Scudetto e trilobo Alfa Romeo

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Lo scudetto e il trilobo Alfa Romeo sono due stilemi estetici che caratterizzano il frontale delle autovetture della casa del Biscione[1][2] dagli anni 30.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Raffronto tra il classico trilobo Alfa Romeo di una Giulietta Spider del 1955 (in alto) con quello moderno di una 147 del 2000 (in basso).

Lo scudetto[modifica | modifica wikitesto]

Una Alfa Romeo 8C 2900 del 1938, su cui debuttò lo scudetto Alfa Romeo

Lo scudetto Alfa Romeo nacque nel 1937 sulla 8C 2900, modello conosciuto anche come "8C 2900 Mille Miglia"[3].

Lo scudetto fu poi riproposto e rivisto esteticamente sulla 6C 2500: tale versione aggiornata comparve per la prima volta nel 1941 su alcuni progetti[3]. Questa versione dello scudetto, rispetto alla precedente, si presentava più sottile e allungata[3].

Dato il successo ottenuto, qualche anno dopo, fu riproposto anche su altri modelli Alfa Romeo degli anni 40, tra cui sulla 6C 2000 "Gazzella", vettura che però non entrò mai in produzione a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale[3].

Sulle 6C 2500 postbelliche lo scudetto fu nuovamente riproposto e rivisto: nello specifico, su questo modello, la nuova versione dello scudetto comparve nel 1948[3].

Lo scudetto è stato poi confermato su tutti i modelli prodotti in seguito dall'Alfa Romeo[3] e su tutti gli autocarri e i furgoni realizzati dalla casa del Arese[4].

Il trilobo[modifica | modifica wikitesto]

Il frontale di un'Alfetta GT del 1974, con lo scudetto ma privo del trilobo. Si notino le due semplici prese d'aria sulla calandra che sono posizionate lateralmente, sullo stesso piano e in continuità con lo scudetto

Il medesimo stilema dello scudetto fu quindi confermato sulla Alfa 1900, ovvero sul primo nuovo modello prodotto dall'Alfa Romeo dopo la fine della seconda guerra mondiale[5]. Sulla 1900 debuttò anche un frontale a tre aperture che in seguito fu definito "trilobo": le due aperture laterali, che erano collocate nella parte inferiore del muso, erano divise dalla presa d'aria centrale, che era rappresentata dallo scudetto[5]. Sulle prese d'aria laterali della 1900 vennero poi montati due baffetti cromati che si sviluppavano orizzontalmente fino alla parte sottostante dei fanali anteriori[5].

Il trilobo fu poi confermato nel 1955 sulla Alfa Giulietta, che sostituì la 1900, ma non venne previsto sulla Alfa Giulia del 1962 per lasciare spazio a prese d'aria laterali collocate sullo stesso piano dello scudetto e in continuità con esso: in altri termini le aperture laterali non erano distinte dalla presa d'aria centrale, ma rappresentavano una semplice griglia contigua allo scudetto[6].

Lo scudetto e il trilobo su una Giulia Quadrifoglio del 2016; notare le due aperture laterali collocate nella parte inferiore, divise dalla presa d'aria centrale, che rappresenta lo scudetto

I modelli successivi, come ad esempio l'Alfetta, furono nuovamente caratterizzati dall'assenza del trilobo e dalla presenza di due aperture sulla calandra che erano posizionate lateralmente sempre sullo stesso piano dello scudetto e in continuità con esso, come sulla Giulia[7].

In seguito il trilobo riapparve in maniera discontinua: comparì ad esempio sulla Alfa Spyder del 1995[8] per poi scomparire nel 1997 sulla Alfa 156 e essere di nuovo riproposto nel 2000 sulla Alfa 147[9].

Dalla seconda parte degli anni 2010 il trilobo caratterizza tutti i modelli del marchio del Biscione: si può infatti trovare sulla MiTo[10], sulla Giulietta[11], sulla 4C[12] e sulla Giulia del 2016[13]. In occasione del lancio di quest'ultima i responsabili della progettazione delle vetture dell'Alfa Romeo hanno dichiarato che il trilobo è tornato stabilmente sul frontale di tutti i modelli della casa milanese[13].

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 la Harrison Custom Guitar Works ha realizzato una chitarra elettrica ispirata allo storico scudetto Alfa Romeo. Lo strumento musicale è stato prodotto in undici unità: una per ogni decade di storia del marchio italiano. Il corpo chitarra riprende proprio il simbolico scudetto della casa di Arese, mentre l'idea è stata ispirata dal modello 4C[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alfa Romeo Giulia GT: Modernismo retrò, tio.ch. URL consultato il 29 aprile 2014.
  2. ^ Stile distintivo e abitacolo spazioso da grande berlina, alfaromeopress.com. URL consultato il 29 aprile 2014.
  3. ^ a b c d e f Alfa Romeo 6C 2300 - 6C 2500 (PDF), fucinaeditore.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  4. ^ (DA) Alfa Romeo T10, A11/F11 og A12/F12, su alfaklub.dk. URL consultato il 30 giugno 2016.
  5. ^ a b c Alfa Romeo 1900, pasqualerobustini.com. URL consultato il 30 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2016).
  6. ^ Storia dell'auto: Alfa Romeo Giulia, curiosando708090.altervista.org. URL consultato il 30 giugno 2016.
  7. ^ Alfa Romeo Alfetta, curiosando708090.altervista.org. URL consultato il 30 giugno 2016.
  8. ^ Spyder 1995, autodasempre.blogspot.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  9. ^ Alfa 147, omniauto.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  10. ^ Perché il restyling dell'Alfa Romeo MiTo non è una buona scelta[collegamento interrotto], it.ibtimes.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  11. ^ Nuova Alfa Romeo Giulietta 2016 restyling: prova su strada prezzi e interni foto e video, allaguida.it. URL consultato il 30 giugno 2016.
  12. ^ Alfa Romeo 4C: il biscione ritorna con uno stile semplicemente unico[collegamento interrotto], it.ibtimes.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  13. ^ a b Nuova Giulia: "Alfa Romeo è tornata", tuttosport.com. URL consultato il 30 giugno 2016.
  14. ^ In Gb musetto dell'Alfa Romeo 4C diventa chitarra elettrica, in ANSA, 24 giugno 2014. URL consultato il 24 giugno 2014.

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