Alfa Romeo Giulietta SZ

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Alfa Romeo Giulietta SZ
Kristianstad GP07 - Alfa Romeo Giulietta.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1960 al 1963
Sostituita da Alfa Romeo Giulia TZ
Altre caratteristiche
Altro
Stile Ercole Spada
per Zagato
Stessa famiglia Alfa Romeo Giulietta, Giulietta Sprint e Giulietta Spider
Kristianstad GP08 - Alfa Romeo Giulietta.jpg

L'Alfa Romeo Giulietta SZ è un'autovettura sportiva prodotta dalla casa automobilistica milanese Alfa Romeo dal 1960 al 1963. Facente parte delle vetture derivate dalla Giulietta come la Giulietta Sprint, la sua sigla SZ deriva da Sport Zagato.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

La "Giulietta" si distingueva per le prestazioni, all'epoca rilevanti in rapporto alla cilindrata di 1300 cm³ e in più era agile, snella, esprimendo sportività ed eleganza. Infatti, la Casa automobilistica milanese contava sulla collaborazione di due importanti carrozzerie come Bertone per la "Giulietta Sprint" e Pininfarina dapprima per la "Giulietta Spider" e, in seguito, per la "Duetto".

La famiglia delle Giulietta era inizialmente composta dalle versioni berlina, dalla TI (Turismo Internazionale), dalla Sprint, dalla Sprint Veloce, dalla Spider e dalla Spider Veloce.

La genesi di questo modello è legata a un incidente di corsa. Alla Mille Miglia del 1956 i fratelli Dore e Carlo Leto di Priolo, al via con una delle cinque Sprint Veloce ufficiali, nei pressi di Radicofani perdono il controllo dell'auto e finiscono nel greto del fiume Ombrone. I piloti ne escono più o meno incolumi, ma la vettura è semidistrutta. Nonostante il preventivo di riparazione fosse senza speranza, i gentlemen driver non si perdono d'animo e si rivolgono al carrozziere Elio Zagato. In quattro mesi di lavoro l'auto viene ricostruita con un nuovo telaio a struttura tubolare e una carrozzeria in lega di alluminio, che comportano un risparmio di peso di circa 135 kg, consentendo inoltre una linea molto più affusolata e aerodinamica.

Il debutto avvenne a Monza nel settembre 1956, vincendo la Coppa Intereuropa con la denominazione di "Giulietta Sprint Veloce Zagato".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Vista posteriore di una "coda tronca"

Il primo esemplare della versione commerciale definitiva venne completato il 19 dicembre 1959: aveva i fari carenati, per migliorare la penetrazione aerodinamica, e i pulsanti di apertura delle porte dotati di semplici impugnature ad aletta.

Il modello debutta ufficialmente in pubblico il 3 marzo 1960 al Salone dell'automobile di Ginevra con alcune differenze rispetto al primo esemplare, come i fari anteriori senza calotte trasparenti, gli archi passaruota anteriori più arrotondati e le porte con vere e proprie maniglie, anche se piccole.

La Giulietta SZ "serie 101.26" venne prodotta in un numero molto limitato di esemplari (210 in tutto) tra il 1959 ed il 1961. Esistono due versioni della Giulietta SZ denominate dagli appassionati "coda tonda" per la parte posteriore tondeggiante e "coda tronca" per la parte posteriore che termina in modo più spigoloso, quasi "troncato" per seguire dettami aerodinamici.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Minerbi, Alfa Romeo Zagato SZ TZ, Brescia, La Mille Miglia Editrice, 1985.

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