SPICA

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SPICA S.p.A
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per Azioni
Fondazione1932 a Milano
Fondata daFrancesco e Eugenio Cassani
Chiusura2014 Chiusura dell'impianto produttivo
Sede principaleLivorno
GruppoTRW
SettoreIndustria automobilistica

SPICA S.p.A. (Società Pompe Iniezione Cassani & Affini) è stata un'azienda italiana di sistemi di iniezione, candele, e parti per automotive.

Il suo logo storico era composto da un triangolo che accoglieva al suo interno l'immagine stilizzata di una pompa sovrastante la scritta "SPICA" in stampatello.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società fu fondata da Francesco e Eugenio Cassani nel 1932 , a Milano, con l'acronimo di SPICA (Società pompe iniezione Cassani e Affini), nel solco della richiesta dell'industria automobilistica italiana di affrancarsi, per i componenti, dalle forniture straniere.

Nel 1938 la società divenne di proprietà di Luigi Orlando e Costanzo Ciano, che speravano così di trasformarla in uno strumento per la produzione nazionale anche bellica, e trasferì la sede sociale a Livorno, in via Grotta delle Fate 22, continuando a produrre pompe a iniezione per motori diesel nella fabbrica di via San Martino, nel quartiere di Ardenza. Nel 1941, quando la secondea guerra mondiale era iniziata, e mentre la Bosch tentava la sua acquisizione, il capitale italiano di Spica fu ceduto all'amministrazione di IRI, e gestito da Alfa Romeo, divenendo anche fornitore primario dell'azienda milanese[2]. Nel 1942 i fondatori lasciarono così la società fondando, assieme, la SAME (Società Accomandita Motori Endotermici).

Agli inizi degli anni settanta la Spica si trovò ad essere tra i leader nel mercato, grazie alle richieste di Alfa Romeo (che all'epoca aveva iniziato a produrre la Montreal, dotata di un'iniezione meccanica sviluppata dalla ditta) e alla possibilità di produrre accessori e consumabili (quali candele e ammortizzatori) utilizzate anche da automibili di altri marchi. La meccanizzazione della produzione rese necessaria la progettazione e lo spostamento in una nuova sede, eretta in via Federico Enriques 35, a Livorno.

Nel tempo, oltre alle pompe diesel, la Spica aveva infatti iniziato a produrre candelette, ammortizzatori, pompe ad acqua e a olio, sterzi a cremagliera, fino alle candele per auto. Queste ultime vennero prodotte anche su licenza Lodge. I componenti erano prodotti sia su disegno dei tecnici Alfa Romeo, sia su progetti interni, e venduti quindi con marchio Alfa o come ricambio.

L'azienda raggiunse la massima evoluzione all'inizio degli anni ottanta. Nel gennaio 1988 passò, assieme al gruppo Alfa Romeo, alla Fiat.[3]

La Fiat cedette l'azienda quasi immediatamente; nel 1989 fu siglata la vendita dell'impianto produttivo alla multinazionale britannica Delphi che, dismesso il marchio Spica e cessata la produzione, utilizzò sede, macchinari e maestranze per assemblare i propri accessori a listino[4]. Delphi, che frazionò l'azienda cedendone parte alla statunitense TRW, si liberò definitivamente della ex-Spica nel 1995, cedendo l'azienda a TRW[5]; la fabbrica divenne così TRW Automotive Italia[6] e fu nuovamente convertita alla produzione di componenti ordinata dalla multinazionale statunitense. Fiat auto mantenne però la proprietà del fabbricato (affittando le mura a Delphi e TRW), attraverso una serie di passaggi immobiliari interni. Solo nel 2001 da Fiat Partecipazioni la proprietà passò a "Intesa Leasing", finendo a una società chiamata "Realty One".[7]

Nel contempo la sede storica di Ardenza, a Livorno, risalente al 1938 e caratterizzata da una facciata che riporta in caratteri cubitali il nome "Spica", fu riconvertita ad altre attività.

Chiusura[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 la TRW ha decretato la chiusura dell'impianto italiano, licenziando tutti i dipendenti e smantellando le strutture di via Enriques, nonostante trattative e proposte intavolate anche da parte del governo italiano.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Logo Spica (JPG), su archiviostoricosamedeutz-fahr.com.
  2. ^ Lombardia Beni Culturali - Spica, su lombardiabeniculturali.it.
  3. ^ Era nata come Spica nel lontano 1936 - Il Tirreno, su Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  4. ^ Era nata come Spica nel lontano 1936 - Il Tirreno, su Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  5. ^ Un gigante che viene dal Michigan - Il Tirreno, su Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  6. ^ Livorno, Trw chiude: gli operai danno ultimi soldi di cassa assistenziale a onlus, su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  7. ^ Delphi, il valzer delle proprietà - Il Tirreno, su Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 26 ottobre 2015.
  8. ^ La Trw chiuderà a fine anno - Cronaca - il Tirreno, su il Tirreno. URL consultato il 26 ottobre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]