chiaramente dovuto alla somiglianza della vettura a un piccolo motoscafo. Infatti, pare che il termine "barchetta" riferito a un'automobile sia nato da un commento di Gianni Agnelli che, osservando la Ferrari 166 MM, presentata al Salone di Torino del 1948, esclamò: «Ma questa non è una macchina; è una barchetta!».[1]

Tale denominazione fu raccolta dal celebre giornalista sportivo Giovanni Canestrini e proposta per denominare la versione scoperta dalla "166 MM", realizzata dalla Carrozzeria Touring di Milano per la Mille Miglia del 1949.[2]

La proposta di Canestrini venne subito approvata da Anderloni e dal Drake di Maranello, divenendo in seguito una denominazione tecnica, utilizzata per vari modelli Ferrari, FIAT, Maserati e altre case automobilistiche, distintiva del tipo di carrozzeria a due posti sportiva, scoperta e priva di mantice ripiegabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Massimo Delbò, Il primo amore dell'Avvocato, Ruoteclassiche, agosto 2016
  2. ^ Roberto Denti, Cavallino Rampante, Kindle Edition, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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