Alfa Romeo Tonale Concept

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Alfa Romeo Tonale Concept
Alfa Romeo Tonale, GIMS 2019, Le Grand-Saconnex (GIMS1331).jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Alfa Romeo
Tipo principale Concept car
Produzione nel 2019
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Altro
Stile Centro Stile Alfa Romeo:
Klaus Busse (head of design), Alessandro Maccolini (chief designer)
Alfa Romeo Tonale Concept Genf 2019 1Y7A5606.jpg

L'Alfa Romeo Tonale Concept è una concept car realizzata da Alfa Romeo nel 2019.

Presentata al salone dell'automobile di Ginevra, nasce col compito di anticipare il futuro SUV di segmento C della casa automobilistica milanese.[1] Come la Stelvio, anche la Tonale Concept prende il nome da un valico alpino italiano.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La vettura prevede, per la prima volta nella storia Alfa Romeo, un sistema ibrido plug-in abbinato alla trazione integrale Q4.[1]

Design[modifica | modifica wikitesto]

Disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo sotto la supervisione di Klaus Busse, head of design,[2] e Alessandro Maccolini, chief designer e responsabile degli esterni,[3] la Tonale Concept tributa alcuni tra i modelli più iconici della casa italiana.

Il frontale riprende esplicitamente modelli quali SZ e Brera, con i fari a 3 proiettori "scavati" nella carrozzeria. Anche per questa concept viene mantenuto un marchio di fabbrica Alfa Romeo qual è lo scudetto,[4] tuttavia non più integrato nel paraurti ma elevato a elemento a se stante, come facesse parte della meccanica anziché della carrozzeria; un concetto estremizzato dallo sharknose ripreso dalla Giulietta SS, usato a mo' di "freccia" per dare l'idea di spingere verso l'esterno il succitato scudetto, trascinando con se parte del muso.[3]

Dettaglio degli specchietti

Il posteriore riprende, sempre nell'impianto di illuminazione, il motivo a 3 elementi dei proiettori anteriori, questa volta integrato in un fascione continuo ispirato a modelli e concept passati come GTV, Proteo e 164;[4] questa linea continua vuole inoltre essere intesa come una "firma" a mano applicata alla vettura.[3] Oltre ai gruppi ottici, anche il volume del posteriore richiama il frontale nel sopracitato disegno a "freccia", come in alcune sportive Alfa Romeo del passato.[3]

Il profilo estetico dell'auto è, come da tradizione della casa milanese, molto pulito e filante: in particolare, le superfici della carrozzeria appaiono fluide come sulla 8C Competizione degli anni 2000. L'esterno del corpo vettura presenta alcuni stilemi del marchio: sono infatti evidenti motivi distintivi dei modelli a due volumi Alfa Romeo, come il lunotto a "v", e le maniglie delle portiere posteriori integrate nei montanti; anche la cornice dei finestrini, ellittica e senza interruzioni, è fedele al family feeling del Biscione. La parte alta del posteriore riprende la 8C 2900 degli anni 1930, quindi il già citato lunotto a "v" unito a un padiglione arcuato e rastremato.[3]

Questo profilo ad arco che vira, senza interruzioni, verso il basso nella parte finale è accentuato dalla linea di cintura, appellata come GT Line poiché fortemente ispirata in primis a quella della GT Junior degli anni 1960 e 1970, nonché alla Disco Volante e alla prima serie della Spider "Duetto".[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alfa Romeo Tonale: stile al potere, su alvolante.it, 5 marzo 2019.
  2. ^ Filmato audio Carlo Bellati, Alfa Romeo Tonale, ecco come è fatta, fuori e dentro, su YouTube, Quattroruote, 5 marzo 2019.
  3. ^ a b c d e Filmato audio Alessandro Lago, L'Alfa Romeo Tonale raccontata da chi l'ha disegnata, su YouTube, Motor1 Italia, 6 marzo 2019.
  4. ^ a b c Adriano Tosi, Alfa Romeo Tonale Concept, il SUV compatto ibrido plug-in, su it.motor1.com, 5 marzo 2019.

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