Stemma di Torino

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Stemma araldico di Torino

Lo stemma della Città di Torino è costituito da uno scudo svizzero azzurro a cui è sovrapposto un toro rampante d'oro, con le corna d'argento; il tutto è timbrato da una corona comitale a nove perle.

Blasonatura[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone della città di Torino

Lo stemma, approvato con decreto dell'11 agosto 1931, ha la seguente blasonatura:

« D'azzurro al toro furioso d'oro cornato d'argento. Lo scudo sarà fregiato della corona comitale. »

La descrizione del gonfalone è la seguente:

« Drappo di azzurro. »

Mentre la bandiera della città è la seguente:

« Il vessillo del Comune di Torino è la bandiera storica dell'assedio del 1706.[1] »

Il gonfalone è decorato con una medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale consegnata il 1º maggio 1898 e con una medaglia d'oro al valor militare consegnata il 29 maggio 1959.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema riportato da alcuni testi ottocenteschi quale stemma di Torino e formato da una stella con cinque piccoli globi[2] è in realtà il fraintendimento di un motivo grafico presente su molte monete, tra cui alcune di età medievale e di provenienza torinese;[3]; in realtà il primo stemma storicamente conosciuto si forma per assonanza con il nome della città – uno stemma cosiddetto "parlante" – ed è il toro rosso passante in campo bianco (attualmente usato nel simbolo della Circoscrizione 1 di Torino)[4] (l'etimologia di Torino non è in realtà collegata alla parola Toro), la scelta dei colori rosso e bianco (o argento) è tipica degli enti o delle famiglie che si volevano richiamare all'autorità imperiale. In seguito la figura del toro tenderà ad alzarsi fino a raggiungere la posizione attuale che in araldica è definita “furioso”. La prima prova documentaria certa del suo utilizzo si trova nel Codice della catena del 1360. Nel 1433, nei Libri consiliorum, il toro appare per la prima volta cornato d'argento mentre nel 1457-1459 assume la posizione attuale. Fino al 1614 non vi sono altre testimonianze dello stemma, ma con decreto del 4 dicembre 1613 Carlo Emanuele I ordina un consegnamento degli stemmi (controllo generale del diritto a fregiarsi di un blasone da parte di enti e famiglie, durante il quale si doveva pagare una tassa) e qui vi è la prova che la città era passata all'uso dei colori attuali (azzurro e oro).[5] Mentre nel 1614 lo stemma era ornato solo da due rami d'alloro, in conseguenza dell'investitura della città del titolo di conte, avvenuta per l'acquisto della contea di Grugliasco del 1619, nel consegnamento del 1687 esso appare per la prima volta “timbrata” con la corona da conte.[6]

Stemma durante il primo Impero francese

Durante l'età napoleonica vi fu una riforma dell'araldica civica che prevedeva che le città fossero suddivise in tre classi con dei segni esteriori negli stemmi che le distinguevano; Torino inclusa nella prima classe ebbe, con patenti del 6 giugno 1811, un nuovo stemma che manteneva il vecchio aggiungendo gli ornamenti propri dell'araldica napoleonica tra cui un capo araldico di rosso a tre api d'oro poste in fascia indicante il suo rango di bonne ville.[7]

Logo della città

Con la restaurazione si tornò all'antico stemma a cui in conseguenza della promulgazione dello statuto albertino il sindaco e il consiglio comunale decisero, l'11 gennaio 1849, di sostituire la corona comitale con una muraria «foggiata come quelle prescritte dal decreto imperiale del 1809».[8][9] La corona comitale verrà ripristinata con deliberazione del podestà del 4 luglio 1928; in seguito verrà anche inserito, in seguito al decreto n. 1440 del 12 ottobre 1933, il capo del Littorio eliminato con la fine della seconda guerra mondiale.[10]

In occasione delle Olimpiadi del 2006 lo stemma è stato oggetto di un'operazione di restyling, ad opera di Giovanni Brunazzi autore anche del relativo manuale di immagine coordinata, nell'ottica di ottenere un marchio che fosse l'unico a venir usato nella comunicazione istituzionale dell'amministrazione torinese.[11] Il logo è in quadricromia (blu: 100 cyan - 72 magenta - 6 black, giallo: 100 yellow, nero: 100 black) è il carattere utilizzato per la scritta in maiuscolettoCittà di Torino” è il Bauer Bodoni.[12]

Bandiera[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera ufficiale di Torino, risalente all'assedio del 1706

Le uniche bandiere storicamente note sono quelle utilizzate dalla Milizie civiche, in principio vero e proprio esercito cittadino e dopo il passaggio sotto il dominio di Casa Savoia diventate semplice truppa composta da cittadini. La prima insegna certa di questo tipo è del 1693, di questa bandiera non esiste una riproduzione grafica ma è nota la descrizione contenuta nel contratto che ne ordinava la confezione. La prima bandiera della quale disponiamo di un disegno è quella dell'Assedio del 1706, il cui disegno è conservato in un album di bandiere e uniformi dell'Esercito Sardo del 1722 in cui viene indicata quale “Bandiera della Città di Torino”.[13] La descrizione della bandiera è la seguente:

« orlatura esterna gialla; drappo azzurro diviso da croce bianca in quattro quartieri, entro ciascuno dei quali dovevasi effigiare un toro “furioso” (rampante) giallo e rivolto verso l'asta; in alto, al disopra del toro del primo quartiere, un nastro svolazzante bianco con la scritta “Auxilium meum a Domino” a doppio verso; asta e cravatte azzurre.[14] »

In seguito, durante la guerra di successione polacca, venne organizzato un altro reparto composto da cittadini; questo reggimento, che aveva l'incarico di difendere Torino, era dotato di due bandiere di disegno sconosciuto; le bandiere, terminata la guerra, vennero consegnate alla città il 13 maggio 1736. È comunque possibile che la bandiera contenuta nell'album del 1772 si riferisca a quest'ultimo reparto.[13] La bandiera del 1706 fu usata come gonfalone del corpo di polizia municipale su delibera della giunta a partire dalla sua consegna il 31 maggio 1928.[14] In seguito, nel 1995, fu adottato quale bandiera della città.[15] Negli ultimi anni sono state comunque utilizzate anche bandiere di disegno differente, tra cui una molto simile a quella ufficiale ma controfilettata di giallo e senza la scritta e una disegnata dallo studio Giugiaro Design costituita «da un drappo azzurro orlato di giallo, con in centro il toro infuriato dello stesso colore posto sopra il tratteggio araldico orizzontale che forma uno scudo senza il bordo. Il tutto sormontato da una corona comitale gialla».[16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto comunale - Articolo 4 - Territorio, sede, stemma e gonfalone
  2. ^ Zuccagni-Orlandini, p. 646
  3. ^ Gentile (2010), p. 56
  4. ^ Lo stemma della Circoscrizione 1, comune.torino.it. URL consultato il 27-01-2014.
  5. ^ Gentile (2002), pp. 17-18
  6. ^ Rivista amministrativa…, p. 760
  7. ^ Gentile (2002), pp. 19
  8. ^ Rivista amministrativa…, p. 762
  9. ^ Gentile (2002), p. 19
  10. ^ Gentile (2002), p. 20
  11. ^ Martina, pp. 22-24
  12. ^ Manuale d'identità visiva del Comune di Torino (PDF), comune.torino.it. URL consultato il 27-01-2014.
  13. ^ a b Ricchiardi, p. 51
  14. ^ a b Storia della Polizia Municipale di Torino, comune.torino.it. URL consultato il 27-01-2014.
  15. ^ Ricchiardi, p. 50
  16. ^ Ricchiardi, pp. 53-54

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]